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inviato il 30 Ottobre 2017 ore 6:59
“ Ma infatti Ivan61, a mio avviso un pro E' un artigiano. Una persona cioe' che sia in grado di produrre qualcosa su specifica di un committente. Cosa non del tutto ovvia per un artista, o anche per il semplice amatore, che scatta cio' che vuole , quando vuole, e come vuole. Quando ti chiedono un matrimonio, o anche piu semplicemente di fotografare macchine utensili per un catalogo, o vestiti ad una sfilata di moda... Beh, servono competenze e attrezzature. Competenze perche' non solo bisogna saper fotografare in condizioni spesso proibitive, ma soprattutto bisogna saper gestire tutti gli aspetti commerciali e pratici del progetto. Bisogna cioe' saper gestire tempistiche, logistica,parte finanziaria e commerciale. Tutti aspetti che non interessano minimamente l'amatore e l'artista, ma che sono parte fondamentale del mestiere di fotografo. „ Scusami, ma continuo a dissentire almeno parzialmente da quanto scrivi, un Pro è si un artigiano, ma un artigiano può essere un operaio della fotografia o un artista, conosco persone che in un matrimonio mettono del suo con foto particolari e che creano diverse di volta in volta e persone che fanno solo quello che sanno fare tecnicamente e sempre uguale. Conosco Pro che per vivere e mantenere la famiglia fanno i matrimoni (e guarda caso sono quelli che ci mettono del loro) e poi prendono la macchina e vanno a scattare quello che gli piace per un loro progetto “ Che bella fotografia" dice un tale al fotografo, "Che macchina ha usato?" E il fotografo risponde: "Tenga, e faccia anche Lei" questo modo di pensare, un po' snob dal mio punto di vista, sembra affermare che il mezzo non sia importante in fotografia. Questo puo' forse essere vero in alcuni casi. Ma nella maggior parte dei milioni di fotografie prodotte fino ad oggi il mezzo e' sempre stato fondamentale per la riuscita della fotografia. „ Sì e no, indubbiamente il mezzo facilita, ma non è fondamentale, (per fare un esempio limite) ricordiamoci che le fotografie di Fangio in F1 le abbiamo grazie a Leica e Canon a telemetro .....che poi oggi con una Nikon o Canon AF sia più semplice è un'altro discorso Insomma ciò che dici, a mio personale avviso è giusto, ma sei un poco troppo assolutista e perentorio nelle tue affermazioni |
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inviato il 30 Ottobre 2017 ore 7:00
“ Nelle pubblicità in genere c"è chi mette l'idea, chi realizza i bozzetti (layouts)...infine chi si occuperà dello scatto. Di solito sono le agenzie pubblicitarie che studiano la campagna da realizzare e in base alle esigenze e budget del cliente decidono a chi affidare le foto/spot in genere. „ Esatto ed ognuno mette la sua parte e capacità di creatività |
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inviato il 30 Ottobre 2017 ore 7:53
Ho la forte sensazione che si confonda tecnica, indispensabile, con tecnicismo, una specie di inutile masturbazione mentale. In pratica si confonde il conoscere le tecniche fotografiche che portano ad una buona foto con il mero imparare a memoria dati di fotocamere e obiettivi, purtroppo la prima sta perdendo terreno a favore della seconda, molto più facile. |
user90373
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inviato il 30 Ottobre 2017 ore 8:42
Il @ Signor Mario ha riportato il thread sul gisto binario. Sembra ci sia la tendenza ad una cultura di tipo nozionistico, si imparano a memoria le caratteristiche di obbiettivi e fotocamere, nomi, stili e modus dei vari fotografi famosi poi, nel tentativo di ricordare gli uni e gli altri per creare il connubio "creativo" ecco che si fa tardi e lo scatto è perduto. Le cose vanno assorbite, interiorizzate e per questo ci vuol tempo, solo allora potranno guidarci da dentro e non dovremo cercarle fuori. |
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inviato il 30 Ottobre 2017 ore 8:47
Ettore ha ragione, la mia idea è che bisogna cercare di capire il perchè Non si può pensare di stare nel proprio guscio e stop, non è nemmeno corretto scopiazzare a casaccio magari male e perdendo quello che è il senso dell'opera originale. Bisogna però farsi influenzare e magari capire che certi lavori non vengono dal nulla, ma c'è stato un percorso che è sia personale che legato al momento storico, magari provando a creare un proprio percorso. E' chiaro che non si reinventa costantemente la ruota, ma è giusto salire sulle spalle di chi è venuto prima e provare a guadare più lontano, altrimenti la foto sarebbe stagnante |
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inviato il 30 Ottobre 2017 ore 8:52
“ Ho la forte sensazione che si confonda tecnica, indispensabile, con tecnicismo, una specie di inutile masturbazione mentale. In pratica si confonde il conoscere le tecniche fotografiche che portano ad una buona foto con il mero imparare a memoria dati di fotocamere e obiettivi, purtroppo la prima sta perdendo terreno a favore della seconda, molto più facile. „ Concordo |
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inviato il 30 Ottobre 2017 ore 8:54
