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inviato il 14 Febbraio 2016 ore 23:58
Luccio, dove trovi la L850 a 240€? Potresti mettere il link al venditore? Sono molto tentato anche io. Anche se poi ho sempre il problema di come archiviare le foto in formato landscape, tutti gli album che trovo sono in verticale :-( Grazie |
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inviato il 15 Febbraio 2016 ore 1:32
Io ho parlato di L800 e 810, non di L850. Cmq basta fare una ricerca su idealo.pl per farsi un'idea. Devi fare la conversione del prezzo in euro. Immagino che ora con l' impennata recente dell'euro costino anche meno. |
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inviato il 20 Dicembre 2016 ore 23:15
Post vecchio ma interesante,l'ho trovato proprio leggendo tra i vari inchiostri in rete volendo dotare di serbatoi la mia canon. Purtroppo in giro ci sono inchiostri generici e quelli andrebbero evitati,altri che costano quanto una bottigglia di ferrarelle(ovvero troppo poco),ma non è il prezzo a determinarne la qualità. A noi ci interessa sapere,se vogliamo acquistare inchiostri per ricaricare le cartucce,la loro composizione. Se sono Dye based o pigmentati,i colori pigmentati venivano usati sopratutto da epson ed avevano la peculiarità che ,se non si effettuavano stampe di frequente, gli ugelli della stampante si seccavano. Trovarono poi una nuova formula e sembra che questi problemi li avessero risolti. Io una epson infatti l'ho buttata nel cestino proprio per questo problema. Ora sono passato a canon ed è già la seconda stampante,la prima ha lavorato poco e solo con cartucce originali,questa che ho oggi voglio usarla senza più pensare oh mamma quanto spendo di cartucce e per questo sto valutando di ricaricarmele io le cartucce o di dotarmi addirittura di serbatoi esterni. Gli inchiostri della canon sono dye based e sono quindi composti a base d'acqua,userò quindi inchiostri con questa composizione. Sarà poi le prove a dirmi quale marca è migliore,tenendo comunque in considerazione che le stampe di foto,con inchiostri dye based sono sensibili ai raggi uv ,aria e compagnia bella. Tutte le foto andrebbero sempre coperte da una velina ,una pellicola trasperente o che sia ,affinche sia il meno possibile esposta agli agenti atmosferici. Ho foto vecchissime,sviluppate ancora dai rullini e sono ingiallite comunque,ora non so quale dura di più opportunamente protetta di fotografia,ma io credo una cosa,non so se canon si produce da se gli inchiostri da avere una formula segreta o qualsivoglia marca. Per cui io sono propenso al risparmio,valutando anche la qualità,ma quello provando ne avrò il miglior saggio. Un altra cosa che fa riflettere e molto,quando si iniziano ad usare le cartucce compatibili e arrivano i messaggi di errore dalla stampante,bisogna stare attenti agli aggiornamenti della stessa poichè le aziende costruttrici delle stampanti ci tengono moltissimo che le loro macchine viaggino con il loro carburante originale e faranno di tutto,tramite aggiornamenti automatici,per bloccare la nostra stampante. Infatti il primo consiglio quando si passa ad inchiostri alternativi è raccomandabile bloccare gli aggiornamenti automatici della stampante. Io passerò certamente al refill fai da me,avevo provato entrambe le cartucce dei 2 negozi fisici dal nome conosciutissimo che ho in città,mi sono trovato benissimo ho stampato foto su carta fotografica di qualità,ho stampato cd e pure magliette. |
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inviato il 21 Dicembre 2016 ore 0:36
daviduzzo hai scritto cose inesatte...ora sono dal telefono ma domani ...dye o pigmento sono due tecnologie attualissime che possono benissimo convivere...con le loro peculiarità!!! |
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inviato il 21 Dicembre 2016 ore 0:51
eh si infatti utlimamente gli inchiostri sono molto avanzati,danno meno problemi del seccarsi la testina nelle inkjet. Mi sa che anche canon sta usando pigmentati ultimamente ma non ne sono sicuro. Va be alla fin fine quello che volevo dire che oggi si può usare il refill per ricaricare a casa che ci sono valide soluzioni. Comunque i colori canon sono Dye,forse il nero è pigmentato. |
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inviato il 21 Dicembre 2016 ore 8:33
vai a leggere le specifiche troverai delle sorprese anche in canon... |
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inviato il 21 Dicembre 2016 ore 8:44
“ Comunque i colori canon sono Dye,forse il nero è pigmentato. „ non li puoi mescolare sulla stessa stampante, sono due tipologie diverse, che vogliono testine diverse... Normalmente, le stampe vengono fatte con ink a pigmento, quelle con inchiostri a base acqua non li trovi quasi più in ambito professionale, ma solo su stampanti desktop per la casa. Sconsiglio in modo assoluto l'uso di "ricariche" specie se si fanno poche stampe... |
