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Piccolo sfogo sul clientelismo nell'ambiente della fotografia (al Sud)


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avatarsenior
inviato il 10 Aprile 2017 ore 16:16    

ma.....Visto che ci sei, perché non scatti tu?!

Cosa, i matrimoni? Per fare ridere i polli? Non so manco da dove cominciare! MrGreenMrGreen
Mi sono limitato a fotografare cerimonie di cresime, comunioni e battesimi, ma sempre e solo ai parenti, in modo disinteressato, senza nessuna pretesa, comunque sempre evitando di intralciare il regolare lavoro del fotografo ufficiale. Anche perché in una cittadina di 10.000 abitanti, le cerimonie religiose dei bambin, le fa tutte lo stesso fotografo, in chiesa, quasi fosse in accordo col parroco. Fuori dalla chiesa ogni famiglia si arrangia.
Non solo, ma anche quelle delle feste organizzate dalla ProLoco o dal comune le fa lo stesso fotografo, ormai c'è solo più lui qui che fa i reportage di feste e cerimonie in chiesa, escluso i matrimoni dove lavora su commissione degli sposi.

Io io limito a fare quello che mi interessa e sempre se ne ho voglia. ;-)
Pensa che quattro anni fa, al battesimo di un mio nipote non sono andato con la reflex. Nessuno aveva neanche una compatta (eppure ho dei nipoti che hanno la reflex), probabilmente perché pensavano "Tanto c'è Giorgio che porta il suo arsenale". In chiesa mia moglie mi guarda e mi fa: "Ma non hai preso la macchina fotografica?" R:"No, nessuno mi ha chiesto niente, neanche tuo fratello (il padre del bimbo), ed io onestamente oggi non ne avevo voglia."
Morale: una mia nipote ha fatto qualche foto col suo bel super-iPhone, altrimenti non ci sarebbe stata nessuna foto.
Nessuno si è osato dirmi nulla, ma non erano del tutto felici. MrGreenMrGreen

Questo è anche un altro problema dei fotoamatori volenterosi: creare aspettative nelle persone che poi ti senti quasi obbligato a non tradire nel momento del bisogno. MrGreen

Giorgio B.

avatarsenior
inviato il 10 Aprile 2017 ore 16:18    

Si farà anche x dire ma mi pare che non vi godete nulla...passi x il saggio che non si può aspettare un anno x le foto ma neanche un mese...a parte che non credo veramente ci metterà tutto quel tempo,ma per i matrimoni non capisco questo discorso criticare il professionista o fare le foto alla famiglia...
Se proprio ci tieni alle foto di famiglia,bellissimo,si va da un fotografo e ci si fa fare le foto...come con la fototessera,e qual'è il problema?
è che è più facile criticare il lavoro altrui che il proprio...e x me la chiudo qui un saluto!

Mi rivedo molto nell'atteggiamento di giobol!

avatarsenior
inviato il 10 Aprile 2017 ore 16:28    

@Raffaele
Su questo non ti so rispondere, non sono entrato nei dettagli.
So solo che uno le circostanze se le crea. Non sempre le trova. E se ci capita, le puoi sempre evitare. Dipende da quello che si vuole.
Io (per esempio) quando avevo lo studio mi andavo a cercare le soluzioni più remunerative. Quando ho visto che il lavoro era sceso in maniera esponenziale, e i fotografi nascevano come funghi, ho deciso di cambiare.
Lavoravo in un paese della Sardegna di 9000 abitanti. Ero uno di quelli che lavorava di piu, ma Ti puoi sbattere all'infinito, che la torta è sempre quella.
E ne ho passate di sventure per colpa di colleghi gelosi.
Oggi loro mi invidiano perché faccio l'operaio in fabbrica e lo stipendio mi arriva ogni 10 del mese.
E.....anche oggi....puntuali come un'orologio svizzero.

avatarsenior
inviato il 10 Aprile 2017 ore 16:32    

Oggi loro mi invidiano perché faccio l'operaio in fabbrica e lo stipendio mi arriva ogni 10 del mese.
E.....anche oggi....puntuali come un'orologio svizzero.


