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Corretto utilizzo del cartoncino grigio 18%


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avatarsupporter
inviato il 19 Settembre 2016 ore 23:21    

Da quanto ricordo, DPP ti permette di usare i profili canon (file con estensione .pf2). Sono i cinesini che usi dentro la fotocamera. Avrai notato, infatti, che i colori ti cambiano anche solo cambiando i profili nella fotocamera (standard, landscape, faithfull, ecc...). Altrettanto avviene in DPP.
Non è che i tuoi cartoncini neri e bianchi non sono perfetti, è che DPP non ha un tool per fissare i bianchi e i neri usando il cartoncino. Puoi farlo solo con i grigi. Photoshop invece puo' farlo e dopo la tua immagine ha un bel nero "nero", un grigio "grigio" e un bianco "bianco". E il giallo? Boh! Per quello devi andare a mano facendo correzioni sulle curve oppure devi fare un profilo. In ogni caso ti serve un quadretto giallo il cui "giallo" sia noto come valori RGB, altrimenti con cosa tari il tuo giallo sullo schermo? Non sono se è chiaro.
Se compri un CC e vuoi avere colori perfetti con DPP, puoi farti un color profile con il profile editor di Canon (o simile se c'è in giro).
Se usi Lightroom, c'è un plugin che lo fa in modo automatico, creando il profilo in un file .icc.
Come vedi, la cosa non è semplice.
Se decidi di affrontare questa faccenda, ti infili in un tunnel dal quale puoi uscire in due soli modi: ritornando all'entrata, non avendo capito nulla, o dalla fine, avendo capito tutto, ma avendo fatto un lungo percorso al buio. Non c'è una via di mezzo.
Purtroppo non è con qualche domanda sul forum che ne verrai a capo.
La buona notizia però è che youtube è pieno di video che ti spiegano, ma ci sono tante cose da capire (gamut, spazi colore, rendering, catena del colore, calibrazione e profilazione dei dispositivi, uso colorimetri passivi e attivi, generazione e uso dei profili per il proofing ...). Tempo e anche soldi fa spendere.
OPPURE...
lasci perdere tutto, cerchi solo di avere un monitor calibrato e di buona qualità (meglio se profilato con un colorimetro prestato da un amico). Dimentica la quasi totalità dei monitor dei portatili. Pure i tablet (iPad mini 2 ad esempio è uscito con profili di colore orrendi).
Ti metti in un comodo spazio sRGB e poi vai a gusto personale.
Considera che se le tue foto le mandi ad amici che le vedranno ognuno sul proprio monitor o dispositivo mobile, ognuno vedrà colori leggermente diversi. E' improbabile che tutti i tuoi "osservatori" abbiano monitor calibrati e profilati.
Vale la pena quindi sbattersi tanto? Capirei solo se lo facessi per lavoro.
Inoltre, che ne sanno quelli che vedono le tue foto come erano i colori veri? La fotografia è in gran parte illusione. Deve dare emozione, far pensare alle tre dimensioni avendone solo 2. E' tutta finzione. Guarda quanti fotografi bravi qui su juza falsano i colori nei ritratti ambientati: foglie verdi che diventano rosse, acqua verde che diventa ciano.
Solo la pelle deve restare perfetta perchè l'occhio umano, perdona tutto, ma non tonalità sbagliate della pelle.
Osserva le foto di quelli bravi: colori sballati, ma pelli perfette, cornee e denti bianchi...e così il cervello va in tilt e parte il "wow...che bella!". Meglio studiare le foto che le fotocamere.
Se la tua piccola moto la fotografi nella tua mano, vedrai che non saranno i colori giallo o blu che ti faranno venire dubbi, ma il colore della tua pelle.
Riassumendo: relax. Scegli il profilo di colore che ti piace di più nella fotocamera, fai altrettanto su DPP, sistema il tuo monitor meglio che puoi...e via andare a fare foto.

avatarsenior
inviato il 20 Settembre 2016 ore 7:58    

Gentilissimo grazie ;-)
Sono consapevole che per l'uso che ne faccio io delle foto, queste cose sono inutili, volevo capirle solo per mia cultura personale, mi incuriosisce insomma. E mi sono accorto che non è affatto un terreno facile MrGreen

