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inviato il 13 Marzo 2026 ore 15:15
Che i led possano fare male me lo ha confermato il mio oculista con un bel: 'eccome!' che l'EVF possa fare male alla vista... lo dubito seriamente che il monitor possa far male alla vista è un dato di fatto La mia esperienza con un monitor calibrato DELL: ogni tanto -con una frequenza significativa di qualche volta la settimana- lavorando a monitor soffrivo di veri e propri abbagliamenti. Come se avessi osservato il sole: vedevo una macchia blu molto larga e perdurante che cancellava la vista. Io tenevo la luminosità del monitor molto prossima al 90-95%, da che ho abbassato la luminosità al 'canonico' 75% non ho più sofferto di abbagliamenti. |
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inviato il 13 Marzo 2026 ore 18:35
Lo zucchero non fa male, così come non fanno male i carboidrati. E’/sono il carburante preferito dal corpo/muscoli/cervello. È il loro eccesso a far male, che è una cosa parecchio diversa… Diabete e infarto non ti vengono se mangi correttamente e nel mangiare correttamente sono inclusi anche gli zuccheri |
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inviato il 13 Marzo 2026 ore 18:40
“ Personalmente e per il momento non riscontro problematiche causate dalla visione di schermi del computer o lampade led, tantomeno causate dal mirino delle mie mirrorless. Sarà forse una questione soggettiva? „ Sicuramente conta la soglia di tolleranza del singolo individuo, ma anche il tipo di utilizzo che si fa dei suddetti oggetti. E' una situazione analoga a chi fuma da anni e non ha mai avuto problemi di salute associati alla cosa, ma rimane il fatto che inala catrame e altre sostanze tossiche. Comunque i sintomi della sindrome da visione al computer (in cui rientrano anche i mirini elettronici) non sono necessariamente sempre legati al sistema visivo: a volte si hanno sintomi simili al mal d'auto, o anche cefalea, senso di vertigini e similari. I mirini hanno ulteriori criticità, rispetto agli schermi di un computer: 1) obbligano a tenere l'occhio molto vicini al pannello oled, visto che l'oculare è piccolo, e non ci si può allontanare più di tanto. 2) vi è uno sbilanciamento tra ciò che vede un occhio e l'altro: questo si verifica anche con i mirini ottici, ma si guarda comunque attraverso un sistema di lenti, e non uno schermo che mostra un video con un certo frame rate. 3) a seconda del tipo di genere fotografico, potrebbe essere necessario effettuare movimenti per seguire gli spostamenti dei soggetti fotografati. Questo può accentuare i fenomeni descritti sopra. 4) parimenti, cali di frame rate sotto una certa soglia possono peggiorare i sintomi stile chinetosi. Ovviamente certi tipi di utilizzo sono più critici rispetto ad altri: se si usa il mirino per ore e senza pause, è una situazione ben diversa da un contesto dove magari si utilizza la macchina per diverse ore, ma il mirino viene usato in modo continuativo solo per pochi minuti. |
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inviato il 13 Marzo 2026 ore 20:06
Quanti film |
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inviato il 13 Marzo 2026 ore 21:15
Mah, io non so voi, ma io l'occhio sul mirino lo tengo giusto il tempo di inquadrare per bene e scattare, pochi secondi in tutto. Poi lo stacco per cercare un'inquadratura differente a vista libera. Insomma in dieci ore di servizio, guardero' nel mirino una ventina di minuti in tutto. Le review delle immagini poi le faccio tutte sul display posteriore. Se invece lavoro in studio, uso di solito il laptop in tethering, il mirino giusto per settare rapidamente il treppiede e le prime inquadrature. Invece il monitor del PC lo guardo per ore di fila senza di fatto staccare lo sguardo, e' un uso molto piu' intensivo. |
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inviato il 13 Marzo 2026 ore 21:45
Quando si sta davanti ad un PC,Notebook o Tablet ecc si concentra lo sguardo su qualcosa di preciso. Si legge,si osserva. Questo affatica l'occhio,una messa a fuoco costante. Quando invece si guarda in un mirino si guarda la scena nel suo complesso(per il tempo necessario a comporre la scena),non si legge un ebook in thailandese E' la stessa differenza che c'è tra leggere documenti al pc o guardare un film. Lo sperimentiamo tutti ed è facile capire quale delle due cose affatica di più l'occhio Certo che se poi si tiene la luminosità dello schermo a palla,e sinceramente non so come si faccia a farlo,allora gli occhi non saranno felici Se si usa un EVF in maniera normale non si avrà alcun problema,il resto sono suggestioni |
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inviato il 14 Marzo 2026 ore 12:52
Dipende da che tipo di foto fai. Se sono in strada o se sono a fare paesaggio il mirino lo uso pochissimo, ma se sono a fare CF capita spesso di stare con il mirino puntato a lungo sul soggetto, magari in attesa che voli o che faccia dei movimenti interessanti. Comunque la mia non era una sentenza, avevo chiesto se qualcuno avesse notato quello che avevo notato io. |
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inviato il 14 Marzo 2026 ore 12:57
E intanto il link su cui si basa (o x meglio dire basava) questo thread non esiste più, che vorrà significare ? |
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inviato il 14 Marzo 2026 ore 13:22
