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I ragazzi non leggono più... e si vede


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avatarjunior
inviato il 16 Gennaio 2020 ore 18:30    

Rientro nella discussione...
Quando parlavo di risorse per la scuola non mi riferivo necessariamente a questioni finanziarie (anche se gli stipendi degli insegnanti italiani sono tra i più bassi d'Europa soprattutto come progressione di carriera e anche se in altri paesi lo Stato contende ai privati le migliori menti per impiegarle nell'insegnamento). Mi riferivo piuttosto alla scarsa autorevolezza riservata alla scuola da un ambito politico che considera spesso la cultura e l'istruzione come elementi secondari a tratti fastidiosi. "Con la cultura non si mangia" è una follia che abbiamo sentito più di una volta in bocca a nostri rappresentanti della politica o dell'economia.
In merito alle nuove tecnologie, troppo spesso si confonde la conoscenza e la padronanza della medesima con il mezzo, lo strumento. Conosco persone che dicono genericamente "l'uso del computer è fondamentale" come se si trattasse non di una possibilità procedurale ma di un fine a se stante. Quando nelle discipline tecniche per la grafica è iniziato prepotentemente l'uso delle procedure cad, molti hanno pensato che non fossero più necessarie le basi del disegno tecnico e oggi i ragazzi hanno perso del tutto il concetto della geometria. Lo dico per esperienza, dal momento che i miei studenti (molti di loro) sono magari potenzialmente in grado di realizzare disegni formalmente perfetti, ma davanti ad un problema di geometria delle aree o delle masse manca loro totalmente la capacità immaginativa che consentirebbe di impostarne la soluzione. Dunque sono pienamente d'accordo con chi sostiene che riversare sui giovani in fase di crescita e apprendimento una valanga di tecnologie finisce per impedire lo sviluppo di una sana curiosità e la capacità di immaginare e cercare soluzioni. Come mettere davanti ad un neofita del volo il pannello di controllo di un supersonico.

avatarjunior
inviato il 16 Gennaio 2020 ore 18:42    

Mirko Fambrini, Grazie, la Topografia è bellissima e io sarei un pazzo se usassi dal primo anno di corso strumenti automatizzati e programmi di calcolo altrettanto lontani dalla percezione dei ragazzi.
Se io per i rilievi iniziassi con il gps o con i laser scanner, ucciderei la disciplina e toglierei per sempre ai miei studenti la possibilità di capirci qualcosa. Io inizio perfino dai vecchi e gloriosi squadri agrimensori! Una lezione sola, quasi una scampagnata, ma è quella che consente ai ragazzi di appropriarsi dei concetti di spazio, perpendicolarità, sistemi di riferimento, distanze ed angoli. La missione della scuola è quella di fare crescere le competenze, non di fornire all'utenza la possibilità di utilizzare le frontiere della disciplina. Chi non sperimenta tutti i livelli di conoscenza non acquisisce la padronanza delle cose.

user177356
avatar
inviato il 16 Gennaio 2020 ore 18:55    

Chi non sperimenta tutti i livelli di conoscenza non acquisisce la padronanza delle cose.


Rispetto la tua esperienza di docente, ma mi trovo in totale disaccordo.

Concoro invece con chi sostiene che non si può precludere ai figli l'accesso a strumenti e device di uso comune, o meglio che farlo li rende solo meno attrezzati quando, prima o poi, ci verranno in contatto. Insomma, è come il sesso: meglio che inizino a 14 anni per gradi e potendo contare sull'appoggio dei genitori piuttosto che lo facciano a 19 senza sapere dove mettere le mani e combinando disastri.

user111807
avatar
inviato il 16 Gennaio 2020 ore 19:18    

TheRealB scusami ma io non ho inteso diversamente da te .

avatarjunior
inviato il 16 Gennaio 2020 ore 19:40    

TheRealB,
Ma non è contraddittorio quello che dici? Prima che non è giusto sperimentare tutti i livelli di conoscenza, poi "meglio che inizino a 14 anni per gradi e potendo contare sull'appoggio dei genitori"
Francamente, non capisco.

user111807
avatar
inviato il 16 Gennaio 2020 ore 19:58    

Anche io Confuso

user15476
avatar
inviato il 16 Gennaio 2020 ore 20:09    

La lettura può essere utile ma a condizione che si comprenda ciò che si legge. Tutto è conosciuto alla meglio, in modo superficiale ed è impossibile dire quali siano i libri migliori per una preparazione "reale".

Ciò che si conosce bene questa può essere la preparazione - come si prepara il caffè etc..

avatarsenior
inviato il 16 Gennaio 2020 ore 21:11    

Se un domani i ragazzini si esprimessero a video cortometraggi muti piuttosto che a carta e penna col lessico di Manzoni , non mi preoccuperei minimamente.

user177356
avatar
inviato il 16 Gennaio 2020 ore 22:07    

Ma non è contraddittorio quello che dici?


Non direi, ma mi sono espresso in modo poco chiaro. Riformulo la frase:

"Insomma, è come il sesso: molto meglio che inizino a 14 anni (con l'appoggio dei genitori) piuttosto che non lo facciano per paura o senso di inadeguatezza e si trovino ancora vergini a 19 (e a quel punto è difficile che chiedano l'appoggio dei genitori), magari rischiando anche gravidanze indesiderate."

