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inviato il 21 Gennaio 2019 ore 7:01
Come si fa.. si parte già con la composizione a colori complementari 2 o splittati+ la pelle del soggetto, e pulizia Si lavora su hsl . Si applicano dei passaggi simili al Dragan e si simula la ektacrome. Questo è quello che ho capito. Naturalmente si stampa su supporti che esaltino tipo il dbond il ns Bergamini sicuramente si avvicina molto e si potrebbe chiedere a lui. Ma mi sono fermato perché l'effetto finale mccurry è forzato e non mi piace. E' fatto per colpire. Ma se il segnale è troppo forte allora i sensi si attenuano per difesa La biologia insegna Quindi se non vuoi che la gente vada in difesa devi alternare le sensazioni Ho altri esempi che vorrei seguire Ripeto mccurry insegna colore e composizione. Ma per il resto è meglio guardare altrove La musica è fatta anche di silenzi e note dolci non solo di tamburi e ottoni Ecco a mccurry mancano i silenzi |
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inviato il 21 Gennaio 2019 ore 7:17
@Cirillo: "C'è chi può e chi No!"...in un certo senso si... purtroppo. Diciamo che dovresti fare gavetta con qualcuno per capire certi meccanismi e farti un minimo curriculum...non vado oltre che si sforza dal post |
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inviato il 21 Gennaio 2019 ore 8:28
Sorge una domanda. Pensa di avere i soldi la possibilità, le modelle del filmato di McCurry che luci e che colori useresti ? Questa è una bella domanda Ps guardate la resa delle stampe del pirelli rispetto al video .. capite da soli che il processo Mc Curry esalta i contrasti, ma ti fa perdere tanta gamma tonale.. e non vedo poesia armonia Ad ognuno le proprie considerazioni Buona giornata |
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inviato il 21 Gennaio 2019 ore 9:01
Io anche le foto del calendario Pirelli le trovo molto ...alla Steve mccurry. E ci mancherebbe altro. Sapiente uso del colore e della composizione. Tutto molto controllato anche nei minimi dettagli. La sua è una produzione "seriale" di riproposizione continua del suo stile il quale è diventato molto popolare anche per la facile lettura che il suo stile comporta. Le sue fotografie sono sempre molto piacevoli allo sguardo. Indubbiamente ha fatto anche scuola. Detto ciò personalmente non mi suscita molto interesse e lo trovo superato |
user15476
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inviato il 21 Gennaio 2019 ore 9:14
“ Quindi come si fa ad ottenere i colori di Mc Curry? „ La ricetta la sanno solo loro, ma non credo che sia una regolazione unica su tutta l'immagine; penso che scontornano/selezionano diverse parti e ognuna ha il suo contrasto e colore. |
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inviato il 21 Gennaio 2019 ore 11:01
“ Quindi come si fa ad ottenere i colori di Mc Curry? Perche questa era la domanda iniziale posta da Tecnopuma...non discutere di reportage. „ anche se era scritto qualche post sopra repetita iuvant vai a new york dove fà post produrre lui le foto,come tanti altri ad esempio vogue,paghi 5/6.000 dollari di post produzione per foto e vedi che hai gli stessi colori di mc curry e di tutti quelli che fanno fare la post a quella società,per esempio,le case di moda internazionali per la loro campagna pubblicitaria.Salgado per la post è andato direttamente in canon o viceversa. |
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inviato il 21 Gennaio 2019 ore 11:04
@Marameo: certo che taglia e aggiunge e regola.. E' la prassi in fotografia professionale. (mio fratello con i suoi collaboratori ti crea pareti, aggiunge e toglie finestre pavimenti etc, certo tutto ha un costo, ma fai finta di non aver problemi di budget .. te che cosa vorresti ottenere .. qual'è il risultato e le sensazioni che vorresti dare ? dopo si ragiona come arrivarci.. é il progetto che va chiarito, anche perché adesso McCurry non fa il reporter ma il fotografo di moda o altro e quindi può pianificare bene che fare ) |
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inviato il 21 Gennaio 2019 ore 11:35
Anche usando DPP l'importante è non perdere la realtà... |
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inviato il 21 Gennaio 2019 ore 12:17
