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inviato il 04 Settembre 2019 ore 11:47
“ Anche una cosa minimale può avere un'enorme potenziale. Anche la situazione più difficile può essere interessante e sfruttata. Sta al fotografo trovare. Il professionista deve per la pagnotta, l'artista deve perchè è un'artista. E' anche una sfida, sennò non rimane che il manierismo nell'accezione peggiore. Un copiarsi a vicenda. Tante foto uguali perchè vanno di moda. „ Credo sia un punto di vista molto corretto: non probabilmente in tutto, sempre e ovunque sarà così, perché anche il più capace tra i fotografi avrà pur sempre una qualche inclinazione, ma concordo. Personalmente provo sempre grande ammirazione quando vedo un'intuizione messa in opera, che io mai avrei saputo cogliere. E in qualche fotografo che reputo "bravo" (senza fare pulci particolari al termine...), 'sta cosa mi pare di vederla con apprezzabile frequenza. |
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inviato il 04 Settembre 2019 ore 11:55
E' vero che le difficoltà ci obbligano a spremere il cervello, tanto che a volte il risultato risulta addirittura migliore rispetto a quello scontato ottenuto in situazioni ottimali. (vale in molti campi) |
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inviato il 04 Settembre 2019 ore 11:59
Ben venga questa "intersezione" ! Condotta costruttivamente, costituisce da sempre ogni ibridazione una sana azione, qui peraltro collettiva, di studio e di ricerca si che a quel concetto di bravura, al quale si è fatto appello, ciascuno possa pur tornare nel proprio campo con una differente consapevolezza ... il rapporto fra intuizione e bravura (quale compiuta messa in opera), indicato da Francesco Merenda, trovo sia cruciale... |
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inviato il 04 Settembre 2019 ore 14:13
Avevo anch'io citato B. Gardin e, tutto sommato, mi ci ritrovo e difendo il concetto di buona anzichè bella. Perchè la foto buona è vendibile, quella bella anche no. Un distinguo se vuoi brutale, ma nel "buona" ci sta dentro una condivisione larga, oggettiva, vendibile appunto. Nel bello no, la foto "bella" rimane imprigionata nella soggettività. Buona non attiene al gusto, come si vuole banalmente dedurre, buona è bellezza condivisa, riconoscibile, spendibile. |
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inviato il 04 Settembre 2019 ore 14:36
Bella o buona, brutta o non valida, opera d'arte o meno, .... è solo per gli occhi di chi la guarda, a mio avviso.... E per me un bravo fotografo è colui che mette a fuoco correttamente, non sbaglia l'esposizione, e ... non firma le sue foto. |
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inviato il 04 Settembre 2019 ore 14:57
E non le regala su internet |
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inviato il 04 Settembre 2019 ore 15:17
"E non le regala su internet"  |
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inviato il 04 Settembre 2019 ore 15:42
@Bergat: “ E per me un bravo fotografo è colui che mette a fuoco correttamente, non sbaglia l'esposizione, e ... non firma le sue foto. „ Allora anche la scimmia del selfie è un bravo fotografo! beh... devo dire che i suoi selfie erano proprio belli!!! Quindi scimmia promossa a pieni voti! Ovvio, la fotocamera deve essere automatica e autofocus, ma oggi sono tutte così. |
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inviato il 04 Settembre 2019 ore 15:59
“ Buona non attiene al gusto, come si vuole banalmente dedurre, buona è bellezza condivisa, riconoscibile, spendibile. „ Rispetto la tua disamina, ma non mi trovo in completa sintonia. Non sono del tutto convinto che il buono non sia o non debba essere collegato al gusto. Infatti già lo risulta imprescindibilmente legata in quello organolettico, anzi direi proprio per antonomasia, e lo scinderlo nettamente laddove viene accostato in ambito fotografico... ebbene questa distinzione netta non mi convince. Perchè mai una foto buona per tizio, non possa esserlo per caio, proprio in ragione del proprio gusto? Inoltre in una considerazione generale, il bello viene associato per antonomasia a qualcosa collegato al visivo e al senso estetico (oltre all'udito). Quindi come in tutte le varie arti, ed in particolar modo in quelle visive, qui trova la sua naturale applicazione : Un bel quadro, un bel edificio, una bella scultura, un bel film, un bel libro, e sostituire tale aggettivo con buono o buon... non risulta essere la migliore scelta calzante e più significativa. Quindi ciò vale pure la fotografia. Poi che si tenda a confondere una bella fotografia, con la bellezza del soggetto ritratto, beh questo è un altro discorso che però non dovrebbe almeno riguardare l'utenza di un sito di fotografia, questo almeno vorrei sperare. La fototessera di Claudia Schiffer può rimanere una foto banale, (sempre che non sia ad es. un ritratto di Peter Lindberg che ha adottato anche nel passaporto... A proposito voglio ricordare che è notizia di oggi che ha lasciato il corpo, tra l'altro mi risulta sia il recordman con ben 3 calendari Pirelli firmati), così come un paesaggio mozzafiato non rimanda in automatico alla pregevolezza della foto che lo ritrae. Ad es. l'E.P. di un paio di giorni fa, mostra un bel luogo montano, ma la foto rimane assai banale (quindi non "bella"). Infine tra la disputa annosa tra bella e buona, non scherzavo quando personalmente preferisco usare i tre aggettivi che ho profusamente descritto nel mio post precedente. : |
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inviato il 04 Settembre 2019 ore 16:40
Balck, non comprendo perchè in fotografia gli aggettivi "pregevole, di livello, tosta, o di spessore..." debbano riguardare solo l'aspetto artistico e non anche il professionale. Perchè mai in questo ultimo ambito si debba parlare e usare solo il fatidico termine di foto buona (che personalmente, si sarà capito, aborro. ). Foto "valida", può andar bene anche in ambito della professione? Del fotogiornalismo o del reportage? O il "buona" è imprescindibile, uno standard nei secoli, perchè coniata da Mulas e diffusa da Gardin? |
user124620
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inviato il 04 Settembre 2019 ore 17:07
riferito al primo post del 3d: bravo fotografo è relativo, magari è bravo a fare matrimoni magari è bravo sullo sport...magari non ha creatività e messo come nel contesto del primo post del 3d non tira fuori un h....magari è un pessimo fotografo di matrimoni di sport di avifauna di tutto ma è molto molto creativo e ti tira fuori una foto stupenda...boh...stiamo un po' parlando dell'aria fritta.... |
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inviato il 04 Settembre 2019 ore 17:18
“ boh...stiamo un po' parlando dell'aria fritta.... „ Siamo qui per questo |
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inviato il 04 Settembre 2019 ore 17:18
Un "bravo" fotografo semplicemente non scatta, se non ha modo di sfruttare la luce in suo favore con gli strumenti che ha! |
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inviato il 04 Settembre 2019 ore 18:25
Allora forse va meglio contestualizzato "bravo". Che, a dire il vero, ha molte sfaccettature. Se per bravo intendete quello che porta a casa lo scatto, allora il fotografo bravo scatta in ogni situazione con risultati anche ottimi. Se per bravo intendete, come in questa discussione intendo io, quello che sa cosa fare e quando lo fare, in orari che non sono nei suoi progetti non scatta. diciamo anche in ogni genere fotografico. Chi crea la luce con flash e altro per definizione scatta con la luce giusta. Chi fa paesaggio, che sia alba, mezzogiorno, nuvoloso o altro, scatta quando trova quella luce giusta. Chi fa ritratti in esterno uguale. Ciao LC |
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inviato il 04 Settembre 2019 ore 18:26
Discorso che non fa una piega e che approvo in toto |
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