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inviato il 09 Febbraio 2017 ore 8:36
“ Il fatto è che non riesco minimamente a capire come possa essere un mezzo ad avere, ad esempio "vicinanza all'idea" Proprio non ce la faccio...Esiste il fotografo e le sue idee...Il mezzo che utilizza per dargli forma è del tutto irrilevante...Attribuire questo ruolo elitario alla pellicola lo trovo insensato...Snob e insensato... „ Sono pienamente d'accordo; probabilmente in questo tipo di giudizi pesa il fatto che nella fotografia a pellicola, soprattutto se ti interessavi anche di sviluppo e stampa, avevi sempre bisogno di qualcuno che ti insegnasse almeno i rudimenti e i primi "trucchi del mestiere" (spesso accompagnati anche da aspetti più culturali), mentre adesso è effettivamente più "facile" iniziare immediatamente ad ottenere immagini accettabili almeno tecnicamente; questo purtroppo esime i neofiti dal farsi tutta la trafila della necessaria preparazione. Ne consegue che da un lato mancano di un'adeguata cultura dell'immagine, mentre dall'altro utilizzeranno tecniche e tecnologie "a cappella" (giusto per parafrasare un termine musicale, visto che si sono fatti anche questi accostamenti ). Ancora una volta, però, il problema non è il mezzo in quanto tale, ma il modo in cui ci accostiamo ad esso, soprattutto quando diventa un fenomeno di massa; è il limite di tutti i processi di "democratizzazione": crollano per eccesso di applicazione del proprio principio fondante. |
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inviato il 09 Febbraio 2017 ore 8:56
Eh ... Ferrania ... ma se è morta e sepolta dalla metà degli anni '60! E poi cominciano subito con una chicca che si potevano proprio risparmiare ... 80 ASA al posto degli odierni 80 ISO ... bah ... sarà ... ma per quelli che sono i miei ricordi di bambino mio zio Eolo all'epoca ragionava in termini di 20 DIN ... altro che ASA. |
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inviato il 09 Febbraio 2017 ore 9:23
Mi stavo proprio ora informando riguardo il "consumo" delle diapositive causato dal calore del proiettore. Ho trovato che questa cosa esiste, per le kodachrome ad esempio consigliavano di non superare 1 ora cumulata di proiezione, oltre i colori iniziano a degradare. Per la velvia, si parlava di 5 ore www.wilhelm-research.com/pdf/HW_Book_18_of_20_HiRes_v1c.pdf |
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inviato il 09 Febbraio 2017 ore 9:25
Non saprei. Io so che le mie sono perfette e le ho proiettate una marea di volte. |
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inviato il 09 Febbraio 2017 ore 9:27
Paolo ti sbagli,allora c'era marcato ASA/DIN ,poi convertito ed unificato in ISO,per esempio:ASA100/DIN 21 ,dove ASA era il sistema americano e DIN quello tedesco se non erro. Che poi ora qualcuno l'abbia rimarcato ASA è solo per discutibili fini commerciali e retro'. |
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inviato il 09 Febbraio 2017 ore 9:28
“ Il problema delle dia è la tenuta nel tempo „ Molto fa la conservazione. L'ideale sarebbe tenerle nei caricatori per diapositive (cosicchè rimangano distanziate ed aerate) in ambiente non umido senza sbalzi di temperatura. A parte i vari Kodachrome (25 e 64 e, successivamente, 200) di oltre 40 anni fa, che in teoria dovrebbero conservarsi meglio, ho anche le primissime Velvia di più di 25 anni fa ancora perfette, e pure dei Fujichrome 50 S (antesignano della Velvia) intermedi fra i due |
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inviato il 09 Febbraio 2017 ore 9:36
I proiettori buoni si differenziavano appunto anche per un buon sistema di smaltimento del calore. |
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inviato il 09 Febbraio 2017 ore 9:45
Sulle Velvia per adesso nessun problema.Le prime le acquistai nell'89...resa favolosa. Per le kodachrome ,come ho detto,il problema non c'è. Un emozione vedere proiezioni di prima della guerra con colori bellissimi,reali,ti sembra di essere lì...... |
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inviato il 09 Febbraio 2017 ore 9:46
Dice bene Leone,inoltre in luoghi il più possibile privi di umidità,il medesimo discorso vale anche per i negativi. Ricordo anche che si sconsigliava di lasciarle con i vetrina per chi ne faceva uso. |
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inviato il 09 Febbraio 2017 ore 10:02
Ciao Giuliano.io ho sempre amato le Kodakrome e le 25 in particolare,con le Velvia non è mai stato feeling totale. Quello che invece posso dire che non ho avuto a tutt'oggi problemi di deterioramento e questo nemmeno con i negativi. |
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inviato il 09 Febbraio 2017 ore 10:20
Ciao Giuliano con il "vecchietto" scherzavo...so che siamo coetanei.....ma era per dire che abbiamo un po' di "esperienza" sulle spalle io comprai anche un panther della kodac pagandolo molto caro ai tempi.Le mie diapositive riposano sicure in valigette al cui interno sono contenute in vassoi di plastica dura da 50 ognuna nei suoi telaietti (sono circa 4000). Il mio proiettore comincia a scaldare dopo le 2 ore di proiezione circa ma basta utilizzare la lampadina a meta' voltaggio e magari fare riposare il tutto in caso di proiezione prolungata. Ho trovato che cosi' le dia durano moltissimo rispetto alle fotografie che tendono ad ingiallire con il tempo. |
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inviato il 09 Febbraio 2017 ore 10:44
Tutti vecchietti... Pensate che io sono nato l'anno che fuji ha introdotto la velvia |
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inviato il 09 Febbraio 2017 ore 11:31
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inviato il 09 Febbraio 2017 ore 11:35
“ una bella biottica Rolleiflex „ Sarebbe il mio sogno Sky |
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inviato il 09 Febbraio 2017 ore 11:40
Ciao Elraw, guarda che si trovano piuttosto facilmente, e quelle vecchie non costano nemmeno tanto. Ciao! Roberto |
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