Su, dai, pizza per tutti!

avatarsenior
inviato il 10 Aprile 2017 ore 16:38    

Nessun'azienda seria, vuole gente che lavori gratis.
Nessuna azienda seria, vuole persone che lavorino low budget.
NESSUNA azienda seria, commissiona lavori a gente a casaccio.


Ah si?
Dove vivi?
Io vivo in Italia, e qui queste tre affermazioni sono totalmente sbagliate.

Le aziende, TUTTE LE AZIENDE, vogliono spendere il meno possibile, e magari potessero far lavorare la gente gratis (ci riescono con uno stage dietro l'altro, ma non con tutti, solo con chi non ha esperienza).

avatarsenior
inviato il 10 Aprile 2017 ore 16:41    

E ne ho passate di sventure per colpa di colleghi gelosi.
Oggi loro mi invidiano perché faccio l'operaio in fabbrica e lo stipendio mi arriva ogni 10 del mese.
E.....anche oggi....puntuali come un'orologio svizzero.

Prima ti invidiavano per il tuo lavoro di fotografo, ora per quello di operaio, o ce l'hanno con te o sono incontentabili! MrGreenMrGreen

(Sto scherzando ;-))

avatarsenior
inviato il 10 Aprile 2017 ore 16:46    

" E ne ho passate di sventure per colpa di colleghi gelosi.
Oggi loro mi invidiano perché faccio l'operaio in fabbrica e lo stipendio mi arriva ogni 10 del mese.
E.....anche oggi....puntuali come un'orologio svizzero. "
Prima ti invidiavano per il tuo lavoro di fotografo, ora per quello di operaio, o ce l'hanno con te o sono incontentabili! MrGreenMrGreen
MrGreenMrGreen

avatarsenior
inviato il 10 Aprile 2017 ore 17:01    

Oggi la fotografia professionale a parte le case di moda, il settore pubblicitario e i matrimoni è diventata l'arte del fai da te, selfie, tablet, compatte, fotocamere reflex, mirroless a basso costo alla portata di tutti. Il clientelismo e la crisi nel settore nasce soprattutto da questo fattore che incentiva anche l'abusivista, tra questi ci sono anche ex professionisti che hanno chiuso bottega dandosi al nero. C'è un mio amico fotografo che vuole chiudere l'attività malgrado non abbia raggiunto il limite di età per andare in pensione non riesce a sostenere le tasse e il calo del lavoro. Lui dice sempre la vera mazzata è stata l'avvento al digitale. Una volta diceva che solo con la vendita dei rullini era un bel guadagno soprattutto con i turisti qui dalle mie parti a Paestum. Oggi i matrimoni sono in calo si è persa quasi questa usanza, oggi molte coppie preferiscono convivere. Altra mazzata al settore. Battesimi e comunioni facevano da piatto per contorno anche questi sono diminuiti con il calo delle nascite e poi ci sono casi che sono gli stessi parenti che fanno le foto per questi eventi. In conclusione, un fotografo di oggi prima di aprire un attività deve almeno pensarci 100 volte ed avere una prospettiva rosea di non chiudere dall'oggi al domani di fare almeno 30 matrimoni all'anno o sperare di entrare nel circuito della moda o aziende di pubblicità, dove sono pochi i fortunati che riescono a sfondare, quasi tutti escono dalle scuole di fotografia.

avatarsenior
inviato il 10 Aprile 2017 ore 17:02    

Le aziende, TUTTE LE AZIENDE, vogliono spendere il meno possibile, e magari potessero far lavorare la gente gratis (ci riescono con uno stage dietro l'altro, ma non con tutti, solo con chi non ha esperienza).

Non è vero, come non sono veri gli ultimi due punti contestati, qui sotto.
Nessun'azienda seria, vuole gente che lavori gratis.
Nessuna azienda seria, vuole persone che lavorino low budget.
NESSUNA azienda seria, commissiona lavori a gente a casaccio.