Beh Naturman se proprio dobbiamo dirla tutta anche quando lavorava per il National Geographic il buon McCurry pianificava ... visto che il Magazine, nell'anno in corso, pianifica, prepare e certosinamente organizza il lavoro del prossimo anno. E stabilisce il fotografo cui affidare il singolo servizio e al quale, ancora negli anni '70 e '80, dopo non saprei, forniva anche l'attrezzatura. Detto in altre parole: una fotografia fatta al volo Steve non l'ha mai realizzata! |
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inviato il 21 Gennaio 2019 ore 12:30
Comunque grazie a questa discussione ho messo mano ai colori. E qualcosa si impara.. Quindi grazie Mc |
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inviato il 21 Gennaio 2019 ore 12:36
@Prcollins “ anche se era scritto qualche post sopra repetita iuvant vai a new york dove fà post produrre lui le foto,come tanti altri ad esempio vogue,paghi 5/6.000 dollari di post produzione per foto e vedi che hai gli stessi colori di mc curry e di tutti quelli che fanno fare la post a quella società,per esempio,le case di moda internazionali per la loro campagna pubblicitaria.Salgado per la post è andato direttamente in canon o viceversa. „ Non che a me ne fotta piu di tanto perche la domanda iniziale non era stata fatta da me, ma suggerimenti di questo tipo mi fanno sorridere. E' un po come dire che Bergamini (che ottiene lo stesso timbro colore di McCurry), va a New York ogni volta a farsi fare la post produzione delle sue foto per raggiungere gli stessi colori. Va beh.... |
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inviato il 21 Gennaio 2019 ore 12:44
“ Beh Naturman se proprio dobbiamo dirla tutta anche quando lavorava per il National Geographic il buon McCurry pianificava ... visto che il Magazine, nell'anno in corso, pianifica, prepare e certosinamente organizza il lavoro del prossimo anno. E stabilisce il fotografo cui affidare il singolo servizio e al quale, ancora negli anni '70 e '80, dopo non saprei, forniva anche l'attrezzatura. Detto in altre parole: una fotografia fatta al volo Steve non l'ha mai realizzata! „ Beh, non esageriamo, però. Si è fatto un bel po' di conflitti, dall'Afghanistan alla Cambiogia, dal Libano all'Iran-Irak e - soprattutto nei primi anni - li ha fatti come freelance. Di foto "al volo" ne ha fatte parecchie. Che poi sia conosciuto dal pubblico generalista per le sue opere più mainstream, è dovuto al cambiamento che ha avuto negli ultimi anni, più o meno da quando è arrivata la fama, e le foto "alla MCCurry" sono diventate un mood molto usato fra gli appassionati. |
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inviato il 21 Gennaio 2019 ore 15:41
“ Detto in altre parole: una fotografia fatta al volo Steve non l'ha mai realizzata! „ . Ma alla fine, che siano fatte al volo o no, cosa importa? L'importante è se e cosa trasmette un'opera, una fotografia. Ripeto, Mc Curry non è tra i miei fotografi di riferimento e lo trovo "superato", meno attuale, nell'approccio e anche nella tavolozza colori, ma comunque è stato capace di diventare un riferimento per una fetta di fotografi e consumatori di fotografia di viaggio. |
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inviato il 21 Gennaio 2019 ore 16:19
“ " Detto in altre parole: una fotografia fatta al volo Steve non l'ha mai realizzata!" . Ma alla fine, che siano fatte al volo o no, cosa importa? L'importante è se e cosa trasmette un'opera, una fotografia. „ Perché è anche importante come presenti una foto: se ti dici fotoreporter, ci si aspetta che le foto che tu mostri in pubblico abbiano subito meno rimaneggiamenti possibili (tendenti allo zero), perché da un fotoreporter ci si aspetta che con le proprie foto riporti/resoconti/mostri un avvenimento. Se questo "avvenimento" lo costruisci (o prima inscenando un fatto o dopo con la post produzione) allora non fai più reportage ma "storytelling". Un esempio generico:
 E tutto questo va al di là della bravura del fotografo, della qualità della foto (assolutamente elevata nel caso Di McCcurry) e di cosa trasmette. |
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inviato il 21 Gennaio 2019 ore 16:51
Hai ragione. Ma forse per il grande pubblico Mc Curry non è più visto come un reporter, ma come il fotografo della "ICONA". Ora è più conosciuto come l'autore di ritratti (donne, bambini, ecc) ripresi nelle aree del mondo che sappiamo |
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