user34150
|
inviato il 08 Settembre 2017 ore 0:37
PER DIEBU "Fino ad un certo puntoTriste con la scomparsa dell'Ilfochrome (cibachrome) per le stampe a colori.........." Grandissime stampe si potevano effettuare in Cibachrome quel "suono" quasi metallico che usciva dalla carta per stampa non si ritrova piu' .....e che dire del mantenimento negli anni del colore. Io ho stampe che hanno 30 anni , esposte alla luce e il colore resta inalterato rispetto ad altre le cui immagini paiono svanire col tempo, attenuando colori e dettagli sempre meno distinguibili. Il nuovo sistema Digitale è comodissimo, rapido nella immediatezza della visione di cio' che produciamo e soprattutto economico ma.............. la "goduria" nel vedere in camera oscura le immagini che poco alla volta prendono forma attraverso il bagno di sviluppo ..........è tutt'altra cosa. Quindi non dimentichiamoci ma , ogni tanto, facciamo scattare i nostri otturatori meccanici, loro non vogliono impigrirsi e noi possiamo trarre da questi "suoni" ricreando sensazioni vecchie e nuove. Che dire poi delle Vecchie Reflex che non avendo il sensore che attrae su di lui o meglio, sul vetrino che lo ricopre, quella maledettissima polvere che si va a depositare..................e non dimentichiamoci delle macchioline d'olio   che purtroppo il non "Made in Japan" spesso ci regala. Salutoni |
user58495
|
inviato il 08 Settembre 2017 ore 1:01
Cibachrome...la vera meraviglia perduta nel passaggio al digitale. Cibachrome...ineguagliabile e ineguagliato col pasticcone che agli inizi bisognava buttare nel cesso assieme ai liquidi residui per neutralizzarli. Che ricordi....dai su...non fatemi piangere...ho ancora il Durst M605 con testa a colori e la Jobo agitatore motorizzato e termoregolabile per drums di 1 metro,da svuotare pazientemente a mano... Oggi saremo pure più comodi,ma quanta artigianeria perduta....sigh! |
|
|
inviato il 08 Settembre 2017 ore 1:11
Yashica fx3 super, 28 dsb, 50 ml, 135 dsb Yashica af200, 35-70, 50 Olympus om20, mitakon 28, zuiko 50 1.8 Zorki 4, jupiter 9 Rolleiflex tessar 3.5 Tra mio padre e mio nonno ho un tesoretto di analogico :P Scanner plusteck optic 8200 Negativi bw: fomapan 400, t-Max 100 Colore: fuji superia 400, kodak gold 400 Zona Bari, se qualcuno vuole |
|
|
inviato il 08 Settembre 2017 ore 8:28
Linhof Technika 70 - Mamiya 464 pro - canon F1 Old - Scanner polaroid Sprintscan (senza vetri) fino al 10x15. Ero uno stampatore professionista, se serve possiedo un gran numero di dati tempi-temperature incrociati con pellicole e chimici di sviluppo con relativi indici di contrasto. Possiedo ancora una pressa a caldo per i montaggi di stampe fino ai 70x100, prodotti per fotoritocco, chimici e altro... franco santi |
|
|
inviato il 08 Settembre 2017 ore 8:51
Sisisisi...Canon EOS 5, 650 e Zenit 122. Sulle Canon uso le ottiche EF mentre sulla Zenit monto i Pentacon e lHelios A tutte do da mangiare la Ilford HP5 che sviluppo in casa. Credo che la scimmia dell'ingranditore sia dietro l'angolo. |
|
|
inviato il 08 Settembre 2017 ore 9:04
“ Mi chiedevo però, le "nostre"non dureranno in eterno, ci sono ancora in giro dei buoni fotoriparatori? In produzione non c'è più nulla? „ In produzione c'è la Nikon F6 (pare che ne vengano prodotte circa 50 al mese). E' di recente cessata la produzione della Nikon FM10 (prodotta in realtà da Cosina). Anche delle Fuji (all'estero commercializzate col marchio Voightlander) doppio formato 6x6/6x7 (folding nella versione con l'80mm e fissa nella versione col grandangolare) è stata purtroppo interrotta la produzione. Inoltre c'è Leica. Fotoriparatori per fortuna ce ne sono ancora, per ora il problema non sussiste, magari tra qualche anno, visto che i giovani che lavorano nei centri riparazione delle nuove digitali non faranno mai esperienza sulle vecchie glorie |