Non esiste solo un profilo di aziende, ma ne esistono di tutti i i tipi. Conosco aziende serie che lavorano solo con persone affidabili e viceversa altre che campano sulla furbizia. E non è detto che una lavori peggio dell'altra. Il panorama è veramente ampio. È vero che il mondo della fotografia si è stravolto con l'avvento del digitale e la crisi dei media e della comunicazione, e tendenzialmente il mercato è sceso verso il basso, molto in basso. Le colpe sono di come è cambiata la società, dei fotografi e dei clienti, equamente distribuite. In generale io ho notato questo: più uno strumento diventa di facile utilizzo e più si abbassa il costo di tale strumento, più la professione che utilizza quello strumento è destinata a svilirsi. E questo non vuol dire necessariamente che la qualità peggiori, come molti sostengono, vuol semplicemente dire che vi sarà molta più offerta che domanda, che vi sarà chi potrà farlo home-made e chi ne usufruirà in modo gratuito o diverso.

avatarsenior
inviato il 10 Aprile 2017 ore 17:19    

vi sarà molta più offerta che domanda
questa frase secondo me calza a pennello per l'amico che ha lanciato questo thread. L'organizzatore ha trovato evidentemente l'offerta o più offerte, senza neanche farne domanda o meglio senza fatica, di altri fotografi e ha pensato con ingratitudine di metterlo da parte.

avatarsenior
inviato il 10 Aprile 2017 ore 17:33    

Non bisogna fare l'errore di fare di tutta l'erba un fascio.
Oggi ci sono fotografi molto bravi che lavorano bene e sono richiestissimi. Come ci sono fotografi che annaspano e non arrivano a fine mese.
In genere, chi lavora e ha un buon giro, è perche ha imparato a sfruttare al meglio le potenzialita della rete e ha una visione nuova.
Chi invece si ostina a volersi proporre con i vecchi ricordi, pensando che la sua attività, ormai in piedi da 20 anni, possa campare di rendita, è destinato a brutta fine. Come accade nella maggiore dei casi.
Poi Ci sono quelli che pensano di poter fare tutto con poco. Anche quelli hanno vita breve. Il cliente disposto a sacrificare la qualità per la convenienza poi finisce. O finisce il credito del fotografo e inizia il debito.
Le aziende di oggi, sanno cosa vogliono e a chi si devono rivolgere. Ci sono quelli che pagano per un buon servizio e quelli che comprano la reflex per far fare le foto al loro dipendente appassionato.
Se me trova davvero di tutti i colori.
La cosa che veramente ha rovinato il settore, ma allo stesso tempo lo ha migliorato, è stato il libero mercato. Non tanto l'avvento del digitale.
Infatti, 20-25 anni fa, chi faceva sviluppo e stampa, faceva pure i servizi. E non sempre gli uscivano bene entrambi le cose.
Però erano altri tempi. Oggi non è più così e per poter andare avanti in questo settore bisogna eccellere a livello professionale, essere disposti ai trasferimenti, accettando commissioni fuori regione, avere nel proprio bagaglio almeno 2 lingue e sapersi districare nel mondo del web. Per poter sfruttare al meglio le potenzialita offerte dalla rete.
E infine, avere un'ottima gestione economica della propria attività. Cercando di sfruttare al meglio anche le agevolazioni fiscali offerte dalle singole regioni.
Se solo ti manca una di queste, sei limitato e avrai difficoltà ad andare avanti.


avatarsenior
inviato il 10 Aprile 2017 ore 17:42    

Ah si?
Dove vivi?
Io vivo in Italia, e qui queste tre affermazioni sono totalmente sbagliate.

Le aziende, TUTTE LE AZIENDE, vogliono spendere il meno possibile, e magari potessero far lavorare la gente gratis (ci riescono con uno stage dietro l'altro, ma non con tutti, solo con chi non ha esperienza).


Alvar, io purtroppo mi rendo conto quotidianamente della forbice sociale ed economica che taglia in due il paese, in modo quasi netto, e me ne accorgo semplicemente con i contatti frequentissimi che ho con gente che vive e lavora al nord. Io stesso mi trovo spesso a viaggiare da quelle parti (per non dire in Europa, ma lasciamo perdere, l'abisso è enorme) e la percezione del mondo e della vita è totalmente differente.
Questo non è però chiaro a chi, in questo mondo così diverso, ci è nato è cresciuto.
Non è un limite intellettivo, assolutamente no, è proprio l'impossibilità materiale a capire.

