user170782
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inviato il 07 Agosto 2019 ore 11:34
“ Questo quasi inevitabilmente conduce ad una certa omologazione e appiattimento dei prodotti finali, perché viene dato scarso rilievo all'educazione ad esprimere contenuti propri e personali. C'è rimedio? Francamente non lo so. „ concordo con quanto hai scritto e in particolare con questo passaggio. Il rimedio è difficile perché la vera difficoltà della fotografia è esprimere un'idea e veicolare un messaggio, la parte tecnica si affina con la pratica e non richiede poi un grande sforzo, escluso forse il lavoro con le luci artificiali. |
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inviato il 07 Agosto 2019 ore 11:47
“ Il rimedio è difficile perché la vera difficoltà della fotografia è esprimere un'idea e veicolare un messaggio „ E se io voglio davvero capire il tuo messaggio, devo poter approfondire tutto il tuo discorso. Cioè conoscerti come autore. Il meccanismo delle gallerie basate su "generi" molto poco specifici e ingessati in suddivisioni fotoamatoriali non permette di individuare con facilità autori che ci sono affini. Da questo punto di vista Flickr è molto più efficace. Poi però è troppo vasto per permettere di "fare comunità". |
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inviato il 07 Agosto 2019 ore 11:49
“ “ Questo quasi inevitabilmente conduce ad una certa omologazione e appiattimento dei prodotti finali, perché viene dato scarso rilievo all'educazione ad esprimere contenuti propri e personali. C'è rimedio? Francamente non lo so. ? concordo con quanto hai scritto e in particolare con questo passaggio. Il rimedio è difficile perché la vera difficoltà della fotografia è esprimere un'idea e veicolare un messaggio, la parte tecnica si affina con la pratica e non richiede poi un grande sforzo, escluso forse il lavoro con le luci artificiali. „ Ale & Moralizzatore... apprezzando sempre i vostri contenuti così come il vostro approccio, questi interventi mi spingono a mettere un altro pezzettino di carne al fuoco (spero con chiarezza adeguata...). Spesso in un "circolo" (forum, circolo fisico, guppo social ecc) si creano dei conformismi più o meno condivisi. Per esempio, nel circolo A si potrebbe determinare il mantra dell'orizzonte storto inaccettabile. E nel circolo B il mantra che l'orizzonte storto ci sta, perché è ben altro che conta. E potremmo parlare di peso della nitidezza, di uso dello sfocato e così via. In virtù di ciò, specie da parte di chi è meno esperto, le critiche spesso e volentieri non verteranno su qualcosa di troppo concreto, ma semplicemente si baseranno su quanto una fotografia risponda correttamente ai conformismi consolidati e accettati. E' evidente che questo è un altro fattore che complica non poco il dialogo tra differenti sensibilità. E se lo uniamo poi alla difficoltà dello scrivere, alle caratteristiche caratteriali di ognuno, al fatto che non esiste un linguaggio poi così condiviso... Beh, la risultante mi pare facilmente intuibile... |
user170782
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inviato il 07 Agosto 2019 ore 11:51
“ E se io voglio davvero capire il tuo messaggio, devo poter approfondire tutto il tuo discorso. Cioè conoscerti come autore. „ Vero, per questo io dico sempre che si può valutare una singola foto, ma alla fine l'autore lo devi studiare almeno su un progetto omogeneo; a quel punto, pur non conoscendolo e magari non apprezzando il lavoro, la critica la puoi muovere a ragion veduta sul suo modo di raccontare. È un po' come giudicare un romanziere da cinque pagine prese a caso o dalla lettura di almeno un romanzo per intero. |
user51067
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inviato il 07 Agosto 2019 ore 11:54
“ Io penso che la si sta facendo troppo filosofica „ Io penso invece che così debba essere inteso un forum: raccogliere conoscenze e pareri parlando e scambiando opinioni in modo pacato e documentato. E' proprio questo che manca, spesse volte. E come puoi vedere, alla fine, chi riesce a portare avanti dei concetti basati su qualcosa di concreto sono pochi. |
user170782
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inviato il 07 Agosto 2019 ore 12:03
