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inviato il 12 Marzo 2019 ore 12:34
... e i gatti con la polenta! |
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inviato il 12 Marzo 2019 ore 12:53
“il vero problema e' che siamo diventati molli di benessere” Un applauso. |
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inviato il 12 Marzo 2019 ore 12:58
Beh, no. Il futuro è certo, per tutti noi |
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inviato il 12 Marzo 2019 ore 17:39
Preoccupazioni per il futuro? E perche' mai... Forse per la presenza di arsenali atomici in grado di distruggere il pianeta centinaia di volte? Per una popolazione mondiale in crescita esponenziale? E per di piu' fanno figli come conigli coloro che non possono sfamarli e chi potrebbe farli non ne ha ? Preoccupazione per i miliardi di persone mosse dalle fedi invece che dalla ragione? Preoccupazione per le crescenti mostruose diseguaglianze che derivano in parte da quanto gia' detto e in parte dal "normale" sviluppo del capitalismo? No... stiamo sereni! La nostra vita e' mooolto limitata nel tempo e non vedremo la fine del romanzo! Per fortuna, in quanto fini "a lieto fine" non esistono sono un nonsenso.... |
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inviato il 12 Marzo 2019 ore 18:24
Come detto... non è per me che mi preoccupo... sto andando a scadenza ormai Ma piuttosto per i miei figli e i loro futuri figli, se mai ne faranno. Noi siamo una delle generazioni più fortunate che abbiano popolato il pianeta e manco ce ne rendiamo conto, sempre a bisticciare e scannarci per un nonnulla. Siamo proprio un branco di fessi... c'è poco da dire. |
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inviato il 12 Marzo 2019 ore 21:51
“ Noi siamo una delle generazioni più fortunate che abbiano popolato il pianeta e manco ce ne rendiamo conto, sempre a bisticciare e scannarci per un nonnulla. Siamo proprio un branco di fessi... c'è poco da dire. „ In effetti, la generazione nata tra la metà del '50 e del '70 è stata la più fortunata: ha avuto tutto il benessere senza doverlo pagare; o meglio: forse inizia a pagarlo ora, ma non certo come la mia e, probabilmente, la futura generazione, che dovrà solo pagare  |
user111807
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inviato il 12 Marzo 2019 ore 23:28
Sono i baby boomer i nati dal 45 al 65 , il boom delle nascite dopo la seconda guerra mondiale. Dal 65 in poi in tutti paesi " civilizzati" c'è stato un calo costante delle nascite , che ora sta avvenendo la stessa cosa con i paesi emergenti, perfino la Cina sta diminuendo di popolazione sebbene da qualche anno non c'è più l'obbligo del figlio unico, sembra una costante un paese come arriva ad avere una migliore qualità della vita comincia a fare meno figli ... Se da un lato è un bene per il pianeta dall'altro lato è un male per la razza umana che sembra avere iniziato la sua parabola discendente alla faccia dei demografi che sparavano cifre sulla crescita della popolazione mondiale senza senso |
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inviato il 13 Marzo 2019 ore 8:29
Sarebbe ora che iniziasse una parabola discendente.unica condizione per la salvezza del pianeta.... Purtoppo non è cosi e i dati confermano una continua crescita squilibratadella popolazione minduale. |
user175007
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inviato il 13 Marzo 2019 ore 8:45
l'uomo per sua natura inquinerà sempre, non é un animale che si adatta all'ambiente tramite selezione naturale, la selezione naturale con lo sviluppo dell'intelletto non può più agire perché l'uomo modifica l'ambiente per le sue esigenze di consumo l'unico modo possibile per limitarne l'impatto e limitarne la crescita |
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inviato il 13 Marzo 2019 ore 10:08
Vi sono due limiti per la crescita: 1 - Il limite per la crescita numerica della popolazione è dato dalla possibilità di nutrire tutta la popolazione. E qui c'è ancora margine. 2 - A lungo termine il limite per la sopravvivenza è dato dall'impatto della razza umana sull'ambiente. Il deterioramento dell'ambiente causato dall'uomo ha già oltrepassato il limite entro il quale riesce ancora a rigenerarsi e mantenere un certo equilibrio. Questo secondo limite è molto più basso del primo, e come detto è già stato superato. Presto o tardi gli squilibri creati porteranno a conseguenze e scompensi difficilmente prevedibili nel dettaglio. Non si tratta solo dell'esaurimento delle risorse come petrolio e altre materie prime, ma delle modifiche delle caratteristiche ambientali, che porteranno a cambiamenti marcati dei diversi habitat. Questi sono già oggi ben visibili. |
user111807
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inviato il 13 Marzo 2019 ore 10:39
www.scienzaoggi.net/2012/07/21/il-ventinovesimo-giorno/. Di Lester Brown questo è uno dei testi che ha cambiato la mia visione del mondo negli anni 70 . Per chi non lo conoscesse é un libro più che mai attuale se qualcuno avesse voglia di leggerlo. |
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inviato il 13 Marzo 2019 ore 10:55
“ A lungo termine il limite per la sopravvivenza è dato dall'impatto della razza umana sull'ambiente. Il deterioramento dell'ambiente causato dall'uomo ha già oltrepassato il limite entro il quale riesce ancora a rigenerarsi e mantenere un certo equilibrio. Questo secondo limite è molto più basso del primo, e come detto è già stato superato. Presto o tardi gli squilibri creati porteranno a conseguenze e scompensi difficilmente prevedibili nel dettaglio. Non si tratta solo dell'esaurimento delle risorse come petrolio e altre materie prime, ma delle modifiche delle caratteristiche ambientali, che porteranno a cambiamenti marcati dei diversi habitat. Questi sono già oggi ben visibili. „ Che non è un gran problema, se non per l'uomo: non so cosa succederà, ma temo che la gente se ne accorga quando ormai sarà troppo tardi; spero che sia più tardi della mia morte, così almeno non dovrò assistere all'apocalisse dell'uomo  |
user175007
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inviato il 13 Marzo 2019 ore 10:57
“ 1 - Il limite per la crescita numerica della popolazione è dato dalla possibilità di nutrire tutta la popolazione. E qui c'è ancora margine. „ ma l'uomo non é un animale da allevamento che basta sfamarlo, vuole giustamente migliorare la propria condizione di vita, questo fa si che in tutto il mondo sottosviluppato che detiene i 2/3 della popolazione, lo standard inseguito sia quello occidentale e non dei propri avi, questo inevitabilmente porta al maggior consumo dell'abitar e delle risorse se si vuole migliorare le condizioni dell'ambiente e delle risorse del pianeta il primo anello della catena e il controllo delle nascite, senza quello tutti gli altri metodi non avranno impatto essendo che il controllo delle nascite non é chiaramente praticabile per mote ragioni, il futuro dell'abitar naturale del pianeta in futuro non può che peggiorare per me, ma nessuna apocalisse biblica, semplicemente la biodiversità scomparirà lentamente con l'uomo e i suoi animali da allevamento come padrone supremo del pianeta |
user111807
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inviato il 13 Marzo 2019 ore 10:59
Quello che mi inquieta è che oramai siamo nel ventinovesimo giorno, domani sarà già troppo tardi |
user111807
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inviato il 13 Marzo 2019 ore 11:13
Le persone che si preoccupano della deriva ambientale del pianeta e morale dell'umanità sono liquidati col termine di catastrofisti e nemici del progresso che deve progredire costi quel che costi... |
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