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inviato il 16 Novembre 2017 ore 10:34
“ C'è da dire però che molte fotocamere in particolare fuji ha già delle impostazioni per ottenere le cromie delle vecchie pellicole oltre ai plug in che abbinati a Photoshop possono dare ottimi risultati (bisogna saperli usare però!!!). „ Il problema è proprio qua, in realtà la simulazione della pellicola non fa altro che saturare i colori, credo che allora sia meglio riprendere con una simulazione più neutra e poi saturare in PP così si evitano di perdere dettagli per troppo contrasto |
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inviato il 16 Novembre 2017 ore 10:42
“ Penso che sia in crescita la nostalgia dell'analogico e ho notato anche che molti fotografi nati con il digitale in qualche modo si stanno organizzando per entrare nel mondo della vecchia e amata pellicola per cui probabilmente come è già successo con il vinile potrebbe nascere un mercato di nicchia per i nostalgici ecc. „ Assolutamente sì, esiste ed ha sempre resistito uno zoccolo duro di consumatori, ora il numero di utilizzatori è in rapida ascesa, ovviamente sempre un mercato di nicchia rimarrà, ed in questo contesto ci sarà spazio solo per una fotografia di qualità con prodotti e servizi top, non ci sarà spazio per laboratori improvvisati e dozzinali. Il problema della produzione è che una grossa azienda come Fuji non ha la flessibilità di seguire il mercato come una piccola azienda a conduzione poco più che familiare. Così da una parte assistiamo a Fuji che chiude la produzione di alcune eccellenti pellicole (per altro le più care sul mercato) come le Dia Velvia 50 100 e la Across 100 in b/n e dall'altra un marchio storico come Ferrania che dopo forse 50 anni riapre i battenti e torna sul mercato con una P30 (pellicola in B/N). Insomma finite le scorte e traghettati dallo zoccolo duro ora assistiamo ad un assestamento del mercato con l'uscita di marchi storici e l'ingresso di nuove emulsioni e chimiche, asolo titolo di esempio ricordo recentemente l'uscita delle chimiche di sviluppo Ars Imago |
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inviato il 16 Novembre 2017 ore 11:19
Bah ... io sul ritorno di Ferrania nutrirei più di qualche ragionevole dubbio! |
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inviato il 16 Novembre 2017 ore 11:23
Del resto è fallita negli anni '60, è riapparsa come 3M sul finire dei '70, fuori ancora una volta è ricomparsa negli '80 come Scotch e come tale è clamorosamente fallita di nuovo ... ovviamente devo dire! |
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inviato il 16 Novembre 2017 ore 18:39
Ed ora di nuovo apparsa ....quindi? |
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inviato il 16 Novembre 2017 ore 20:51
Che siano anche queste scorte scongelate? La scotch che ho usato,scontata e forse non freschissima,aveva una grana abbastanza evidente per essere 100 asa con una colorazione sul marroncino,forse a qualcuno potrebbe anche interessare, attenuava i blu e la saturazione. E' passato troppo tempo,mi sembra un'altra fotografia. |
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inviato il 16 Novembre 2017 ore 21:40
Ed ora di nuovo apparsa ....quindi? Quindi cosa ... fallirà ancora una volta ... o forse tu Ivan sei uno di quelli che pensa davvero che sarà Ferrania a rinverdire i fasti della fotografia chimica? |
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inviato il 16 Novembre 2017 ore 21:47
Che siano anche queste scorte scongelate? La scotch che ho usato,scontata e forse non freschissima,aveva una grana abbastanza evidente per essere 100 asa con una colorazione sul marroncino ,forse a qualcuno potrebbe anche interessare, attenuava i blu e la saturazione. E' passato troppo tempo,mi sembra un'altra fotografia. Diciamoci le cose come stanno, la ScotchChrome è la peggiore pellicola per diapositive che abbia mai visto in vita mia. Grana a go go, potere risolvente pressoché nullo, colori improbabile e francamente improponibili, con una saturazione cromatica praticamente pari a zero e per concludere in bellezza vantava (per modo di dire chiaramente) una durata nel tempo assurdamente breve ... ho visto diapositive (di miei amici ovviamente perché io non l'ho mai adoperata) completamente andate dopo neppure dieci anni! E giusto per la cronaca la precedente 3M non era certo migliore ... |