“ Spesso in un "circolo" (forum, circolo fisico, guppo social ecc) si creano dei conformismi più o meno condivisi. Per esempio, nel circolo A si potrebbe determinare il mantra dell'orizzonte storto inaccettabile. E nel circolo B il mantra che l'orizzonte storto ci sta, perché è ben altro che conta. E potremmo parlare di peso della nitidezza, di uso dello sfocato e così via. In virtù di ciò, specie da parte di chi è meno esperto, le critiche spesso e volentieri non verteranno su qualcosa di troppo concreto, ma semplicemente si baseranno su quanto una fotografia risponda correttamente ai conformismi consolidati e accettati. E' evidente che questo è un altro fattore che complica non poco il dialogo tra differenti sensibilità. E se lo uniamo poi alla difficoltà dello scrivere, alle caratteristiche caratteriali di ognuno, al fatto che non esiste un linguaggio poi così condiviso... Beh, la risultante mi pare facilmente intuibile... „ Condivido anche questa tua osservazione, per questo spesso aborro le comunità di qualsiasi tipo, perché inevitabilmente portano ad una visione monotona e chi non la condivide è fuori. Anche internet, che dovrebbe essere fonte di migliaia di visioni differenti, ha invece causato un appiattimento verso la tecnica fine a se stessa, specialmente a causa dei tanti, troppi siti che si rivolgono a chi di fotografia vuole imparare qualcosa in più: centinaia di articoli tutti uguali che spiegano cosa fare e come farlo, nel migliore dei casi chiudendo con un vago "per rompere le regole bisogna prima conoscerle". Dopodiché il vuoto cosmico, tranne rare eccezioni, sul come arrivare a costruire una propria visione, in cui le regole contino il giusto. A questo punto il novizio è portato a provare pedissequamente l'applicazione di regole e regolette per emulare quel che ha visto e rivisto, letto e riletto. Poi cade nel tranello della nitidezza a tutti i costi, passa per un miliardo di tutorial su Photoshop e comincia a pasticciare le foto per raggiungere questo Santo Graal, poi inizia a puntare ottiche da cinquemila euro ecc. ecc. Nel frattempo non legge un saggio, non studia i fotografi se non per uno sguardo veloce alle solite foto dei soliti noti e così facendo non apprezza tutto ciò che va oltre l'aspetto tecnico e formale. Paradossalmente chi scatta con lo smartphone e posta su Instagram del tutto ignaro delle formalità, racconta a modo suo in modo più completo rispetto all'amatore. Racconta cose di cui non dovrebbe importare nulla a nessuno, ma almeno prova a sfruttare il mezzo per perseguire uno scopo. Le foto sono tecnicamente sballate, ma almeno raccontano, fosse anche la giornata al mare con gli amici. “ Io penso che la si sta facendo troppo filosofica , semplicemente c'e' chi, sul forum come nella vita, vuole sentirsi sempre dire che e' bello/bravo/buono e chi invece e' in grado di confrontarsi. Tutto qui, imho. „ In estrema sintesi è quel che ho scritto qualche post sopra. |
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inviato il 07 Agosto 2019 ore 12:16
“ No, non mi riferisco a quesa discussione che sta offrendo sicuramente spunti molto interessanti. Dico semplicemente che chi non accetta i commenti "critici", non li accetta per motivi molto piu' banali che non quelli esposti in questa discussione, secondo me. L'altro giorno vedevo una foto molto commentata con i soliti bella/wow/complimenti/etc. e l'autore rispondeva a tutti con un grazie ovviamente, poi arriva un utente che in modo molto garbato e amichevole (evidentemente si conoscevano, almeno virtualmente, non so se anche nella realtà) gli faceva qualche appunto, beh, a quel commento non ha risposto. Ho provato un profondo senso di tristezza e pena nei confronti dell'autore. Il motivo di tale comportamento? vallo a capire. „ In parte è certamente così JP. Cose piuttosto miserevoli ce ne sono, e a iosa. Nessuno lo nega. Ma (e credo sia poi quella che definisci "filosofia") c'è anche molto altro, proprio perché in rete ci sono personalità e modi di essere diversi. Ti dico come mi regolo io. Quando lo scenario (e mi è accaduto, per esempio con piccole ripicche risibili) è grossomodo quello che descrivi tu, semplicemente chiudo. Fine delle trasmissioni: tempo perso che si può occupare meglio. Ma in mille altri casi, parto dal presupposto che è il mio atteggiamento che provocherà una reazione (nel forum come nella vita) e cerco di mettere molta cura e attenzioni in quello. E la mia impressione è che questo a qualcosa serva. L'ho scritto già cento volte: noi cerchiamo sempre il "difetto" nell'altro, ma non è affatto detto che questo sia verità. Non a caso il Mahatma Gandhi diceva "cambiare sé stessi per cambiare il mondo", che io non considero affatto un banale slogan. Ma che, anzi, molto spesso la vita mi ha confermato... |
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inviato il 07 Agosto 2019 ore 12:18
“ Dico semplicemente che chi non accetta i commenti "critici", non li accetta per motivi molto piu' banali che non quelli esposti in questa discussione, secondo me. „ Concordo. Ma non ho l'ambizione di correggere chi non accetta critiche. Che vadano tranquillamente per la loro strada. Mi interessa di più capire se esistono modalità per migliorare l'esperienza "forum" per chi ha serie intenzioni di discutere il proprio lavoro per chiarirsi le idee. Oppure voglia approfondire determinati filoni di studio della fotografia su temi specifici. Anche molto specifici. Se si individuano delle ipotesi, ci si può lavorare sopra. |