Milano, Bologna, Firenze, Torino, sono tutte grandi città che hanno tanti problemi, le regioni del nord Italia sono ben lungi dall'essere "perfette", sia economicamente che socialmente.

Ma nessuno di quelli che vive in una di queste città può rendersi conto di come sia vivere in città come Palermo, Catania, Bari o Napoli, grandi città con economie tracollanti, pur essendo tutti nello stesso paese, l'Italia, con un'economia ancora molto forte. E anzi le grandi città hanno economie floride e vive, rispetto alle cittadine più piccole e alle realtà più rurali, dove letteralmente si campa di stenti e di raccolto, ancora oggi, nel 2017, nella ricca Unione Europea.

Qui da noi si mangia stupendamente bene, c'è un clima meraviglioso (-opinabile, io lo odio, ma piace a tutti gli altri-), la gente è aperta allegra felice e tutti questi bellissimi luoghi comuni sono veri.
Però c'è uno scontro continuo sia con la criminalità che con l'irregolarità. Quotidiano, costante.

La cultura del lavoro è a livelli che un libero professionista milanese o bolognese, abituato agli standard di quelle regioni, non può letteralmente comprendere.

In particolare questi tre punti:
Nessun'azienda seria, vuole gente che lavori gratis.
Nessuna azienda seria, vuole persone che lavorino low budget.
NESSUNA azienda seria, commissiona lavori a gente a casaccio.


Al sud, questi tre punti sono la NORMALITA' . Sebbene ci siano le eccezioni (una tra tutte Mosaicoon, chi la conosce sa di cosa parlo), sono talmente rare da non fare testo.

Qui da noi le aziende se ne fottono della competenza o della professionalità, la normalità è che ti propongano 40 ore settimanali stipendiate regolarmente come 20 ma ti chiedono indietro, dalla busta paga, la loro spesa delle tasse: "ti facciamo un contratto da 20 ore settimanali, a 680 euro, secondo le norme sindacali. Tu però lavorerai 40 ore a settimana, e ogni mese ci ridai 180 euro che sono le tasse che paghiamo sul tuo stipendio". Non è importante a chi lo proponi, se una persona competente o una persona ignava, l'importante è che ci sono sempre persone che accettano, e di solito non sono quelli "bravi".

Rifiutare un lavoro del genere? Quando TRA TUTTE le proposte di lavoro da parte di aziende questa è LA MIGLIORE (perchè, vi assicuro, ci sono proposte molto peggiori, ma molto molto), o vai via (e molti lo fanno, circa 42,000 persone hanno lasciato Palermo per trasferirsi al nord o all'estero nel 2016, 42 MILA ), oppure accetti (spesso con grandi difficoltà personali) perchè inizi a pensare che è sempre meglio di campare con la pensione dei genitori.

Io ho la fortuna di avere un lavoro QUASI normale, senza queste irregolarità, ho anche la fortuna di riuscire ad arrotondare con la fotografia, non tutti i mesi ma tra teatro, book su commissione e collaborazioni varie, gira e rigira, 3-4 viaggi all'anno riesco a farli, senza spese irrazionali ma con uno standard medio-alto (albergo 4 stelle, pranzi e cene in ristoranti eccetera).

