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Problemi pratici con il paesaggio urbano


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user105183
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inviato il 15 Aprile 2017 ore 1:30    

Continuo a sperimentare e a fare prove.

Qui ho usato le scie dei fari per provare a nascondere un po' le macchine parcheggiate:



Mentre qui ho messo in basso a sinistra un dettaglio di una sola auto in primissimo piano in modo che l'occhio vada lì e, spero, non si accorga troppo della fila delle altre macchine a destra, a loro volta coperte dalla scia di luci:



Ditemi per favore cosa ve ne paiono come soluzioni.

avatarsupporter
inviato il 15 Aprile 2017 ore 3:52    

Le auto sono in parte mascherate ma ho paura che le scie potrebbero essere viste come un elemento di disturbo peggiore delle auto stesse. Attirano parecchio l'attenzione, mentre mi par di capire che il soggetto della foto sia lo spazio urbano della periferia milanese come si presenta di notte, privo di presenze umane; quindi un soggetto sostanzialmente statico. E le scie dei fanali invece introducono un elemento di dinamismo.
Ad esempio in questa foto di Luca Campigotto



le scie suggeriscono la pulsante vita notturna di una metropoli orientale (penso giapponese).
Qui c'è una bella selezione di foto di Campigotto con diversi casi di uso delle scie dei fari:
www.lucacampigotto.com/citiescapes.html
Facendole scorrere si arriva a una in cui si vede il vicolo deserto e pieno di rumenta di un centro storico degradato (America Latina??? forse Cuba???) attraversato dalle scie lasciate da una bicicletta o da un motorino. Io le vedo come una sorta di fantasma di una presenza che ha attraversato lo spazio e poi si è dileguata.
Non so se avevi un intento simile, ma da quel che leggo il tuo fine era semplicemente quel di mascherare le automobili. Poi, se l'intento è quello di documentare gli spazi della periferia di milano come si presentano di notte, non mi pare che le vetture costituiscano un particolare elemento di disturbo. Fanno parte del paesaggio della periferia milanese contemporanea al pari degli edifici (in genere dalla qualità architettonica non sublime - ma neanche necessariamente pessima), dei segnali stradali, delle aiuole mal curate con alberelli stentati (come nella prima foto) ecc.

Diverso è il caso in cui il soggetto è l'architettura, ovvero un particolare edificio.
In queste mie foto di un interessante esempio di archeologia industriale in Via Volta a Gallarate, ovvero un edificio dei primi del '900 per attività artigianali, le macchine rompevano e anche parecchio:






Ma, non avendo l'autorità per farle rimuovere, mi è toccato lasciarle nell'inquadratura.
Riguardandole mi accorgo che forse avrei dovuto alzare il PdR tenendo l'apparecchio sopra la testa, ma non penso che avrei risolto molto.

Mi regolo diversamente quando vedo un'auto che mi piace, in particolare se d'epoca (quelle contemporanee più che tanto non mi acchiappano). La fotografo con una focale normale (quella che meglio restituisce le proporzioni) e le migliori le metto in questa galleria:
www.juzaphoto.com/me.php?pg=107830&l=it

Per contro nella seconda foto che ho allegato in questo post:
www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&show=1&t=2267786#11353590
le due Mercedes nuove di pacca, pur essendo belle macchine, le vedevo come un elemento di disturbo rispetto alla chiesa che era il vero soggetto della mia foto; quindi ho tagliato impietosamente il muso di quella grigia, rimarcando il suo carattere accidentale.

Questo giusto per dire come io mi regolo; poi non è detto che si debba fare come me...


P.S.: Alla fine, riguardandole queste tue due foto, al di là della mia perplessità iniziale, le sto rivalutando.
In fondo le scie, più che un espediente per mascherare le auto, possono essere appunto viste come la traccia di una presenza che è appena trascorsa, un po' come le luci della bicicletta nella foto di Campigliotto. E poi si relazionano all'effetto stellato delle dei lampioni, in quanto entrambi elementi luminosi; e insieme conferiscono una certa caratterizzazione alle due foto.

Ma sarebbe bene sentire altri pareri...

avatarsenior
inviato il 15 Aprile 2017 ore 7:51    

Trovo n effetti diversi motivi di interesse nelle due ultime prove di Ciakmull.
Una cosa che però non mi convince completamente è il punto di vista basso.

avatarsenior
inviato il 15 Aprile 2017 ore 7:57    

Due foto di Luca Campigotto che trovo molto in tema con il lavoro di Ciakmull:








user105183
avatar
inviato il 15 Aprile 2017 ore 9:06    

Roberto:
Le auto sono in parte mascherate ma ho paura che le scie potrebbero essere viste come un elemento di disturbo peggiore delle auto stesse. Attirano parecchio l'attenzione

L'idea è di tenerle basse o in un angolo perché non diventino il soggetto centrale. Ma grazie per la tua opinione, come sempre utilissima.

