|
|
inviato il 26 Dicembre 2019 ore 17:08
“ Si tratta di ottenere immagini nitide e fedeli al soggetto ripreso: questo è per me ottenere ottimi risultati fotografici. Foto non mediocri.?? „ Caro omonimo, sono un appassionato di scienze della natura, che osservo cercando di conoscere per quello che la natura è. NON TRASFORMO nessuna immagine in ciò che vorrei che fosse. La natura mi piace come realmente è, senza influenzarla o alterarla in alcun modo. Altro è la definizione, il contrasto e la nitidezza che sono molto variabili molto critiche nelle foto in movimento. Qui il moderno sw di topaz aiuta, ma sempre con attenzione e correggendo gli artefatti che da qualche parte produce e che sono sempre in agguato. Chi non è interessato a migliorare in tal modo le proprie foto non sta leggendo la discussione giusta per lui e fa certamente bene a lasciare questo topic a chi è interessato. |
|
|
inviato il 26 Dicembre 2019 ore 18:13
@claudioporcellana Restituire una visione personale della realtà utilizzando una tecnologia che cattura luce e la imprime su di una superficie sensibile è esattamente la fotografia. Quanto questa restituzione cerchi di essere fedele alla scena osservata determina lo stile del fotografo e a seconda dei generi la qualità dell'immagine stessa. La bellezza sta nella natura, una foglia macchiata è meravigliosa.. con macro a 2x puoi isolare le sfumature e le venature...etc. Non capisco, di nuovo, la citazione sugli animali.giovani dal pelo perfetto: conosci qualcuno che seleziona soggetti? |
|
|
inviato il 26 Dicembre 2019 ore 18:16
Io trovo che anche un'interpretazione artistica della natura non sia da disprezzare.... Un mosso, uno scatto con un tripolan, un controluce spinto, un'alterazione creativa del bilanciamento del bianco, un high key.... La fotografia è un mezzo che inevitabilmente passa attraverso un filtro che è l'interpretazione del fotografo, che a meno di essere al cospetto di un atlante, un trattato di biologia o volumi affini, è sempre ottima cosa che sia presente.... |
|
|
inviato il 26 Dicembre 2019 ore 20:03
Tanto l'uva è acerba |
|
|
inviato il 26 Dicembre 2019 ore 20:30
Comunque al momento Topaz sta facendo 25% + 15% avevo già Sharpener e GigaPixel ho preso denoise. |
|
|
inviato il 26 Dicembre 2019 ore 20:31
Ottimo Claudio. Grazie per la condivisione. “ Comunque al momento Topaz sta facendo 25% + 15%” Cioe' alla fine Denoise AI cosa viene a costare scontato? |
|
|
inviato il 26 Dicembre 2019 ore 20:38
Questo è un secondo esempio con maf più critica (scatto molto morbido e con presenza di grana intensa nelle ombre) sempre aperto in digital photo professional di Canon in modalità neutra e senza maschera di contrasto www.juzaphoto.com/galleria.php?t=3422249&l=it dalla pagina si può aprire il file full res 17 mega jpeg Dopo l'elaborazione con topaz denoise ai e topaz sharpen ai. ecco il file ridimensionato e pubblicato su Juza www.juzaphoto.com/galleria.php?t=3419069&l=it |
|
|
inviato il 26 Dicembre 2019 ore 20:47
“ Cioe' alla fine Denoise AI cosa viene a costare scontato? „ 50$ |
|
|
inviato il 26 Dicembre 2019 ore 20:49
Morbido era morbido, ma il noise non era tanto... L'occhio viene fuori bene, hai usato anche un accentua passaggio? |
|
|
inviato il 26 Dicembre 2019 ore 21:00
E' possibile, l'effetto accentua passaggio non è presente nello sharpen ai e quindi può essere aggiunto. Però avendo elaborato l'immagine diversi giorni fa non ricordo bene. Non bisogna lasciar andare il denoise ai in modalità stabilize auto, altrimenti crea artefatti diffusi che preferisco evitare riducendo la rimozione dello sfocato (remove blur). E' bene chiarire che il programma non fa miracoli specie sui dettagli sottoesposti di file apsc, se una foto è sfocata non può certo recuperarla. |
|
|
inviato il 26 Dicembre 2019 ore 21:08
“ 50$” Normale a me faccia pagare 59,99 dollari? |
|
|
inviato il 26 Dicembre 2019 ore 21:13
Guardate questa www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=3413901 Ecco il file originario, col soggetto sottoesposto e pieno di rumore di luminanza www.juzaphoto.com/galleria.php?t=3422307&l=it Osservate la pulizia e il dettaglio del piumaggio una volta che la foto è stata schiarita. Trovo il risultato sorprendente: togliere grana con topaz denoise 5 oppure con neat image ridurrebbe sensibilmente il dettaglio. Ecco perchè dico che conoscendo bene le moderne tecniche di pp e aggiornando e approfondendo i propri software, sarebbero meno necessarie le attrezzature più costose. Dunque per tornare all'argomento del topic, per ottenere risultati non mediocri bisogna (nell'ordine) -conoscere la natura e le abitudini dei nostri soggetti fotografici nei luoghi dove li fotografiamo; -avere una buona conoscenza dei software di post produzione per poter avere flussi di lavoro modificabili e ben adattabili alle diverse condizioni operative; -avere la miglior attrezzatura che possiamo permetterci. Limitarsi ad avere una super attrezzatura non potrebbe mai portare in fotografia naturalistica a ottenere fotografie soddisfacenti in condizione wild. Imho. Per ultimo direi che il risultato, dal mio punto di vista, deve sempre essere una riproduzione realistica della realtà, senza perdersi dietro a discorsi relativistici che sono sterili e inutili.... in fondo il nostro occhio dx vede colori diversi dal nostro occhio sx. Altra cosa è fotografare rapaci attirati davanti a capanni situati nei pressi di carnai o attirati dando da mangiare a uccelli selvatici. Queste foto ritraggono comportamenti che esistono solo per l'azione di foraggiamento dell'uomo e perciò non documentano in alcun modo la vita reale delle specie fotografate che è selvaggia, wild per l'appunto. Questo per la foto naturalistica che documenta la natura e la biologia delle specie che fotografiamo. |
|
|
inviato il 26 Dicembre 2019 ore 21:35
Se qualcuno vuol seguire il mio esempio e postare qualche raw (convertito in jpeg in modo neutro e senza maschera di contrasto) e l'immagine elaborata sarebbe una bella cosa perchè ci aiuterebbe forse a fare foto migliori |
|
|
inviato il 26 Dicembre 2019 ore 21:40
I tre punti espresso da Claudio li condivido in pieno. Ottima analisi! Sulle condizioni wild invece ricordo che nella seconda parte della discussione (nel post precedente) venisse sottolineato che le condizioni wild sono molto difficili da trovare perché ormai il comportamento dei soggetti è inevitabilmente modificato da noi umani. Nel mio piccolo invece credo di ricercare al massimo le condizioni wild, cerco i soggetti studiando sul web o sui libri, li cerco passeggiando col binocolo e poi preparo l'appostamento col capanno. Con questo procedimento ho conseguito quello che per me è stato un grande successo cioè fotografare l'occhione. Che è stato un soggetto difficile da individuare nel suo ambiente per la sua timidezza, abitudini e mimetismo. Certo non per questo ho la presunzione che siano foto che hanno una marcia in più di quelle magari scattate a soggetti "adescati" magari con del cibo o richiami acustici o fatte in qualche oasi, però secondo me posso definirle "wild" |
|

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |