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inviato il 15 Settembre 2018 ore 11:51
@LucaFerrari se non lo trovi in edicola puoi comprare il numero della rivista online sul sito dell'editore in PDF costo 2,90 :-) io l'ho fatto e ora mi aspetta una bella lettura :-) |
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inviato il 15 Settembre 2018 ore 12:08
“ Sembra una domanda meme/troll ma... Come si fa a lavorare in maniera lucida con modelle mozzafiato mezze o totalmente nude? Cioè, si diventa una specie di ginecologo a cui ormai la gnagna fa quasi schifo? Oltretutto, come si mette a proprio agio una ragazza per l' appunto senza nessun velo? „ Si rimane lucidissimi perchè se sei concentrato a fare lo scatto, comporre, pensare alla luce, pensare alle impostazioni, alle pose e ai dettagli, la mente è giustamente impegnata nel fare il proprio lavoro. |
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inviato il 15 Settembre 2018 ore 12:12
“ In tanto grazie Sergio, vado subito in edicola! „ Prova a chiedere, magari lo trovi è il numero 78. Altrimenti magari puoi ordinarlo nel sito di Sprea. Ci sono anche altri 2 numeri che trattano miei articoli, il numero 181 e il 182 di Digital camera, rispettivamente il ritratto emotivo e il Brenizer. |
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inviato il 15 Settembre 2018 ore 12:13
Grazie Sergio per la risposta così celere, naturalmente mi accodo agli altri ed attendo il mio turno, volendo ancora e perdonami approfittare della tua disponibilità, porgerti un'altra domanda! In quali casi si deve praticare, accostare, azzarderei dire omologare ad un certo tipo di fotografia per poter farsi conoscere come fotografo appassionato ma anche come professionista, ed in quali altri invece si può provare ad imporsi con il prorprio carattere, quindi dalla visione fotografica alla tecnica con scelta di attrezzatura, produzione e quant'altro. In parole povere quando é il caso di "dettare legge" e dire...si ok io faccio questo (anche che sia il lavoro di una giornata di matrimonio o una di still.life o altro), ma lo faccio a modo mio. Sarebbe forse questo essere autore? Grazie anticipatamente, un saluto. |
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inviato il 15 Settembre 2018 ore 12:32
“ ...non posso non far notare che mi pare si tratti di un caso di "un corpo una lente" ... sempre e solo quelli! „ Non è proprio così perchè uso molto anche il 50mm e il grandangolo, sicuramente in maniera minore all'85mm. Gli zoom oramai sono quasi sempre nella sacca e non li uso più se non raramente il 24-70 2,8 www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=1710965 www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=1714904 www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=1723089 www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=1998183 Sicuramente l'85mm è l'ottica che prediligo ma la metterei a parità del 50mm o di un 24/28mm “ - quanto importante è avere sempre e comunque un 85mm e quell'angolo? „ Non è importante. “ - quanto agevola la composizione e quanto è importante avere certezze sul risultato dato dall'accoppiata corpo/lente. Capisco che non si usi una zoom (e perché mai ?) ma hai mai sentito il bisogno o l'esigenza di un 50mm o di contestualizzare in modo diverso un ritratto? „ Come detto precedentemente uso anche altre ottiche e non solo l'85mm. 1) Gli zoom li ho mollati perchè impigriscono 2) non ti permettono di sviluppare l'occhio. 3) Limitano le inquadrature perchè si preferisce zoomare al posto di avvicinarsi al soggetto, e il risultato finale è completamente diverso. 4) In media soffrono di più problematiche ottiche rispetto ai fissi. Questo per dire solamente alcuni punti. “ - in che percentuale la riconoscibilità dello scatto, di uno stile e di un modo di fare è dovuta alla costante accoppiata corpo/lente e quanto invece alla post produzione? „ Non riconosci lo stile dall'accoppiata ottica/corpo macchina ma lo distingui dal tipo di modo di scattare, di esporre, di usare la luce e di post produrre. |
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inviato il 15 Settembre 2018 ore 12:40
