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intanto partiamo dal fatto che non sono oroscopi ma dati. le specie possono evolvere solo se non sono perennemente soppresse. Se togli spazi non c'è modo d'evolvere, se metti fuori casa una persona che ha mal di testa e tu non ce l'hai a casa tua nessuno ha il mal di testa.
siamo in mezzo a due mini-ere glaciali tra le quali intercorrono circa 24mila anni. è probabile che tra 12mila anni ci sarà più freddo, e questo potrebbe confortare sui riscihi riguardo al riscaldamento globale. Ma quello che sembra essere un vantaggio potrebbe anche rilevarsi una catastrofe. Sappiamo che la flora e la fauna fioriscono con temperature elevate e alti tassi d'umidità. Questo sarebbe il periodo di tale fioritura e differenziazioni delle specie. Proprio in questo periodo invece accade il contrario, ovvero le specie vengono ridotte per cause antropiche. Non sappiamo quindi come le specie si presenteranno algli esami dell'inverno tra 12mila anni, e tutto è successo adesso.
Comunque non è solo una questione di previsioni; nessuno può prevedere se, quando e perché un muratore cadrà dal tetto di quel determinato palazzo in costruzione, però intanto gli vengono prescritti per legge i famosi Dispositivi di Protezione Individuali proprio per evitare che succeda. Non lo si fa sulla base di una previsione specifica, ma della conoscenza di eventi pregressi da cui si è capito quali sono le situazioni di pericolo e i fattori di rischio, indipendentemente dal fatto che la loro concomitanza non abbia sempre provocato eventi del genere. D'altra parte non credo che serva chissà quale modellizzazione per rendersi conto che il pianeta è "finito", in termini di colonizzazione, e che la deforestazione ci ha già portati a livelli di biomassa complessiva non certo paragonabili a quelli dei periodi geologici più floridi. Che la frammentazione degli ecosistemi non sia un bene, e che li renda più vulnerabili ai cambiamenti, credo che nessun uomo di scienza sia disposto a negarlo pubblicamente; ma deforestazione e frammentazione sono indiscutibilmente dovute all'azione umana.
“ Non lo si fa sulla base di una previsione specifica, ma della conoscenza di eventi pregressi da cui si è capito quali sono le situazioni di pericolo e i fattori di rischio, indipendentemente dal fatto che la loro concomitanza non abbia sempre provocato eventi del genere. „
Diciamo che è una parente della previsione, che definirei "Potenziale accadimento".
Comunque il tutto è costruito su modelli che hanno base statistica oltre ad un sacco di altre variabili che comportano una analisi da mal di testa e messe tutte assieme richiedono un sistema di calcolo enorme.
John Nash con la sua "Teoria dei giochi" aveva contribuito.
“ a natura? che ha già estinto milioni e milioni di specie animali? e che continuerebbe ad estinguerne anche senza l'uomo? „
Prova a guardare questo filmato, forse ti ricrederai...siamo a capolinea..!!!!! avete mai visto il film "Cassandra".?? il ponte di Paderno è vicinissimo.!!!
“ Diciamo che è una parente della previsione, che definirei "Potenziale accadimento" „
Certo, ma è lo stesso tipo di base statistica elaborata per gli eventi di estinzione; anche per quelli di cui non si conoscono appieno le cause scatenanti si conoscono però piuttosto bene le condizioni ambientali presenti nella fase cruciale, perché sono quelle che lasciano le maggiori evidenze geologiche e paleontologiche, quindi in entrambi i casi la possibilità di elaborare previsioni su basi statistiche non va sottovalutata.
