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Cartier Bresson, scenografo o cacciatore?


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avatarjunior
inviato il 13 Agosto 2018 ore 13:03    

...anzi scrivete qualcosa per togliere i dubbi a chi li ha. Visto che avete le certezze...facciamo al contrario;-)


Siamo all'inversione della prova, ormai... ovvero: si è "colpevoli" fino a prova contraria Eeeek!!!Eeeek!!!
Io non ho certezze (ci mancherebbe!) e non mi sognerei mai di criticare le opinioni altrui.
Solo che, tra una serie di opinioni personali (tra cui quelli quella di una fantomatica signora da cui è partita la discussione) di tanti "detective di cold case " e la realtà dei fatti, ovvero: prove, testimonianze, riscontri, ecc...beh continuo, abbi pazienza, a preferire quest'ultima.
Poi, per carità, rispetto le opinioni di tutti, perfino di chi crede nell'omeopatia, negli UFO, nelle scie chimiche...
MrGreen

avatarsenior
inviato il 13 Agosto 2018 ore 13:04    

Ma hcb si definiva artista?

user33434
avatar
inviato il 13 Agosto 2018 ore 13:04    

Se si analizza il lavoro di qualunque fotografo senza porre l'attenzione sulla destinazione finale della foto credo si commetta un errore di base. Se si deve fare un reportage mettendo in posa i soggetti si prende in giro sé stessi e l'osservatore che di aspetta un'opera di documentazione. Il caso di Iwo Jima é una mistificazione fatta per propaganda che di per sé è una bugia.

avatarjunior
inviato il 13 Agosto 2018 ore 13:30    

Se HCB avesse sceneggiato tutte le sue foto, la mia stima per lui non potrebbe che aumentare.
Creare un immagine che sembra estemporanea essendo invece studiata e programmata a priori, è possibile solo disponendo di una capacità di visualizzazione fuori dal comune.
E non vedo alcun problema neanche nel fatto che HCB, in questo caso, avrebbe mentito spudoratamente: è prerogativa dell'artista celare i mezzi e i modi con i quali ha creato la sua opera.


Per quanto mi riguarda concordo persino sulle virgole. Magari fossi così bravo, è molto più difficile "vedere" una narrazione e saperla materializzare che cercarla nelle mere pieghe del reale.

avatarsenior
inviato il 13 Agosto 2018 ore 13:40    


Signor Mario, queste sono parole tra amici e appassionati di fotografia. Vedo che lei ricorre subito al codice penale... ma ha letto cos'è il reato di calunnia? Per essere più chiaro lo cito brevemente: « chiunque, con denunzia, querela, richiesta o istanza, anche se anonima o sotto falso nome, diretta all'Autorità giudiziaria o ad un'altra Autorità che a quella abbia obbligo di riferirne, incolpa di un reato qualcuno che egli sa innocente, ovvero simula a carico di lui le tracce di un reato, è punito con la ...“
In questo caso non vi è nessuna denuncia alll'Autorità Giudiziaria, inoltre le azioni messe in atto dal Bresson (qualora ci fossero) non costituiscono reato, quindi possiamo parlarne fino alla nausea.


Mi sa che non è ben chiaro il concetto di calunnia azione non necessariamente perseguibile. Ma se io affermo senza dati alla mano che HCB metteva in posa i soggetti di fatto lo sto calunniando, forse studiare e fare ricerca prima di parlare a vanvera, ore si sta facendo qui, aiuterebbe a dire cose sensate. La calunnia è un venticello

www.treccani.it/vocabolario/calunnia/

avatarsenior
inviato il 13 Agosto 2018 ore 13:42    

Iwo Jima. Dei soldati che piantano una bandiera.
Simbolo dell'inizio della disfatta giapponese.
Se la bandiera era più piccola o i soldati in numero diverso, o in una posa diversa, cambia la storia?
Non credo. Il valore simbolico dello scatto rimane il medesimo.

avatarsenior
inviato il 13 Agosto 2018 ore 13:46    

Ooo, stiamo parlando di HCB e non di reportage...non usciamo fuori tema. Se mi si chiede cosa ne pensi di HCB rispondo: un maestro della fotografia...un genio. Se poi mi si chiede se avessi dei dubbi che le scene fossero costruite, la mia risposta è: non mi stupirebbe.;-)

avatarsenior
inviato il 13 Agosto 2018 ore 13:54    

Mario perdonami ma il dubbio è una cosa, la calunnia è altro. Nessuno può affermare la verità, perché non penso che la si possa stabilire.tu che dati alla mano hai?...solo le sue dichiarazioni.

user90373
avatar
inviato il 13 Agosto 2018 ore 14:05    

Pensate solo che il giovane Henry Cartier Bresson, per gli amici Henry Cartier Bresson, è diventato Henry Cartier Bresson senza aver potuto studiare nulla su Henry Cartier Bresson. Si va ben, ci son state due guerre (mondiali), qualche anno di prigionia, ma si sa che son tutte cose che aiutano, così come l'autofocus, i cartelloni pubblicitari e l'effetto Dragan.

avatarsenior
inviato il 13 Agosto 2018 ore 14:34    

Il caso di Iwo Jima é una mistificazione fatta per propaganda che di per sé è una bugia.

