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Come fare dei ritratti non banali - Consigli generali fotografia ritrattistica


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avatarsenior
inviato il 03 Ottobre 2017 ore 20:54    

Purtroppo sono abbastanza introverso e non è facile vederci con uno (anzi quasi sicuramente è una ragazza) sconosciuto ed entrare in sintonia diciamo o metterlo a suo agio, visto che non sono neanche io a mio agio


Anche io sono abbastanza introverso, ma col tempo diventa sempre più facile separare la propria timidezza dagli shooting.

Un trucco può essere cominciare a fotografare amici e amiche, come stai già facendo, e soprattutto creare un portfolio online, sui social prevalentemente, con le loro fotografie. Non so se hai una pagina Facebook o un profilo Instagram, in caso creali entrambi.
La qualità c'è, la post-produzione "ricercata" anche, organizza qualche altra sessione con loro, seguendo gli spunti di cui parlavamo qualche giorno fa, posta i risultati sui social, taggando, condividendo, invitando alla condivisione i tuoi amici, e pian piano vedrai che sarà più facile trovare "estranee" a cui far foto, che apprezzano i tuoi scatti e con cui, pertanto, il ghiaccio si scioglie più facilmente.

L'esperienza farà il resto, quindi le primissime volte l'imbarazzo ci sarà, così come la difficoltà ad esprimere le tue idee, ma già dopo 2 o 3 volte sarà in discesa.

avatarjunior
inviato il 03 Ottobre 2017 ore 21:13    

Grazie Raffaele, non è facile ma ci proverò.

Molti dicono di parlare durante gli scatti, per mantenere il clima disteso e fare "amicizia", ma io non so mai cosa dire MrGreen

avatarsenior
inviato il 03 Ottobre 2017 ore 21:29    

Fai parlare le ragazze, loro sanno sempre cosa dire... MrGreen

user21096
avatar
inviato il 03 Ottobre 2017 ore 21:42    

Fai parlare le ragazze, loro sanno sempre cosa dire... MrGreen


Il problema è poi come farle smettere?! Eeeek!!! MrGreenMrGreenMrGreen

avatarjunior
inviato il 03 Ottobre 2017 ore 22:25    

Discussione Interessante e costruttiva, seguo con molto interesse!! Anch'io sono del parere che riuscite a creare un ottimo clima è fondamentale.. ovviamente è molto più facile con chi si ha più confidenza... Io essendo timido, tendo sempre ad usare ottiche lunghe e cercare il ritratto rubato nei momenti di quotidianità..

avatarjunior
inviato il 04 Ottobre 2017 ore 8:07    

Non sempre è facile parlare con le ragazze che possano ma non sempre è necessario, l'importante è che loro si sentano e suo agio certo entrare in sintonia aiuta molto anche per la riuscita dello scatto..

avatarsenior
inviato il 04 Ottobre 2017 ore 8:15    

"....... il più grande problema che incontro è quello di creare "confidenza" con il soggetto."

Quello è IL PROBLEMA per la grandissima maggioranza degli amatori che decide di fare dei ritratti, non solo non ci riescono ad entrare in confidenza col soggetto, ma molti addirittura non lo vogliono, hanno paura di troppo coinvolgimento.

Occhio che se non entri in confidenza col soggetto, i ritratti fatti bene si fanno veramente rari ed ardui da fare.

Altro problema che spesso, molto spesso esiste, è che uno, maschio, si lascia distrarre dalla bellezza della modella occasionale, e non pensa a fare le fotografie: gli guarda le gambe, le tette, etc, e non pensa a fare bene l'inquadratura ed allo sfondo, scatta un sacco di foto distratto e non combina nulla.

Bisogna restare sempre freddi, logici, guardare la situazione dal di fuori ed allo stesso tempo entrare in sintonia col soggetto: queste due cose sono in antitesi e dunque NON è affatto facile farlo bene ma va fatto.

A Napoli dicono, molto giustamente, che nessuno nasce "imparato", ma.....tutto si impara: uno DEVE conoscere i suoi punti deboli e trovare il modo di vincerli, con pazienza e perseveranza.

Dragan dice che passa qualche ora per alcuni giorni con il suo soggetto prima che sia "cotto" a puntino, che sia pronto per gli scatti migliori da ritratto.

avatarsenior
inviato il 04 Ottobre 2017 ore 8:25    

Sono d'accordo: ci vuole un minimo di confidenza con il soggetto, altrimenti c'è il rischio di ottenere foto fredde, senz'anima.
Personalmente non mi viene alcuna voglia di ritrarre una persona con la quale non ho alcun contatto, o meglio detto, che non mi attira o interessa per qualche ragione. Non dev'essere per forza un'attrazione uomo-donna, ma può anche essere un interesse per tutt'altri motivi. Dev'esserci la voglia di scoprire o fissare sulla foto qualche aspetto della personalità o della vita del soggetto ritratto.
Un viso è un po' come un paesaggio: bisogna esplorarlo, capirlo, vedere i vari lati e aspetti, prima di riuscire a fotografarlo. Per questo con un famigliare è più semplice: è un paesaggio conosciuto. Con un estraneo invece può esserci la voglia di esplorazione, che avviene contemporaneamente alla voglia di conoscere la persona, quindi parlando.

