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inviato il 07 Novembre 2016 ore 17:44
LucaT79, il problema è che molti vedono come sbagliato a prescindere il solo fatto di poter uccidere un animale, invece per me non lo è, e non lo dovrebbe essere per tutti quelli che nella vita si cibano di carne, pesce o prodotti animali. Gli unici che potrebbero essere contrari senza essere ipocriti sono i vegani, di cui però non condivido i convincimenti. Altrimenti il ragionamento è: tu uccidi, sei un assassino...io mangio carne, non lo sono...chi ha ucciso la carne che ho mangiato, si, no, boh, forse....Ma che ragionamento è! Tu mi dici: “ la caccia ha lo scopo di togliere una vita, punto! „ si, ma chi decide che togliere una vita animale è sbagliato in senso assoluto? Chi a pranzo ha mangiato il panino con la mortadella? Son questioni delicate, parlare di etica e morale é molto complicato, perché ognuno ha una sua sensibilità frutto di diverse esperienze di vita. |
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inviato il 07 Novembre 2016 ore 17:50
“ Essere onnivori non vuol dire per niente che siccome possiamo... „ Giusto Gioyork:) Scusate l'ennesimo OT: l'allevamento non è sempre morte orrore e sangue, vero, è il profitto che genera sangue orrore e morte. Se il ciclo di vita di una mucca da latte prima della macellazione era "per assurdo" di dodici mesi, adesso è di tre mesi perché l'industria della carne necessità di macellare a raffica; i bovini devono essere belli bombati di ormoni per essere del peso giusto. La richiesta di carne è elevata in tanti Paesi Europei e le importazione sono alla base di questa catena. La carne italiana deve lasciar spazio a quella francese, olandese, spagnola, polacca perché non è sufficiente e perché non abbiamo abbastanza terreni per allevamento. Da qui, se si tornasse indietro a quando la carne si comprava poco e di qualità(si produceva poco e meglio) forse si ridurrebbero questi sfruttamenti schifosi. Vegani e vegetariani per problemi di salute devono mangiare alimenti speciali per bilanciare quello che con la loro dieta non riescono ad assimilare (amico con celiachia) mentre i vegani o vegetariani per moda personalmente non mi interessano. |
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inviato il 07 Novembre 2016 ore 17:51
Beh sei un grande, esordisci con “ un amico mi ha detto che... certo, certo „ e però poi a difesa della tua tesi dici “ i nutrizionisti competenti, ne ho ascoltato uno l'altro giorno, affermano che „ . Geniale Se si può vivere senza prodotti di origine animali (uova e latticini compresi) come la mettiamo con le carenze che vanno poi compensate tramite integrazioni chimiche (che mandano a monte le cosiddette diete bio). Se togliendo questi cibi andiamo in carenza di qualche sostanza forse è perché il nostro corpo ne ha bisogno...ma sentito parlare fra gli altri della vitamina B12. P.S.Teo abbiam scritto insieme...anche secondo me una soluzione e forse una necessità sar° quella di mangiare tutti meno carne ma più sana, meno ma più costosa e forse grazie a questo con migliori condizioni negli allevamenti, sia sanitarie che di benessere animale. |
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inviato il 07 Novembre 2016 ore 17:58
“ Sull'essenzialità o meno della caccia il discorso sarebbe talmente ampio che onestamente farlo su un forum non credo ne valga la pena. Posso solo dire che la stesura di piani di prelievo di certe specie (di solito ungulati) per contenerli entro certi limiti non mi pare così sbagliato, il sovrannumero di animali provoca danni all'agricoltura e alla zootecnia (dove presente) ma anche agli habitat naturali, andando a danneggiare indirettamente altre specie (gallo cedrone, gallo forcello, francolino di monte ecc..). Tu mi puoi allora rispondere che la natura generalmente si autoregola e che tramite la presenza dei predatori si risolve il problema. E io ti rispoderò che ben vengano i predatori (lupi, orsi, linci Ecc..) ma dato l'elevatissima densità di ungulati che abbiamo nella nostra penisola (sono così tanti grazie all'agricoltura) avere un numero adeguato di predatori genererebbe altri problemi legati all'attività umana nelle zone rurali, quindi bene la diffusione di predatori ma fino a un certo limite. tu mi risponderai: "ecco vedi gli esseri umani come sono egoisti..i boschi sono dei lupi e degli orsi!!" E io dico: "l'essere umano per me non è un alieno ma una parte dell'ecosistema". „ Sono ben a conoscenza della questione. Ma una caccia puramente e prettamente contenitiva, atta a mettere una pezza ai danni provocati dall'uomo sull'ecosistema, è ben altra cosa rispetto alla caccia attuale. |
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inviato il 07 Novembre 2016 ore 18:03
“ LucaT79, il problema è che molti vedono come sbagliato a prescindere il solo fatto di poter uccidere un animale, invece per me non lo è, e non lo dovrebbe essere per tutti quelli che nella vita si cibano di carne, pesce o prodotti animali. Gli unici che potrebbero essere contrari senza essere ipocriti sono i vegani, di cui però non condivido i convincimenti. Altrimenti il ragionamento è: tu uccidi, sei un assassino...io mangio carne, non lo sono...chi ha ucciso la carne che ho mangiato, si, no, boh, forse....Ma che ragionamento è! „ Il punto, almeno per me, non è essere assassini o meno. La questione è tutta sulla conservazione e protezione dell'ecosistema. Ok, non sempre si può fare in maniera "naturale" (vedi caccia contenitiva), ma oltre a questo non ci dovrebbero essere altre pressioni inutili sull'ambiente, come lo è la caccia sportiva. Che poi gli i.dioti che sparano anche a specie protette ci sarebbero in ogni caso... |
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inviato il 07 Novembre 2016 ore 18:05