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inviato il 07 Agosto 2019 ore 15:01
“ Ah ma questo e' proprio intrinseco nell'indole umana, me e voi compresi „ Già E tuttavia questo è un punto essenziale che, se non possiamo cambiarlo radicalmente... beh, qualcosina possiamo farci. Personalmente, complice la mia storia professionale, la domanda "dove ho sbagliato?" riesco a pormela spesso, anche se, come dici, la nostra natura tende solitamente a spostare il problema sempre fuori da noi. Nell' altro. In ogni caso, già il fatto di avere coscienza di questa dinamica io credo sia un bel passo avanti. Aggiungerci poi il fatto che, per quanto ci si senta geni, siamo esseri fallibili... ancora di più |
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inviato il 07 Agosto 2019 ore 15:05
“ pazienza..che divampino pure. E poi andiamo un pochino avanti. Corretta tecnicamente non è l' essenza della fotografia ma un aspetto , spesso marginale.. In ogni caso; Tu mi dici che ho sbagliato la foto , io ti spiego perché ho fatto questo tipo di scelte. È così che dovrebbe funzionare. „ e allora è inutile commentare! Sempre l'autore troverà una giustificazione per giustificare i propri errori, dichiarandoli artistici. |
user30556
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inviato il 07 Agosto 2019 ore 15:37
Secondo me l'errore sta proprio li', nel cercare l'errore. Probabilmente sarebbe molto piu' prolifico cercare l'intenzione. Quando vent'anni fa ritornai a scuola, in lingua finlandese, il mio tutore e professore, prima di ogni esame, mi diceva sempre: "Ricordati di scrivere in qualsiasi lingua ti venga meglio, fai pure i disegnini, se necessario. L'importante che tu esprima al meglio un tuo concetto, sara' poi nostro compito capire per il meglio". |
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inviato il 07 Agosto 2019 ore 15:43
“ Probabilmente sarebbe molto piu' prolifico cercare l'intenzione. „ Togli pure il "probabilmente". Concordo. |
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inviato il 07 Agosto 2019 ore 15:51
Concordo anche io. E' proprio l'idea che "correggere" (se non fustigare) sia l'approccio universalmente giusto a essere spesso errata. Ed è per questo che l'idea di "parlare intorno alla fotografia" l'ho sempre trovata più piacevole e utile rispetto alla critica come classicamente intesa nei forum e simili. Sarà anche perché ho una mia idea, rispetto a quello che veramente aiuta e fa crescere... |
user170782
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inviato il 07 Agosto 2019 ore 15:54
È quel che si diceva, la critica senza prima capire le intenzioni è inutile. Ma le intenzioni sono più facilmente intuibili e dimostrabili per i diffidenti su un progetto o insieme di foto. Il singolo scatto dice poco in tutti i sensi. |
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inviato il 07 Agosto 2019 ore 16:02
“ È quel che si diceva, la critica senza prima capire le intenzioni è inutile. Ma le intenzioni sono più facilmente intuibili e dimostrabili per i diffidenti su un progetto o insieme di foto. Il singolo scatto dice poco in tutti i sensi. „ Comunque Moralizzatore, sbaglierò ma non credo che la questione sia "tecnica" o di merito. Il fatto è che esiste una scuola di pensiero per cui o critichi (meglio se ferocemente) oppure sei "social". E se si parte da lì non si scappa: o scrivi "bella" oppure... Ma non ci sono solo quelle due vie. Per il resto, ci sono autori che necessitano di essere capiti su una certa ampiezza di lavoro e altri meno. Alcune foto che da sole sono "parlanti" e altre che, come la metti la metti, non dicono assolutamente nulla. Insomma, è difficile trovare un criterio univoco da applicare urbi et orbi. Anche se condivido l'idea che mi pare tu abbia, che conoscere in qualche modo il fotografante aiuta e non poco il giudizio, che altrimenti resta superficialmente aggrappato a questo o a quel canone. Ricordo un episodio, che è quello che forse maggiormente mi ha fatto piacere, nella mia esperienza fotografica. Parlando in un circolo (non mi conoscevano, ed era comunque gente di esperienza) mi dissero che le mie foto (belle o brutte poco importa) esprimevano esattamente e coerentemente quel che dicevo e quel che ero (per quanto comprensibile per loro ovviamente). Ecco: 'sta roba per me è importante. Ma come fai a farla guardando una singola foto per la nitidezza, la linearità formale, la qualità del colore in una galleria in rete? |
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