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inviato il 15 Settembre 2017 ore 20:31
Felix dove l'hai letto che IL DIGITALE é frutto dell'andare avanti? Ad oggi QUALITATIVAMENTE PARLANDO il digitale rappresenta un enorme passo indietro rispetto alla pellicola. Per me chi segue LE MODE (il digitale) senza confrontarle con niente ha gravi lacune culturali. E LA CONOSCENZA E IL CONFRONTO sono le chiavi per capire cosa sia il vecchio e il nuovo, cosa sia progresso e regresso. |
user117231
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inviato il 15 Settembre 2017 ore 20:35
Non l'ho letto. L'ho solo pensato, poi ne ho fatto un'idea mia...( non vado appresso a nessuno, non sono un canide ) adesso direi che è la realtà delle cose. Ma la guerra dialettica tra Digitale e Analogico non finirà mai... anzi finirà quando non verranno più prodotte pellicole a rullino perchè....anacronistiche. @Ettore, dipende da quanto tu sei vicino a Treviso. |
user90373
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inviato il 15 Settembre 2017 ore 20:39
@ I_Felix “ ...... Ma la guerra dialettica tra Digitale e Analogico non finirà mai... anzi finirà quando non verranno più prodotte pellicole a rullino perchè....anacronistiche „ Oppure quando ti si scaricheranno le pile ed il caricabatterie non funzionerà più. |
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inviato il 15 Settembre 2017 ore 20:40
E a proposito di tecnologia e di presunto progresso, se i sensori FF attuali anziche cmos fossero ccd avete idea di quali passi avanti avrebbe fatto il digitale? Lo vogliamo capire o no che alle Aziende produttrici della qualitá non interessa un fico secco? É l'incremento del profitto e la riduzione dei costi IL TARGET che si prefiggono le varie aziende di settore per restare in piedi. Per acquistare una fotocamera di Qualitá con la Q maiuscola dobbiamo andare indietro nel tempo, facciamocene una ragione. |
user90373
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inviato il 15 Settembre 2017 ore 20:42
@ I_Felix “ Ettore, dipende da quanto tu sei vicino a Treviso. „ Arcade, una quindicina di Km in direzione Conegliano. |
user117231
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inviato il 15 Settembre 2017 ore 20:43
Conosco... |
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inviato il 15 Settembre 2017 ore 20:55
ho fotografato a pellicola per moltissimi anni a periodi anche centinaia di rulli al mese... ma questo non vuol dire nulla.Io non sono un nostalgico della pellicola sono stato uno dei primi a lavorare in digitale con i vantaggi economici che dava, ma l'economia e la creatività prendono spesso due autobus diversi. L'unico rimprovero che faccio al digitale non è tanto qualitativo, anche se rimpiango le cromie delle varie ektakrome velvia ecc .ecc. ma di aver intrappolato l'apassionato in una sorta di limbo dove tutto è possibile schiacciando un pulsante, è stato come far scuola guida con la lamborghini e cambio automatico solo strada dritta e larghissima. Grandi emozioni ...ma non sei un pilota.Nei corsi di fotografia si parla di raw di demoseicizzazione di HDR ma non di fotografia. Chi fa o tenta di fare un percorso creativo lo può fare con qualsiasi strumento e qualsiasi tecnica, purtroppo molte delle persone che hanno attitudini cadono nel tranello del pacchetto "elettronica" della fotografia e li si perdono...... |
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inviato il 15 Settembre 2017 ore 21:37
Comunque ha ragione I_felix, la pellicola è superata! Come è superata la scultura! Perché sbattersi a scolpire, col rischio di sbagliare e buttare tutto, con la necessità di ripartire daccapo ad ogni scultura. Mentre invece con un disegno 3D al PC e un tornio a controllo numerico (ognuna stampante 3D) si possono replicare tutte le copie e varianti possibile, così ci sono più possibilità di esprimere la creatività. In fin dei conti quello che conta è il risultato e "la visione" dell'artista come usa dire oggi. Quindi ovviamente una scultura creata così deve costare (e costa) come una scolpita con martello e scalpello,! Giusto? Stessa cosa per la pittura, per un tappeto tessuto a mano, ecc. Giusto? Tutti noi pagheremo un prodotto industriale ripetibile la stessa cifra di uno artigianale irripetibile. Uno scultore con PC e tornio vale quanto Michelangiolo, del resto se fa sculture altrettanto belle e complesse, perché no? Conta "la visione" mica il mezzo!   |
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inviato il 15 Settembre 2017 ore 22:22