“ Ettore ha ragione, la mia idea è che bisogna cercare di capire il perchè Non si può pensare di stare nel proprio guscio e stop, non è nemmeno corretto scopiazzare a casaccio magari male e perdendo quello che è il senso dell'opera originale. Bisogna però farsi influenzare e magari capire che certi lavori non vengono dal nulla, ma c'è stato un percorso che è sia personale che legato al momento storico, magari provando a creare un proprio percorso. E' chiaro che non si reinventa costantemente la ruota, ma è giusto salire sulle spalle di chi è venuto prima e provare a guadare più lontano, altrimenti la foto sarebbe stagnante „ Quoto in toto, d'altro canto in tutti i campi e le arti si è cavalcato un momento, Bresson a Parigi era andato proprio per frequentare i salotti della cultura e trarre ispirazione ......ovvero farsi influenzare ..... |
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inviato il 30 Ottobre 2017 ore 9:06
Ettore, Mario, Ivan, Labirint, concordo pienamente con quello che avete detto sopra. (la penso anch'io così) Ciao! Roberto |
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inviato il 30 Ottobre 2017 ore 9:53
Le fotocamere e gli obiettivi possono diventare i nostri giocattolini , ai quali ci appassioniamo, specialmente se la fantasia e il tempo a disposizione per uscire a scattare scarseggiano. Se poi a tutto ciò uniamo il confronto con gli altri e un pizzico di competizione su questo versante, ecco che il quadretto diventa chiaro. Il fine ultimo, cioè portare a casa dei buoni lavori fotografici, viene perso di vista, a favore di un altro scopo: quello di avere sempre un'attrezzatura al top, se possibile la migliore in assoluto (non sia mai che scattiamo la foto del secolo e non possiamo riprodurla in un formato sufficiente da ricoprire la facciata di un palazzo). Parlo tanto, ma poi anch'io a volte mi faccio prendere da qualche scimmia... Ciao, Roberto |
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inviato il 30 Ottobre 2017 ore 10:45
“ Non è che il mondo della fotografia amatoriale vada basandosi sempre più sulla "nozionistica" ? „ Thread molto interessante. Io farei un grosso distinguo: se per "il mondo della fotografia" intendi il forum di Juza, Ettore credo che stiamo parlando di un contenitore che da sempre (almeno da diversi anni) ha come fulcro "la chiacchiera da bar" con saltuarie, ma eccellenti, discussioni nel merito della fotografia, intesa come sviluppo personale, dibattito sulla storia, confronto su progetti. "Il mondo della fotografia" è prima di tutto il "nostro" mondo della fotografia, dove c'è sì Juza, ma Juza rimane estremamente marginale, l'approfondimento di questo meraviglioso hobby si sviluppa nello studio personale e nella condivisione in ambienti stimolanti, come può essere uno stretto rapporto con professionisti del settore, partecipazione a circoli culturali (fotografici e non). La crescita va sostituita con la maturazione, perché è facile far crescere i megapixel, ma maturare culturalmente è tutta un'altra storia. Quindi, ognuno dovrebbe secondo me chiedersi se il "proprio" mondo della fotografia è sufficientemente stimolante o è solo ripieno di nozioni e tecnicismi, in quest'ultimo caso sarebbe proprio il caso di ampliare gli orizzonti Poi Juza rimane sempre per poter battibeccare sul miglior rumore digitale possibile, e magari trovare rare discussioni interessanti come questa. |
user90373
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inviato il 30 Ottobre 2017 ore 11:18
@ Nicola Defronzo Il thread contiene una domanda ed è rivolto all'utenza amatoriale distribuita per oltre il 90% nei vari forum e social, una realtà della quale si deve tener conto perchè fortemente impattante sull'immaginario fotografico di chi, in futuro, vorrà avvicinarsi a questa passione. Poi ognuno sarà libero di maturare come meglio crede, ma l'imprinting avrà comunque lasciato il segno. |
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inviato il 30 Ottobre 2017 ore 12:08
Forse qualche parolina in difesa dei forum come Juza ci vuole: Una cosa è la nozionistica, ma un'altra (importante) è la conoscenza delle nuove tecnologie. Juza per me che ho un piede in ognuna delle due ere fotografiche è stato di grande aiuto per capire cosa è cambiato con il digitale. Ci sono delle cose di cui non mi sono mai occupato fino all'acquisto di una fotocamera digitale seria. Così mi è passato via un decennio in cui ho perso il treno. Ora, grazie al forum, sto cercando di recuperare quello che mi serve per esercitare il mio hobby in modo soddisfacente e soprattutto usare nel modo più opportuno le nuove tecnologie che sono arrivate. Questo è un aspetto importante. Il tecnicismo fine a sè stesso è un'altra cosa. |
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inviato il 30 Ottobre 2017 ore 12:12
Certamente Ettore, ma se il fotoamatore tipo moderno (otto su dieci dai) sviluppa il suo spirito critico e in generale il suo percorso fotografico su forum e social, può essere ancora considerato tale? Io lo chiamerei solo consumatore di mezzi fotografici, e sinceramente non mi preoccuperei molto di come vive la sua passione, sulla questione imprinting posso essere d'accordo fino ad un certo punto perché ci sarà sempre qualcuno che avrà la voglia e la curiosità di andare oltre. E ripeto, noi ci sentiamo quei due su dieci che vanno oltre? |
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inviato il 30 Ottobre 2017 ore 12:14
Forse nascerà un nuovo genere: la WEBFOTOGRAFIA Non sto scherzando, perchè questa è veramente un'altra cosa. Prima o poi i due generi si separeranno nettamente, e forse... lo hanno già fatto. |
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inviato il 30 Ottobre 2017 ore 12:27
Scusa Nicola cosa intendi con oltre? |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
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