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inviato il 21 Giugno 2019 ore 0:47
"dipenda anche dalla gestione degli automatismi delle singole fotocamere" Probabilmente sì, ma per questo devi fare un test più preciso, inquadrando esattamente la stessa identica scena. La differenza è tutta lì. Una ha deciso di esporre per le luci, l' altra per le ombre. Considerando la prima e la seconda foto, ci sono 4 2/3 di stop di differenza di valutazione. È normale che gli iso schizzano a 3200. |
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inviato il 21 Giugno 2019 ore 2:57
È da un po' che dico che, in valutativa, la macchina da la priorità al punto di fuoco. |
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inviato il 21 Giugno 2019 ore 8:28
E infatti è quello che fa |
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inviato il 21 Giugno 2019 ore 10:44
@Morgana se ti rimane il dubbio che qualcosa non va nell'esposimetro della 200D, non ti resta che: - cavalletto o sostegno per cui inquadri la stessa scena; - parete bianca di casa; - prestare attenzione agli sbalzi di illuminazione (cioè scattare con le due macchine in rapida successione); - metterle tutte e due a ISO base; - con parete omogenea la differenza che vedresti fra spot, centrale e valutativa sarebbe dovuta alla inevitabile vignettatura diversa per ogni obiettivo; - calcoliamo il crop fra g5x e 200D. Passiamo dalla superficie dei due sensori: circa 116 contro 332 mm2; - facciamo il rapporto 332/116= 2.864....; - coi due sensori entrambi 3:2, la radice quadrata di 2.864...ci dà sqrt(2.864...)= crop 1.69; - dalla stessa distanza, la F della g5x deve essere F(200D)/1.69, metti F=50mm sulla 200D, allora la g5x sarà 50/1.69=29.5mm; - si dovrà ricorrere a zoom su almeno una macchina per mettere in pari F (lunghezza focale); - c'è chi mette a fuoco la parete, c'è chi mette a infinito, la differenza dovrebbe essere trascurabile; - adesso vanno confrontati i triangoli (o terne o triadi) ISO, f/ e t in cui è consigliabile che ISO sia quello base; - è un confronto fra le due macchine, nessuna delle quali è uno standard di riferimento; - le cose sarebbero più semplici con un esposimetro esterno al Si preso come riferimento; - l'esposimetro esterno non tiene conto della T/ degli obiettivi; - in genere l'esposimetro interno misura a TA, se le iridi a cui si scatta non sono precise, lievi scostamenti possono rilevarsi (cfr. vecchi Tutti Fotografi). Good Luck! |
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inviato il 21 Giugno 2019 ore 11:39
la 200d è morta, quindi sarà difficile che possa fare dei test, a cui sono piuttosto allergica comunque. tu vuoi che muoro con tutti questi calcoli? m'è già passata la voglia di fotografare dopo aver letto il post ahaha sono molto naif per queste cose vi farò sapere come andrà con la 250d, in compenso!!! leggendo tra l'altro il topic sulla funzione alte luci della fuji, sono incappata in un paio di interventi di Giuliano 55, che scrive: “ Un abisso ......La canon le brucia sempre le alte luci. Una macchina che in jpg va bene solo per fotografare all'ombra. Non conosco la 70D e mi astengo da giudizi. Tutte quelle ( FF) che ho avuto e provato sono letteralmente penose.....bianchi bruciati e neri che più neri non si può. „ sembra comunque confermare la mia teoria. dice anche che la funzione protezione alte luci non funziona un gran che, ed è vero perchè anche attivandola anche io non ho visto miglioramenti. |
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inviato il 21 Giugno 2019 ore 11:44
La teoria è che se sei scarso non c' è soluzione. Cosa vuol dire "la fotocamera brucia le luci"? Se non le bruci, non si bruciano, se le bruci le bruci. Al massimo puoi farlo volontariamente per dare priorità a toni medi e ombre... |
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inviato il 21 Giugno 2019 ore 12:09
Non ha alcun senso paragonare macchine diverse usandone tutti i rispettivi automatismi (misurazione valutativa con relativi software diversi, Av, Auto-ISO...) e poi incolpare l'esposimetro per i risultati diversi: le variabili in gioco sono talmente tante che il quesito non ha soluzione... Il test corretto è quello proposto da Valgrassi, che però può essere molto semplificato (ad uso e consumo di qualunque utente) limitandosi a fotografare una scena a luminosità omogenea, impostando tutti i parametri in manuale, in modo da "normalizzare" la scena inquadrata. |
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inviato il 21 Giugno 2019 ore 12:43
“ La teoria è che se sei scarso non c' è soluzione. Cosa vuol dire "la fotocamera brucia le luci"? „ basta guardare le foto di Giuliano per capire che non è scarso, fotografa da piu tempo di me e te messi insiemi un po' di rispetto ogni tanto non guasterebbe, che dici... |
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inviato il 21 Giugno 2019 ore 13:18