si parla di digitale non ancora pienamente espresso, ed è certamente vero, ma quanto ha già espresso..., molto direi, strumento di lavoro tanto per dirne una. Mentre lo strumento di lavoro a pellicola è quasi esclusivamente il MF, questo vorrà anche dire qualcosa credo. Per me significa che la pellicola oggi, per fronteggiare il digitale deve essere di un formato circa quadruplo, e a mio parere questo è un segno del fatto che la pellicola ha fatto il suo tempo a livello lavorativo, e che il digitale probabilmente ha ancora tanta strada da fare ma a differenza della pellicola questa è percorribile. Io vengo dalla pellicola, e ho fatto dia, color, b/n con qualche session di sviluppo e stampa in casa di un amico. Non sono esattamente uno che il chimico non l'ha conosciuto. Tuttavia mi pare che anche si parlasse esclusivamente di stampe il digitale oggi è comunque avanti alla pellicola, e che la pellicola vedrà solo un ulteriore sorpasso con i sensori a curvatura variabile, con i sensori a gamma dinamica molto + estesa della attuale. Non mi sembra corretto fare un confronto tra un FF digitale ed un MF pellicola, allora confrontate la vostra Zenza o la vostra Hasselblad con una PhaseOne. Per gli affezionati del colore Sensia, Velvia, Kodachrome, ecc... mi sembra un vizio di forma. La fotografia non è l'effetto HDR come non è l'effetto si una data pellicola. Ho conosciuto bene tutte queste pellicole, la Kodachrome nelle varianti 25, 64 e 200 ISO. Ne conosco la resa e so bene che le si poteva utilizzare per un dato effetto, anche sovra o sotto esponendo. Ma a parte il fatto di non poter cambiare magazzino perchè il FF non lo ha, oggi in camera chiara hai tutte quelle variabili, più tutte le sfumature di mezzo, se sai o diciamola meglio, se vuoi e hai voglia di imparare ad utilizzare il SW. Delle vecchie fotocamere rimpiango alcune cose, come le dimensioni più piccole, l'autonomia che ti faceva dimenticare la batteria e che ti permetteva di stare distante per settimane in posti dove non vi era energia elettrica, il fatto che non necessitavano di essere accese per scattare, ma non rimpiango gli aspetti che portavano ad avere una certa resa finale, poichè mi sembra che con gli attuali mezzi digitali volendo si possa anche imitare e superare la resa di alcune pellicole, ma come ho già detto, non mi sembra che l'affezione a certe rese sia proprio il nucleo della fotografia ma solo un certo, comprensibile, attaccamento, che forse si preferisce mostrare non tanto come marchio nostalgico ma come qualcosa che è meglio, forse solo perchè meglio lo si conosce. |
user90373
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inviato il 15 Settembre 2017 ore 22:25
@ I_Felix “ Conosco „ Bene, allora ci si vede, porto anche una Pellicola e te la presento, non è poi brutta come pensi. |
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inviato il 15 Settembre 2017 ore 22:32
La resa su pellicola é AD OGGI inarrivabile sia per FF che MF digitale. E lo sará per molto, se non per sempre... |
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inviato il 15 Settembre 2017 ore 22:51
Tanti si concentrano sul risultato ma pochi si concentrano sul piacere (ovvio, per chi prova piacere) di utilizzare la pellicola è infine anche sul fatto di avere in mano una copia fisica di ciò che hai scattato (che comunque è diverso dalla copia stampata, anche se da pellicola). Ecco, per me questi due sono elementi fondamentali nella scelta di utilizzare la pellicola. |
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inviato il 16 Settembre 2017 ore 0:31
...ma la Fotografia a pellicola era un'altra cosa! Lo diceva anche mio nonno del suo mulo quando viaggiava in macchina con noi E lo si sente quando, soggiogati dalla nostalgia, tra "anziani" ( per la forma mentis più che per fattori anagrafici ) si discute di auto ( ... la mia fiat 127, oh, vuoi mettere ... ), di calcio ( ... beh, Rivera non ha paragoni!!), di donne ( ... come la Loren non ne sono nate più!) etc. etc. Esistono delle differenze, innegabile. O forse no. Potremmo star qui a discutere per mesi sulla resa finale, sul risultato, sulle sfumature, sui dettagli ... sul niente. Quello che, a mio avviso, oggi rende il digitale irrinunciabile è l'assoluta "padronanza" su tutto il processo che concede, un tempo appannaggio solo di alcuni eletti. La pellicola, benché "scoperta" e utilizzata anche da molti giovanissimi, rappresenta solo il mezzo per fare una "fujitina", per un viaggetto nel passato. E, voglio rimarcarlo, non li sto biasimando, tutt'altro: sono piaceri che, sporadicamente, mi concedo anche io. Farne una "scelta di vita" è decisamente un atteggiamento da eroi, giustificabile ma, per molti, non condivisibile. Bisogna stare attenti ad evitare inutili crociate, su entrambi i fronti; in fin dei conti, tutti indistintamente siamo accomunati dalla passione per quel "click" prodotto dalla pressione di un dito sul pulsante di scatto. Di metallo o plastica non fa differenza. Almeno spero! Anche se una discussione sull'ebrezza del metallo e sulla freddezza della plastica non la ritengo inutile |
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inviato il 16 Settembre 2017 ore 1:25
Quelli che........che palle!! La fotografia è buona o pessima. Non analogica o digitale |
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inviato il 16 Settembre 2017 ore 1:28
La pellicola é IL REFERENCE, il riferimento a cui tutt'oggi aspira (sperando ma non riuscendo ad eguagliare) il miglior set di ripresa fotografica (e cinematografica, vedi SuperHiVision 8k). Siamo ancora lontani? Non molto, ma tutto dipende dagli interessi economici in ballo e dalla vacuitá degli uffici R&D dei big brand, che spesso vengono sostituiti dall'ufficio marketing & financial. |
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