E comunque, anche sul trend attuale sono fattibili parecchie tipologie di ricerche mirate, sulla base delle conoscenze acquisite rispetto a eventi passaati. Ad esempio, indicazioni abbastanza importanti si potrebbero avere (e credo che i biologi le abbiano già) dall'età media dei taxa che mostrano segni evidenti di crisi: se si trattasse solo di gruppi molto antichi (ad esempio già presenti durante la fase di recupero dall'estinzione K-T o poco successiva) si potrebbe pensare ad una fase di "semplice" (si fa per dire) ricambio accompagnata da un prossimo sviluppo di specie nuove (queste fasi sono regolate in genere proprio da variazioni climatiche su scala planetaria); gli attuali bovini e ovini, il cane, i moderni cereali e in genere tutte le specie d'allevamento potrebbero costituire già le avvisaglie di questo ricambio. Ma se iniziano ad entrare in crisi taxa recenti siamo in presenza di un segnale che potrebbe veramente rivelarsi più preoccupante, perché è quello che normalmente annuncia le fasi di estinzione vera e propria, e le nuove specie elencate due righe più sopra potrebbero essere solo le poche future sopravvissute.
user170878
inviato il 08 Maggio 2019 ore 15:26
Korra permettimi di dire che questi paper non hanno molta validità dai su e la storia recente lo ha ampiamente dimostrato. Ho citato già un bel po di contraddizioni saltate fuori che dimostrano che queste previsioni lasciano il tempo che trovano, abbiamo bisogno di cos'altro? attenzione poi a non confondere tutto e a fare il solito minestrone: che l'inquinamento vi sia e faccia male all'uomo nessuno lo nega così come ad altre specie viventi, ma questo è per lo più legato a mancanza di cultura, menefreghismo, opportunismo, tracotanza, malaffare, cattive abitudini (e chi più ne ha più ne metta) delle persone. In ogni caso rappresenta il prezzo da pagare per un progresso che però ci permette di curarci meglio e sapere anche meglio come farlo verso altro specie viventi. Non a caso l'aspettativa di vita è aumentata e continuerà ad aumentare e questo nonostante inquinamento e menate varie! Non è vero che bisogna fermare il mondo e decrescere perché solo questo salverà il pianeta. Questa è una colossale bufalata frutto di ragionamenti semplicisti che ormai straripano in ogni contesto purtroppo ed i boccaloni ci cascano. Le soluzioni ci sono, esistono, e la strada tracciata è sola una e ce la diede Dante ormai quasi 1000 anni fa: "fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza". E l'umano desiderio di conoscere, di progredire, di migliorare le proprie condizioni di vita ci ha portato a quello che siamo oggi! Che la popolazione non possa crescere a dismisura è un fatto certo ed infatti anche qui la natura pone essa stessa dei limiti. Chi dice che il limite sarà il cannibalismo o l'estinzione? e se ti dicessi che le crisi economiche servono proprio a questo a mettere una misura dove questa è persa ed avvengono in modo automatico? la storia fra l'altro lo conferma. Dov'è la catastrofe? dove sono i problemi che ci faranno estinguere? quando e come? ma di che state parlando? adesso si mettono pure a parlare di dare nobel ad un ragazzina che non sa neppure di che parla. Ma dove andremo a finire di questo passo? altro che decrescita imposta!
user170878
inviato il 08 Maggio 2019 ore 15:52
Korra...cerchiamo di chiarire. Lo studio e la ricerca vanno bene, sempre. Se però si cerca di spacciare uno studio previsionale di massima che, per sua natura, ha poca validità scientifica per verità o certezza c'è qualche problema. Chiaro? E' un po come se sentissi una previsione meteo per il 13 Agosto 2050...pioggia alle 10 e sole alle 16. Tu ci crederesti? magari hanno usato un modello figo, super calcolatori un modello nuovo e tutto quello che vuoi ma, di grazia, che validità scientifica vuoi che abbia? ti posso dire una cosa più che certa: nella maggior parte dei casi questi sudi previsionali non ottengono mai pubblicazioni su riviste internazionali accreditate davvero serie ;). E quelle poche volte che le ottengono vengono pubblicate a titolo d'analisi più che previsionale. Quindi cerchiamo d'interpretare correttamente la realtà e di non farci infinocchiare!
