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Pellicola ISO 3200


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avatarsupporter
inviato il 28 Dicembre 2015 ore 23:23    

Luca comincia con il fare un provino a contatto del rullo, ti dara' molte piu' informazioni della foto fatta con il cellulare. L'unica foto da cui si capisce un po' e' la prima perche' anche se la retroilluminazione non e' costante si vede il velo e quello serve come riferimento per valutare i toni scuri.

Il contatto per valutare l'esposizione e il contrasto andrebbe fatto a grado 2.5 o con luce bianca e per un tempo di esposizione per cui il velo sia ancora appena visibile ( anche a te la delta e' venuta con un velo molto scuro?)

In stampa se il negativo e' sottoesposto e non e' sovrasviluppato (come nel tuo caso) puoi salire con il contrasto, piu' il contrasto e' alto e piu' i neri arrivano prima con l'esposizione cosa che preserva e amplifica i toni chiari. Se dovessi faticare ad avere comunque dei toni chiari nonostante un grado bello alto con toni scuri impastati potresti anche variare il tempo di sviluppo. Aumentando lo sviluppo aumenti ancora di piu' il contrasto ma se la carta e' reattiva separi meglio i toni scuri.

Mi raccomando, soprattutto con negativi cosi' difficili non valutare il provino a scalare da un tono medio, ma cerca di avere sulla stessa striscia sia il bianco che il nero ben centrati. Se il bianco giusto e' in un tempo di esposizione piu' basso di un buon nero devi salire con il contrasto e viceversa. ( Questa regola in realta' vale sempre.)

PS che carta usi?

PPS io mi chiamo Gian Luca

user46130
avatar
inviato il 28 Dicembre 2015 ore 23:39    

Ciao Gian Luca. Al momento ho della Ilford Multigrade baritata opaca e concordo con te sul provino a contatto su carta. Al momento purtroppo non posso... Triste Ma Appena avrò tempo e modo lo farò!
Pensavo anch'io di usare da subito un filtro ad alto contrasto (4?) anche perché mi sembra di avere una valanga di grigi e pochi bianchi veri e neri corposi...
La differenza tra gli altri negativi la avverto anch'io e a guardarli meglio una velatura c'è... Il dettaglio non manca, così come la nitidezza, ma sembra dietro a una patina, come opalizzata... Non so se ho reso l'idea

avatarsupporter
inviato il 29 Dicembre 2015 ore 0:10    

Luca il velo lo vedi soprattutto tra i due fotogrammi o al bordo del fotogramma, vicino alle scritte. Piu' il supporto e' scuro piu' si dice che il "velo" e' alto, piu' il supporto e' chiaro piu' il velo e' basso. In pratica e' la tonalita' di grigio che ottieni anche se non esponi per niente il fotogramma. Quello in stampa sara' nero ed e' il minimo di densita' che avrai sul tuo negativo. Piu' esporrai e/o svilupperai il negativo e piu' avrai densita' alte di nero sul negativo che corrisponderanno a toni sempre piu' chiari in stampa (lo so e' lapalissino ;-) ) ora, i toni scuri in stampa devono essere poco piu' scuri del velo e soprattutto devono avere dettaglio per essere in zona III, se sono trasparenti come il velo sono nerissimi senza dettaglio zona 0. I volti invece devono essere piu' o meno in zona VI per una persona con carnagione chiara, quindi devono essere belli scuri sul negativo.

Per valutarli meglio non mettere i negativi su un altro telefono ma contro una finestra e fotografali contro luce con il cielo uniforme come sfondo. Fotografa tutta la striscia del fotogramma. Avrai molte piu' indicazioni.

Per il grado da usare in stampa dipende da tante cose e se usi la carta Ilford dimentica la variazione di sviluppo, e' poco reattiva sotto quel punto di vista.

avatarsupporter
inviato il 29 Dicembre 2015 ore 0:11    

PS risparmia e fai il provino a contatto su politenata ;-)

user46130
avatar
inviato il 29 Dicembre 2015 ore 8:21    

Gian Luca! Grazie infinite per tutte le informazioni e gli aiuti che mi stai dando! Sta cosa del velo non la sapevo proprio e non l'avevo ancora capita...
Proverò come mi hai detto quanto prima con i provini a contatto e ti farò sapere Sorriso

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