Ciao, Roberto

avatarsenior
inviato il 04 Ottobre 2017 ore 9:47    

Sulla confidenza è vero, basta un minimo, basta aver creato un contatto con il soggetto e diventa più semplice riuscire a comunicare in fase di scatto.

Di solito tendo sempre a vedere prima, magari per una birra o per un caffè, le ragazze a cui scatto, e quando questo non è possibile per vari motivi, i social vengono in aiuto perchè le chiacchierate, tramite messaggi, hanno un ruolo altrettanto importante.

Altro problema che spesso, molto spesso esiste, è che uno, maschio, si lascia distrarre dalla bellezza della modella occasionale, e non pensa a fare le fotografie: gli guarda le gambe, le tette, etc, e non pensa a fare bene l'inquadratura ed allo sfondo, scatta un sacco di foto distratto e non combina nulla.


Questa situazione è talmente frequente che molte ragazze arrivano a stupirsi del contrario, piuttosto che indignarsi quando succede.
Non è che si può essere INSENSIBILI di fronte a certe "vedute", è chiaro, ma è estremamente facile tenere a bada gli ormoni, o almeno lo è per me. Se io faccio foto, faccio foto, punto. A volte nemmeno noto certi dettagli "estetici", ad esempio sabato ho fatto [negozio 24] una ragazza davvero davvero bella, il tipo di foto però non metteva in risalto il suo corpo (che è WOW), e chiacchierando ieri a telefono, lei ha fatto una battuta sul suo "culetto perfetto", io ovviamente ho riso alla battuta dandole ragione, ma nel frattempo pensavo "MINC*IA IO NON L'HO NEMMENO GUARDATO".

Ed era coi pantaloncini aderenti durante lo shooting.

avatarsenior
inviato il 04 Ottobre 2017 ore 9:47    

Vi dico, per ora il più grande problema che incontro è quello di creare "confidenza" con il soggetto


Prova a fare come Avedon che li metteva a "disagio" apposta MrGreen
Scherzi a parte è un problema anche per me. In effetti, in un certo tipo di ritratto, è fondamentale avere questa capacità "extra-fotografica"...

avatarjunior
inviato il 04 Ottobre 2017 ore 14:20    

Raffaele come fai a non averlo guardato MrGreen

Comunque grazie a tutti per i consigli, vedremo cosa riuscirò a combinare

Domandina, avete qualche libro da consigliare?
O quello che sapete l'avete imparato da autodidatti diciamo?

avatarjunior
inviato il 04 Ottobre 2017 ore 14:21    

Oltre agli ottimi consigli di Ironluke in prima pagina ovvio

avatarjunior
inviato il 04 Ottobre 2017 ore 15:09    

Bellissimo l'argomento trattato e anche io mi trovo un po' nella situazione dell'autore Bfcleojr (ho giustamente fatto copia-incolla) e soprattutto anche io sono di Torino... MrGreen

La difficoltà nell'approcciarsi al ritratto, potrebbe essere una cosa che abbiamo in comune noi torinesi.. MrGreen

A parte gli scherzi, lo scorso mese mi è capitato di fare delle [negozio 24] una persona che non fosse nel cerchio dei miei parenti. Devo dire che è stato molto stimolante, sia nel far scegliere i colori dell'abbigliamento rispetto alla location (dove ho clamorosamente sbagliato alcune cose, poi messe a posto in fase di post con molta fatica), sia nel contatto umano.

La difficoltà è stata che il soggetto era un uomo. L'approccio l'ho trovato diverso rispetto al ritrarre persone di sesso femminile (le prove in questo caso le faccio praticamente solo con mia moglie...che è leggermente stufa di essere presa come "cavia" Sorriso). Mi è servito molto e ho imparato tanto. Purtroppo non ho molte possibilità di approfondire il genere proprio per la mancanza di materia prima (pur avendo molte idee).

Sicuramente quello che ho capito è che non voglio ritrarre modelli o modelle solo per una questione estetica ma ho sentito la necessità di comunicare e raccontare qualcosa attraverso il ritratto e quindi la fotografia anche accompagnando il tutto con le parole e da li vorrei ricominciare.

la differenza fra l'ambientato o meno invece penso sia da applicare al contesto, all'idea che abbiamo e a ciò che vogliamo comunicare.

La cosa che mi ha colpito è che, rispetto ad altri generi, il ritratto è quello che più di tutti mi arricchisce personalmente. Forse proprio per l'approccio con i soggetti (come dicevo, per ora quasi tutti parenti e amici).

avatarjunior
inviato il 04 Ottobre 2017 ore 15:20    

Non è che si può essere INSENSIBILI di fronte a certe "vedute", è chiaro, ma è estremamente facile tenere a bada gli ormoni, o almeno lo è per me. Se io faccio foto, faccio foto, punto.


@Raffaele Franco

Seguendoti anche su altri social, Mi sono accorto che ci metti moltissima cura nelle tue foto, soprattutto nella ritrattistica e il messaggio che viene fuori è proprio quella di una bellezza artistica e non di una bellezza del soggetto fine a se stesso. Il soggetto è "funzionale" al messaggio che vuoi dare. Questa cosa secondo me è difficilissima e un giorno vorrei ottenerla anche io ;-)

avatarjunior
inviato il 04 Ottobre 2017 ore 22:16    

Fabio grazie per la tua esperienza

Già che sei di Torino ti chiedo, tu che posti belli conosci dove poter fare foto?
Tolto il super abusato Parco Dora MrGreen

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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