user102065
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inviato il 15 Dicembre 2016 ore 12:48
@Husqy grazie, approfondirò. Per quel che mi è parso di capire però ne ho uno disponibile molto più vicino. Tuttavia ribadisco che onesti laboratori di stampa dovrebbero essere in grado di offrire risultati soddisfacenti senza approdare necessariamente alla stampa di altissimo livello e di altissimi costi. |
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inviato il 15 Dicembre 2016 ore 12:54
“ @Husqy grazie, approfondirò. Per quel che mi è parso di capire però ne ho uno disponibile molto più vicino. „ beh io ti ho messo quello vicino a me dove stampo se ho da fare qualcosa che non mi entra nella mia macchina “ Tuttavia ribadisco che onesti laboratori di stampa dovrebbero essere in grado di offrire risultati soddisfacenti senza approdare necessariamente alla stampa di altissimo livello e di altissimi costi. „ è il soddisfacente che va inquadrato meglio, una stampa da pochi centesimi non può essere spettacolare, sono prodotti diversi, devi scegliere prima cosa vuoi, non aspettarti il miracolo, che in questo campo non esiste |
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inviato il 15 Dicembre 2016 ore 12:55
Emilask ti intendi bene di blattella germanica e blatta orientalis ottimo io sono un disinfestatore difficile trovate gente preparata, molti non sanno nemmeno che esistono........ |
user102065
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inviato il 15 Dicembre 2016 ore 12:56
Grazie! |
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inviato il 15 Dicembre 2016 ore 13:35
“ Ciò che è davvero irritante è la quantità di predicatori prezzolati e sponsorizzati che continuano a sostenere che tutto è facile e immediato. Ma non è così. Ormai partecipi a un corso del guru e non sai se stai assistendo ad una televendita o a una farsa. Potrei fare nomi, ma mi dispiacerebbe. Alcune sono signore altri signorini. „ Ma tutto questo astio perché? Hai partecipato a corsi fatti da incompetenti? ok.. c'è bisogno di tirare fango su tutto? Anche si ti fa schifo ogni giorno usi i profili di caratterizzazione, usi i CMS per la gestione del colore; usi tutto quello che disprezzi e probabilmente lo fai anche male. La cosa migliore sarebbe trovarsi un vero esperto che ti spiegasse come vanno le cose. Faresti pace con questo mondo.... davvero. |
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inviato il 15 Dicembre 2016 ore 13:59
“ Anche si ti fa schifo ogni giorno usi i profili di caratterizzazione, usi i CMS per la gestione del colore; usi tutto quello che disprezzi e probabilmente lo fai anche male. „ Definitivo. |
user31035
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inviato il 15 Dicembre 2016 ore 14:27
io personalmente dopo aver seguito tutto so molto di più sulla "blatta orientalis" naturalizzata italiana e la "blattella germanica"...mica poco. |
user102065
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inviato il 15 Dicembre 2016 ore 14:48
Raamiel non c'è nessun astio, ti posso assicurare. Come sai mi appassiono alle questioni e adesso ho anche molto più tempo che in passato. Che poi si utilizzino molte tecnologie incorporate senza essere degli esperti è nella natura della complessità tecnologica. Oggi anche una banale utilitaria può risultare di impossibile accesso anche ad un meccanico, se non ha l'attrezzatura specifica, marchio dipendente (alla faccia del libero mercato). Ma nessun meccanico si sentirebbe offeso dall'evidenziarne l'incompetenza circa una specifica monoposto di formula uno. E men che meno nessun automobilista si sognerebbe di partecipare a classi di gestione dell'elettronica di bordo di una utilitaria. E questo non perché non sia possibile che abbia le capacità mentali per capire, ma semplicemente perché non gli serve affatto. Conosco ingegneri elettronici che operano in aziende di produzione di processori, che hanno grandi capacità, ma che non si sognerebbero di aprire un blog per spiegare ad ogni allocco che non potrà mai utilizzare un computer se non partecipando ad un loro seminario sulle tecniche di drogaggio del silicio. Non ho incontrato incompetenti, ho semplicemente incontrato molti disonesti. Tutti sponsorizzati e tutti impegnati a vendere qualcosa che poi non serve al livello di utenza a cui si rivolgono. E allora mi domando: perché tanto sapere e tanta scienza non vengono elargiti gratuitamente e con responsabilità? Perché far passare per necessario ciò che non è necessario? Perché indurre all'acquisto del superfluo? Perché saltare la fase dell'analisi dei bisogni e proporre subito soluzioni? La risposta è univoca: si tratta di ciarlatani e imbonitori, che forse non hanno trovato collocazione lì dove è richiesta elevatissima competenza in materia e dove si pagano di persona gli eventuali errori in ambito industriale. |
