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inviato il 02 Ottobre 2016 ore 0:19
Perché quella foto rappresenta una silhouette in primo piano, e un pattern luci/ombre in secondo piano. Il colore è superfluo, anzi, sarebbe probabilmente dannoso (immagino dei marroncini, verdognolini, tutti sparsi ad impastare l'immagine). |
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inviato il 02 Ottobre 2016 ore 0:23
Perché? Perché? Perché? .... Perché no? |
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inviato il 02 Ottobre 2016 ore 0:25
Grazie anche a te @Max B... questo è lo spirito giusto |
user14286
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inviato il 02 Ottobre 2016 ore 0:30
“ Non per forza bisogna parlare se non si ha nulla da dire. „ penso che sia tu ad avere capito poco (anzi, nulla) di quello che ti è stato detto. |
user102516
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inviato il 02 Ottobre 2016 ore 0:30
Non so perchè piace a te ma ti spiego perchè piace a me: In controluce stacca dai sanpietrini La continuazione dell'ombra del palo contribuisce a spaccare in 2 la foto e in ultimo la bicicletta ha quel qualcosa di: C'era quando sono nato c'era quando son cresciuto senza contare quella sella con le molle ormai quasi introvabile. A colori non avrebbe detto nulla. |
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inviato il 02 Ottobre 2016 ore 0:38
Ah c'è anche un altro fattore, strettamente tecnico, che spesso rende preferibile il BN, anche se secondario: il rumore digitale che compare ad alti ISO è notevolmente attenutato, e quando c'è risulta perfino gradevole, perché si limita a dargli una resa un po' polverosa. in BN puoi scattare fotografie di sera, o con luci "dure", anche con macchine di dieci anni fa, e l'effetto sarà comunque gradevole. Un bel vantaggio. E poi anche un altro, sempre tecnico: poiché la transizione luce/ombra è più netta di quella che appare con l'uso del colore - le cui combinazioni sono molto più numerose, parlando in termini numerici caratteristici del digitale - quasi sempre l'immagine sembra avere una definizione migliore. Se poi accentui un po' il contrasto, rimangono praticamente solo delle forme ben definite, e la lettura diventa più agevole ed immediata. |
user46920
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inviato il 02 Ottobre 2016 ore 0:41
“ Con la fotografia a colori cerchi (o per lo meno parti da) un'idea di mimesi, cioè dalla ricerca della verosimiglianza della rappresentazione. Con il b/n invece sei dentro una metafora, cioè per rappresentare un oggetto usi qualcosa che lo richiama ma non può essere confuso con l'oggetto stesso. „ non è possibile fare anche l'inverso? |
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inviato il 02 Ottobre 2016 ore 0:50
Aggiungo, visto che ormai siamo in ballo: un classico e buon esercizio per cimentarsi nel colore nella maniera più semplice e proficua è la ricerca di soggetti a colori sì, ma monocromatici. Vai in giro e fotografa tutto ciò che vedi, per esempio, di colore rosso, cercando di isolare il soggetto da altri colori circostanti. O, lo step successivo, immagini bicromatiche, ma già qui inizi a dover cercare accoppiamenti tra colori complementari (quindi devi studiartela un po') per avere la massima efficacia. Vedrai che l'effetto sarà molto simile a quello del BN: immagini nette, soggetto chiaro e ben definito, impatto molto forte. Chi scatta con molti colori deve essere bravissimo a bilanciare con equilibrio la composizione, che a questo punto non sarà più basata solo tra le forme dei vari elementi, ma dovrà tenere conto anche dei vari blu, rossi, verdi, gialli che compariranno nell'immagine. |
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inviato il 02 Ottobre 2016 ore 1:12
Seguo... |
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inviato il 02 Ottobre 2016 ore 5:20
Come dice il signor Merenda (fantastico interprete) è un linguaggio, che ancora può scrivere pagine e storie meravigliose. Questo spiega banalmente perchè resiste ed esiste ancora. E come ogni linguaggio (mezzo espressivo) può essere usato magnificamente o in maniera orrenda. Alla fine (per rispondere al titolo) ognuno di noi sa in cuor suo (chi più profondamente chi no) perchè fotografa in bn e con quale spirito. Insomma, è qualcosa di molto soggettivo, così soggettivo che non fatico a credere che arriveremo presto alle 15 pagine. Dimenticavo: un buon bn è dannatamente più diretto del colore (forse per natura e a livello inconscio e cerebrale percepiamo luce/ombra molto prima che i colori, qualcuno ha dei riscontri scientifici o è già stato detto?) |
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inviato il 02 Ottobre 2016 ore 7:19
“ Un argomento semplice semplice... Secondo voi perchè siamo invasi dal bianco e nero nel 2016? Perché lo si sceglie? „ Perchè il trattamento b/n è meno rognoso di C41, E6 ed RA4. Perchè posso giocare con i filtri colorati ed ottenere quello che ho in mente (almeno, ci provo). Perchè posso giocare con esposizione, sviluppo, grado di contrasto ed ottenere quello che voglio (o almeno ci provo). Perchè non devo diventare matto a regolare i colori. Perchè la stampa RA4 è molto impegnativa e complessa e il mio ingranditore ha solo testa b/n. Perchè il b/n mi piace. E l'ultima considerazione è, per me, condizione necessaria e sufficiente per l'uso del b/n. “ Ma soprattutto... quando e perché andrebbe scelto realmente? „ Esiste un vademecum per decidere quando e come usare il b/n? |
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inviato il 02 Ottobre 2016 ore 9:49
"Faccio un esempio: www.juzaphoto.com/galleria.php?t=2018421&l=it Questa foto mi piace.". A me invece sinceramente non piace e non è questione di bianconero. Tra le sue immagini invece, secondo me, ce ne sono alcune che mi piacciono molto. De la bicicletta avrei cercato di sfruttare il riflesso completo, speculare e trovo il bn troppo forzato. Ecco perché trovo inutili thread sui "perché?". Complimenti ancora a Filiberto. |
user39791
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inviato il 02 Ottobre 2016 ore 9:51
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user14286
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inviato il 02 Ottobre 2016 ore 10:31
“ Esiste un vademecum per decidere quando e come usare il b/n? „ appunto... il solo fatto di porre una domanda così sciocca evidenzia che non si è compreso nulla della sua essenza. “ Insomma, è qualcosa di molto soggettivo, così soggettivo che non fatico a credere che arriveremo presto alle 15 pagine „ Io invece credo che la discussione sia già esaurita, perchè a giudicare dalle domande poste, non è nell' interesse dell' autore approfondire, ma piuttosto mantenere la discussione su un piano di valutazione essenzialmente estetico, quindi sostanzialmente inutile. |
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