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inviato il 13 Dicembre 2016 ore 18:05
Il colorimetro si stara eccome (credo per decadimento dei filtri interni). Il mio eye one display 2 dopo qualche anno mi restituiva delle calibrazioni assolutamente folli e non era più riparabile in assistenza. L'ho sostituito con un'altro identico trovato usato ma anche questo ultimanente cominciava e dare problemi. Ho risolto con l'i-one display pro che lavora perfettamente e che sembra sia meno soggetto a decadimento. |
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inviato il 13 Dicembre 2016 ore 18:15
boh sinceramente ho un colorimetro che ha 10 anni e va ancora bene, peccato che non è più supportato dai software nuovi |
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inviato il 13 Dicembre 2016 ore 18:20
Sui sw proprietari io invece ho sempre sperimentato il contrario, anche con il sw di backup di western digital ho avuto seri problemi che con software terzo non ho avuto. |
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inviato il 13 Dicembre 2016 ore 19:19
“ allora... l'indicazione di tenere il monitor acceso prima di calibrare è corretta, pensa io lo faccio dopo una mattinata di lavoro in pausa pranzo, sicché sta acceso 4/5 ore prima di calibrare... La sonda o colorimetro, non si scalda, perché riceve la luce dal monitor, quindi non si sfalza nulla. Ora i parametri da settare... Cosa vuoi dal monitor? vuoi settarlo per la stampa o ti basta per il web? „ Entrambi. Non stampo molto (diciamo una 70ina di foto ogni 6 mesi, formato 13x19, qualche raro 20x30), e quando stampo comunque mando ad un servizio esterno (mi trovo molto bene con photocity). Un monitor tarato, dovrebbe comunque darmi dei valori reali giusto? In entrambi i casi voglio dire, che sia stampa o web. Oppure no? |
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inviato il 13 Dicembre 2016 ore 21:21
 Qualcuno mi aiuta a tradurre? |
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inviato il 13 Dicembre 2016 ore 21:27
Allora se hai le foto stampate le puoi già confrontare col monitor. Non conosco il programma che usi, i valori che impsto io per la stampa sono k5500 - 80cd luminosità |
user102065
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inviato il 14 Dicembre 2016 ore 18:06
I monitor si starano, i colorimetri si starano, i software non supportano i vecchi colorimetri. Insomma, per farla breve, è tutto "un magna magna". Quindi ... se si è proprio costretti per motivi di lavoro a sottostare a una simile mafia, beh è dura. Ma se non si è costretti, meglio tenersele alla larga. |
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inviato il 14 Dicembre 2016 ore 19:44
Come in tutte le cose c'è un giusto compromesso, qualsiasi cosa legata all'informatica più di 5-10 anni non dura, specie se si ha una minima pretesa di qualità; ora se ci lavori si giustifica magari comprare ogni tot anni un colorimetro nuovo e tarare mensilmente lo schermo, ma per usi domestici\amatoriali quando prendi un buon colorimetro, te lo fai durare 5-10 anni e calibri il monitor una volta ogni 6 mesi ce ne è probabilmente d'avanzo. Poi considerate che i monitor moderni soffrono meno di fenomeni di degrado perchè le lampade a led scaldano molto poco rispetto a quelle di vecchia generazione ed il calore è la principale causa di degrado di un pannello. Una rapida interpretazione del tuo output non è molto confortante, devi prendere un monitor mi sa, coperture così scarse le ho sul monitor del lenovo da ufficio che mai userei per lavorare con le foto, con il mio acer almeno al 90% ci arrivo (ovviamente di profilo). |
user102065
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inviato il 15 Dicembre 2016 ore 3:33
Per offrire anche un contributo di consigli. Acquista un monitor economico ma con alcune caratteristiche di qualità funzionali al tuo uso. Quindi, se avrà qualche leggera non uniformità, oppure se soltanto "al nero" presenta aloni ai bordi, oppure se i parametri puramente quantitativi non corrispondono a quelli "spacciati" per necessari (del resto se non interviene la senescenza, sarà l'obsolescenza a mettere fuori gioco anche il più sofisticato apparecchio), infischiatene. Non ti suggerirei di spendere più di 250 euro. Controlla se sul sito di tft ci sono profili ben realizzati da loro (escludi quelli con l'indicazione User). Se proprio vuoi avventurarti nella realizzazione di un profilo per il tuo monitor, fatti prestare un colorimetro o acquistalo in gruppo. Per l'uso che ne farete potrete essere anche più di dieci e quindi con 20 euro a testa potete andare sull'i1 Display pro x-rite, che al momento credo sia l'unica scelta sensata. Interrogati sulla destinazione delle tue fotografie "postprodotte" a monitor e ottimizza i tuoi interventi limitatamente a quella o a quelle destinazioni. |
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inviato il 15 Dicembre 2016 ore 4:14
Ecco cosa vedo: 1) abbastanza equilibrata 2) un 15/20% di saturazione di troppo, lieve dominante gialla prob. data dai capelli. |
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inviato il 15 Dicembre 2016 ore 12:48
ehm... se uno deve lavorare sulle foto consigliare monitor economici a caso in base a come rendono ad occhio scusa, ma è una bestialità... Se ne era già parlato prima, se si sa già che si vuole lavorare di postproduzione già che si fanno acquisti si DEVE prendere un monitor di copertura adeguata almeno dell's-rgb al 100%, se si prende un monitor così a brettio pensando che poi tanto invecchierà è come dire che si prende un auto già schifosa per compiti gravosi e lunghi chilometraggi tanto poi tutte le auto si rompono, inutile dire che quella schifosa però 99\100 si romperà prima, così come un monitor del cavolo andrà velocemente in obsolescenza. Tra l'altro l'investimento in un buon monitor un domani se ci si stufa torna pure indietro, in quanto un buon device anche se usato ha ancora del mercato. |
user102065
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inviato il 15 Dicembre 2016 ore 12:54
Non consiglio monitor a caso. Consiglio monitor di non oltre 300 euro e con un buon test di tft central e un loro profilo. Asus, Dell, LG e in particolare Asus PA248Q, Dell Dell U2412M, LG 24MB65PM-B. |
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inviato il 15 Dicembre 2016 ore 13:13
Mah ... avevo (ed ho ancora) un HP U2311H. Buono, ma nulla di che. Ho preso un Eizo CG277. Anche solo a guardare del testo si nota la differenza: sembra di guardare non un monitor, ma una stampa. |
user102065
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inviato il 15 Dicembre 2016 ore 14:32
Alvar se per i tuoi interessi va bene e la spesa non ti grava particolarmente, hai fatto bene. Ma non è il monitor che consiglierei ad un fotoamatore anche evoluto o anche ad un fotografo che non abbia specifiche esigenze professionali. Ma a quel punto allora si può, forse si deve, andare oltre. |
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inviato il 15 Dicembre 2016 ore 14:40
Alvar è molto esigente |
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