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inviato il 21 Dicembre 2016 ore 9:45
Veramente gli inchiostri Dye sono più attuali e usati di quanto possiate credere, i Pigmenti sono usati maggiormente su stampanti fotografiche professionali(a3 in su ormai ) e per arrivare alla gamma dinamiche delle dye devono aggiungere più colori e il gloss. I claria e i chromalife sono inchiostri dye( la loro tecnologia in alcuni casi eguaglia i primi ink a pigmenti ), molte stampanti dye hanno il doppio inchiostro nero pigmentato ( in modo da poter usare la stampante anche in ufficio ). Epson ha una serie economica che monta i Durabrite, ink a pigmenti per ufficio, che si comportano egregiamente anche in campo fotografico, unica pecca è che sono stampanti in quadricomia ( inferiori rispetto alle dye in quadricomia ). Non tutti lo sanno ma le stampanti con inchiostri dye stanno sostituendo le stampanti chimiche di molti Lab, Fuji e Epson hanno diverse soluzioni per stampa di foto da laboratorio che usano i Claria e i suoi sottoprodotti( gli Ultrachrome Ds, sono ink dye ). Adottare queste soluzioni è molto conveniente, soprattutto nello smaltimento rifiuti. Il problema degli Ink compatibili ( soprattutto dye ) è la durata degli stessi nel tempo, ma se conservati in album o sotto vetro sono anche loro affidabili. Gli inchiostri delle Ecotank non sono dei Claria ( infatti i prezzi sono molto ridotti ), potrebbero essere vecchi brevetti, e la durata non è eguagliabile con quella di inchiostri pregiati come i Claria o i Chromalife. Poi non è vero che stampare a casa non sia conveniente, perchè se dovete stampare poche copie risparmiereste sicuramente e comunque avreste una qualità sicuramente maggiore rispetto alle stampe ultraeconomiche dei lab. |
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inviato il 21 Dicembre 2016 ore 9:49
Stampo personalmente, ormai da anni e con grande soddisfazione. Stampo quasi solo in A3+ e A2 con inchiostri a pigmenti e carte di qualità (fine art). Quando si parla di costi e difficoltà della stampa casalinga, sinceramente, mi viene da ridere. Chi ha stampato in camera oscura (ed erano in molti) non potrà negare che con l'analogico le difficoltà erano ben maggiori, specie col colore. I costi di un'attrezzatura di qualità, delle carte e dei chimici erano almeno paragonabili. Chiusi in una stanza buia, in un'intera serata, si stampavano 3 foto a colori o una decina di B&N. Oggi gli stessi risultati si ottengono in 1 ora, con qualche click, alla luce, seduti comodamente, magari sorseggiando un caffè. Ho calcolato che una stampa A2 della massima qualità mi costa 8-9 euro (arrotondando per eccesso). Sicuramente non più di quello che spendevo per un 30x40 (più piccolo di una A2!) analogico. Come ho scritto più volte, una stampa digitale casalinga con caratteristiche fine art è sempre più economica di un'analoga stampa affidata ad un laboratorio professionale. Basta informarsi sui listini dei vari stampatori. E sorvolo sulla grande soddisfazione che se ne ricava e sul diretto controllo dei risultati. Per stare in topic, aggiungo che pensare di risparmiare qualcosa utilizzando inchiostri non originali è una strada rischiosa che non consiglierei. A fronte di un limitato risparmio immediato si mettono a repentaglio attrezzature costose, non sempre riparabili, e si perdono eventuali garanzie sui prodotti. Certo, se ci si accontenta di una decina di stampe all'anno, di qualità stock, il laboratorio è la via più logica ed economica. Quando leggo queste discussioni ho sempre la sensazione che, per mancanza di esperienza diretta, molti siano portati ad ingigantire problemi che non sono affatto insormontabili. Oggi la stampa casalinga è alla portata di tutti. Un po' di impegno è certamente necessario ma la strada per diventare esperti non è affatto impossibile e risultati accettabili si ottengono in breve. Se però ci accontentiamo di vedere le nostre immagini a schermo, è questo l'unico motivo reale che ci può tenere lontani dalla stampa e qualsiasi argomentazione diventa inutile. |
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inviato il 21 Dicembre 2016 ore 11:06
la base è avere tutta la catena che ragiona e parla la stessa lingua...dal monitor profilato al software correttamente impostato e la stampante calibrata e profilata...con quello soprattutto con i dye e carte buone si può ottenere cmq un buon risultato che secondo me, soprattutto nel lucido ha solo l'incognita tempo!!! Per chi sa o ha esperienze dirette sapete se i pigmenti soffrono meno di slittamento cromatico o gamut inferiore? |
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inviato il 21 Dicembre 2016 ore 15:31
