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inviato il 26 Giugno 2016 ore 13:14
Bonaveri, il mio tempo non vale così tanto: sono un junior con la targa senior, solo per la quantità di interventi, piuttosto che per la qualità Ritengo necessario ricordare che -camera chiara- sta a -fotografia digitale- come -camera oscura- sta a -fotografia analogica-. Se fosse per tanti fanatici del 'vetroluce minimalista', tanti grandi fotografi del passato ci avrebbero tramandato solamente intere 'pizze' di negativi. |
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inviato il 26 Giugno 2016 ore 13:45
“ C'è una tendenza ad una sovraelaborazione delle voci per renderle "perfette", fino a snaturare semplici glissati e trasformarli in improbabili squittii. Questa tendenza è dilagata anche tra fonici importanti, con il risultato che le voci sono sì perfette, ma totalmente artefatte ed innaturali. Forse i più manco se ne accorgono, ma ad un orecchio allenato questa cosa crea forti fastidi. „ In effetti c'è un punto di tendenza comune tra la fotografia e la musica: l'utilizzatore ×. E' sempre lui, lo stesso × che determina le sorti del mondo. Su youtube ci sono tanti video di gente che si lamenta della "loudness war", la corsa ad alzare i bassi e gli alti e a comprimere la gamma dinamica della registrazione, come espandere l'istogramma fino a i bordi e pompare i colori. Nel caso della musica, se si ascolta buona parte dei moderni cd o dei Remastered, su un impianto di alta fedeltà faranno pena, ma l'utilizzatore × li sente con l'iphone e l'autoradio di serie della macchina, o collegandosi con la smart tv o ancora come sottofondo al supermercato e in quel caso la cosa funziona egregiamente. Nel caso della fotografia sono i social a dare la direzione. |
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inviato il 26 Giugno 2016 ore 14:11
Dipende dalla musica: quella suonata va apprezzata al meglio su vinile e al massimo su nastro. Quella elettronica e campionata rende meglio su supporto digitale. Se si ascolta un mp3 a 192kb/s su un impianto hi-fi da 30.000€, l'impianto resterà da 30.000€ e la qualità audio della traccia resterà a 192kb/s: una mezza ciofeca |
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inviato il 26 Giugno 2016 ore 14:12
@windof Sono osservazioni giustissime. Lo spunto che volevo aprire con questo post deriva proprio dalla presa di coscienza di questa situazione, che porta all'elevazione di standard la mediocrità. Che per l'amor di dio, ha il suo bel diritto di cittadinanza, ma teniamo presente che l'abbassamento della soglia è una delle prime cause della morte dell'arte. Ovviamente, secondo il mio parere. |
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inviato il 26 Giugno 2016 ore 14:29
“ volevo solo porre l'attenzione sul fatto che secondo me molte foto decisamente belle e convincenti paghino lo scotto di un eccessivo sharpening che le rende faticose per l'occhio forse dovuta alla esasperata ricerca di nitidezza. „ Su questo punto un'avvertenza, su questo forum se c'è un'alta va guardata quella, la foto in galleria viene ricavata dal software di caricamento che spesso aggiunge sharp ben al di là dei desideri dell'autore, poi una tendenza in tal senso sicuramente c'è come c'è la tendenza opposta di "gloware" tutto ma qui a volte come detto la "bassa" inganna |
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inviato il 26 Giugno 2016 ore 14:37
Comunque Bonaveri, proporzioni a parte, nulla di nuovo mi pare... Non è che in era pre-digitale, tanto per restare al parallelo con la musica, nella top ten ci si vedesse una sinfonia di Schubert. E anche la mistica dell'aurea età analogica, sinceramente la stempererei: io affrontavo la fotografia come oggi, cercando di cavare da uno scatto qualcosa, ma per la maggior parte l'approccio era di quelli che, probabilmente nel giusto, tu definisci assassini dell'arte. Anzi, probabilmente lo era anche il mio, più di oggi. E se andiamo a rileggere le stigmatizzazioni (scelgo il tuo termine) di E. Weston, roba di un secolo fa, ci accorgiamo che la ciccia è ancora una volta grossomodo la stessa. Volendo andare poi più in la, secondo Baudelaire era la fotografia stessa a costituire il veleno mortale per l'arte e la figura dell'artista. Ben prima e ben lungi dalle attuali valutazioni sulla post produzione. Probabilmente l'arte non morirà, e i social, che sono la trasposizione del mondo, raccoglieranno tutto, da Pupo a Sostakovic. E la crescita (o l'involuzione) complessiva della società porterà numeri più o meno piccoli di cultori di un qualche bello. Resta solo da capire se questa "curva" culturale ha una sola direzione, a precipizio, o se invece apparirà un giorno come un grafico con semplici alti e bassi. Per inciso: grave errore pensare che i social siano solo raccoglitori di spazzatura. E molti utenti presenti anche qui, lo sanno molto bene |