Non sono per la gradualità in nessun campo, ma per costruire una rete di protezione contro gli eventuali rischi.

user175007
avatar
inviato il 16 Gennaio 2020 ore 22:39    

meglio iniziare 19 decisamente, se i miei genitori mi avessero parlato di sesso a 14 sarei rimasto disgustato, che orrore solo a pensarci MrGreen

avatarjunior
inviato il 16 Gennaio 2020 ore 22:50    

Non so se sia meglio a 14 o a 19, ma certo in nessuna delle situazioni della vita si può andare allo sbaraglio. E' per quello, che credo in una giusta educazione graduale. In ogni caso, il tema di partenza era questo: i giovani, massimamente loro, non leggono più. Il risultato, che si voglia o no, è che la loro capacità espressiva sta precipitando in caduta libera. Io vorrei che tutti aveste la possibilità (ora che ci penso l'avete: gli orali degli Esami di stato sono aperti al pubblico!) di assistere ad un colloquio d'esame di un diciannovenne italiano. Preparatevi ad assistere ad uno spettacolo straziante. E' questo il meraviglioso progredire dei mezzi di informazione e di espressione verbale?

avatarsenior
inviato il 16 Gennaio 2020 ore 23:09    

In ogni caso, il tema di partenza era questo: i giovani, massimamente loro, non leggono più. Il risultato, che si voglia o no, è che la loro capacità espressiva sta precipitando in caduta libera.


Il titolo della discussione mi ha incuriosito perché leggo moltissimo, da sempre.
I primi libri che lessi alle scuole elementari furono quelli per ragazzi della collana "La Biblioteca dei miei ragazzi", che erano stati di mia madre (nata nel 1928). Quando finii le elementari, nel 1966, mio nonno mi fece quello che considero il regalo più bello che abbia mai avuto: mi portò alla Biblioteca Comunale e mi fece compilare la tessera. Divorai tutto il settore ragazzi iniziando da Verne e Salgari, poi passai con circospezione a quello della narrativa "da grandi".
Oggi ho casa e studio stracolmi di migliaia libri, e dopo l'ultimo trasloco ho dovuto inscatolare gialli e fantascienza da edicola (divorati tra le medie e il liceo) per portarli in solaio perché non sapevo più dove tenere tutto.
Però devo dire che per tutta l'infanzia e l'adolescenza di amici ne ho avuti tanti, ma di amici lettori ne ho avuti ben pochi. Perché la gran parte di ragazzi e ragazze leggeva soprattutto per obbligo scolastico, quindi malvolentieri.
Solo da adulto ho potuto conoscere altri "grandi lettori" come me, iniziando a scambiare sia i libri che le opinioni e le preferenze, discutendo e consigliando ad altri i miei libri più amati e scoprendo quelli amati da altri .
Ancora adesso, con una età ormai da pensionato, mi piace fare "l'untore", cercando di contagiare il prossimo con le mie passioni Sorriso
Tornando a "i ragazzi non leggono più", quello che in sostanza intendevo dire è che secondo me hanno sempre letto poco. Quello che possiamo sperare è che ci siano insegnanti che riescano a far nascere nei ragazzi il piacere della lettura, rinunciando ad imporre il dovere della lettura scolastica, che è quanto di più diseducativo ci possa essere.

user177356
avatar
inviato il 16 Gennaio 2020 ore 23:37    

Io vorrei che tutti aveste la possibilità (ora che ci penso l'avete: gli orali degli Esami di stato sono aperti al pubblico!) di assistere ad un colloquio d'esame di un diciannovenne italiano. Preparatevi ad assistere ad uno spettacolo straziante.


Lo spettacolo straziante è anche quello di molti esaminatori. Mi sono diplomato nel 1983, e chi mi esaminava aprì la copia della Divina Commedia che avevo appoggiato sul tavolo al canto quinto, lesse una terzina e mi fece una domanda su quella. Io gli risposi "Guardi che quello è l'Inferno, non il Paradiso [solo quest'ultimo era oggetto di esame] , l'ho portato perché la mia tesina riguarda la figura di Ulisse nella letteratura latina e italiana. Se vuole parliamo del quinto canto del Paradiso, eccolo qui." E tirai fuori il libro giusto.

A mia figlia di cinque anni stiamo leggendo libri di Rodari, Dahl, Almond. Ha più libri lei di molti adulti che conosco.

insegnanti che riescano a far nascere nei ragazzi il piacere della lettura, rinunciando ad imporre il dovere della lettura scolastica


Applausi. Dovrebbero tutti (soprattutto gli insegnanti di letteratura) leggere Come un romanzo di Pennac (anche lui professore in un liceo francese), e poi iniziare a leggere in classe Se una notte d'inverno un viaggiatore di Calvino. La passione dei ragazzi per la lettura farebbe un balzo.

Di recente ho fatto un corso di lettura scenica, qualcosa che dovrebbe far parte del curriculum di chiunque abbia come obiettivo convincere altri a leggere.

user68000
avatar
inviato il 17 Gennaio 2020 ore 1:50    

qualche tempo fa ho letto cose simili della scuola UK a livello di università
avevo anche letto che il governo, per cercare di invertire la deriva aveva assunto scrittori e letterati di fama per insegnare agli universitari a scrivere e capire il testo scritto: una bella iniziativa, anche se non so come sia andata a finire, cioè se la cosa prosegue e se ha dato i frutti sperati

user68000
avatar
inviato il 17 Gennaio 2020 ore 1:55    

questo non è lo stesso articolo che avevo letto, ma gli assomiglia
www.studyinternational.com/news/students-cant-write-properly-even-coll

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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