In digitale il primo riferimento per esporre sono proprio le luci. Con tutto il rispetto e la stima che ho da tempo per lui, affermare che una fotocamera digitale "brucia le luci" non si può proprio sentire. Se vuoi capire qualcosa del digitale dobbiamo anche dire le cose per come stanno. Negli esempi delle gallerie ci sono quasi 5 ev di differenza tra i due scatti (F4 1/200" ISO 125 e F5,6 1/100" iso 3200). Ma sarà mai colpa della fotocamera, del brand, del sensore, della gd, della vignettatura, della trasmittanza se le luci sono bruciate??? Da come hai esposto inizialmente il problema, siamo andati tutti fuori pista, con considerazioni giuste ma che non sono in grado di fare differenze del genere. Si sta affermando che senza 18 ev di gd non si possono fare foto del genere, che neanche sono controluce. E chi te li dà? La Nasa? Diamo pane al pane e vino al vino, dai... Tra l' altro le luci sono state bruciate con la fotocamera che ha più gd. Ci sono semplicemente due interpretazioni diverse della stessa scena con una modalità estesa, tra l' altro quella contro le tue intenzioni è anche la più logica e sensata. C' è solo da controllare meglio la fotocamera. Per approcci datati ci sono questioni che riguardano la bruciatura delle luci. La verità è che esponendo in funzione delle luci, non puoi bruciarle neanche con 4 ev di gd, figurati con 13. Se usi l' esposimetro non curandoti del supporto (pellicola e qualsiasi sensore) è un altro paio si maniche. |
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inviato il 21 Giugno 2019 ore 13:29
ale: ho preso quel file a caso perchè è il primo che mi è capitato in mano, e ok ero a 3200 iso, e forse non era l'esempio piu adatto per le ombre ma ma era esplicativo per quello che volevo dire io di luci bruciate. prendi questa foto invece, con un ottica manuale tilt, ora come vedi le zone chiare sono ben esposte, ma le ombre sono completamente nere. www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=3156345 a dire che nel capanno c'era parecchia luce perchè c'erano due porte aperte, e una cosa come 10 finestrelle sparse sui muri. se vedi la differenza con il tetto del gazebo che ho postato prima, in cui si vedono le assi e il colore... non mi puoi dire che è proprio uguale. che poi si possa recuperare in post siamo d'accordo, ma in una scena del genere non voglio neppure recuperare. mi piace che resti così... ma a volte non è male avere ombre piu leggibili... boh... poi magari non ci capisco un × io, che ti devo di? |
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inviato il 21 Giugno 2019 ore 13:42
“ questa era la foto che avevo postato prima, g5x in un tunnel con uscita luminosa, in matrix, non compensata, mi ha calcolato la giusta esposizione sull'esterno, come volevo: www.juzaphoto.com/galleria.php?t=3220787&l=it questa invece è la canon 200d, sempre in un tunnel, in matrix, ha calcolato l'esposizione sull'interno, bruciando gli esterni, l'iso è schizzata a 3200. foto del menga, ma giusto per farvi vedere cosa intendo ibb.co/cbX5k9J e pensare che è compensata a -1,3, quindi anche peggio. sbaglio qualcosa io? non credo, le macchine le uso IDENTICAMENTE!!! „ Sarebbe utile avere dei file raw, in modo da valutare le impostazioni di scatto e, soprattutto, nel caso in cui sia stata utilizzata la modalità di esposizione valutativa, dove cada il punto di messa a fuoco. Se, ad esempio, era stata impostata la modalità valutativa, e il punto di messa a fuoco copriva una zona in ombra o poco illuminata, è del tutto normale che le tonalità chiare risultino sovraesposte. Infatti, la fotocamera analizza l'intera scena, ma dà la priorità - in una certa misura - alla zona (il sensore di esposizione effettua letture su 63 zone) associata al punto af selezionato. |
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inviato il 21 Giugno 2019 ore 14:06
“ Sarebbe utile avere dei file raw, in modo da valutare le impostazioni di scatto e, soprattutto, nel caso in cui sia stata utilizzata la modalità di esposizione valutativa, dove cada il punto di messa a fuoco. „ con un ottica manuale ad esempio dove cade il punto di messa a fuoco? non ne ho idea... cioè si ne ho idea ma la macchina non lo sa... immagino, quindi dovrebbe dare una lettura meno influenzata dal punto di messa a fuoco. |
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inviato il 21 Giugno 2019 ore 14:09
“ @ Morgana, fantastico che posti foto 200D e poi non ce l'hai più...MrGreen Guarda che scherzo, eh:-P Io e Giuliano siamo gli unici in Italia che ancora usano la Fuji s5 ProConfuso. Sotto i 400 ISO ha una dinamica superiore a qualunque altra macchina (incluse le FF) del 2006-2007. Giuliano sono anni che critica i bianchi Canon, avrà le sue ragioni!;-) „ non ce l'ho più perchè mi si è rotta 15 giorni fa (e tutte le foto che vedete postate qui e su cui abbia mai lavorato sono prodotto della 200d, che è l'unica macchina che posso dire di "conoscere bene") siccome appena ricevo il rimborso - dato che era in garanzia - prenderò la 250d, che è la diretta erede, penso che la situazione sarà analoga. sono una persona a cui piace capire come funzionano le cose, in un giusto equilibrio tra conoscenza e pratica, cioè non mi piacciono i tecnicismi perchè mi fanno passare la voglia di scattare, ma capire xchè accade questo o quello per migliorarmi quello si. |
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inviato il 21 Giugno 2019 ore 14:10
“ con un ottica manuale ad esempio dove cade il punto di messa a fuoco? MrGreen non ne ho idea... cioè la macchina non lo sa... immagino, quindi dovrebbe dare una lettura meno influenzata dal punto di messa a fuoco. „ Ecco, questo è forse il punto centrale: l'ottica in oggetto ha almeno dei contatti elettrici per interfacciarsi con la fotocamera? Perché, se non è così, la fotocamera non rileverà l'ottica, e le indicazioni del sistema di esposizione saranno attendibili fino ad un certo punto. Anche per il calcolo dell'esposizione avviene uno scambio di dati tra ottica e fotocamera: non a caso, in passato Canon ha aggiornato il firmware di alcune ottiche, per migliorare l'accuratezza dell'esposizione con certe fotocamere. |
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