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avatarsenior
inviato il 24 Giugno 2016 ore 14:29    

300mm x apsc 1,6 = 1/500 di secondo.

avatarsenior
inviato il 24 Giugno 2016 ore 15:58    

Una sesta regola è quella di fare, se possibile, più di uno scatto ..... e poi scegliere.

Infine se proprio si deve scattare ..... Aumentare gli ISO o sottoesporre di uno stop per poi correggere in post non è peccato :-P

La regola dell' inverso della focale fu fatta quando 100 ASA / 21 DIN erano grasso che cola Cool

avatarsenior
inviato il 24 Giugno 2016 ore 17:07    

infatti. Io col 300 farò delle prove con e senza IS ad almeno 1/500 o più. Poi se ho il moltiplicatore allora devo salire

avatarjunior
inviato il 25 Giugno 2016 ore 10:47    

Volevo fare un ultimo commento.
In termini assoluti il depointing di un sistema ottico è indipendente dal formato, cioè un capello mosso di un equivalente di 0.1 gradi rimane tale in qualunque formato .
In termini relativi dipende dal formato perché viene rapportato all'angolo di vista (che varia col formato, ad es 0,1 deg / 30 deg) quindi è un valore in percentuale.
Ora in termini operativi non si può prescindere dal formato perché siamo abituati a guardare le foto sui medesimi dispositivi, tablet schermi ecc. Quindi una stampa a4 (o a schermo)che sia ff o apsc, sempre sullo stesso formato la si guarda indipendentemente dal formato.
Il discorso dello scatto multiplo lo facevo col 70-200 non is ma in pratica triplicavo le foto perché facevo lo scatto multiplo. Delle 3 una era meno mossa. Non che mi facesse impazzire sta tecnica ma sicuramente era efficace


avatarsenior
inviato il 25 Giugno 2016 ore 13:44    

tanto più l'angolo di ripresa che copre l'accoppiata obiettivo/sensore è ristretto, tanto più il rischio di mosso è maggiore.
usare un 600mm su un formato 4/3, porta la stessa probabilità dell'uso di un 1200mm su ff.
Questo rischio (probabilità) non è dato dalle dimensioni del sensore ma dall'angolo di campo che esso raccoglie.

una volta raccolto il mosso, esso può essere amplificato (visione ingrandita, stampa grande) o rimpicciolito (visione e stampa piccole).

così come in una stampa piccola la pdc è percepita in modo inferiore (molte più cose sembrano a fuoco) a causa della riduzione di dimensione degli elementi sfocati, oltre la nostra percezione, allo stesso modo il mosso ed il micromosso possono diminuire o scomparire su una stampa piccola.

avatarsenior
inviato il 25 Giugno 2016 ore 15:03    

La scora settimana ho assistito ad un torneo di karatè tra nanetti, e quando ho scaricato le foto che ho fatto in quell'occasione, mi sono accorto che c'erano una sacco di micromosse.
MrGreen

user46920
avatar
inviato il 25 Giugno 2016 ore 17:41    

In termini assoluti il depointing di un sistema ottico è indipendente dal formato, cioè un capello mosso di un equivalente di 0.1 gradi rimane tale in qualunque formato .

Esatto, Giuseppe! .. ed è ciò che vale anche per il CdC e quindi per il discorso della PdC

Ma poi, appunto,
In termini relativi dipende dal formato perché viene rapportato all'angolo di vista (che varia col formato, ad es 0,1 deg / 30 deg) quindi è un valore in percentuale.

o meglio, proporzionale ... proporzionale all'ingrandimento della visione

Ora in termini operativi non si può prescindere dal formato perché siamo abituati a guardare le foto sui medesimi dispositivi, tablet schermi ecc. Quindi una stampa a4 (o a schermo)che sia ff o apsc, sempre sullo stesso formato la si guarda indipendentemente dal formato.

Infatti (anche se non c'entra l'abitudine, ma semplicemente la geometria), detto in parole povere, il formato del sensore è influente nel calcolo del tempo di sicurezza, proprio in maniera proporzionale alla differenza della sua dimensione reale. Ovvero:

il valore di "crop factor" del sensore, deve essere utilizzato nel calcolo del tempo di sicurezza !!!



volevo solo chiarire meglio la cosa .. ;-)

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