user137812
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inviato il 18 Ottobre 2017 ore 14:20
Ciao, sono Deo. Paul pm, ma che casso dici? Sono arrivato qui perché un amico stamattina mi ha mostrato il forum. È stato provato da chi? SCIENTIFICAMENTE è stato provato che le due cose non c'azzeccano nulla e, per la stampa, la pellicola resto a il top; premettendo comunque che la pellicola è nata x identificare la fotografia e il digitale invece, cone dice il mio smico stesso corso, nato per ricavare da un'immagine un file e viceversa. Il resto sono ×te. Conosco un negozio spettacolare dove il ricchissimo e anzisno ed espertissimo titolare mi ha detto queste ed sltre cose e poi confidato( siamo amici) ovviamente noi non possiamo dire questo, altrimenti non si vende più il digitale che oggi, a causa della virata di mercato ( no stampe rullini, servizi economici x le cerimonie etc) è la principale fonte di reddito. Fra 30 anni la pellicola sarà sempre la pellicola; voi e molto altri seguaci dtl digitale andrete in giro con l'impulso a premere un pulsante stile alzheimer ed una sonda da ? inutili mega pixel su per il culo, ch a quel punto vi regalerà un adettico micromosso ad ogni scorreggia. La differenza fra pellicola e digitale? Una. Che chi non sa fotografare a prllicola no n sa fotografare. E oggi sono tutti fotografi. Traete voi le conclusioni |
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inviato il 18 Ottobre 2017 ore 14:30
Un Deo dai toni coloriti che però ci spiattella spudoratamente in faccia la realtá |
user90373
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inviato il 18 Ottobre 2017 ore 14:52
Cerchiamo di tenere i colori sotto controllo. Non è una guerra di religione, si tratta semplicemente di dire pane al pane e vino al vino, ognuno poi è libero di salir sul monte in funivia, o a piedi nelle distinte accezzioni: Via normale, via attrezzata, via in roccia (a sua volta divisibile in salita artificiale o libera). Il fatto è che in fotografia c'è un detto:- " E' il risultato quel che conta e non come è stato ottenuto". Provate a dirlo, appena scesi dalla funivia, a chi è arrivato in vetta dopo un 6° grado, ben che vada potrebbe rispondervi:- " A volte non è la meta l'importante ma il viaggio. Ci son persone però che confondono il viaggiare con lo spostarsi." purtroppo, in questo mondo "globalizzato", fare dei distinguo è sempre più difficile e pericoloso . |
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inviato il 18 Ottobre 2017 ore 15:13
“ Cerchiamo di tenere i colori sotto controllo. Non è una guerra di religione, si tratta semplicemente di dire pane al pane e vino al vino „ Concordo “ - " E' il risultato quel che conta e non come è stato ottenuto". Provate a dirlo, appena scesi dalla funivia, a chi è arrivato in vetta dopo un 6° grado, ben che vada potrebbe rispondervi:- " A volte non è la meta l'importante ma il viaggio. Ci son persone però che confondono il viaggiare con lo spostarsi." „ Applausi |
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inviato il 18 Ottobre 2017 ore 15:28
Nella fotografia amatoriale, ritengo che come dice Ettore il percorso conti parecchio, forse anche più del risultato finale. Questo perchè si tratta di un'attività che deve portare piacere, ci si deve divertire, e il divertimento sta appunto nel percorso. Il risultato poi è il finale del percorso (il raggiungimento della vetta). Se il tempo è limpido e sereno la vista sarà fantastica, sennò pazienza, la giornata sarà stata bella comunque. |
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inviato il 18 Ottobre 2017 ore 18:30
Credo che pellicola e digitale possano essere portati avanti parallelamente, il divertimento c'è a prescindere dal mezzo (la fase di ripresa è sempre la più importante, anche nel digitale). Possiamo anche condividere gli stessi obiettivi per i 2 sistemi. Avendo usato uno stesso obiettivo su varie pellicole e sensori, posso dire che la sua "impronta" piu o meno me la ritrovo, su qualsiasi grana o pixel pitch. @Puma -le critiche che muovi al digitale di piattezza, etc sono dovute non alla tecnologia di x se, ma, almeno in gran parte, alla post produzione (eccessiva maschera di contrasto, recupero luci ombre etc.. cioè in pp è più facile peggiorare che migliorare la foto ed il rischio di renderla innaturale è alto...) -il foveon è un sensore fantastico con grandi potenzialità ma guardatelo bene, almeno x ora, con la pellicola non ha nulla a che vedere (solo un parere ovviamente)..come è normale che sia. |
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inviato il 18 Ottobre 2017 ore 18:40
Interessante Simone: quindi tu dici che la post arreca più danni che benefici? |
user137812
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inviato il 18 Ottobre 2017 ore 19:03
Ma avete mai provato a scattare bene a pellicola e fare dei 50x70? Il digitale nemmeno con il binocolo |
user62994
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inviato il 18 Ottobre 2017 ore 19:33
Personalmente li ritengo due mondi separati........per vero non sono per niente d'accordo con chi dice che pellicola o CCD sono la stessa cosa....con l'analogico cambi la pellicola e tutto cambia...con la digitale bisogna che cambi la macchina perchè CCD e processore quelli sono e quelli rimangono......poi se vogliamo dire che chi ci lavora possa non avere troppi rimpianti ci credo...la rapidità di produzione che ti consente il digitale certo la pellicola non ce l'ha.....il discorso "questo è superiore a quello" ci andrei cauto....tutto dipende sempre da quel che ci vuoi o devi fare.....e pure in quel caso un conto sono i numeri da laboratorio ed altro è la realtà...sono due mondi solo in apparenza simili...in realtà sono diversissimi anche per approccio.....mia opinione...ovvio |
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inviato il 18 Ottobre 2017 ore 20:11
Io credo che fondamentalmente sia un approccio diverso, uno più manuale e chimico mentre l'altro da smanettoni di computer. Attenzione non mi riferisco alla PP quanto proprio alle impostazioni della macchina (gamma dinamica, regolazione varie, bilanciamento del bianco, ecc) poi calibrazione del monitor e settaggio stampante , io ci ho provato non ho capito una mazza e ci ho rinunciato |
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inviato il 19 Ottobre 2017 ore 0:54
Sto guardando proprio ora su Rai Premium un telefilm dei primissimi anni 70 (The Persuaders): Moore e Curtis non sono mai stati così definiti e "naturali" come in quelle scene. Altro che cinema digitale! La pellicola, anche in cinematografia, é una roba esagerata. Equilibrio e gamma cromatica, la solita tridimensionalitá e un dettaglio sempre naturale, mai esasperato e innaturale come avviene nel digitale odierno. Progresso regresso? Mi sa proprio di sì, perdendo di vista La Qualità, che ormai nessuno sa più apprezzare. |
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inviato il 19 Ottobre 2017 ore 7:37
Di proposito evito il discorso qualità per non infilarsi in un ginepraio inutile ed in polemiche infinite quanto inutili! Parliamo di differenza operativa che è meglio, il discorso qualità dipende dai mezzi utilizzati, dalle capacità individuali e dai gusti personali negare la tecnologia è nascondere la testa nella sabbia, io sono un difensore della pellicola, ma penso a chi esercita le antiche tecniche ..... |
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inviato il 19 Ottobre 2017 ore 10:37
Ivan ti capisco, le macchine digitali sono ormai piene di funzioni (touchscreen, wifi e compagnia cantando) che allontanano chi è poco amante della tecnologia, ma è anche vero che non siamo obbligati ad utilizzarle tutte e si può adoperare la macchina come una vecchia analogica. Alla fine i parametri fondamentali sono sempre gli stessi (ISO, tempi, diaframma). L'autoiso per esempio non riesco ad utilizzarlo, il bilanciamento del bianco invece lo trovo molto interessante in quanto può essere fatto con premisurazione manuale. |
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inviato il 19 Ottobre 2017 ore 11:14
“ ma è anche vero che non siamo obbligati ad utilizzarle tutte e si può adoperare la macchina come una vecchia analogica „ Non è del tutto vero, a me capitò di usare una macchina digitale in automatismo priorità di diaframma, mi ricordo che chiusi il diaframma per usare un tempo più lento e lei fra gamma dinamica e menate varie mi mise un tempo più veloce ......sarò io impedito, ma fu l'ultimo mio scatto in digitale dopo 6 mesi che provavo a dominarla .....senza contare che i RAF Fuji in LR (all'epoca) non si lavoravano bene quindi se volevo più qualità li dovevo convertire e lavorare in CO, poi esportare in TIFF e reimportare in LR tenendo RAF, TIFF e i Jpeg finali con HD pieni di immagini poco utili ....già il solo bilanciamento del bianco a me mette in crisi .....personalmente mi diverto molto di più con una Reflex di 20 o 30 anni fa (o peggio con Leica a vite anni 50) e giocare con bacinelle e chimiche varie ....è più il mio ambiente senza nulla togliere alle comunque buone qualità del digitale |
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inviato il 19 Ottobre 2017 ore 11:36
Personalmente ho trovato la mia impostazione "standard" che uso nel 99% dei casi. Agisco manualmente sui diaframmi e gli ISO. Se utilizzo lo zoom-kit, agisco solo sugli ISO. Il resto lo fa la macchina. Le finiture, quando servono, in PP. Nel restante 1% dei casi vado a tofignare nei menu, ma in genere faccio solo casino... |
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