Quello dei bianchi e neri di photoshop non lo sapevo, è simile a quello che c'è su gimp? Photoshop non l'ho mai usato.
Avevo fatto degli esperimenti anche col canon picture style editor, anche se non è così semplice settare i colori giusti, ha i valori HSL diversi rispetto a quelli "standard" quindi faccio fatica a trovare la corrispondenza esatta.
Potrei però stamparmi un colorchecker con la stampante di casa e fare delle prove! I colori saranno sicuramente sbagliati, ma è solo per iniziare a capire come lavora.
L'idea quindi è fotografo il colorchecker, apro la foto con il picture style editor, click sul singolo colore e modifico i valori HSL. Il problema appunto è trovare la corrispondenza tra i numeri HSL che usa canon e quelli che usano gli altri, che non capisco perchè sono diversi

avatarsenior
inviato il 20 Settembre 2016 ore 8:08    

Considera che se le tue foto le mandi ad amici che le vedranno ognuno sul proprio monitor o dispositivo mobile, ognuno vedrà colori leggermente diversi. E' improbabile che tutti i tuoi "osservatori" abbiano monitor calibrati e profilati.
Vale la pena quindi sbattersi tanto?

Sono esattamente le cose che dico io ai miei amici. La fedeltà cromatica deve essere perfetta solo in ambito professionale, in caso di cataloghi o listini dove la riproduzione del colore deve essere corrispondente alla realtà.

avatarsupporter
inviato il 20 Settembre 2016 ore 9:53    

Per GIMP docs.gimp.org/it/gimp-tool-levels.html

L'idea della stampa del colorchecker è buona per capire come usarlo, pur sapendo, come hai detto, che la stampante non ti darà i colori giusti, a meno che ...(tu prelevi da un file JPG "campione" dal web, che ha i colori corretti (cerca on line), che usi il profilo di colore della tua stampante, ...e qui mi fermo altrimenti non la finiamo più).

Non è che canon "usa" qualcosa di diverso dagli "altri", semplicemente quando il sensore registra un giallo, deve decidere come fartelo vedere sul display e per questo TU scegli un profilo (il cinesino pittore) tra quelli che Canon ti offre. Non ti piace il giallo che è uscito? scegli un altro profilo. Nessuno profilo ti soddisfa? fattene uno tuo. Canon non ti limita in nulla. Questo processo lo puoi fare in camera, scegliendo i profili disponibili o quelli aggiunti da te, oppure ti porti il raw in GIMP/Photoshop e lo fai fuori. Sei libero di fare tutto quello che vuoi, ma bisogna che approfondisci e capisci quello che fai, altrimenti avrai sempre domande senza risposta. Ripeto: youtube è pieno di video che spiegano il color management. Non è una questione che risolvi con domanda/risposta. Ad esempio, guarda www.danmargulis.it/ , oppure docs.gimp.org/it/gimp-imaging-color-management.html

avatarsenior
inviato il 20 Settembre 2016 ore 10:08    

Mi sorge un dubbio: adesso Gimp apre anche i raw?

avatarsupporter
inviato il 20 Settembre 2016 ore 10:44    

Ci sono dei plug in, ma non ho idea di come funzionino.
Altrettanto per i DNG.

avatarsenior
inviato il 20 Settembre 2016 ore 13:05    

Confermo, io ho provato ufraw ma non mi piace come lavora. Preferisco elaborare con dpp e salvare in tiff.

il discorso del problema col software canon è che permette di modificare i colori solo tramite hsl, maio ad esempio della tavola macbeth conosco i valori Lab oppure rgb. Ho provato a convertire i lab in hsl, ma il risultato è diverso, mi servirebbero proprio i valori esatti hsl di quella tavola

avatarsenior
inviato il 20 Settembre 2016 ore 13:18    

Prova Raw Therapee, è un programma gratuito ma molto completo, si abbina molto bene a Gimp.

avatarsenior
inviato il 20 Settembre 2016 ore 16:57    

Gia provato! Ma mi trovo meglio con dpp, sicuramente ha meno potenzialità ma tira fuori risultati migliori.

