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inviato il 25 Aprile 2017 ore 11:27
Ciao Ooo, qui si entra nel tema della realtà vera, o di quella idealizzata. Allora anche tutti i panorami dovrebbero comprendere i pali della luce, le cartacce, i parcheggi, ecc. Dipende cosa si vuol mostrare. Tu hai mostrato l'Africa vera, quella già contaminata. Io preferisco la tua visione. Ma quando riprendo un bel paesaggio preferisco lasciar fuori le cose che non mi piacciono. Poi magari scatto anche una seconda foto, a scopo documentale, dove si vede bene il contesto. Tutto dipende da cosa si vuol dire e da cosa si vuol mostrare. Ciao, Roberto |
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inviato il 25 Aprile 2017 ore 11:32
Credo che riguardo al post iniziale, togliere fosse inteso come lasciare fuori dall'inquadrature, poi ovviamente è possibile "mentire" anche così  |
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inviato il 25 Aprile 2017 ore 11:35
é vero ma è sempre una scelta arbitraria, è questo che voglio dire. Anche l'aspetto onirico di un'immagine di paesaggio, che non vuole avere pretese documentarie diventa qualcosa di poco palpabile. Tolgo le pale delle eliche eoliche? forse sì per qualcuno, per qualcuno no. Per qualcuno può essere una bestemmia lasciarle, ma magari, criticherebbe quel pazzo che 200 anni prima, ritraendo il paesaggio, non ha incluso un mulino a vento appena costruito considerato un pugno in un occhio. Quindi se è vero che il discorso è leggermente distaccato, è certamente parallelo. Rimuovere elementi rappresenta sempre una scelta. è questo che vorrei dire, che rimuovere qualcosa vincola la comunicazione, non tanto mostrando quello che c'è ma quello che il personalissimo occhio di chi scatta vuole vedere. |
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inviato il 25 Aprile 2017 ore 11:35
Sì, penso anch'io che il senso del 3D fosse quello esposto da Caterina. In una foto non si può mettere tutto, così come in una frase non si può dire tutto e in un brano musicale non si possono mettere tutti gli strumenti. A volte è meglio fare due o tre foto, in modo che in ognuna venga mostrato un aspetto della situazione che si vuole ritrarre. Mostrare tutto può creare confusione. Ciao, Roberto |
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inviato il 25 Aprile 2017 ore 11:38
“ Credo che riguardo al post iniziale, togliere fosse inteso come lasciare fuori dall'inquadrature, poi ovviamente è possibile "mentire" anche così „ ma l'osservatore della foto (non fotografo) vede solo quello che è nell'inquadratura, non il resto dei 360°, e chi scatta ne è consapevole. il fotografo ti fa vedere quello che vuole lui. è un compromesso tra esistente ed essenziale. |
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inviato il 25 Aprile 2017 ore 11:43
Con le nostre foto raccontiamo quello che vogliamo, spesso e volentieri mentiamo, evitando di mostrare certi aspetti, e mostrando così una realtà falsata e idealizzata. Ma non credo fosse il senso del 3D. Forse voleva dire che per essere chiari e precisi, è meglio non includere troppe cose, che alla fine distoglierebbero l'attenzione dallo scopo iniziale dello scatto, annacquando la forza comunicativa dell'immagine. |
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inviato il 25 Aprile 2017 ore 11:47
ma ho capito benissimo, che non è il senso del 3D. quello che vorrei introdurre però è il fatto che quel senso, non è fattibile senza la misura che ho introdotto. è una scelta che implica sempre un modo di voler comunicare le cose, che è del tutto personale. Togliendo qualcosa che ci sarebbe stata nella foto entra inevitabilmente di più il fotografo e la sua azione sull'immagine, in quella foto. Anche stando dentro il tema del topic eh...  |
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inviato il 25 Aprile 2017 ore 12:11
Il senso del 3D era arrivare a capire con discorsi o con esempi il perché nei corsi base dicono sempre "togliere" ovviamente si dall'inquadratura iniziale ma anche in quali contesti. Capire anche da chi è più navigato il metodo del "togliere" e non mi pare si sia andati oltre o fuori ma anzi trovo molto interessanti gli interventi e le opinioni. |
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inviato il 25 Aprile 2017 ore 12:33
Less is more......!!!!Concordo con Daniele.E' pieno di foto dispersive scattate con focali inadatte. Bisogna concentrarsi sull'essenziale . |
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inviato il 25 Aprile 2017 ore 12:48
 concentrarsi sull' essenziale è fondamentale.Nelle mie foto quella è una caratteristica costante. |
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inviato il 25 Aprile 2017 ore 12:51
Appunto giuliano è nel paesaggio (ed in altri ambiti) che è bello capire e vedere come applicare il togliere. |
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inviato il 25 Aprile 2017 ore 13:23
“ Less is more......!!!!Concordo con Daniele.E' pieno di foto dispersive scattate con focali inadatte. Bisogna concentrarsi sull'essenziale . „ Quindi mettiamo al bando tutto ciò che è al di sotto dei 50mm? oppure tutta la fotografia che include al posto di sottrarre? purtroppo si sta facendo generalizzazione sulla fotografia applicando una parte della fotografia e di uno dei tanti modi di esercitarla. era il rischio di questo topic e l'ho subito denotato. |
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inviato il 25 Aprile 2017 ore 13:27
A me piacerebbe molto sapere invece come applicare il "togliere" in generale dal 11mm al 400 e dal paesaggio allo sport |
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inviato il 25 Aprile 2017 ore 13:36
@ Vincenzo V @ Enzo G @ Giuliano grazie! E concordo con Caterina B. Semplificare senza barare.. |
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inviato il 25 Aprile 2017 ore 13:39
Come in tutte le cose imho all'inizio bisogna togliere, pochi concetti, poche idee ma chiare, poi col tempo si può cominciare ad aggiungere e se serve stravolgere i concetti di base ma con consapevolezza. Questo vale anche per l'attrezzatura fotografica ;) |
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