Piuttosto, voi avete notato un un netto miglioramento negli EVF negli ultimi dieci anni? Dico in termini di accuratezza, fedelta' cromatica, usabilita' e pure comfort visivo? Lo dico perche' io ho una Sony A7R III e mi chiedo se sia il caso di passare alla A7R V; non mi importa nulla ne' di AF ne' dei 61 mpx (anzi preferisco i 42) ne' delle altre funzioni, lo farei solo per l'EVF. |
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inviato il 14 Marzo 2026 ore 14:02
si, certo |
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inviato il 14 Marzo 2026 ore 16:09
“ Quando si sta davanti ad un PC,Notebook o Tablet ecc si concentra lo sguardo su qualcosa di preciso. Si legge,si osserva. Questo affatica l'occhio,una messa a fuoco costante. Quando invece si guarda in un mirino si guarda la scena nel suo complesso(per il tempo necessario a comporre la scena),non si legge un ebook in thailandese „ Non necessariamente. Se si fotografa un soggetto in movimento, non ci si può limitare a dare un'occhiata rapida all'inquadratura, ma si è obbligati a seguirne gli spostamenti all'interno del mirino, e al contempo muovere la fotocamera perché non esca dall'inquadratura. Se poi si è in attesa che un soggetto inizi a muoversi, può anche passare del tempo (anche svariate decine di minuti, se non ora per l'avifauna) prima che questo accada, e ovviamente si deve tenere lo sguardo puntato sul soggetto. Se si fa una breve pausa, vi è il rischio di giocarsi lo scatto. “ E' la stessa differenza che c'è tra leggere documenti al pc o guardare un film. Lo sperimentiamo tutti ed è facile capire quale delle due cose affatica di più l'occhio „ Anche qui, dipende dal documento e dal film. Un film d'azione, con movimenti molto rapidi e cambi d'inquadratura continui, con repentire variazioni di luminosità e luci lampeggianti (incluse le fiammate degli spari) non è certamente rilassante. Anzi, in più di un'occasione appaiono delle avvertenze. Mai visto messaggi del genere?
 “ Certo che se poi si tiene la luminosità dello schermo a palla,e sinceramente non so come si faccia a farlo,allora gli occhi non saranno felici „ Anche qui, magari si è forzati a farlo, ad esempio perché la scena ha una elevata gamma dinamica ed è necessario avere una buona visuale anche sulle aree in ombra. Peggio ancora se vi è una forte luminosità ambientale, che rende difficoltosa la visione del mirino. “ Se si usa un EVF in maniera normale non si avrà alcun problema,il resto sono suggestioni „ Vediamo cosa scrivono alcuni produttori di mirrorless sui manuali, persino su modelli top di gamma. Vado in ordine alfabetico. 1) Canon r1 cam.start.canon/it/C018/manual/html/UG-00_Before_0090.html "Non guardare lo schermo né attraverso il mirino per periodi di tempo prolungati. Ciò potrebbe provocare sintomi simili a chinetosi. In tal caso, interrompere immediatamente l'utilizzo del prodotto e aspettare un po' prima di riprenderlo." 2) Nikon z9 onlinemanual.nikonimglib.com/z9/it/caring_for_the_camera_and_battery_c "Se durante l'inquadratura degli scatti nel mirino si verifica uno qualsiasi dei seguenti sintomi, interrompere l'uso finché le condizioni non migliorano: - nausea, dolore agli occhi, affaticamento degli occhi, - vertigini, mal di testa, rigidità al collo o alle spalle, - nausea o perdita della coordinazione occhio-mano, o - cinetosi." 3) Sony alpha 1 II helpguide.sony.net/ilc/2440/v1/it/contents/1001P_precautions.html?sear "Durante la ripresa con il mirino si potrebbero avvertire sintomi quali affaticamento degli occhi, stanchezza, mal d’auto o nausea. Quando si riprende con il mirino è consigliabile pertanto fare delle pause a intervalli regolari. Se si avverte disagio, evitare di usare il mirino finché non ci si sente meglio e, se necessario rivolgersi a un medico." Evidentemente sono ben consapevoli delle suddette problematiche e, per tutelarsi a livello legale, mettono appositi avvisi. Poi, chi è obbligato a usare la macchina anche in tali condizioni sconsigliate dal costruttore (visto che non può giustificarsi con il cliente con frasi come: "stavo facendo una pausa poiché il mirino mi stava causando disagi fisici"), lo farà comunque. |
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inviato il 14 Marzo 2026 ore 17:21
Anche il sale fa male. |
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inviato il 14 Marzo 2026 ore 17:38
e dunque? |
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inviato il 14 Marzo 2026 ore 18:17
“ Vediamo cosa scrivono alcuni produttori di mirrorless sui manuali, persino su modelli top di gamma. Vado in ordine alfabetico. „ Sarà certamente una problematica che rari soggetti possono subire e quindi verrà citata come eventualità. Faccio da anni lunghe sedute di avifauna in capanni privati, in compagnia di amici attrezzati con le fotocamere che nomini e, francamente, non ho mai sentito lamentare simili disturbi. Ma proprio mai. Personalmente nel mio capanno privato sto diverse ore a puntare tra un posatoio e l’altro, incollato al mirino e uso le ML ormai da svariati anni, ma mai ho rilevato un qualche disagio. L’unica cosa che ho sentito affermare è relativa a un ragazzo epilettico, al quale sono venute delle crisi dopo un po’ di tempo che stava al mirino di una ML. Però è solo un sentito dire, appunto. |
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inviato il 14 Marzo 2026 ore 18:46
Salt e’ sale in inglese |
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