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inviato il 15 Dicembre 2016 ore 15:00
“ E allora mi domando: perché tanto sapere e tanta scienza non vengono elargiti gratuitamente e con responsabilità? Perché far passare per necessario ciò che non è necessario? Perché indurre all'acquisto del superfluo? Perché saltare la fase dell'analisi dei bisogni e proporre subito soluzioni? „ Perché la formazione è una attività che rende e fino a che c'è richiesta... Ovviamente, come qualsiasi attività, è interesse loro alimentare questa richiesta rendendola necessaria. Dal mio punto di vista hai ragione fino a che non alimenti una convinzione contraria... profilazione, monitor di qualità e nozioni base sono utili. |
user102065
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inviato il 15 Dicembre 2016 ore 15:13
Filo63 è proprio questo il punto: basta con i corsi inutili, con gli acquisti inutili, con i guru presuntuosi e venduti. Certo che le conoscenze (correttamente formulate e conformi ai diversi bisogni di utilizzatori diversi) sono utili e che un buon monitor è meglio di un monitor scadente (ma quando un monitor è buono e quando è scadente dipende dall'uso e dalle aspettative dell'utilizzatore stesso) e che i profili dei monitor e delle stampanti e degli scanner servono (a condizione che si sappia che cosa fare e come fare, senza porre la questione nei termini × del compra un colorimetro e hai risolto i problemi della tua vita fotografica). Sono certo che molti amici fotoamatori e appassionati di fotografia stiano leggendo senza intervenire. E' a loro che mi rivolgo, come un nonno, per invitarli a non cadere nel sacco di certa sporca speculazione elettronico-digitale. |
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inviato il 15 Dicembre 2016 ore 15:22
EmilLask, non so quanti anni tu abbia, quindi non so se mandavi in stampa le tue foto a colori già negli anni '70, ma ti assicuro che da un lab all'altro le differenze c'erano anche all'epoca; e si che le cose erano meno complesse: pellicole, carte e processi di sviluppo erano relativamente pochi e standardizzati, non c'era la possibilità di tarare il colore direttamente nella fotocamera ecc., eppure bastava il minimo filtro davanti all'ottica per vedersi ritornare foto con colori irreali. Ti è mai passato per la testa che uno dei motivi per cui le dias spopolavano è proprio per il fatto che, essendo pellicole standardizzate e non richiedendo ulteriori tarature per questo o quel sistema di stampa, davano risultati più omogenei? Poi, certo, se pretendevi stampe "professionali" e ti accordavi direttamente con lo stampatore specificando le tue esigenze, il discorso cambiava (di pari passo con il costo delle stampe). A proposito: ma tu mandi in stampa le tue foto specificando sempre e comunque i settaggi che hai impostato in camera? Hai idea di quanti mesi ti toccherebbe aspettare, per avere le tue stampe di ritorno, se tutti si comportassero in questo modo e tutto il lavoro di correzione fosse affidato ai laboratori? E dopo tutte queste considerazioni, ancora ti stupisci se i laboratori non si accollano tutto quel lavoro (a parte i soliti costosi accordi per stampe professionali)? Aggiungi il fatto che la possibilità di effettuare stampe casalinghe è oggi molto allargata rispetto all'epoca analogica; e qui un minimo di conoscenze le devi avere, se vuoi ottenere risultati accettabili. Come ti ha ampiamente suggerito Raamiel, oggi non schiacci semplicemente un pulsante per fare una foto su materiali standard, ma utilizzi un intero sistema di gestione del colore, complesso e con mille sfaccettature (fotocamera con settaggi