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inviato il 28 Marzo 2018 ore 22:20
infatti è un po' come la canzone di Lucio Dalla, caro amico ti scrivo, l'anno che verrà... La novità sarebbe volere una società leggermente diversa, ma pochi fanno trasparire questo desiderio almeno leggendo qui. |
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inviato il 28 Marzo 2018 ore 23:08
Stanno semplicemente togliendo gli umani dall'equazione ed impoverendoci. Qualcuno sta scegliendo per noi.. ricorda VIKI di io robot. Per salvaguardarci ci facciamo mettere in prigione e lasciamo che siano altri a vivere per noi La cosa è assurda perchè c'è chi è felice di diventare un numero e perdere la libertà. Questo è il miracolo di internet e dei social network, la perdita di se stessi e del potere di decidere e questo avviene ormai nel mondo per semplice riflesso. Il mezzo che ha dato la libertà a molti negli anni passati adesso diventa uno strumento di controllo Tante piccole auto tutte lente e uguali in fila come piccoli vagoni.. e poi dicono che si è pecore se si segue un gregge... Di questo passo cederemo anche la fantasia alle macchine.. Probabilmente è il nostro medioevo.. il periodo in cui noi abdichiamo per dare ai computer il comando.. pare proprio di stare in un film Per fortuna ci sono ancora auto normali a listino e comprerò quelle fino a che sarà possible. Mi piace vivere ogni minuti fino a che sono vivo. Morire in anticipo non é contemplato per me.. ps faccio almeno 50 mila km l'anno per lavoro e sono prossimo al milione ormai.. senza incidenti e senza causare code.. |
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inviato il 28 Marzo 2018 ore 23:10
Ps. Stando alla polizia americana alla "guida" di uber c'è una donna e non un uomo come potrebbe sembrare dal video..... |
user14286
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inviato il 29 Marzo 2018 ore 13:20
“ La novità sarebbe volere una società leggermente diversa, „ forse in un altra era, su un altro pianeta, in un altro universo... |
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inviato il 30 Marzo 2018 ore 0:22
“ Ps. Stando alla polizia americana alla "guida" di uber c'è una donna e non un uomo come potrebbe sembrare dal video..... „ fonti? |
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inviato il 01 Aprile 2018 ore 10:46
Quoto un po' tutti. La guida automatica è ancora parecchio acerba, i computer non sono ancora in grado di gestire in maniera efficiente (realtime) la stessa quantità di informazioni del nostro cervello. Indi per cui si devono limitare i sensori, usare solo le telecamere (andatevi a vedere qui la tecnologia su cui si basano). Attualmente la tecnologia è acerba, ma si farà. Solo che funzionerà in maniera decente solo tra una decina d'anni almeno. Probabilmente la tecnologia giusta non è nemmeno questa, ma soprassediamo... Che facciamo nel frattempo? Venendo al caso, un normodotati umano si sarebbe accorto prima della situazione, magari da un microriflesso della bicicletta nell'area di visione periferica. Retaggio,questo, di centinaia di migliaia di anni di evoluzione: se non ti accorgevi della tigre che si muove, sarebbe stata l'ultima cosa di cui non ti saresti accorto, così come se non ti accorgevi della lepre morivi di fame. Inoltre con buona probabilità il normodotati non avrebbe fatto i 65kmh in un vialetto di una zona residenziale, sapendo che la gente va a fare jogging o a trovare gli amici e torna a casa alticcia. Quindi sicuramente l'uomo l'avrebbe evitata. Questo fatto però ci deve fare pensare: la direzione che ha preso il genere umano come massa di individui è preoccupante. Demandiamo sempre di più alle macchine, barattiamo la nostra libertà per potersi fare gli affari degli altri e far sapere al mondo intero che alle casse del supermercato c'era la coda. Accettiamo supinamente l'idea che le auto elettriche inquinino meno di quelle a benzina o diesel: a proposito, qualcuno si è mai chiesto qual è il rendimento totale di una macchina elettrica rispetto a quello di una diesel e come viene veramente prodotta l'energia e come viene gestito il fine vita delle batterie? Insomma, viva la guida automatica, ma stiamo attenti a che questo non ci esautori dal possedere un cervello! Scusate il pippolotto e buona Pasqua |
