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inviato il 02 Settembre 2019 ore 19:12
A me...peraltro le rughe in un volto piacciono molto ma...vallo a spiegare a mia cognata... |
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inviato il 02 Settembre 2019 ore 19:22
Guada Mary che fare quello che piace a te, con un minimo di cognizione, non è diverso dal fare due spaghetti E come per gli spaghetti, se li lasci sul fuoco 2 minuti non va bene, 45 minuti non va bene. Senza sale sono insipidi. Con lo zucchero è un casino. E anche se spieghi per bene qui che padella hai e che sapore vuoi ottenere, la faccenda non si esaurisce. Fidati |
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inviato il 02 Settembre 2019 ore 19:28
Anche perche' gli spaghetti in pdella mica vengono tanto bene... Servirebbe una pentola piena di acqua bollente... |
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inviato il 02 Settembre 2019 ore 19:30
Uffa...ma proprio la metafora sulla cucina dovevi fare? Che anche in quell'ambito...ben sorvoliamo che è meglio... Ho tanto da studiare. Devo padroneggiare la macchina e non subirla...forse...le emozioni per ora possono attendere... ...però il ritratto un giorno... |
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inviato il 02 Settembre 2019 ore 19:32
A me piace moltissimo il contesto della fotografia...nel senso ...del capitale umano...siete delle belle persone! |
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inviato il 02 Settembre 2019 ore 19:34
“ Anche perche' gli spaghetti in pdella mica vengono tanto bene...MrGreen „ Salt.... Vedi perché verrebbero male e mia cognata si incaxxerebbe come una pantera? “ Ho tanto da studiare. Devo padroneggiare la macchina e non subirla...forse...le emozioni per ora possono attendere... ...però il ritratto un giorno... „ Capita Mary. Anche io imparerò a non subire la padella. Un risottino... un giorno... Porta Pazienza PS: però non è bello Salt, far notare così, pubblicamente, che in cucina me la cavo... come con la fotografia |
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inviato il 02 Settembre 2019 ore 19:47
“ Io non conosco praticamente nessuno (della mia generazione perlomeno) che "prima" ha studiato e "poi" ha fotografato. „ Neanche io, lo facevamo insieme, si studiava e si fotografava, si controllavano i passi avanti, si cercavano libri, e non sempre era facile, si cresceva mischiando teoria e pratica, non c'erano i forum ma rivista fantastiche come Photo, sia l'edizione francese che quella italiana, c'era phototeca di Ando Gilardi, si studiava la tecnica ma anche i fotografi e la filosofia della fotografia come si leggevano, con gran fatica, libri come "Punto, linea e superficie" e credo che per imparare la fotografia serva ancora qualcosa di simile soprattutto ora che è più facile accedere alle informazioni |
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inviato il 02 Settembre 2019 ore 19:51
“ Neanche io, lo facevamo insieme, si studiava e si fotografava, si controllavano i passi avanti, si cercavano libri, e non sempre era facile, si cresceva mischiando teoria e pratica, non c'erano i forum ma rivista fantastiche come Photo, sia l'edizione francese che quella italiana, c'era phototeca di Ando Gilardi, si studiava la tecnica ma anche i fotografi e la filosofia della fotografia come si leggevano, con gran fatica, libri come "Punto, linea e superficie" e credo che per imparare la fotografia serva ancora qualcosa di simile soprattutto ora che è più facile accedere alle informazioni „ Che dire, se non che parliamo di un copia-incolla esperienziale Mario? |
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inviato il 02 Settembre 2019 ore 19:53
Qualcuno ha anche avuto maestri non da poco…. |
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inviato il 02 Settembre 2019 ore 19:54
“ Voglio che le mie fotografie parlino di me, dei miei sentimenti e delle mie emozioni...quello che con le parole...essendo timida...non riesco a dire. Se sono triste o coinvolta o innamorata o arrabbiata come una iena o felice o frustrata o fiduciosa...o qualsiasi altra cosa voglio esprimerlo con la fotografia...come fosse una maschera da teatro che puoi cambiare a seconda del momento....ma dietro alla maschera c'è sempre il mio cuore che pulsa. Non voglio le foto belle dei paesaggi delle montagne della neve delle barche...voglio emozioni. „ Perfetto, hai il messaggio da trasmettere, ed è un messaggio importante, ora immagina la fotografia come una radio, se la sai usare il tuo messaggio arriva forte e chiara, se sai a malapena accenderla il tuo messaggio arriverà, salvo occasionali colpi di fortuna, gracchiante, distorto e intermittenza, se non la sai proprio usare il tuo messaggio non arriverà mai. Se sai gestire la tua fotocamera, se sai come portare in immagine le tue idee chi guarda le tue foto capirà il tuo stato d'animo ma se i risultati sono disomogenei, casuali, confusi arriverà un messaggio distorto e gracchiante e l'unico modo per imparare a mandare un messaggio forte e chiaro, qualsiasi mezzo si usi, è lo studio |
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inviato il 02 Settembre 2019 ore 19:56
“ Che dire, se non che parliamo di un copia-incolla esperienziale Mario? „ Diciamo che si porta la teoria nella pratica e viceversa condendo il tutto con lo splendido olio delle immagini dei maestri, c'è da aggiungere che leggevamo e nelle nostre foto c'era, almeno il tentativo di inserire la nostra cultura non solo fotografica... ma erano i tempi che se avevi un libro in tasca facevi amicizia con sconosciuti (e a volte rimorchiavi) anche solo parlando dell'autore, un libro in tasca era un segno positivo |
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inviato il 02 Settembre 2019 ore 19:58
“ Qualcuno ha anche avuto maestri non da poco…. „ E qui tocchi un altro punto di quelli tosti Salt... E la rete, il modello "datemi dei consigli" o "facciamoci un tutorial" è la cosa in più netto contrasto che si possa pensare... |
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inviato il 02 Settembre 2019 ore 20:01
“ e nelle nostre foto c'era, almeno il tentativo di inserire la nostra cultura non solo fotografica „ Già... e non perché lo si era deciso o pianificato in 5 mosse.... Se comunque hai voglia, per dire quanto sia sintonizzato sulla cosa, questo scrivevo nel mio inutile blog www.francescomerenda.com/fotografia-lo-stile/ |
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inviato il 02 Settembre 2019 ore 20:03
“ perché...si vedeva piena di rughe...che avevo pure tolto usando...la chiarezza.. „ per questo problema non è una questione di tecnica fotografica.....soluzioni. usare una lente luminosa non nitida e poco contrastata www.youtube.com/results?search_query=rimuovere+rughe+photoshop+ |
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inviato il 02 Settembre 2019 ore 20:19
Mary, tu vuoi usare la fotografia come mezzo espressivo profondo e questo ti fa onore. Però devi capire che la fotografia é un linguaggio espressivo e, come per parlare o scrivere devi conoscere una lingua con le sue regole, per parlare attraverso la fotografia devi conoscere le sue regole e i suoi meccanismi. Sennò non ne esci. Ovviamente serve ANCHE la pratica, ma deve essere CONTESTUALE allo studio e mirata. Ossia, ad esempio, studio la profondità di campo, mi imparo la teoria, poi esco a fare foto provando ad applicare la teoria e vedo che risultati ottengo e, laddove si discostino dall'atteso, torno sulla teoria cercando di capire il perché. |
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