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inviato il 17 Novembre 2017 ore 19:34
Ahi ahi ahi,scherzando mi sono preoccupato, cosi' sono andato a controllare un attimo ed in effetti sembrano nettamente peggiorate nell'ultimo periodo e le ricordavo molto meglio,ma il tempo passa e senza scanner è un problema... Un tempo c'era una sorta di sfida fra i produttori all'ultima pellicola piu' risolvente ,poi lo sviluppo si è fermato. Per quanto riguarda le foto in digitale la tecnologia potrebbe essere utilizzata diversamente per immagini piu' fedeli,al contrario della discussione fin troppo casuale per come è nata del "basta dirlo"a proposito del software,per giustificare che tutte le foto secondo la tesi sarebbero inevitabilmente post prodotte e modificate a posteriori, ma anche l'intenzione ha il suo peso. |
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inviato il 17 Novembre 2017 ore 21:45
“ Per quanto riguarda le foto in digitale la tecnologia potrebbe essere utilizzata diversamente per immagini piu' fedeli,al contrario della discussione fin troppo casuale per come è nata del "basta dirlo"a proposito del software,per giustificare che tutte le foto secondo la tesi sarebbero inevitabilmente post prodotte e modificate a posteriori, ma anche l'intenzione ha il suo peso „ Concordo |
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inviato il 17 Novembre 2017 ore 22:20
Una volta le scansioni delle foto venivano fatte con gli scanner a tamburo che costavano un botto e probabilmente fuori produzione. Nell'era del digitale é tutto diverso. Le nuove fotocamere evitano il passaggio con lo scanner. L'immagine la importiamo al computer senza perdita di qualità... Questo è un grosso vantaggio da non sottovalutare. |
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inviato il 18 Novembre 2017 ore 8:32
E' vero Vincenzo, ma poi perché? una volta le scansioni venivano fatte con gli scanner a tamburo solo di quelle che dovevano essere utilizzate per alcuni impieghi non era una pratica comune, oggi tutti gli HD pieni di immagini e alle volte senza una fotografia propriamente detta (riferendomi ad un'immagine di qualità che non stravolga la realtà) |
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inviato il 18 Novembre 2017 ore 9:03
Tornando sul tema originale della discussione è se rispetto alle migliaia di euro in attrezzature si ottengono immagini di pari qualità e se per l'uso che ne facciamo ha un senso. Nelle sezioni tecniche leggo sempre di chi vuol cambiare fotocamera o obiettivo verso l'ultima novità, spendendo migliaia di euro, quanto è marketing delle aziende che riescono a creare un bisogno indotto e quanto realtà? |
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inviato il 18 Novembre 2017 ore 12:00
Il giorno che la mia amata fotocamera mi abbandonerà allora per esigenze dovrò comprarne un'altra, probabilmente la stessa anche se sarà l'ultimo modello. In ogni caso rientra nelle mie esigenze per cui nulla di super tecnologico o alla moda. La fotocamera mi serve per congelare l'attimo e la p.p per evidenziarlo restando fedele al momento colto . Poi ci sono fotografi che hanno esigenze specifiche per cui l'attrezzatura potrebbe effettivamente facilitare il loro lavoro. Diciamo che la tecnologia può essere utile quanto inutile... dipende da ciò che si vuole ottenere. |
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inviato il 18 Novembre 2017 ore 16:42
Concordo con te Vincenzo, ma quello che si vede e si sente in giro è ben altro, basta fare un in giro anche in questo Forum zona fotocamere o sezione obiettivi |
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