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inviato il 01 Aprile 2018 ore 12:51
Vedo tanta ideologia e poco approfondimento. Sono codificati 5 livelli di guida autonoma (6 con il livello 0, in cui si trovano le auto tradizionali). Dal livelli 0 al livello 4 il guidatore è previsto e deve prestare attenzione. Il livello 5 è la guida autonoma vera e propria, prescinde dall'umano, e non è attualmente nemmeno sperimementata perchè mancano tecnologie e infrastrutture. In commercio iniziano ad esserci auto di livello 2, e si lavora sul livello 3. Il pilota uber era distratto e con attenzione adeguata avrebbe potuto evitare la morte del malcapitato? Omicidio colposo secondonla legislazione italiana. Il pilota Non è deresponsabilizzato: se ha violato norme cautelari è colpa sua. Se il software o l'hardware hanno causato (o concausato con il pilota) la morte del pedone, sono corresponsabili le persone che eventualmente hanno commesso errori colposi o dllosi di programmazione o realizzazione (esattamente come oggi hanno responsabilità civili e o penali per problemi sulle auto tradizionali). Gli incidenti ci saranno sempre ma la tecnologia continuerà a ridurli. Le responsabilità ci saranno sempre (fermo restando che possono esserci anche incidenti senza colpa). Sotto il profilo giuridico, potrebbe essere necessario qualche aggiustamento normativo, ma è un altro discorso |
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inviato il 01 Aprile 2018 ore 15:03
“ con buona probabilità il normodotati non avrebbe fatto i 65kmh in un vialetto di una zona residenziale, sapendo che la gente va a fare jogging o a trovare gli amici e torna a casa alticcia. Quindi sicuramente l'uomo l'avrebbe evitata. „ trovo questa parte molto interessante. e direi che se vogliamo parlare di algoritmi come sinapsi dell'intelligenza artificiale, occorrerebbe inserire anche quello che considera A la velocità in un vialetto, B riconosciuto in zona residenziale, C per cui la gente va a fare jogging, D e/o trovare gli amici, E che si muovono sotto effluvi dell'alcol. Insomma sono già 5 elementi in più da fare elaborare al cervellone della macchina, e ovviamente quello che deve essere preso in considerazione è ancor molto di più. @Garciamarquez. la tua osservazione sarebbe fantastica se stessimo confrontando una macchina (1), con il suo livello di autonomia non assoluto, con un'altra macchina (2), che assorbe la percentuale che gli comprete. PURTROPPO NON è COSI', quel (2) non è una macchina, è un essere umano, con tutte le caratteristiche meravigliose e orribili che un essere umano si porta con sè, dal punto di vista dell'interazione. Quella meravigliosa è una reattività e un ventaglio di soluzioni stupende, che rende l'umano qualcosa d'esclusivo e magnifico. La parte orribile invece, di questo umano e che una volta identificata una certa aunomia di un certo dispositivo (anche se ufficialmente non totalmente autonomo), egli tende a lasciarlo lavorare oltre il dovuto, e tende UMANAMENTE a non interessarsene e farsi gli affaracci suoi (CALO DELL'ATTENZIONE A CAUSA DELLA RIDUZIONE DI STIMOLI). quindi è l'interazione uomo-macchina ad essere il vero sconosciuto di tutta la questione . è stupido dire che l'uomo è uno stupido, l'uomo è l'uomo, non è una macchina e si comporta umanamente. |
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inviato il 01 Aprile 2018 ore 20:00
Ooo, è vero, potresti codificare questo caso, ma non puoi codificarli tutti. Il nostro cervello è tuttora in grado di avvolgere operazioni che i calcolatori si sognano, e si sogneranno ancora per molto. Ci arriveranno prima o poi, non so se poi sarà un bene o un male. L'analisi del contesto, della situazione rimangono ancora tabù per le macchine. Alla fine, questo è mancato e una persona ci ha rimesso le penne. |
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inviato il 02 Aprile 2018 ore 1:02
“ Mi è capitato di vedere autisti che guidano mentre smanettano sul cellulareEeeek!!! fregandosene di tutto ciò che gli accade intorno. „ via la patente a questi (magari al terzo richiamo, con tempistica di periodo via via piu lunghi), ci vogliono più controlli di polizia su questo perchè anche a me una ragazza quasi mi sfondava l auto lato dx passando per una precedenza che lei non aveva fatto propio... |
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inviato il 02 Aprile 2018 ore 1:07
quindi il futuro è un umano i.diota al cellulare mentre è su un'auto guidata da un automa i.diota. |
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inviato il 02 Aprile 2018 ore 8:16
L'automa è “×” a prescindere, perché è un umano a dargli le impostazioni. Diciamo che il futuro sarà come prendere un taxi senza l'autista, in modo che ci possiamo fare i cavoli nostri senza ammazzare nessuno Godiamoci la guida sino a che sarà possibile. |
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inviato il 02 Aprile 2018 ore 10:03
Ma poi li voglio vedere sti algoritmi a cercare parcheggio! Mi immagino già gli hacker che ti vendono sotto banco la patch per parcheggiare fuori dalle striscie, per lasciare l'auto in doppia fila, sul ciglio della strada, mezza su dal marciapiede... Oppure come faranno quando ci si trova su una strada a senso unico alrernato: chi passa per primo? Tute le tecnologie vanno contestualizzate al luogo in cui si vive, su. Una cosa è far guidare la macchina in una highway americana con centinaia di km di rettilineo, un'altra e farla funzionare a New Delhi o, nel nostro piccolo, in un qualsiasi paesino medievale dell'Appennino, o di qualsiasi altro posto d'Italia. Poi, come ultima considerazione c'è il fattore umano. Le macchine non potranno mai prevedere cosa farà quello davanti e quello dietro. IMHO, la guida automatica funzionerà solo quando tutte le auto saranno a guida automatica. P.S.: a scanso di equivoci, lavoro nell'informatica, so di che parlo. Mi piacerebbe molto avere un'auto che il mattino mi permettesse di cazzegiare per i 50 km che devo farmi per andare al lavoro, e la sera pure... gia il cruise control e il cambio automatico hanno cambiato in meglio la mia vita, immagino una cosa del genere. Ma proprio perché qualcosa la conosco, sono scettico... |
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inviato il 02 Aprile 2018 ore 10:37
Ooo, l'uomo statisticamente spesso si distrae e non segue le regole cautelari che gli sono imposte da legge e, prima ancora, dal buon senso. Questo avviene anche nell ambito della guida: avveniva 100 anni fa, avviene oggi e avverrà domani. L'evoluzione tecnologica ha ridotto e sta riducendo enormemente gli incidenti e la loro gravità, basta guardare le statistiche. Continuerà a farlo. Sino a che non ci sarà una guida a livello 5, il pilota non potrà dormire (in senso letterale e figurato), comunque statisticamente gli incidenti continueranno a calare. Hai paura di una derosponsabilizzazione che non esiste, e temi (se ho ben capito) un aumento di incidenti che invece tutto lascia intendere caleranno grazie alle tecnologie di sicurezza attiva unite a quelle di sicurezza passiva. Certo, se passasse l idea che alla guida di un'auto a livello 2 o 3 si puo guidare guardando il paesaggio avremmo dei problemi. Per questo è been che le case non parlino di guida autonoma sino al livello 5, ma di sistemi di sicurezza attiva o di assistenza alla guida, e che chi compra una auto sappia cosa acquista. |
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