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La burla del ponte Morandi


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avatarsenior
inviato il 21 Agosto 2019 ore 8:49    

Il problema è che i concessionari della gestione delle opere pubbliche le trattano come se "effettivamente" fossero di loro proprietà; di conseguenza accadono le medesime cose che accadono negli stabilimenti privati, dove non siamo certo ai primi posti al mondo per quanto riguarda le norme di sicurezza.
Se aggiungiamo che lo Stato ha scaricato sui concessionari anche l'onere delle verifiche (e questo è l'aspetto veramente scandaloso, perché in questo modo lo Stato rinuncia a fare lo Stato) il quadro si completa verso una tendenza pericolosamente "terzomondista", dove il "Terzo Mondo" non è di fatto la povertà economica (quella è una logica conseguenza), ma la perdita della cultura e del senso civico di un intero popolo.

avatarsenior
inviato il 21 Agosto 2019 ore 9:00    

incredibile ma vecchi metodi ancora si perpetuano e siamo quasi nel 2020
diamo a Cesare quello che è di Cesare...i "vecchi metodi" sono gli stessi adottati non più di due anni fa, finiti (FORSE e ripeto FORSE) il 14 agosto 2018.

Siamo un paese, fatto da gente comune mi preme ricordarlo, che non investe in manutenzione ma spera di passare indenne il momento del "speriamo non a me" guardatevi in casa e guardate quanti interventi abbiamo procrastinato nel tempo, fino a quando non saranno più riparabili, ma dovranno essere sostituiti, rifatti nuovi.

Noi siamo il Governo, o il Governo siamo noi, come preferite.

Molte di queste strutture non sono in buone condizioni e andrebbero ricostruite alla luce delle nuove tecnologie.
non è la tecnologia adessere vecchia, ma la totale e criminale, aggiungo io, assenza di manutenzione.

Diciamo spesso di ricostruire, con quali soldi?

La verità è che abbiamo lasciato andare completamente tutte le infrasstrutture esistenti, con la malata idea di farne altre nuove e inutili (ogni riferimento a TAV è assolutamente voluta) e abbiamo:
- le scuole e gli uffici pubblici e caserme sono tutte fuori norma;
- Difesa passiva e attiva delle CAserme lascia a desiderare;
- la manutenzione delle infrastrutture è costituito solo da rappezzi...solo rappezzi.

Ciao
LC

avatarsenior
inviato il 21 Agosto 2019 ore 9:35    

Il problema è il legislatore.

Se metti solo avvocati in parlamento, per chi faranno le leggi?

Se metti affaristi a cui non interessa del bene comune in parlamento, per chi vuoi che lavorino?

Nel decreto per il ponte Morandi i felpati hanno inserito una norma per eliminare il limite degli idrocarburi nei fanghi utilizzati come fertilizzanti.

Tanto per dirne una...

user187800
avatar
inviato il 21 Agosto 2019 ore 10:04    

Io credo che quello che ha scritto Leopizzo, anche se in modo stringato, metta in luce un problema che e' in parte vero.
Dico solo in parte perche' anche se esistono, come spero sia noti, commissioni scientifiche di esperti (comitati) i quali stabilisco i criteri con i quali devono essere realizzate le opere (di qualsiasi genere esse facciano parte), poi spetta al legislatore comunque recepirle e li' pressioni affinche' vengano apportate modifiche non mancano. In qualunque caso spetta sempre al legislatore stabilire l'iter di accertamento dinviilazione ed ventualmente sanzionatorio in caso di infrazioni ed inittemperanze.
Per cui, in parte sono problemi che posso verificarsi e purtroppo si verificano. Ma in Italia come in qualsiasi democrazia eh ;-)

avatarsenior
inviato il 21 Agosto 2019 ore 11:11    

Ma in Italia come in qualsiasi democrazia eh

Diciamo che da questo punto di vista alcune democrazie rimangono migliori di altre; l'Italia direi che è decisamente tra le altre; non parliamo poi del Giappone con cui, ad esempio, condividiamo la sismicità, ma non il modo di fronteggiarla.

avatarsenior
inviato il 21 Agosto 2019 ore 11:29    

Il problemino della centrale nucleare giapponese esposta è stato affrontato con trasparenza ed efficacia? A me sembra sia stato più che altro minimizzato e insabbiato, ma forse sbaglio...

avatarsenior
inviato il 21 Agosto 2019 ore 12:33    

@ Ilcentaurosso: invece il divieto è proprio legato alla tenuta del viadotto, lo dimostra il fatto che c'è solo sui viadotti di quelle autostrade, ed il fatto che è stato emesso dopo i controlli effettuati sulle strutture dei viadotti.

avatarsenior
inviato il 21 Agosto 2019 ore 13:52    

;-)

avatarsenior
inviato il 21 Agosto 2019 ore 14:47    

Il problemino della centrale nucleare giapponese esposta è stato affrontato con trasparenza ed efficacia?

