| inviato il 18 Gennaio 2019 ore 19:43
Giustissimo l'elemento fondamentale dell'aggancio visivo come calamita per lo sguardo. Anche qui ci può essere l'eccezione del grande artista: Guernica di Picasso (scusa Mirko se torno ad un esempio alto) che punto di aggancio ha? Una foto di denuncia (come Guernica era in pittura) può avere l'aggancio 'figurato' nella dispersione dell'orrore in guerra e allora lo sguardo vaga qua e la come farebbe uno scampato al bombardamento vedendo le rovine ed i morti sparsi. |
user158139 | inviato il 18 Gennaio 2019 ore 19:51
Fabrizio, ma Guernica l'hai visto dal vivo? La fruizione di un dipinto che letteralmente ti sovrasta (è alto tre metri e mezzo e lungo quasi otto) è totalmente diversa da quella di una foto, per quanto grande sia. |
| inviato il 18 Gennaio 2019 ore 19:53
No! Che effetto ti fa dal vivo? Dove posi lo sguardo? |
| inviato il 18 Gennaio 2019 ore 20:10
Il problema non è la regola dei terzi ma la regola dei terzi nel caso di una ben precisa foto: in quel caso andava applicata? si/no..perché..ogniuno può dire la sua, a cominciare dall'autore, e l' utilità nasce dal confronto senza che ci sia alla fine una "risposta esatta". Idem per l'elemento principale di aggancio di cui si discute ora. Questo secondo me perché ci si crea con il tempo degli schemi compositivi in testa che tendiamo ad applicare in maniera sistematica. Va detto che già a questo punto vuol dire essere ad un buon livello, io non ci sono ancora, ma puo' essere comunque limitante. |
| inviato il 18 Gennaio 2019 ore 21:22
“ Il problema non è la regola dei terzi ma la regola dei terzi nel caso di una ben precisa foto: in quel caso andava applicata? si/no..perché.. „ Credo che la domanda dovrebbe essere: si poteva comporre quella fotografia in modo da renderla (più) efficace nel suo intento? Poi magari viene fuori qualcosa che è riconducibile ai famosi terzi, e va benissimo, ma usare squadra e righello come punto di partenza non mi sembra una buona idea. Per dirla con le parole di Weston: “ Now to consult rules of composition before making a picture is a little like consulting the law of gravitation before going for a walk. Such rules and laws are deduced from the accomplished fact; they are the products of reflection and after-examination, and are in no way a part of the creative impetus. When subject matter is forced to fit into preconceived patterns, there can be no freshness of vision. Following rules of composition can only lead to a tedious repetition of pictorial clichés. Good composition is only the strongest way of seeing the subject. It cannot be taught because, like all creative effort, it is a matter of personal growth. In common with other artists the photographer wants his finished print to convey to others his own response to his subject. In the fulfillment of this aim, his greatest asset is the directness of the process he employs. But this advantage can only be retained if he simplifies his equipment and technique to the minimum necessary, and keeps his approach free from all formula, art-dogma, rules, and taboos. Only then can he be free to put his photographic sight to use in discovering and revealing the nature of the world he lives in. „ |
| inviato il 18 Gennaio 2019 ore 21:27
A me non mi è mai interessato ricevere commenti tecnici sui social perché il mio scopo non è quello (questo non vuol dire che non sottopongo le immagini a delle supervisioni) e a dire il vero non pubblico nemmeno su juza. Trovo interessante invece leggere cosa vedono nello scatto e questo mi fa riflettere di quante interpretazioni potrebbe avere un semplice click. Non mi ritengo un fotografo per cui stravolgere le regole ci sta'. |
| inviato il 18 Gennaio 2019 ore 21:28
Ehi ! Sto tizio americano mi sta simpatico ! ....64 volte |
| inviato il 18 Gennaio 2019 ore 22:30
Grazie IronLuke per i preziosi interventi, in particolare anche per aver citato dei testi che non conosco e che non mancheró di consultare. Detto ció mi preme un po' rimarcare che ho fatto un esempio, nella precedente discussione, commentando alcune foto che a mio parere erano compositivamente deboli, e a mo di esempio ho utilizzato il mancato rispetto dei terzi, ma il mio intento non era certo quello di estremizzare il concetto sino al punto di dire che ogni foto che funziona deve rispettare la regola dei terzi. Questa temo sia un'estrapolazione arbitraria di un pensiero, il mio, che è davvero più complesso di così e che voleva sottolineare quanto la composizione sia un'aspetto importante nell'arte fotografica, nell'apprendimento della fotografia e nella sua comprensione, e quanto spesso questo venga trascurato. Detto questo, immagino che come in tutti gli ambiti ci siano orientamenti di pensiero in cui un'aspetto venga reputato più significativo di un altro. E quello che per me è di primaria importanza è molto trascurabile per qualcun'altro. Ci sta. Lo accetto e mi piace così! |
| inviato il 18 Gennaio 2019 ore 22:50
La composizione in ogni caso la ritengo fondamentale che poi non rispetti le regole che molti hanno come punto di riferimento è altro discorso. |
| inviato il 18 Gennaio 2019 ore 23:16
Non ho letto tutte le precedenti 16 e nemmeno tutte queste 5 pagine ma siccome vedo che sono fra persone curiose e si sta parlando (anche) di arte pittorica, evoluzione dello stile di un pittore ecc e in fotografia e si finisce a parlare di composizione … Mi avete fatto tornare in mente le ricerche di un certo Taylor su un pittore che "non componeva", tale J. Pollock. In sostanza le tele dipinte col drip painting da Pollock hanno una dimensione frattale che aumenta col passare degli anni per poi stabilizzarsi con la maturita` artistica. Non tirava linee dei terzi ma non calcolava nemeno frattali eppure li applicava, del resto noi siamo in grado di indovinare il corretto orientamento delle sue tele nell`80%dei casi x Fabrizio, Guernica non lo puoi fruire senza spostarti, sei dentro il Quadro, c`e un muro poco dietro nemmeno volendo lo cogli in singolo sguardo |
| inviato il 18 Gennaio 2019 ore 23:41
Sì Luca, se l'originale è 3/2 x quasi 8 mt, ma guardando la foto mi sposto con gli occhi. Quel quadro è un'eccezione a tutte le regole che lui conosceva e superava da grande artista. |
user158139 | inviato il 18 Gennaio 2019 ore 23:57
Fabrizio, Guernica è un quadro dalla storia molto particolare. Ti sovrasta, è impossibile da abbracciare tutto intero con lo sguardo anche perché al Reina Sofia non c'è spazio per allontanarsi dalla parete dove è posto. È in atto politico prima che un atto artistico. |
| inviato il 19 Gennaio 2019 ore 14:16
Visto che siamo impegnati in una discussione molto interessante perché non scriviamo un elenco di libri assolutamente da leggere? |
user158139 | inviato il 19 Gennaio 2019 ore 14:25
Libri da leggere? I fratelli Karamazov innanzitutto! Su quale argomento? Critica fotografica? Composizione? E se composizione, nelle arti visive in generale o nella fotografia in particolare? |
| inviato il 19 Gennaio 2019 ore 14:40
I fratelli Karamazov sono un buon punto di partenza per qualsiasi cosa |
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