Niko_s:
Una cosa che però non mi convince completamente è il punto di vista basso.

Volevo provare qualcosa di diverso per mascherare il fatto di essere uscito con un grandangolo meno spinto (il Samyang 21mm, che resiste meglio ai flare del 12mm) e riempire lo stesso l'inquadratura. Tengo conto della tua opinione e farò ulteriori prove: qui il cavalletto era a poco meno di un metro, invece dell'estensione totale che è circa 1m50.

Le due foto di Campigotto postate da Niko_s e a cui fa riferimento anche Roberto sono eccellenti spunti da studiare per quel che sto cercando. Degli amici mi hanno consigliato anche alcuni lavori di Meyerowitz, Shore e Eggleston.

Joel Meyerowitz:








Stephen Shore:




William Eggleston:



avatarsenior
inviato il 15 Aprile 2017 ore 9:21    

Eccellenti suggerimenti! Si tratta di alcuni tra i più importanti fotografi contemporanei.

avatarsupporter
inviato il 15 Aprile 2017 ore 9:22    

Due foto di Luca Campigotto che trovo molto in tema con il lavoro di Ciakmull:


www.eosarte.eu/public/2009/09/luca-campigotto-ballaro-2.jpg

È proprio quella a cui alludevo quando ho scritto:
Qui c'è una bella selezione di foto di Campigotto con diversi casi di uso delle scie dei fari:
www.lucacampigotto.com/citiescapes.html
Facendole scorrere si arriva a una in cui si vede il vicolo deserto e pieno di rumenta di un centro storico degradato (America Latina??? forse Cuba???) attraversato dalle scie lasciate da una bicicletta o da un motorino. Io le vedo come una sorta di fantasma di una presenza che ha attraversato lo spazio e poi si è dileguata.


Non è Cuba ma Ballarò a Palermo.
Ha invaso il territorio di caccia di Letizia Battaglia...

avatarjunior
inviato il 15 Aprile 2017 ore 9:33    

Molto interessante il post, molto interessanti gli interventi. Bello ogni tanto leggere anche post come questi. Per il lavoro che faccio, mi imbatto nei tuoi problemi tutti i giorni, a Roma, ma ormai anche nei piccoli centri gli elementi di disturbo sono talmente tanti che non si può spesso non cercare di inglobarli nella composizione, tante altre volte la differenza viene fatta solo come dice Max dall'ora o dal giorno dello scatto. Per gli inconvenienti notturni per quella che è la mia esperienza, credo si riesca molto a ridurre flare e aberrazioni studiando pregi e difetti di ciascuna lente, almeno così ho risolto in parte questo tipo di problema. Ritengo anche, ma questo è un parere soggettivo quindi personale e non assoluto e forse influenzato dalle necessità del mio lavoro, che sia preferibile non eliminare in post elementi presenti nella realtà contemporanea perchè falserebbero la realtà stessa. Insomma il percorso è molto bello ma non vedo strade alternative se non la pazienza nel seguirlo nonostante le complessità di oggi.

avatarsupporter
inviato il 15 Aprile 2017 ore 9:46    

Su Meyerowitz, Shore ed Eggleston ci sono questi topic nella sezione "Fotografi famosi e/o importanti per la storia della fotografia" realizzata su lodevolissima iniziativa del buon Filiberto:

www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=1713509
www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=1910896
www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=2223880

Questo è l'elenco alfabetico della sezione:
www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=2180076

avatarsenior
inviato il 15 Aprile 2017 ore 11:12    

@Giuseppe Nardi:
Ritengo [...] sia preferibile non eliminare in post elementi presenti nella realtà contemporanea perchè falserebbero la realtà stessa.


Io "invece" ritengo che sia assolutamente indispensabile ;-), perché appunto l'edulcorazione, mai come in questo caso, colpisce al cuore del soggetto: la realtà e la sua rappresentazione.
Sarebbe come andate al bar e scegliere di bere un caffè amaro, ma aggiungendo poi lo zucchero.
O come andare dal parrucchiere chiedendo un particolare taglio, per ritrovarsi in testa una parrucca.