|
|
inviato il 08 Settembre 2017 ore 9:49
La Rollei 35 mi pare fosse ancora in produzione fino a poco tempo fa... qualcuno ha idea se ancora sforni qualcosa? |
|
|
inviato il 08 Settembre 2017 ore 10:05
Io stasera parto per un viaggetto e ho messo in valigia, dopo ripensamenti, una Rollei 35 S (Sonnar) togliendo la Fuji E-X1 con 18-55 che avevo inizialmente selezionato, passando per la X100 per poi metter in valigia la Rollei. Ci sara' poco tempo ma voglio giocarci un po'. Spesso esco a pellicola. Ho un corredo Zenit completo, un po' di Pentax Spotmatic, un corredo Leicaflex completo (Elmarit vari, 50 SUmmicron, 20 Super Angulon) e un corredo Contarex Ciclope (50/2 Planar e due Distagon , un 35 ed un tele) che adopero quando voglio farmi male. Le mie macchine preferite: Leica (3 Leicaflex ed una R8 appena arrivata che aspetta un weekend per una prima prova). Usare le Leica e' gioia pura. Probabilmente mi piacciono le Fuji perche' mi ricordano le Leica. Le Leica digitali sono fuori budget, anche volendo, ma le R davvero sono una gioia. Mi trovo , piu' per abitudine e pigrizia mentale che altro, molto meglio con le reflex che con i mirini ottici galileiani e telemetro e vedo che anche sulla X100 passo quasi tutto il tempo con il mirino digitale o alternando. Ma penso che potrei 'abituarmi' ad una M9 se proprio fosse necessario   |
|
|
inviato il 11 Settembre 2017 ore 9:51
Complimenti Diebu, un purista assoluto. Beh se è solo per questo anche io sono un purista assoluto, e per certi versi non ho difficoltà ad ammettere di essere pure un pochino telebano dal momento che, oltre ad adoperare solo le pellicole, uso esclusivamente diapositive: sia colore che B&N chiaramente. Da ciò quindi ne deriva che il mio modo esclusivo di fruire di una immagine fotografica sia la proiezione (non per nulla infatti oltre che di diversi proiettori dispongo pure di un discreto numero di ottiche da proiezione) che però, non appena possibile, arricchisco con la dissolvenza incrociata ... l'ultima delle quali, peraltro preparata apposta per una coppia di amici che era in ferie dalle mia parti, è andata in scena appena Mercoledì scorso. |
|
|
inviato il 01 Novembre 2021 ore 20:05
Uso in 135mm due reflex Praktika (TL1000 super e MTL5) e due telemetro russe (Zorki 4 e a breve Zorki 1). In medio formato uso due Pentacon Six e due Yashica Mat 124 G. Pellicola colori preferita: Kodak Portra 800 sia 135 che 120. Pellicola bianco e nero preferita: Ilford Pan F Plus parimerito con Rollei RPX 25 per il 120 e Kodak T-Max 400 per il 135mm. Da alcuni mesi ormai l'analogico è la mia modalità prevalente. Ho trovato grande piacere nel risultato, ma soprattutto grande piacere nell'esperienza di scatto. Ho imparato l'attesa, il senso del limite e l'accettazione della fallibilità. Noto grande interesse da chi attorno a me mi vede scattare. |
|
|
inviato il 01 Novembre 2021 ore 23:17
Dico la verità, è un po' che non scatto analogico, ma ho ancora la mia attrezzatura Canon FL e FD. Anzi, nella Av-1 ho un rullo colore circa a metà, uno di questi giorni ci rimonto il suo 400/4.5 e vedo se riensco ancora a far naturalistica come una volta |
|
|
inviato il 02 Novembre 2021 ore 5:13
Bell'ottica il 400/4,5... |
|
|
inviato il 02 Novembre 2021 ore 5:26
Ecco, io in analogico lato tele sono scoperto, non ho nulla sopra i 135mm equivalenti su FF. Ma c'è da dire che, per quel che ci faccio, va bene così |
|
|
inviato il 02 Novembre 2021 ore 6:01
Ho una praktica senza esposimetro. Secondo voi con regola del 16 e basta qualche foto esce? |
|

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |