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inviato il 14 Marzo 2018 ore 19:27
La nitidezza logora chi non ce l'ha! E chi ce l'ha, la usa se, come e quando gli pare! Questo è il bello di padroneggiare la tecnica, ti dà libertà, libertà che altri non hanno. |
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inviato il 14 Marzo 2018 ore 19:44
“ Scusate, ma la dicitura # seguita da una serie di cifre cosa indica? „ Boooh! In italiano ovviamente niente, ma nello slang informatico è un'etichetta. Io l'ho usata per rispondere all'altro utente, con l'accezione di "numero" (foto N.762376). L'ho intesa come foto fatte "in serie", una delle innumerevoli foto tutte uguali che generalmente si caricano sui social e che si differenziano soltanto da un numero (provocatorio)... |
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inviato il 14 Marzo 2018 ore 21:36
“ " Scusate, ma la dicitura # seguita da una serie di cifre cosa indica?" „ sta per numero di una serie, #1 #2 #3 #4... #10000001 ...infinito dove # indica che i numeri della serie si riferiscono ad una categoria univoca o simile |
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inviato il 14 Marzo 2018 ore 22:17
La nitidezza è da sempre ricercata, ma la nitidezza massima è quella corrispondente a come vedresti l'immagine nella realtà. Con la fotografia digitale spesso si abusa, creando immagini che fanno sanguinare gli occhi. Questo è sbagliato, non la nitidezza in sé |
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inviato il 15 Marzo 2018 ore 0:31
Comunque si dice nititudine... o era nitidume?   |
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inviato il 15 Marzo 2018 ore 9:03
Pironman ha centrato il vero problema: non la nitidezza in sè, ma l'abuso oltre quello che dovrebbe apparire alla vista. Comunque non è così vero che l'aspetto tecnologico sia da sottovalutare, perché contribuisce a creare un'abitudine. Negli anni '70 quando tutti, tranne pochissimi fortunati, si scattava con reflex 35 mm, già su un 30x40 le normali pellicole (ad esempio le classiche FP4 125 ASA per BN), sottoposte ai trattamenti standard, in genere non restituivano una nitidezza realistica; non parliamo poi delle pellicole 400 ASA! C'erano anche all'epoca tecniche e trattamenti per migliorare la cosa, ma anche quelle non erano conosciute o alla portata di tutti. Ne derivava un'abitudine a ritenere che la fotografia "dovesse" essere così. Certo, quando poi si osservavano le stampe 30x40 eseguite da MF o addirittura da lastre 9x12, allora sia la risoluzione che la nitidezza percepita (e qui devo dare ragione al Cignaccio sul fatto che oggi vengano spesso confuse) erano di un altro pianeta e così venivano considerate: di un altro pianeta, appunto, anche perché elaborate professionalmente (cosa che noi comuni mortali non potevamo permetterci) in tutto il ciclo di produzione, dallo scatto alla stampa; ci rimaneva perciò quell'abitudine a "vedere" la fotografia così come usciva dalle nostre 35 mm con pellicole e trattamenti standard (mai provato, ad esempio, un'Agfaortho 25 esposta per soli 6 ASA e trattata in Rodinal 1 + 100 ecc. ecc.? Risultato fantastico anche con la reflex, ma ti scordavi tempi di scatto inferiori ai 10 sec.: la provavi una volta e mai più). Col digitale l'asticella si è alzata anche per la nitidezza e, diciamocela tutta, una foto di paesaggio che sia ancora affetta da una nitidezza tipo anni '70 ci suonerebbe mooolto, ma mooolto retrò. Però ancora l'accettiamo quando ci rendiamo conto che stiamo osservando la scansione di una vecchia foto su pellicola; quindi la mia domanda è: accetteremmo la stessa nitidezza su un paesaggio o su una macro, "sapendo" che stiamo osservando una foto nativa in digitale? |
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inviato il 15 Marzo 2018 ore 9:58
@Daniele Ferrari: analisi perfetta, chapeau !! |
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inviato il 15 Marzo 2018 ore 10:02
@Daniele Ferrari: condivido anch'io al 100% |
user86191
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inviato il 15 Marzo 2018 ore 10:30
“ allora sia la risoluzione che la nitidezza percepita (e qui devo dare ragione al Cignaccio MrGreen sul fatto che oggi vengano spesso confuse) erano di un altro pianeta „ questo l'ho detto a pagina 2, poi se vuoi dare ragione a Cigno affermando la stessa cosa che dico io vabbè “ le due cose anche se distinte sono strettamente correlate, se hai una maggiore lettura del dettaglio fine aumenta la nitidezza percepita „ |
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inviato il 15 Marzo 2018 ore 10:40
Posso presumere che gli sia sfuggito il tuo commento, è il caso di prendersela? |
user86191
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inviato il 15 Marzo 2018 ore 10:52
puntualizzo piro, se dai ragione a Cigno va benissimo, quello che non torna e che dice esattamente il contrario di quella frase |
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inviato il 15 Marzo 2018 ore 12:26
Il fatto è che effettivamente, per quanto correlate, definizione e nitidezza non sono sinonimi e non hanno le medesime possibilità di elaborazione successiva allo scatto: la risoluzione non la puoi aumentare in post, ma la nitidezza percepita si. Significa che, paradossalmente, un'immagine con meno risoluzione nativa può essere percepita come più nitida se viene trattata in post con una miglior elaborazione su riduzione rumore e microcontrasto. Guardando però certe foto in cui questo lavoro è eccessivo, alle volte sono anch'io portato a credere che gli autori abbiano calcato la mano nella convinzione non di migliorare la pura e semplice percezione dell'immagine (nitidezza), ma di riuscire a cavarne qualcosa che non c'è (definizione), altrimenti non mi spiego certi eccessi. Poi capita anche di postare in rete foto preparate per la stampa, quindi con uno sharpening maggiore di quello che sarebbe sufficiente a monitor (questo succede anche a me) |
user86191
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inviato il 15 Marzo 2018 ore 12:36
Daniele io sono d'accordo con quanto affermi in linea di massima, ma la correlazione tra Nitidezza e Dettaglio non e campata in aria, nasce da un dato oggettivo, e più facile spremere nitidezza da un file che c'é l'ha il dettaglio che da uno che ne é carente, quindi sentirmi dare del testa bacata perchè confondo cacca e cioccolata mi scoccia |
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inviato il 15 Marzo 2018 ore 13:03
Si, ok, c'è sempre il solito discorso. Aumentare il microcontrasto (sharpening) aumenta la nitidezza percepita a pieno schermo, ma di fatto riduce il dettaglio. |
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inviato il 15 Marzo 2018 ore 14:14
“ e più facile spremere nitidezza da un file che c'é l'ha il dettaglio che da uno che ne é carente, quindi sentirmi dare del testa bacata perchè confondo cacca e cioccolata mi scoccia „ Su questo hai pienamente ragione |
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