“ Grazie Sergio per la risposta così celere, naturalmente mi accodo agli altri ed attendo il mio turno, volendo ancora e perdonami approfittare della tua disponibilità, porgerti un'altra domanda! In quali casi si deve praticare, accostare, azzarderei dire omologare ad un certo tipo di fotografia per poter farsi conoscere come fotografo appassionato ma anche come professionista, ed in quali altri invece si può provare ad imporsi con il prorprio carattere, quindi dalla visione fotografica alla tecnica con scelta di attrezzatura, produzione e quant'altro. In parole povere quando é il caso di "dettare legge" e dire...si ok io faccio questo (anche che sia il lavoro di una giornata di matrimonio o una di still.life o altro), ma lo faccio a modo mio. Sarebbe forse questo essere autore? Grazie anticipatamente, un saluto. PS. in effetti la foto in testa al tuo sito è da "WOW" e non mi lascia dubbio, anche se già non ne avevo, sull'interesse a cui verte il tuo lavoro. „ In teoria dovresti sempre avere un tuo stile altrimenti per quale motivo un'azienda o un privato dovrebbe scegliere te al posto di un altro fotografo? |
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inviato il 15 Settembre 2018 ore 12:43
giusto PS. in effetti la foto in testa al tuo sito è da "WOW" e non mi lascia dubbio, anche se già non ne avevo, sull'interesse a cui verte il tuo lavoro. Ed aggiungo mi piace molto la presentazione del tuo portfolio, ricco ed immediato, sobrio. Ogni foto ha una sua vita indipendente dalle altre è un discorso che si apre e che si chiude ed in particolare se hai foto che appartengono al medesimo shooting, come per fare un esempio la ragazza con l'orsacchiotto, non le mette vicino ma le riproponi a distanza con un effetto davvero piacevole di ricordo e memoria a breve termine. Le foto sono apparentemente tutte uguali come pp ma tutte diverse con questo effetto quasi poco contrastato, morbido direi onirico, che invece immagino essa sfrutti tutta la gamma tonale e di istogramma, con per finire un'aspetto e risultato semplicemnte incantevole. |
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inviato il 15 Settembre 2018 ore 12:48
Ti ringrazio per i complimenti, quando proponi un tuo portfolio devi cercare di renderlo il meno noioso possibile. |
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inviato il 16 Settembre 2018 ore 9:58
@Riccardogalante @Sergioderosas Ieri sono andato in più edicole, ma nulla da fare hanno già il numero di settembre! Acquisterò la rivista in pdf. Grazie ancora! |
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inviato il 17 Settembre 2018 ore 9:51
Ciao Sergio, qualche workshop in provincia di Sassari? |
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inviato il 17 Settembre 2018 ore 11:50
Ciao Bracc, al momento nessun WS in Sardegna |
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inviato il 17 Settembre 2018 ore 13:59
Per avere un bello sfocato non si ha necessariamente bisogno di un tele così spinto... Soprattutto se un f4 Io personalmente non lo userei. Ciao Sergio, grazie della disponibilità, sono curioso riguardo questa affermazione, cioè, non lo useresti perchè è una focale che non ti piace oppure è il 200 F4 che ha controindicazioni sul genere ritratto? |
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inviato il 17 Settembre 2018 ore 17:26
Bisogna sempre capire che per bello sfocato si intende l'intervento dello sfocato, la morbidezza e il "disegno" dello sfocato. Faccio un esempio: l'85 1,8 sony è famoso per avere uno sfocato a cipolla che, almeno in alcune situazioni, ad alcuni non piace. Il bello sfocato è il tipo di sfocato che l'ottica riesce a generare. Che non serva un 200mm (almenochè non sia un f2) credo che ti trovi concorde. |
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inviato il 17 Settembre 2018 ore 19:18
"Il rumore normalmente è più visibile sui file sottoesposti. Se sovraesponi il rumore diminuisce notevolmente." In funzione di questo tuo suggerimento, chiedo: normalmente se salgo con gli iso è perché sono già al limite con i tempi e con il diaframma, come faccio dunque a sovraesporre? Stai forse dicendo che aumentando ancora gli iso, tanto da sovraesporre, potrei (quasi patadossalmente) avere meno rumore che a iso inferiori? |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
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