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@Gian78, io continuo a pensare che sia piu' facile fotografare un soggetto umano che un paesaggio. Se esco in una campagna con la macchina fotografica dietro, e senza rifletterci troppo, inizio a scattare, avro' foto di paesaggi insignificanti. Se nel corso della passeggiata, incontro una persona, e anche in questo caso scatto senza rifletterci troppo, otterro' una foto, per quanto banale, in ogni caso piu' interessante di quelle in cui il soggetto umano non c'e'.
Anche la famosa interazione tra fotografo e soggetto rende piu' semplice fotografare una persona. Se faccio una battuta, so che probabilmente otterro' un sorriso, etc etc. Nelle foto di paesaggio invece tutto questo manca. Ci sei solo tu e il paesaggio. Tocca esclusivamente al fotografo aggiungere qualche cosa di suo allo scatto. Qualche cosa che distingua quel paesaggio da tutti gli altri uguali.
Non esiste un genere fotografico facile così come non esiste un genere fotografico difficile, al contrario esiste la fotografia banale, quella per capirci che viene ripresa giusto per udire lo scatto dell'otturatore, e la fotografia che cerca di comunicare lo spirito che animava il fotografo nell'attimo del "click fatale" ...
Gian il tuo punto di vista rivela una visione molto umanocentrica del mondo. Siamo una specie di passaggio, come lo sono state altre, ma con una storia decisamente più breve. Riguardo al tuo quesito, facile o difficile non ha importanza e nemmeno un genere. Consapevolezza, idea, contenuto, fine: di questo dovremmo discutere. Siamo troppo legati al prodotto finale. Inoltre il paradosso è che spesso si parla di francobolli visti su forums e social media vari; la fotografia vista attraverso un binocolo. Il vero “problema” secondo me risiede nella radice, ovvero l'approccio di chi si pone tale quesito che spesso poggia su una visione limitata di ciò che rappresenta una forma espressiva e cosa significhi produrre un contenuto valido.
@Jack_96, e' quello che sostengo. l'uomo e' naturalmente "soggetto" in una foto, lo puoi mettere ovunque in una composizione, e l'osservatore lo guardera'. In sua assenza tocca al fotografo decidere e far capire all'osservatore qual'e' il soggetto. E non mi pare una differenza banale ;-)
“ o come quelle che ho recentemente visto di Vittore Fossati (Il Tanaro a Masio) non è così semplice. „
Boh, ho guardato alcune foto... www.google.it/search?q=vittore+fossati+tanaro+a+masio&source=lnms& ...ma non mi sembrano così speciali quelle di Fossati, mi sembra ci sia troppa "roba" inquadrata. O forse sono io che non le capisco: mi sembrano più "caotiche", preferisco quelle di Ansel Adams.
@Enzillo Sì, certo: è un forte elemento catalizzatore; però deve avere un senso dove mettere una figura umana all'interno della scena inquadrata, altrimenti siamo sempre da capo
Qual'è lo sport piu' facile?Ci sono alcune persone che hanno centrato la doppia medaglia,entrando nei primi tre sia nelle olimpiadi estive che in quelle invernali. Tornando all'argomento della discussione, ci sono foto che sono state scattate a mezz'ora da casa mia con 100 mi piace,c'è pure uno spiazzo,di lato la strada, si fanno 10 m dall'auto e click,poi basta sparare i colori col foto ritocco...si commenta con la faccina e si risponde con la faccina. Ci sono foto normali esaltate che generano aspettative distorte e false prospettive,perchè il feedback non è mai pulito e al netto da tutto.Ci sono risposte che sono una contraddizione dietro l'altra senza dubbi e la gente che si congratula e gli va dietro. E allora qui si diceva che "va bene cosi'" infatti tante volte ci si aspetta che dall'altra parte ci sia scritto "giocondo".