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inviato il 26 Giugno 2016 ore 14:49
Francesco, mi hai tolto i tasti di dito |
user39791
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inviato il 26 Giugno 2016 ore 14:58
“ grave errore pensare che i social siano solo raccoglitori di spazzatura. E molti utenti presenti anche qui, lo sanno molto bene „ Nel bene e nel male credo che sono uno specchio della realtà. |
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inviato il 26 Giugno 2016 ore 15:08
@PaoloMcmix,grazie hai detto bene vivo bene comunque,i problemi sono di coloro che se li fanno,contenti loro! @Caneca,a me la musica piace "live",li si capisce chi ne ha. |
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inviato il 26 Giugno 2016 ore 15:10
Esatto Filiberto. Ed è assurdo paragonare "Facebook" a un "Forum". Sarebbe come paragonare la città di Roma e il circolo degli scacchi. Adeguiamo il paragone, e scopriremo che forse, proprio nei social, possiamo trovare ciccia molto meno peggio di quanto non si creda. Anzi, proprio per la sua natura internazionale, potremmo scoprire che certi conformismi vengono anche più semplicemente superati. E mi ripeto, molti utenti anche qui, di livello ottimo, lo sanno bene. |
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inviato il 26 Giugno 2016 ore 15:12
Io agli inizi della mia avventura fotografica mi affiancai ad un circolo fotografico per fare delle uscite assieme a loro, fotografi esperti, con l'intenzione di osservare cosa facevano e rubare un po' di mestiere, andammo ad una manifestazione, alla fine il loro presidente carismatico mi chiese quanti scatti avessi fatto ed alla mia risposta obiettò che fossero pochi, secondo lui avrei dovuti farne molti di più per poi selezionare, photoshoppare ecc.. Questa é la realtà. (ps, non è che poi io sia diventato bravo, ma la mia avventura con loro finí quella sera) Pier |
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inviato il 26 Giugno 2016 ore 17:55
Ci sono le extraordinary vision che sono piu' orndinary "bellissime" e anzi rumorose assai,con meno contrasto e la luce un po' diversa smorzata forse...Se lo dice il fotografo che c'è troppo blending è additato come commerciale e settoriale.Il critico è elitario e perso nella lettura e forse non si chiede la foto impegnata...ma se lo dice il grafico e il concetto è analogo,con moderazione e cautela,forse dato che un pochino di ritocco si mastica forse è un po' piu' nelle corde e meno barboso...forse.. Si avverte il peso della fotografia globale e in qualche modo c'è il tentativo di proporsi,partecipare,ma con un qualcosa in piu',quel di piu' dove si puo'...ecco che la foto è spinta e non sarebbe una novita'. E da mo che qualcuno lo sta dicendo,e allora guru del momento,inappropriato,nulla di nuovo,è sempre stato cosi'...Come risulterebbe quella foto,con meno chiarezza e saturazione e piu' ombre?ho lavorato solo poco poco sui livelli....e a volte nemmeno...Allora senza tutto questo,una mezza idea farebbe comodo, ecco il tema o l'interpretazione,soggetti poi al giudizio di chi ha preferito, ben altro poco prima.L'inquadratura non è partcolarmente "innovativativa", luce non è quella giusta,il ritocco esagerato...ma chi puo' dirlo in fondo?Sotto il vestito niente,magari perchè si iniziasse a sussurrare che forse anche il vestito non è poi cosi'... |
user46920
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inviato il 26 Giugno 2016 ore 19:09
Giuliano V.:“ Signori lo sharpenig "eccessivo" può in taluni casi essere una scelta in post sconsiderata Sorriso ma non dovremmo dimenticare che ogni autore processa i suoi scatti osservandoli in un monitor e che questo non necessariamente é sempre ottimizzato „ è vero, c'è anche questo inconveniente, che come dice Stenogau, "è meglio" segnalare ... però, quando l'effetto nitidezza si intravede già (Retina o meno), significa che il cursore è stato spostato troppo in là |
user46920
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inviato il 26 Giugno 2016 ore 19:34
“ Resta solo da capire se questa "curva" culturale ha una sola direzione, a precipizio, o se invece apparirà un giorno come un grafico con semplici alti e bassi. „ la prendo un po' larga per provare a dare una opinione sensata: siccome siamo delle scimmie, o siamo come delle scimmie, la semplice procedura utilizzata inconsciamente, è quella di copiare i leaders ... da qui deriva, la necessaria consapevolezza ma poi, la curva sarà una riga piatta se vista da lontano ed invece una sagoma con alti e bassi, come le montagne alpine, se osservata da vicino ... quindi da vicinissimo potrà sembrare a volte uno strapiombo a picco e a volte una parete in salita, con piccoli intermezzi di pianura, di dimensione umana |
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inviato il 26 Giugno 2016 ore 20:27
Quindi Occhio, seguendo il tuo ragionamento.... tutto dipenderà dai leaders |
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