Però il risotto con le quaglie é buono!! |
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inviato il 07 Novembre 2016 ore 18:07
La verità sta sempre in mezzo...non è sbagliata la caccia o per lo meno non è peggio degli allevamenti intensivi ad esempio. Sono le regole, la nostra morale, il nostro menefreghismo, la corruzione a farla da padrone. In Italia oramai tutto è permesso...tutti possono fare tutto tanto chi se ne importa se faccio secca una poiana, ce ne sono tante e comunque nessuno mi viene a dir niente. La caccia movimenta parecchi soldini e parecchi voti...figurati se la si può toccare. |
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inviato il 07 Novembre 2016 ore 18:11
“ Beh sei un grande, esordisci con " un amico mi ha detto che... certo, certo" e però poi a difesa della tua tesi dici " i nutrizionisti competenti, ne ho ascoltato uno l'altro giorno, affermano che " . Geniale „ Beh, io almeno porto dei dati, se vuoi ti metto il link; tu chiacchiericcio; c'è una bella differenza. |
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inviato il 07 Novembre 2016 ore 18:13
Nell'Italia del XXI secolo il cacciatore è semplicemente una persona che prova divertimento nell'ammazzare un altro essere vivente. Punto. Per quel che mi riguarda questo mette la parola fine sul topic generico Caccia. Poi, se vogliamo parlare di ecologia, di equilibrio tra le varie specie (vedi Cansiglio....), su come e da chi far effettuare i cosiddetti "prelievi selettivi", concordo che l'argomento è mooolto vasto. Francesco |
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inviato il 07 Novembre 2016 ore 18:17
Infatti, non è chiaro come mai si inizia a parlare di aquile e ibis abbattuti e lasciati marcire a terra da presunti cacciatori che si aggirano per le campagne con fucili da guerra, e poi si finisce per parlare degli allevamenti intensivi e dei vegani snob. |
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inviato il 07 Novembre 2016 ore 18:18
L'Idiozia umana non ha limiti. |
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inviato il 07 Novembre 2016 ore 18:19
“ Ormai il nostro sistema di vita ci ha talmente estraniato dalla natura che consideriamo uccidere un animale per mangiarlo un crimine orripilante...dimenticandoci che tutti i giorni paghiamo gente che lo fa per noi...ma noi vediamo sempre il prodotto finito e quindi siamo a posto con la coscienza „ Quoto e straquoto, penso che la stragrande maggioranza di noi non riuscirebbe ad uccidere un animale per mangiare...semplicemente perchè non siamo più abituati, quando una volta sgozzare una gallina in cascina era la normalità. Ciò che è cambiato è che queste cose non vengono più fatte alla luce del Sole, ma vengono fatte... Certo l'idiozia del cacciatore che spara ad un ibis è veramente infinita e incommentabile |
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inviato il 07 Novembre 2016 ore 18:19
LucaT79, il problema è che molti vedono come sbagliato a prescindere il solo fatto di poter uccidere un animale, invece per me non lo è, e non lo dovrebbe essere per tutti quelli che nella vita si cibano di carne, pesce o prodotti animali. Gli unici che potrebbero essere contrari senza essere ipocriti sono i vegani, di cui però non condivido i convincimenti. Infatti, concordo, non ho detto di veder sbagliato a presindere l'uccisione di un animale...anzi fiorentine e costine le mangio volentieri... Altrimenti il ragionamento è: tu uccidi, sei un assassino...io mangio carne, non lo sono...chi ha ucciso la carne che ho mangiato, si, no, boh, forse....Ma che ragionamento è! Mai fatto un ragionamento simile... " la caccia ha lo scopo di togliere una vita, punto! " si, ma chi decide che togliere una vita animale è sbagliato in senso assoluto? Chi a pranzo ha mangiato il panino con la mortadella? Son questioni delicate, parlare di etica e morale é molto complicato, perché ognuno ha una sua sensibilità frutto di diverse esperienze di vita. Infatti, argomento delicato e spinoso, e onestamente non la pensiamo molto diversamente...contesto solo il fatto che la caccia di per sè, nel 2016, per me non ha più senso di esistere...un conto è il sostentamento della popolazione umana, un altro è il divertimento di impallinare volatili, ungulati vari, marmotte e via dicendo...così, giusto per il gusto di farlo, perchè si può... Altra cosa ancora è il contenimento delle specie, e quì se ne potrebbe parlare per ore sui vari metodi di controllo non escludendo quelli drastici, che effettivamente in alcuni casi si sono resi "necessari"... Impallinare un ibis eremeita e lasciarlo marcire credo non abbia nulla di etico, ed in effetti dai commenti che ho letto siamo tutti concordi su questo mi pare, ma è anche vero che ora non abbiamo più bisogno di cacciare per sopravvivere...il fatto è che ad alcuni piace impallinare un animale in libertà, piace avere il trofeo, inutile nasconderci dietro altri discorsi... |
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inviato il 07 Novembre 2016 ore 21:04
I vegani ed i vegetariani sono gli unici a predicare l'anticaccia senza cadere nell'incoerenza ed ipocrisia. Concordo. Maaaa... se un vegano/vegetariano si ammala, si cura rigorosamente solo con farmaci da erboristeria o medicina alternativa che non utilizza farmaci testati in laboratorio su animali? In caso di malattia grave che richieda il ricovero in ospedale, può ordinare al medico dell'ospedale di evitare nella maniera più assoluta di utilizzare farmaci testati su animali? E se sì, lo fa anche a suo rischio o pericolo? Oppure la propria vita vale più di ogni credo predicato in passato, quindi "curami con qualunque farmaco a prescindere"? Misteri della vita.... Giorgio B. |
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