Bella la metafora sullo sport.. È più facile andare in vetta all'everest che chiudere un 8a nella falesia dietro casa... Chiaro? Da una parte tra organizzazione e rischi é una bella rogna, dall'altra ci vai in ciabatte, ma o l'hai dentro di te o non sali...non ci sono cazzi..(e non ho detto 9a)
McBrandon: Fossati è solo un nome, avrei potuto fare anche il nome di John Gossage The Pond,
era solo un esempio, come quella foto di Robert Adams, di foto che hanno un'estetica particolare, sembrano semplici da realizzare ma quando ci provi ti accorgi che hanno un'essenzialità classica ed un equilibrio ed un ritmo che non è affatto semplice fissare sul fotogramma. Ansel Adams è già un tipo di estetica diverso, voglio dire più tendente allo spettacolare. Quello che voglio dire è che c'è un modo di intendere la fotografia (di paesaggio nello specifico) per il quale la difficoltà sta nel procurarsi i soldi per un viaggio e la permanenza in un luogo naturalisticamente spettacolare, piantare la tenda ed attendere con la fotocamera montata la combinazione astrale vincente che ti consente di riprodurre la foto che farà cadere la mascella (già è stato detto sopra). Le foto di Robert Adams o John Gossage o Vittore Fossati non richiedono un impegno finanziario e viaggi transcontinentali; richiedono una conoscenza ed una consonanza profonda con i luoghi a dieci metri da casa, ma senza un occhio una sensibilità ed un amore particolari non si realizzano, anche se alcuni guardandole non si esimono dal pensare "tutto qui", così abituati e bombardati da un'estetica del "wow".
Ragazzi, quanti paroloni, quante frasi, quante arrampicate sugli specchi, la verità è in realtà una sola, che dato per scontato una certa sensibilità, che in qualche modo abbiamo, (altrimenti non saremmo qui ma da un'altra parte a parlare di cucina) basta solo applicarsi in un certo genere per ottenere dei buoni/ottimi risultati. Il talento lo lascio volutament fuori, perchè a occhio e croce non mi sembra questo posto sia pieno di talenti. Ogni genere è "facile" e la sola strada per ottenere buoni risultati è la perseveranza. Sfido chiunque abbia un minimo di capacità di non riuscire ad ottenere buoni/ottimi risultati in un campo. Qualsiasi.
Il paesaggio, genere che adoro, basta una buona fibra, camminare, scovare bei posti, (ma bastano anche quelli stra fotografati) con la luce giusta, luce che inizialmente è la solita alba/tramonto che già fa il 90% dei like, poi quando arriveremo alla fase successiva sceglieremo noi la giusta luce, cavalletto, composizione classica e hai realizzato uno scatto molto riuscito.
Street, come dicevo, basta un minimo di c.u.l.o e molta pianificazione e via, poi facciamo tutto BN, ancora meglio.
Ritratti, oramai lo schema luci è più scontato di un film dei vanzina, se vuoi "farlo strano" la porti fuori e la metti controluce. Importante più è fi.ga la modella e più la difficoltà o il valore della foto perderà senso.
Nudo...ma dai...ma che è fotografia il nudo?
Avifauna, pianificazione e attrezzatura e cu.lo.
Macro, attrezzatura e informazioni.
Still life...c'hai tutto il tempo a disposizione per fare una foto...se non viene bene bisgona essere proprio dei muli.
Altro? Bhò non mi viene in mente. Nulla di quelo che mi farete vedere sarà originale, sarà copiato da qualcun'altro.
Poi arriviamo ai primi, agli originali, i talenti...ma non stiamo parlando di questo.
La fotografia "didattica" è fondamentalemtne una discreta "ca.zza.ta" non ci vuole nulla a farla. Ciao LC
Gian78 credo che beckerwins abbia ribadito ed amplificato i concetti che ho già espresso.... Il tuo continuo alludere a livelli di difficoltà (e la metafora Napoli - Barcellona è una a mio avviso infelice nota a margine) è errato, e questo al di fuori delle opinioni personali... Ridurre una foto di paesaggio ad un panorama, un tipo di luce, un po' di post è come parlare di un film giudicandone esclusivamente la fotografia.... Su queste basi non è possibile intavolare alcun ragionamento...
L'errore più grave è andare dietro a stereotipi. Se si crede che la fotografia sia quella stereotipata, non è colpa del genere, ma della nostra scarsa conoscenza. Iniziate a comprare libri seri di fotografia di paesaggio, poi ditemi quanto sia facile e banale..
@Lord Stiamo parlando di like su forum e social, oppure di fotografie che dicano veramente qualcosa?
Che cosa ne pensi di questo argomento?
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