Ma anche in seguito non è diventato un "casus belli" della fotografia di reportage al punto da trattare Rosenthal come oggi viene trattato, ad esempio, McCurry. Se col medesimo metro veniva osservata la fotografia di HCB, che non voleva nemmeno essere reportage, non credo proprio che il personaggio sarebbe stato svalutato se alle volte anche lui avesse deviato dal binario principale; anche perché la vera novità di HCB consisteva nelle inquadrature, pdr ecc.
Se un fotografo ti si fosse piazzato quasi tra le gambe mentre saltavi una pozzanghera, credo che anche all'epoca il tuo movimento non sarebbe stato così spontaneo; magari non gli spiegò nulla di come dovesse saltare, magari si limitò a dirgli "salti pure!" (ma oggi sarebbe considerata un'interferenza grave, al punto da incazzarcisi sui social tra pro e contro)

avatarsenior
inviato il 13 Agosto 2018 ore 15:04    

Interferenza grave?Eeeek!!!
Ma siete seri?MrGreen

Prima di prendermi tutti sti pensieri per l'aspetto etico, mi preoccuperei di più della qualità dello scatto...

avatarsenior
inviato il 13 Agosto 2018 ore 15:49    

"magari si limitò a dirgli "salti pure!". Esatto Daniele e non ci trovo nulla di strano e non cambia un bel niente. Anch'io se fossi un professionista non mi porrei problemi a creare la scena (ma anche da non professionista). Purtroppo sul web ci scrivono cani e porci ed è proprio sul web nasce il copia e incolla di molta disinformazione. Anche le religioni, le grandi aziende, gli atleti, i politici ecc.fanno delle dichiarazioni sul proprio operato che sono non veritiere perché non potrebbe farle un fotografo... è business.

user158139
avatar
inviato il 13 Agosto 2018 ore 16:10    

Vincenzo, mi verrebbe da citare Alberto Fortis quando leggo quello che scrivi.

avatarjunior
inviato il 13 Agosto 2018 ore 16:12    

...e comunque in quasi tutti i campi del sapere e dell'arte, l'improvvisazione da sempre soccombe rispetto allo studio e alla preparazione. I migliori risultati si ottengono sempre con la pianificazione e la realizzazione, molto raramante un tema (per fare un esempio) fatto direttamente in bella è migliore di uno in cui si è fatta la brutta copia e ci si poi è lavorato sopra.

Penso che possa essere così anche per la fotografia d'autore.

avatarsupporter
inviato il 13 Agosto 2018 ore 16:18    

Quote
ma oggi sarebbe considerata un'interferenza grave, al punto da incazzarcisi sui social tra pro e contro
Unquote
Ma chi afferma ciò, ma che contano i social, come le chiacchiere da bar ?
Qualcuno qui ha giustamente affermato che è prerogativa dell'artista celare i metodi ed i mezzi con i quali è arrivato a creare un opera.
Questo è sacrosanto il “focus” è l'opera è se un artista ci fa arrovella re le menti tutta la vita per capire come è arrivato a ciò rischia anche di diventare eterno con la sua opera.
Discutere su i social criticando i mezzi è puro gossip! Al limite si può discutere se alcuni mezzi siano leciti in un contesto di rapporti umani o fra uomo e natura. Se McCurry girava con la mazzetta di rupie, alla fine non lo trovo illecito e se questo approccio finisse, finirebbe pure l'arrotondamento che i vari attori in giro per il mondo: santoni o intoccabili indiani, pescatori cinesi con i cormorani ed il cappello cinese, monaci tibetani sotto i raggi del sole che passano per una finestra, nomadi berberi in Marocco...potrei continuare ed i Nomadi li paghai pure io, uno era lo pseudo padre della bambina che metteva il dito nel naso mentre facevi il ritratto, poi arrivò il proprietario dei cammelli e poi quello delle pecore. Tutto in mezzo al deserto, non i centurioni del Colosseo i Beberi erano avanti con i tempi...parlo di 20 anni fa.

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