digitali personalizzabili, monitor che necessitano di calibratura e profilatura praticamente soggettiva ecc.); è un sistema che richiede OBBLIGATORIAMENTE un minimo di conoscenza da parte dell'utilizzatore (cioè tu). Non vuoi entrare in quest'ottica? Allora torna serenamente all'analogico: lo fanno in tanti, che male c'è? Se poi hai avuto a che fare con "tecnici" professionisti, ma incompetenti, che ci vuoi fare: sono sempre esistiti. Poi è vero che per fare foto decenti non si deve entrare per foza tra i massimi conoscitori degli aspetti tecnologici, ma sta a te fermarti quando pensi di aver raggiunto il livello di conoscenze e competenze che ti consente risultati soddisfacenti. Insomma, il sistema digitale è diverso dall'analogico e richiede necessariamente conoscenze almeno in parte differenti. P.S. oggi si stampa quasi tutto con sistemi ad inchiostri anche e soprattutto in campo amatoriale, mentre una volta accadeva solo per stampe editoriali; hai un'idea delle problematiche aggiunte? |
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inviato il 15 Dicembre 2016 ore 15:25
Come te ho una certa allergia verso gli assolutismi... un conto è vedere un rosso al posto di un arancione, altro è avere uno spostamento del 4% su una tonalità. Aggiungo che toppo tecnicismo distoglie dal fine ultimo e molte volte è inconsapevolmente una scusa per le proprie capacità. Mi dispiace solo che alcune informazioni possano essere invece delle scuse per denigrare l'operato o le competenze altrui... non mi riferisco a te. |
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inviato il 15 Dicembre 2016 ore 15:33
@Daniele Ferrari “ Se poi hai avuto a che fare con "tecnici" professionisti, ma incompetenti, che ci vuoi fare: sono sempre esistiti. „ Più che incompetenti, per quello che ho capito di EmilLask, si tratta di onestà intellettuale. Un po' come iniziare a sciare e veersii rifilare uno sci top di gamma o l'ultima racchetta da tennis per un principiante! Quando lo strumento è troppo specialistico il risultato è pessimo, spendi tanto e finisci per subire invece che progredire. |
user102065
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inviato il 15 Dicembre 2016 ore 15:52
Daniele Ferrari certo che stampavo negli anni '70 e distinguevo buoni laboratori e laboratori improvvisati. Da quelli improvvisati non tornavo più. Tra i buoni mi legavo di più a qualcuno. In quegli anni ero uno studente e quindi non avevo né mezzi economici né titoli da esibire. Però se una fotografia veniva stampata con una dominante o un incarnato non mi piaceva o una esposizione era sbagliata rispetto alla mia aspettativa, bastava tornare in laboratorio e chiarirsi in pochi secondi. Oggi se provi a dire che quelle stampe fanno schifo o presentano una dominante o altro ancora, il problema diventi tu che non hai un master in gestione del colore e non hai il monitor blasonato e non hai lo spettrofotometro e non hai ... Questa non è tecnologia è follia commerciale per allocchi. Io non voglio essere trattato da allocco. E molti se ne stanno rendendo conto. Nella mia città in molti avevano avviato attività di stampa digitale. Negli ultimi cinque anni sono quasi tutti scomparsi. Mi sento confortato. |
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inviato il 15 Dicembre 2016 ore 16:00
“ Oggi se provi a dire che quelle stampe fanno schifo o presentano una dominante o altro ancora, il problema diventi tu che non hai un master in gestione del colore e non hai il monitor blasonato e non hai lo spettrofotometro e non hai ... „ il punto è come puoi essere certo che non stai sbagliando te? “ Questa non è tecnologia è follia commerciale per allocchi. „ ripeto ti stai sbagliando, questa tecnologia è un valido alleato, non va presa come un nemico da combattere... “ Io non voglio essere trattato da allocco. E molti se ne stanno rendendo conto. Nella mia città in molti avevano avviato attività di stampa digitale. Negli ultimi cinque anni sono quasi tutti scomparsi. Mi sento confortato. „ questo non dipende dal fatto che siano stati dei × o meno, la stampa è un settore sempre + in difficoltà, nessuno stampa + niente e chi stampa vuole spendere 10centesimi a immagini... | |

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