Tra l'altro la necessità di adattarsi a questi ostacoli ti costringe ad una maggiore riflessione, e questo contribuisce in maniera virtuosa sulla qualità del lavoro.

user105183
avatar
inviato il 15 Aprile 2017 ore 17:28    

Un altro trucco di cui ho fatto tesoro da poco per avere le strade deserte dalle macchine è andare a fotografare in quelle vie dove si tiene di giorno il mercato poco dopo che hanno smantellato i vari banchi. Di solito il divieto di sosta vale fino a sera, per permettere all'Amsa di pulire, e si può approfittare di quei momenti di pausa per ottenere scorci urbani privi di disturbi.
È così che sono riuscito a catturare questo murale, altrimenti difficile da riprendere nella sua interezza.



user105183
avatar
inviato il 15 Aprile 2017 ore 17:30    

Tra l'altro la necessità di adattarsi a questi ostacoli ti costringe ad una maggiore riflessione, e questo contribuisce in maniera virtuosa sulla qualità del lavoro.


Sottoscrivo in pieno.

avatarsenior
inviato il 17 Aprile 2017 ore 22:53    

Beh alla fine cosa avete concluso? Che gli elementi di disturbo stanno sempre li. Quale tecnica si è utilizzata? Avete pensato mai agli scatti multi? Ciak riflettici che ci arrivi Ma no... lasciamo stare.... un arogmento disinteressante che nn conoscete neanche. Io che faccio Street da una vita.hehe Un consiglio procuratevi un buon libro da leggere e studiare. Almeno partite con le basi giuste....questa strada l'ho percorso prima di voi. Ma vedo che in termini di saggezza sapiente ed ariosa non manca nello spirito. Il risultato alla fine nulla stringe.

Tra l'altro la necessità di adattarsi a questi ostacoli ti costringe ad una maggiore riflessione, e questo contribuisce in maniera virtuosa sulla qualità del lavoro. "
parole che sintetizzano mancanza di spirito creativo di chi non sa cosa dire oltre. Fai bene Ciak condividi in pieno.... questo sarà il livello raggiunto. Ti do una dritta.... anche se non la meriti, sei un semirriconoscente che andrebbe trattato diversamente, ignorandolo, che usa un grandangolo wide per la Street con auto e sagome deforme, mah! Sai cosa è il formato 35mm o il 50mm inizia ad emulare i grandi fotografi del passato partendo da un concetto di base e poi puoi sbizzarriti anche con una lente spinta per ottenere certi effetti creativi come volti di persone deformate etc.... Ma in me c'è un po di buono. Voglio darti una delle tante chicche ma una sola per farti partire.

Vedi la foto a colori con scritta Park per esempio riscattala domani sera vedi che quei due furgoni da lontano a destra non ci sono o saranno parcheggiati più avanti. Riflettici che ci arriverai. Ti manca quello che si dice l'input creativo. Ti saluto. Vi seguo sempre con attenzione. MrGreenMrGreenMrGreen

P.S. Un altro consiglio. Poi non dire che ti voglio tanto male visto che qualche tuo amico manco ne riflette le conseguenze per darti un prodigo consiglio questo sta a signidicare di chi non sa le cose (vogliono fare la Street hehehe). Vedi che le targhe delle auto vanno leggermente sgranate o pazialmente da renderle illegibili.... Le hai sparate meglio di un autovelox in primo piano. Cavoli tuoi. Per la legge sei maggiorenne te ne assumi consepovolmente le rsponsabilità giuridiche...

avatarsenior
inviato il 18 Aprile 2017 ore 10:57    

Ottime le foto di Shore, Eggleston e Meyerowitz. "Teoricamente" son foto piene di elementi di disturbo; macchine in primis.
Alla fine però sono così ben risolte, in un modo che tra l'altro appare "naturale", che non danno fastidio.
Questa è l'eccellenza!
Tra i tre il più "paesaggista" è di sicuro Shore. Vedasi il superlativo lavoro "Uncommon Places" da cui è tratta la foto.
La sua è una vera analisi del paesaggio americano.

user104642
avatar
inviato il 18 Aprile 2017 ore 11:12    

Vedi la foto a colori con scritta Park per esempio riscattala domani sera vedi che quei due furgoni da lontano a destra non ci sono o saranno parcheggiati più avanti. Riflettici che ci arriverai. Ti manca quello che si dice l'input creativo. Ti saluto. Vi seguo sempre con attenzione

Ma non è una foto di Campigotto? Come fa a scattarla nuovamente? ConfusoConfuso

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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