E mentre per moltissimi di voi questo può sembrare la normalità, io vi posso assicurare che, nell'infinità di amici e conoscenti che ho in questa città, tra i 25 e i 40 anni (io ne ho 32), la stragrande maggioranza farebbe carte false per poter avere un lavoro QUASI normale, con lo stipendio appena al di sotto del minimo sindacale.

avatarsenior
inviato il 10 Aprile 2017 ore 18:16    

Qui da noi le aziende se ne fottono della competenza o della professionalità, la normalità è che ti propongano 40 ore settimanali stipendiate regolarmente come 20 ma ti chiedono indietro, dalla busta paga, la loro spesa delle tasse: "ti facciamo un contratto da 20 ore settimanali, a 680 euro, secondo le norme sindacali. Tu però lavorerai 40 ore a settimana, e ogni mese ci ridai 180 euro che sono le tasse che paghiamo sul tuo stipendio".
Leggere queste cose m fa incazzare come una biscia, pensando a quei pagliacci che ci governano e che sono completamente fuori dal mondo, in un'altra galassia. Negli ultimi tre anni i miei dipendenti sono inquadrati sempre nello stesso modo, non ci sono state variazioni di orario, scatti, ecc... e rispetto a 3 anni prima nel 2016 ho speso 15.000 (quindicimila) Euro in più... come costi del personale. E poi tutti gli anni sento parlare di abbassamento della pressione fiscale... belin come ci prendono per i fondelli. E ancora c'è chi ha il coraggio di sventolare delle bandiere...

avatarsenior
inviato il 10 Aprile 2017 ore 18:50    

"CHIUNQUE viva nella mia regione (Sicilia) o in una regione del Sud, può CONFERMARE che, in ambito di cultura del lavoro, siamo a livelli talmente bassi da essere forse incomprensibili per chi ha invece avuto la fortuna di nascere e crescere in una regione del centro-nord, per quanto non sia un paradiso eh.
Immaginate quanto male siamo messi noi."

Presente con amore dalla Calabria. In Sicilia siete messi 100 volte meglio di noi.
Esempio? Spettacolo al teatro rendano di Cosenza (non un piccolo teatro ma il più grande della regione) sapete chi c'era a fare il servizio fotografico? Nessuno. Io ero la perché la madre di una dell' ragazze che aveva un ruolo secondario mi ha gentilmente chiesto di farle qualche foto ricordo. Mi sono studiato il teatro le condizioni di luce, cosa portare,, come muovermi etc per circa un mese. Non riuscendo a distinguere questa ragazza (anche perché non la conoscevo) ho fatto un servizio completo, fornendo una mia rappresentazione delle scene. Avrei potuto anche chiamare quelli del teatro e passare loro le foto (tanto erano pronte) ma ho desistito. Sinceramente, proprio per quello che dici tu Raffaele, non mi andava di regalare le mie foto al tizio X di turno, se non hanno pagato nessuno perché avrebbero dovuto pagare me? Il mio lavoro non sarebbe stato apprezzato. Mi sono accontentato di raccogliere i complimenti del laboratorio per le ottime foto quando ho ritirato le stampe e quelli della madre quando ha visto gli scatti in digitale (li dovrò spedire).
Potrei poi raccontare qualche altro aneddoto di altre occasioni importanti prive di un fotografo. La anche mi sarei potuto inserire e guadagnare qualcosa: ma non era mia intenzione farlo.
Qua al sud il lavoro del fotografo non è apprezzato. E inoltre gli stessi fotografi professionisti non fanno molto per farlo apprezzare. Non avrei motivo di preferire molti loro rispetto a ciò che saprei fare io in talune occasioni. Nei miei generi difficilmente mi fiderei... Soprattutto dopo aver visto alcuni deludenti risultati e tempistiche.
Inoltre vi è anche un problema di modo di porsi e di professionalità. Addirittura ad una serie di lauree che ho fatto per fare un piacere ad amici gli altri laureandi scambiavano me per il professionista e il professionista per un fotografo chiunque. E io sono solo un 25 enne con la fotografia come hobby. La cosa dovrebbe essere quantomeno indicativa di quanta poca serietà vi è al sud.
Penso che Raffaele potrà confermare quanto dico.

PS
Ho visto alcuni professionisti/professori usare il flash per fare paesaggi notturni "schiarire il cielo". Era il matrimonio di una mia cara amica cui ho fatto da testimone. Le foto del matrimonio? Fossi quel professionista me ne vergognerei..

user117231
avatar
inviato il 10 Aprile 2017 ore 18:56    

Quando si parla dei problemi della Sicilia...c'è sempre qualche calabrese che ci consola. ;-)

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