user170878
inviato il 08 Maggio 2019 ore 16:05
Ma uno scienziato non deve far impressionare proprio nessuno, dovrebbe semplicemente fare il suo lavoro e molto spesso lo fa. La mia impressione è che invece i politici furboni vogliono far apparire la realtà in un certo modo per poi specularci sopra. Cioè l'esatto contrario
@jaclarmax Ci sono accadimenti che avvengono sotto i nostri occhi, es. lo scioglimento dei ghiacci. Tanto per dirne una, orsi polari stremati raggiungono centri abitati in cerca di cibo, cosa impensabile fino pochi anni fa (ma ritenuta uno scenario probabile dagli esperti già diversi decenni fa'). Ci sono quindi conseguenze a breve termine, certe, come l' innalzamento del livello del mare. Non si tratta di catastrofismo, ancor prima di valutare l'attendibilità di quelli che possono essere i danni a lungo termine, si tratterebbe di osservare i fenomeni in atto e di chiedersi se debbano essere accettati come fatalità. Non è poi necessario essere scienziati per capire che cambiamenti così rapidi di un ecosistema riducono le possibilità di adattamento agli organismi che ne fanno parte.
user170878
inviato il 08 Maggio 2019 ore 16:55
Non occorre essere scienziati vero? certo. Non occorre più competenza e conoscenza tanto interpretare la realtà è semplice Ti assicuro che non è così. Bisognerebbe informarsi bene prima di parlare ed essere abituati a dimostrare rigorosamente quello di cui parla. E se si dice qualcosa che non si riesce a dimostrare scientificamente vera allora bisognerebbe avere l'umiltà di dire è una mia opinione, oppure è un'analisi basata su questi modelli e su questi dati ed ha scarso valore previsionale. Molto spesso lo si dice ma ci sono i furboni sfaccendati che pur di avere una poltrona sarebbero pronti a mistificare qualsiasi cosa e a cavalcare qualsiasi preoccupazione delle persone, purtroppo ;).
Scusa ma a me pare che spesso i "furboni" siano proprio quelli che diano poca importanza alle analisi scientifiche.."pur di avere una poltrona" oggi, che importa di ciò che accadrà a chi verrà domani
user170878
inviato il 08 Maggio 2019 ore 17:24
Ti faccio un classico esempio che conosco piuttosto bene: in Salento, come forse sai, è previsto il passaggio del tap. Allora, la maggior part dell'opera avviene in mare, ma c'è un tratto che verra' interrato e per circa 100 metri richiedeva l'estirpazione di alcuni ulivi che oltretutto sarebbero stati semplicemente trapiantati in postazioni alternative limitrofe in tutta sicurezza. Bene si era scatenato il pandemonio!!! Ooo gli ulivi non si toccano e qua e là e su e giù, non ti dico. Se vai in Salento ti rendi conto che altro che tap, la xylella ha colpito e fatto seccare la quasi totalità degli ulivi, ma c'era qualcuno pronto a farsi caricare dalla polizia per evitare l'espianto ed il successivo trapianto!! Oltretutto se vai in Salento sai cosa pensa la maggior parte della gente? la colpa di questa xylella è l'inquinamento, nessuno coltiva più la terra, l'Europa ce l'ha mandata per non farci più produrre il nostro olio che era il migliore, etc etc...INSOMMA UNA SEQUELA INTERMINABILE DI COLOSSALI SCIOCCHEZZE SURREALI!! Ora la tap si farà, per fortuna, ma c'era qualcuno che aveva promesso che non l'avrebbero fatta fare Insomma oggi le comiche. Questo è un esempio, ne possiamo fare migliaia, più o meno alla ribalta nazionale ma credimi in ogni punto dell'Italia cè qualcuno pronto a speculare sulle paure degli ignoranti pur di farsi votare e prendere una poltrona perché nient'altro avrebbe potuto fare nella sua vita. E così in ogni parte del mondo!! Questi sono i veri problemi che causano anche l'inquinamento ed ostacolano il vero progresso sostenibile caro Simone Se vuoi ti posso fare una lista interminabile di questi esempi e ti faccio vedere come chi ostacola il progresso in nome della difesa della natura, paradossalmente altro non fa che danneggiare proprio la natura stessa!! E' il paradosso degli ignorantoni, di chi pensa che per capire la realtà basti sapere le tabelline, ma in democrazia ci tocca fare i conti anche con questo!
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