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inviato il 06 Febbraio 2017 ore 13:16
Penso che tu sia abbastanza coperto,ora buone foto e buona luce |
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inviato il 06 Febbraio 2017 ore 14:30
Ciao, sono stato in Islanda a gennaio 2017. Ho portato la 5Dm4 con 16-35 III e 24-70. Non ho sentito il bisogno di altro. Il mio amico aveva D810 con 14-24 e D500 con 16-35. Tieni conto che spesso anche il cambio di obiettivo è un problema a causa delle condizioni meteo e avere poche lenti non solo riduce i rischi di "sporcare" il sensore ma anche ti consente di concentrarti maggiormente su cosa fotografare. |
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inviato il 06 Febbraio 2017 ore 15:26
Un baule, ci vule per portare tutto questo materiale... |
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inviato il 06 Febbraio 2017 ore 16:28
Beh...tanta roba si condivido alcuni dei vostri appunti ma considerate che siamo comunque in due e facciamo foto entrambi. Si Angus. ..tanti panni. Stefano |
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inviato il 06 Febbraio 2017 ore 18:32
Io in Islanda ho portato solo fissi. Il 14 Samyang, il 35 Art e il 180 macro. Quello che mi ha dato più soddisfazioni è stato il 180 (ma non usato per le macro). Il 14 l'ho usato pochissimo. Un consiglio: non lasciare a casa il tele. Regala i paesaggi migliori. |
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inviato il 06 Febbraio 2017 ore 21:49
Il 70-200 non lo lascerei mai a casa...Hai ragione Michele, se ben usato un tele non esageratamente spinto offre inquadrature interessantissime. Stefano |
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inviato il 16 Marzo 2017 ore 7:14
Tornato dall'islanda...terra bellissima. Ora l'esperienza è da digerire...le foto? Fatte...mi aspettavo dell'altro. Alcuni fattori mi hanno portato a fare altri scatti. Alcune considerazioni critiche le affrontero con voi se ne avrete la voglia ed il tempo di ascoltare forse una voce fuori dal coro. Per quanto riguarda l'attrezzatura....tutto ok. ...senza andare troppo' sul sottile dal 12-24 al 70-200 duplicato ho crecato di dare un senso a tutto il peso portato sulle spalle con alterne fortune ma d'altronde se nella vita faccio tutt'altro un motivo ci dovra pur essere. Quanto prima, impegni di lavoro e famiglia permettendo cercherò di dare forma alle riflessioni fatte durante questo viaggio. Stefano |
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inviato il 16 Marzo 2017 ore 7:54
Non aspetto altro. Sono curioso di conoscere il tuo punto di vista e le esperienze. Saranno preziose anche per miei eventuali viaggi futuri. Ho solo paura di perdermi l'eventuale articolo o topic. Ti potrei chiedere un piacere? Quando avrai deciso di scrivere qualcosa, potresti scriverlo qui oppure mettere qui almeno un link o un rimando? Grazie |
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inviato il 16 Marzo 2017 ore 8:05
Cercherò di scrivere qualcosa. Metterò il link qui...e nel profilo. Per ora mi sto occupando di sistemare le foto.... |
user2290
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inviato il 16 Marzo 2017 ore 8:27
Ciao io sono stato in Islanda a Novembre e ho usato esclusivamente il 16-35 f4 e sempre a 16mm e magari avessi avuto un 15mm ma di qualità guarda la mia galleria |
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inviato il 16 Marzo 2017 ore 8:32
Taranis, mi pare di scorgere un po' di delusione dal punto di vista fotografico. Se è così, purtroppo è uno scotto da pagare quando si scelgono certe mete. Andiamo in Islanda, in Birmania, in Giappone, in Namibia ecc. con in testa alcune foto che abbiamo visto in internet, qui o altrove, e pensiamo di portarne a casa di analoghe. Ma non teniamo conto del fatto che quelle foto, di solito, sono pompatissime in PP e snaturano la realtà: contrasti e saturazioni straesagerate, inquadrature ad hoc per tagliare fuori tutto quello che disturba (quando non c'è fotoritocco vero e proprio), scelta di orari improbabili per beccare la luce giusta, appostamenti di ore e di giorni, l'esperienza e l'occhio innato che fanno il "manico" - ovviamente (anche se stanno diventando fattori sempre meno importanti). E soprattutto il fattore "k": capitare nel posto giusto al momento giusto e imbroccare le impostazioni giuste avendo montata l'attrezzatura giusta a volte è anche una questione di fortuna. Credo che dietro la gran parte delle belle foto di successo (tra cui non includo quelle "pompate" in modo innaturale, che purtroppo sono sempre quelle