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inviato il 24 Febbraio 2018 ore 22:36
Ok Allora diciamo che non è sempre notte. Il problema non è la chiave di lettura di immagini di quel tipo che è chiarissima, il problema è il sempre. È questo che mi colpisce. |
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inviato il 24 Febbraio 2018 ore 23:01
Ma infatti non è sempre notte, le ombre ci sono anche di giorno e come insegna Ferrarotti “ scrivere con la luce significa aver bisogno del buio, evocare le ombre „ poi ci sono autori che propongono nelle gallerie lavori organici e li la coerenza di stile è un valore non un problema. |
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inviato il 25 Febbraio 2018 ore 1:12
è l'inverso, neanche nel noir è sempre notte, molte scene sono al buio ma molte no e sono un "normale" bn. Le ombre causate dalla luce notturna (artificiale o naturale) sono molto diverse dalle ombre causate dalla luce del giorno. |
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inviato il 25 Febbraio 2018 ore 8:01
Scusa Peppe ma a sto punto non so di che foto stai parlando. Prima ho fatto degli esempi di linguaggi che giocano su ombre e contrasti per arrivare a diversi scopi principalmente, anche se non solo, nella luce diurna, credevo che ti riferissi ad immagini più o meno riconducibili a quei filoni, se ne vedono molte, questo tuo insistere sulla notte mi fa pensare che non sia così. Comunque teoricamente parlando, visto che mi manca il riferimento pratico, perchè non ci dovrebbe stare che un autore decida di riservare un progetto alla notte? l'accostamento al noir l'ha fatto lui o è una tua considerazione? |
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inviato il 25 Febbraio 2018 ore 8:14
Caterina ti seguo da tempo e mi sembra singolare questa incomprensione che , in fondo, è ormai circoscritta ad un solo aspetto e mi dispiace non di non esser stato capace di esprimerlo meglio in apertura. Lo dico in due righe: non c'è nulla di quello che hai scritto con cui non concordi, la mia curiosità era e resta una sola: mi stupisce che l'intera produzione (non qualche foto quà e là) di alcuni autori, anche abbastanza giovani, sia costituita totalmente da immagini che, a me e forse non a tutti, evocano le immagini più buie presenti nei film noir (dove, tra, l'altro, non ci sono nemmeno solo quelle). Per il resto mi pare ovvio che ognuno fa quello che gli pare anche quando scatta o elabora una foto, ci mancherebbe altro, molti post qui sopra, compresi i tuoi , mi hanno un po aiutato a capire meglio ma qualcosa resta e forse bisogna cercare anche fuori dalle argomentazione che finora hanno caratterizzato la discussione. Ringrazio te e ringrazio tutti, quando si esce da argomenti puramente tecnici le cose si complicano e non è facilissimo venirne a capo velocemente. p.s.: forse ho sbagliato il titolo, avrei dovuto evidenziare meglio la domanda sulle immagini più buie e cupe del noir e non di tutto il noir |
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inviato il 25 Febbraio 2018 ore 8:34
Secondo me, se guardiamo alla produzione dei più giovani dobbiamo considerare anche l'influenza culturale di tutta una serie di elementi il cui peso si è manifestato soprattutto negli ultimi decenni: fumetti di ambientazione sempre più cupa (supereroi vari ecc.), cinematografia che ricalca gli stessi cliché (dal mitico Blade Runner del 1982 alle serie di Batman), videogiochi sulla falsariga e così via. |
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inviato il 25 Febbraio 2018 ore 8:42
Tutto giusto Daniele. Anche Blade Runner era cupo si ma a colori. Qui c'è una specificità che ancora non riesco a cogliere interamente, sopratutto quando diventa , come dice Caterina, stile che caratterizza una intera produzione di immagini, la totalità. Forse è un po strampalato il tema ma qualche stimolo lo ha provocato, meglio qualche stimolo che nessun stimolo. |
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inviato il 25 Febbraio 2018 ore 8:54
Qui devo avvicinarmi per una volta a chi sostiene che il B/N sia in qualche modo "più facile"; in realtà, il B/N si addice magnificamente al noir per la sua immediatezza simbolica |
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inviato il 25 Febbraio 2018 ore 8:58
Anche quà concordo. Il bn però è un universo, ha tante diverse espressioni possibili. |
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inviato il 25 Febbraio 2018 ore 9:06
“ a chi sostiene che il B/N sia in qualche modo "più facile"; „ Il b/n effettivamente perdona alcune eventuali imperfezioni ma chi decide di utilizzarlo non lo dovrebbe fare per questo ;) Lo scatto dovrebbe essere pensato il b/n concentrandosi su aspetti diversi rispetto il colore. Personalmente poi uso quasi sempre in b/n per mantenere una certa coerenza nei miei scatti che andrebbero visti nell'insieme e non singolarmente. ;) |
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inviato il 25 Febbraio 2018 ore 9:17
Uso tantissimo il bn e talvolta anche i toni più bui e cupi, sopratutto quando lo sono veramente. Continuo a dire che quello che mi stupisce è l'uso esclusivo di questi toni estremi, anche quando nella realtà la scena di partenza è tutt'altro. |
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inviato il 25 Febbraio 2018 ore 10:10
A quanto pare la mia affermazione ha suscitato pareri contrastanti ma ribadisco il mio pensiero. Io amo il b&w lo uso tantissimo e non sono uno che crede che sviluppare una foto in b&w sia semplicemente spuntare la casella "converti in scala di grigio" anzi ogni volta che sviluppo una foto in b&w ci lavoro quasi un ora. Non penso assolutamente che le foto a colori siano meglio del b&w ma sono abbastanza certo che sviluppare una foto a colori (di alto livello) sia molto più difficile e non parlo solo in fase di post ma anche di scatto. Quando si scatta a colori penso che il fotografo debba non solo guardare il soggetto che sta fotografando ma anche il contesto di colori che gli sta intorno. Penso che una foto a colori per essere stupenda debba essere circondata da colori in "armonia" tra loro . Io sono solo un amatore non un professionista e probabilmente sbaglierò ma è questo quello che penso. Poi ogni foto ha una storia a se in certe il b&w è la scelta migliore e in altre no |
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inviato il 25 Febbraio 2018 ore 10:32
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inviato il 25 Febbraio 2018 ore 10:32
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inviato il 25 Febbraio 2018 ore 10:33
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