avatarsenior
inviato il 20 Settembre 2016 ore 21:15    

Si dice che i programmi dedicati, pur con i loro limiti siano quelli che riescono a viluppare meglio. A quanto pare anche tu lo confermi.

avatarsenior
inviato il 20 Settembre 2016 ore 22:01    

per quel poco che uso....DPP pure io

avatarsenior
inviato il 21 Settembre 2016 ore 8:27    

Riporto un esempio di quello che dicevo prima, che canon picture style editor ha colori diversi dagli altri.

ho aperto il software, e ho impostato un valore casuale hsl, 40-11-10.
quindi, sempre dal software canon, ho cambiato la visualizzazione in lab. Puoi visualizzare anche altri spazi colore ma le modifiche sono solo in hsl.
facendo così, il colore impostato in hsl lo trasforma in 15-4-21 nello spazio lab.
ora, se io apro un qualsiasi software di conversione dei colori (in questo caso ho usato il sito workwithcolor), e imposto 15-4-21 come lab, me lo converte in 40-89-11 in hsl, e non 40-11-10 come il canon.
non capisco quindi come fare le conversioni, qualche idea?

avatarsenior
inviato il 21 Settembre 2016 ore 14:41    

Solo una precisazione, il cartoncino serve per effettuare la misurazione a luce riflessa, dunque va inclinato con l'inclinazione di ciò che ci interessa fotografare perché abbia una riflessione simile.
Questo spesso porta a tenerlo parallelo al piano focale, come nel caso dei ritratti o di una foto del panorama, ma se c'è qualcosa in particolare a cui ci si vuole riferire, per esempio un pavimento, occorre tenerne conto e dare al cartoncino la stessa inclinazione, ad esempio messo in piano.
Inoltre, tenete presente che i cartoncini economici non sono precisissimi e non c'è da farci troppo affidamento.
Per uso generico in esterni va benissimo, ma anche può essere meglio usare il palmo della mano. La mano andava bene con la pellicola, figuriamoci col digitale dove basta guardare l'istogramma anziché farsi troppe pippe, salvo appunto in casi specifici dove è indispensabile la massima corrispondenza del colore.



avatarsenior
inviato il 21 Settembre 2016 ore 21:04    

Non sono daccordo. Se fotografi un pavimento, ammesso che devi fotografarlo per esempio per rendere in foto la colorazione della pavimentazione ad esempio come un marmo, è chiaro che devi mettere il cartoncino in terra, ma la fotocamera la devi piazzare perfettamente perpendicolare, quindi rivolta verso il pavimento. Altrimenti anche il cartoncino, per quanto possa essere opaco, rischierebbe di darti luce riflessa fotografandolo con inclinazione o della fotocamera o del cartoncino, non rappresentando assolutamente i valori cromatici reali che il pavimento deve restituire.
Quindi in questo caso, come in altri, il cartoncino deve trovarsi in una posizione, risptto alla fotocamera, che annulli la riflettenza dello stesso. Spesso è perpendicolare, perchè la sorgente di luce, proveniente dall'alto, rimbalza sul pannello, con un angolo che va oltre quello in relazione alla fotocamera. Altri casi, il pannello va inclinato, ma nel caso che la luce rimbalzi esattamente in orizzontale finendo con il riflesso in fotocamera. Un esempio, lo sono gli occhi rossi, quando utilizzi il flash. Gli occhi rossi si producono proprio perchè la luce proveniente dal flash on camera, trovandosi proprio sull'obiettivo, spara il flash negli occhi creando un angolo molto stretto che ti ritorna in obiettivo. Ecco perchè il flash va spostato dall'obiettivo, creando un angolo maggiore che non si riflette sulla lente. Il flash è come se rappresentasse una fonte di luce. Se la luce proviene dall'alto e lontana, l'angolo che produrrà sul cartoncino non si rifletterà in camera.

avatarsenior
inviato il 21 Settembre 2016 ore 21:31    

Il cartoncino serve per la misura della luce riflessa e come tale va usato. Altrimenti si usa un esposimetro per luce incidente.
Ovviamente se capita che il cartoncino faccia effetto specchio è una casualità che falsa il risultato, dunque bisogna arrangiarsi diversamente, ma fare diversamente è un ripiego che si può fare in tanti modi.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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