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inviato il 08 Ottobre 2018 ore 15:48
“ come è stato detto per i poeti, fotografi ne nascono 2 ...3, ma molto spesso rimangono sconosciuti... „ Va bene, ma portiamoci ad un livello un po' più umano, il nostro. I ritratti li possiamo fare lo stesso, e con un po' d'impegno li possiamo anche fare bene. |
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inviato il 08 Ottobre 2018 ore 17:14
Certo era un battuta per riderci sopra... Certo è che è per certi versi il campo piu complesso per via del rapporto con gli umani esseri emotivi con i quali non sempre è facile rapportarsi :) |
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inviato il 08 Ottobre 2018 ore 17:22
Ecco Va.mark, forse per riallacciarsi a quanto giustamente dici, nel ritratto amatoriale la cosa più importante è riuscire a rapportarsi col soggetto. Edit: poi ci sono anche i ritratti "rubati" dove non ci si rapporta per nulla. Ma questa è un'altra cosa... |
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inviato il 09 Ottobre 2018 ore 11:44
gentili Va.mark, Skylab59, Una liaison particolarmente essenziale non puó non rintracciarsi precisamente che nel dialettico rapporto fra soggetto ed artista da Voi stessi colto; "...è attraverso il ritratto che si apre, metaforicamente, una finestra sul cuore. Questa idea ha radici in Socrate e Aristotele i quali ritenevano che gli dei, quando hanno creato l'uomo, non gli avessero concesso di guardarne l'interiorità. Nella nostra tradizione poetica il desiderio di “guardare nell'anima”, “la trasparenza”, si esprimono attraverso l'immagine del “cuore di cristallo”, di cui si ha un primo riferimento con il Canzoniere di Petrarca (1336-1374) quando il poeta afferma: “Certo, cristallo o vetro/Non mostrò mai di fore/Nascosto altro colore,/Che l'alma sconsolata assai non mostri/Più chiari i pensier nostri; o ancora nella poesia che Pietro Bembo, nell'opera Gli Asolani (1503), dedicò a Lucrezia Borgia: “Avess'io almen d'un bel cristallo il core”. corsi.unibo.it/magistrale/artivisive/una-finestra-aperta-sul-cuore-poe Cordialmente, Ben-G |
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inviato il 09 Ottobre 2018 ore 12:01
Nel Ritratto dei grandi pittori si coglieva l'essenza della modella, quello che era l'emozione della creazione del ritratto. Nella fotografia, questo è estremamente più difficile per via dell'attimo che non sempre può rappresentare l'emozione di quanto si cerca di rappresentare, ecco perché per quanto la fotografia è frutto di una conoscenza, proprio come nella costruzione di un ritratto è l'espressione di un rapporto che da un risultato, immaginate un workshop fotografico con modella e 5 fotografi, sa più di un orgia di click, la capacità della modella può aiutare, ma non si avrà mai la condizione emotiva che si crea in set riservato, che ha visto prima una conoscenza direi interiore... |
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inviato il 09 Ottobre 2018 ore 12:11
Grazie Ben-G per il collegamento con il passato. Non ho ancora letto il testo del link. Lo farò più tardi con calma e con molto piacere. Il ritratto nella fotografia è nato nell'800 come la continuazione del ritratto nella pittura. Ha avuto com'è giusto che sia una sua evoluzione attraverso i decenni. Nella pittura il ritratto riusciva molto bene, come dice Va.mark, a trasmettere qualcosa dell'anima del modello/modella. Questo da una parte per la bravura dei pittori, e dall'altra per il fatto che l'esecuzione di un ritratto implicava parecchie sessioni, durante le quali nasceva una certa conoscenza fra soggetto e pittore. In fotografia non tutti sono bravi... e vabbè... ma vi è spesso la mancanza totale di un qualsiasi rapporto con il soggetto. Se si tratta di amici o parenti è più facile. Il grosso problema a parer mio è che nel ritratto sovente il soggetto VOLUTAMENTE non vuole far trasparire nulla di sè. Anzi, vuol far trasparire quello che non è. Specialmente se si tratta di modelle sconosciute e pagate. Il ritratto diventa così uno sfoggio di bellezza o di bravura, ma vuoto da qualsiasi contenuto (non parlo di ritratti pubblicitari, che hanno tutt'altro scopo). Questa è ovviamente la mia modesta opinione personale, non necessariamente condivisibile. |
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inviato il 25 Novembre 2018 ore 14:15
Io trovo che più che in ogni altro genere il cuore del ritratto sia il dialogo tra il soggetto protagonista e tutto il resto. Nella maggior parte dei casi: occhi / tutto il resto. Quindi, per dirlo con una parola: storia o dialogo. |
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