con più like; per esempio nella mia galleria la foto più "popolare" è quella più innaturale!) ci sia molto fattore k. E, se è improbabile che uno azzecchi molte foto k (diciamo che capitino in media 1 volta su 1000), nel numero degli utenti di un sito il fattore k diventa rilevante (1 volta su 1000 con 1000 utenti significa 1000 foto k, che salgono in cima alle foto più in vista). Per questo a volte (almeno a me) capita di tornare da una meta "fotografica" un po' deluso degli scatti. L'importante è non demoralizzarsi e godere di quello scatto su 1000 (o su 500 o su 100, a seconda di quanto manico e quanto fattore k abbiamo avuto con noi) che ci soddisfa. E se il viaggio è andato male (magari per un meteo sfigato), andrà bene il prossimo. |
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inviato il 16 Marzo 2017 ore 9:03
“ è così, purtroppo è uno scotto da pagare quando si scelgono certe mete. Andiamo in Islanda, in Birmania, in Giappone, in Namibia ecc. con in testa alcune foto che abbiamo visto in internet, qui o altrove, e pensiamo di portarne a casa di analoghe „ Non so se è il caso del nostro amico.... Ma credo che stia qui il più grave degli errori...Ok ftogrfare dalla mattonella...Ma cercare di dare un'interpretazione personale credo sia appunto il modo per non rimanere fotograficamente delusi... In un progetto è giusto imserire icone, ci mancherebbe...Se sono diventate icone un motivo ci sarà pure...Ma dare una connotazione personale, anche alle stesse icone deve essere un obbiettivo... |
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inviato il 16 Marzo 2017 ore 9:20
è un problema di aspettative, ovvero quello che ti aspetti di trovare e poi dopo che ti sei fatto il film è quasi sicuro che resti deluso. uno magari va in Africa e vuole fotogravare l"Africa vera", qundi nell'immagine non include un mestolo di plastica e una maglietta a righe, indossata da un bimbo in una tribù lontana dalle città, ma l'Africa vera sono proprio anche quel mestolo in plastica e quella maglietta... A mio parere se hai dedicato una parte del tuo interesse all'aspetto antropico non puoi essere rimasto deluso fotograficamente parlando, da questa Islanda. spero che anche il grandandolo ti sia servito. |
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inviato il 16 Marzo 2017 ore 17:22
Sarò breve perché sto tornando dal lavoro e non se capita anche a voi...ma riesco esprimermi meglio confrontandomi con la mia vetusta tastiera del computer di casa. Non si tratta in realtà di una delusi e dettata dalla riuscita degli scatti...l'islanda, intendiamoci è fantastica, con un ambiente naturale con cui sognavo di confrontarmi da sempre. È tutto un i insieme di fattori che mi ha porTato ad una lenta sedimentazione si pensieri contrastanti. Prima considerazione....l'islanda miti?zata è per quello che mi riguarda la parte chei è piaciuta meno...il dover dire ci sono non potevo non andarci ha portato ad un'iper esposizione di luoghi e mete che in questo modo hanno perso fascino. Il relitto dell'aereo sulla spiaggia ormai si trova alla fine di una specie di autostrada pedonale limitata da paletti percorsa da centinaia di persone che si accalcano come avvoltio intorno alla carcassa in decomposizione di un animale. Bisogna quasi litigare per far scendere le persone che si mettono innova per svariati minuti....moltiplicatevi per decine o centinaia di presenti. Stesso dicasi per le cascate...belle si....ma assediate dalle decine di autobus che percorrono incessantemente il ring carichi di cinesi e giapponesi rumorosi ma spaesati che vagano alla rinfusa....si è salvata svartifoss per via del sentiero gelato. Forse avete ragione tutti....fare scatti al limite della decenza è un mito...ma in vacanza,nonostante la mia ragazza sia una specie di santa, non posso chiedere solo albe e tramonti...bisogna saper anche mediare cercare di fare il massimo con quello che c'è che è tanto ma affollato. Perché ormai l'islanda è di moda....è come mi diceva perbo bisogna scavare nel suo cuore per perdersi nel suo lato migliore perché poi improvvisamente scopri dei luoghi non segnati che sono meravigliosamente affascinanti e solitari...perché se arrivo fino ai confini d'Europa chiedo mi aspetto se non il silenzio almeno l'educazione. Sarò più chiaro nei prox giorni. Abbiate pazienza... |
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inviato il 16 Marzo 2017 ore 17:24
Kirjufell foto pompaté a parte non è niente diche...se si pensa che tutta la penisola dove si trova è molto più bella... |
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