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inviato il 18 Maggio 2017 ore 14:19
Accidenti! Questa mi mancava... Devo documentarmi... |
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inviato il 19 Maggio 2017 ore 2:08
Scusa , leggo solo ora la risposta, ma permettimi di non essere d'accordo, la formula fisica che determina il valore del diaframma più grande non recita esattamente " diametro della lente frontale" ma diametro della pupilla di uscita che è un po' diverso, infatti la funzione del comando di regolazione della quantità di luce che raggiunge il sensore ( il diaframma appunto) non restringe la lente frontale ma bensì una porzione dell'obiettivo più interna, per cui se noi aumentiamo la lunghezza focale con un aggiuntivo ottico 2X dovremo poi dividere il nuovo valore doppio per il vecchio valore di diametro di pupilla di uscita , otterremo così un valore di diaframma identico come numero sul display , ma una quantità di luce che arriva al sensore dimezzata e che l'esposimetro correggerà con un tempo lungo il doppio a parità di scena inquadrata, le ottiche moderne non sono lunghe fisicamente come il valore, un 300 mm non è 300mm , ma per calcolare il suo diaframma massimo dobbiamo lo stesso usare 300mm anche se ottenuti con le curvature delle lenti. |
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inviato il 19 Maggio 2017 ore 9:55
Ti riporto uno frammento di una spiegazione 3) L'apertura massima di un obiettivo è uguale alla lunghezza focale diviso il diametro della lente più esterna dell'obiettivo, per intenderci quel vetro che vediamo all'estremità dell'obiettivo stesso, e questo valore rappresenta la massima apertura del diaframma. Quindi più basso sarà questo valore maggiore sarà l'apertura massima e più luminoso sarà l'obiettivo, riuscendo quindi a far passare più luce ed impressionare la pellicola in minor tempo. Solitamente questo valore è stampigliato sull'obiettivo a focale fissa e ve ne sono stampigliati due negli obiettivi a focale variabile (zoom), i due valori rappresentano le aperture massime agli estremi delle due focali. Qui: www.federosub.com/federosub_g000063.pdf |
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inviato il 19 Maggio 2017 ore 11:43
Questa spiegazione, però, ti da la zappa sui piedi Faccio un esempio: Zeiss 200 f/2.8 - lente frontale da 72 mm - 200 : 72 = f/ 2.777 e va bene. Gli monto il Raynox 2.2 X - ed il conto diventa - 440 : 72 = f/ 6.111 - e ciò rispetta le regole..... Per cui, fisicamente non dimostra che il Raynox non tolga luminosità |
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inviato il 19 Maggio 2017 ore 14:39
Pero' Alex lo vedi che il calcolo va fatto dividendo la focale per il diametro della lente frontale..come dico io...e come hai fatto tu...ed il 2.8 ti torna   |
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inviato il 19 Maggio 2017 ore 14:47
In realtà la luminosità finale con lo Zeiss 200/2.8 è 5.6 (440/78 ) |
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inviato il 19 Maggio 2017 ore 16:46
Quindi il discorso funziona solo quando la lente dell' obiettivo originale è meno della metà della lente del Raynox..... Per cui se lo monti sul Novoflex (che ha una lente di circa 72 mm) perdi più di 2 diaframmi. Maurizio. Stavolta ho messo la firma, altrimenti chissà come mi chiami la prossima |
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inviato il 19 Maggio 2017 ore 17:13
Buongiorno Marcello, tanto per dare informazioni corrette, non tutti gli zoom hanno riportato due valori di diaframma, per esempio Canon 70/200, quello bello per intenderci, e fisso 2,8. Da te un'affermazione così errata non me l'aspettavo ! Saluti. Graziano. |
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