Quella centrale e dove l'avevano costruita è' stata un errore, e anche grave; dubito però che lo rifaranno. Da noi gli stessi errori si ripetono, poi si ripetono, poi si ripetono...
Altri popoli imparano dai propri errori, noi non ne siamo più capaci; piuttosto evitiamo di affrontare i relativi problemi. Noi il nucleare lo abbiamo bandito dal paese: iniziativa lodevole, peccato che né prima né poi abbiamo pensato seriamente alle alternative e continuiamo ad acquistare energia elettrica da chi non ha la minima intenzione di abbandonare il nucleare (e ti credo: vendendo la gran parte dell'energia che producono, come farebbero a evitare i black-out, nei momenti di picco, senza sorbirsi ripercussioni commerciali?).
Insomma, il meglio che sappiamo fare in Italia è vietare, bloccando l'economia. Strano, tutti quei ponti che adesso costituiscono un problema reale, non erano forse quegli stessi ponti che permisero di tenere in piedi il nostro settore commerciale negli anni del boom economico? Come mai all'epoca le infrastrutture venivano realizzate e monitorate (e, diciamocelo, anche mantenute adeguatamente) e ora si pretende di non fare più né l'una né l'altra cosa?
Prova ne sia il fatto che persino gli antichi ponti romani non hanno mai avuto problemi di mancata manutenzione... fino agli ultimi 20-30 anni.

avatarsenior
inviato il 21 Agosto 2019 ore 14:55    

Se aggiungiamo che lo Stato ha scaricato sui concessionari anche l'onere delle verifiche (e questo è l'aspetto veramente scandaloso, perché in questo modo lo Stato rinuncia a fare lo Stato) il quadro si completa verso una tendenza pericolosamente "terzomondista", dove il "Terzo Mondo" non è di fatto la povertà economica (quella è una logica conseguenza), ma la perdita della cultura e del senso civico di un intero popolo.
. . . perfettamente concorde.
- lo stato ovviamente deve tenersi l'onere delle verifiche e deve vigilare sul patrimonio di sua competenza.
- nel mondo delle fabbriche private, dato che ci giro per lavoro, ci sono situazioni fortemente a rischio che neanche si possono immaginare nemmeno a raccontarle e per fortuna sono una minoranza, ma ci sono anche molte realtà ben organizzate, attentamente normate e dotate di sistemi di sicurezza ridondanti oltre che di sistemi produttivi avanzati.
- la sicurezza sul lavoro dipende molto dai controlli e da chi li fa.
- nelle strutture pubbliche, ponti ecc. ci sono opere che potrebbero essere salvate e altre che ormai conviene di più demolire e ricostruire.
- nel nostro paese dovremmo imparare a gestire le emergenze in modo preventivo compreso il problema dei suoli sismici.
- dovremmo rinormare molti edifici pubblici e militari
- così avremmo lavoro per i prossimi 20 anni, ma chi paga il conto?

avatarsenior
inviato il 21 Agosto 2019 ore 15:06    

Noi il nucleare lo abbiamo bandito dal paese: iniziativa lodevole, peccato che né prima né poi abbiamo pensato seriamente alle alternative e continuiamo ad acquistare energia elettrica da chi non ha la minima intenzione di abbandonare il nucleare
. . . l'alternativa ecologica ci sarebbe, un accordo con i paesi dell'altra sponda del mediterraneo per la costruzione di mega centrali a concentrazione solare e relativo elettrodotto per l'italia. a questo accordo ci avevano pensato ai tempi del premio nobel a C.Rubbia poi più nulla.Eeeek!!!

insomma, il meglio che sappiamo fare in Italia è vietare, bloccando l'economia. Strano, tutti quei ponti che adesso costituiscono un problema reale, non erano forse quegli stessi ponti che permisero di tenere in piedi il nostro settore commerciale negli anni del boom economico? Come mai all'epoca le infrastrutture venivano realizzate e monitorate (e, diciamocelo, anche mantenute adeguatamente) e ora si pretende di non fare più né l'una né l'altra cosa?
. . . mi trovi sempre d'accordo: negli anni del boom economico si costruiva con standard inferiori e a costi della manodopera e materiali più bassi, ora riparare, manutenere e ricostruire richiede standard più elevati e costi di impresa più alti, comunque sono problematiche da affrontare e non da rimandare. Cool

user117231
avatar
inviato il 21 Agosto 2019 ore 15:09    

Scusate se canto fuori dal coro..
Proviamo ad essere lucidi.

Cammino per strada.
Mi investe Sempronio e mi uccide.
Ci sono testimoni.
Si fa il processo con relativa condanna.
Sempronio va in galera.
...
Tutto chiaro..

Ma nel caso del thread..
Chi è Sempronio ?
Chi sono i testimoni ?
Sempronio di cosa esattamente
sarebbe colpevole ?
La condanna sulla base di cosa ?

SICURAMENTE..
mi sfugge qualcosa. Eeeek!!!
.........
Perché se qui Sempronio è lo Stato,
allora mi sa che è tutto tempo perso.

avatarsenior
inviato il 21 Agosto 2019 ore 15:38    

No I_Felix, Sempronio non è lo Stato perché "si è chiamato fuori" nel momento in cui ha messo in piedi le concessioni ai privati, però poi alla fine quei privati non pagheranno perché altrimenti si potrebbe presentare il caso di rimanere senza concessionari e veder tornare tutto nelle mani dello Stato, cosa che (temo e credo) nessun politico dell'arco costituzionale vorrebbe.

avatarsenior
inviato il 21 Agosto 2019 ore 15:46    

cosa che (temo e credo) nessun politico dell'arco costituzionale vorrebbe
. . . lo stato non vuole essere impresa e nemmeno essere controllore.Confuso peccato.!

user117231
avatar
inviato il 21 Agosto 2019 ore 16:37    

Ho guardato le foto avatar..
è un thread tutto felino. MrGreen


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