Mah! Secondo me oggi le stampanti costano "poco" poichè tutte le aziende puntano sul fatto che si consumino le loro cartucce,avendo così una bella rendita mensile. Ho un amico che ha un azienda di questo tipo,ossia vende toner,cartucce e fa rigenerazione/refill,proprio per altre aziende e non per i privati,va quindi contro alle prospettive di guadagno delle grosse multinazionali,ma è legale e lo può fare. Credo che il problema di stampare a casa oggi non sussiste più. Ho sempre stampato pochissimo,avendo premura di stampare solo il necessario,usando solo i prodotti originali e quindi il costo elevato mi ha sempre frenato. Ora ho una stampante canon pixma ip 7250,pagata quanto un set completo di cartucce,tra l'altro c'erano dentro già delle cartucce di cortesia che come ben sapete sono non proprio piene piene. Vorrei capire perchè se si stampa poco in casa,non si dovrebbero riempire le cartucce? I LAB che forniscono servizi di stampa,secondo me,si rivolgono ad aziende tipo quella del mio amico e ne sarei abbastanza convinto pure,magari mi sbaglio,ma per essere competitivi e guadagnarci al contempo,pagando pure le tasse etc non usano colori originali,bensì tutto il resto. C'è una cosa importante da ricordare,io me ne sono reso conto a mie spese,ossia le cartucce si asciugano anche senza usarle,poi la stampante vive di più facendola lavorare più spesso. Ci sono sul tubo video che spiegano come montare i serbatoi esterni,addirittura ci sono ditte che ti vendono la stampante nuova già dotata di questo sistema,trasformandola così in un'attrezzatura professionale e con costi di gestione veramente profittevoli,ricordandoci sempre di bloccare gli aggiornamenti automatici. Per cui la stampa casalinga è assolutamente fattibile e conveniente,bisogna però capire quali inchiostri siano i migliori,aldilà delle sole specifiche tecniche della propria stampante.Poi sarei lieto di approfondire il discorso di calibrazioni etc,io ho già usato le cartucce compatibili acquistate da 2 grossi marchi che si trovano ormai ovunque con negozi fisici,loro usano inchiostri davvero buoni e specifici per ogni tipo di macchina. |
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inviato il 21 Dicembre 2016 ore 15:41
Daviduzzo29 in genere si sconsiglia l'uso delle ricaricabili proprio a chi stampa poco, perché non hanno la stessa qualità degli originali e tendono a rovinare prima le testine se lasciati a lungo senza fare stampe. I lab che forniscono stampe a basso costo usano inchiostri di ogni tipo, ma soprattutto va considerato che sono stampe che devono costare poco, quindi la qualità dei materiali usati carta/ink è bassa. I lab che invece ti danno la stampa fine art usano inchiostri originali, qualità migliore, + stabili nel tempo, quindi anche un discorso di calibrazioni più accurate. in casa con le taniche ricaricabili non ne trovo il senso, quante stampe volete fare??? |
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inviato il 21 Dicembre 2016 ore 16:25
Husqy non capisco una cosa però,cioè l'inchiostro delle originali,o meglio quella formula non è reperibile a noi in bottiglie? Qui si parla di chimica organica credo,le aziende produttrici di inchiostri per canon producono solo per loro e basta o fanno anche prodotti per altre aziende? Secondo me Cirio fa i pelati col marchio Cirio e fa anche i pelati con altro nome ,senza pubblicità per sopperire alle proprie spese ed avere guadagni su più fronti. Quindi quello che vediamo la pubblicità è il migliore e quello del discount fa schifo?Questo è quello che tutti noi crediamo,ma non è vero. Io azienda devo vendere i prodotti e se fanno schifo restano la a marcire sugli scaffali,sia se reclamizzato o non. Cioè ho fatto un esempio proprio banale e stupido,ma sicuramente se si trovano sul mercato inchiostri sfusi sia generici che specifici,e ce ne sono tanti,già questo avvia una battaglia "macroeconomica" dove poi,al giorno d'oggi ,in ambito di marketing,il feedback è importantissimo e di vitale importanza. Chi produce inchiostri sfusi non lo fa solo per svuotare i serbatoi di liquidi in azienda e solo per racimolare qualche euro,credo che su ogni fronte vuoi che il tuo prodotto venda bene e se ne parli quindi bene. Chiaro che a noi ci tocca sempre capire quale sia il più adatto a darci il massimo in termini di qualità fotografica. E' inevitabile che se leggo commenti negativi di un prodotto io prossimo o futuro acquirente non lo compro. In ogni caso se esiste lo specifico e si trova sul mercato significa che qualcuno ha conoscenza approfondita su determinate macchine e probabilmente(sicuramente chi produce gli inchiostri per canon) conosce la formula "segreta" del loro prodotto. Comunque anche se faccio poche stampe mi conviene sempre,ripeto si asciuga e si seccano le testine anche col prodotto originale proprio perchè si stampa troppo poco in casa. Ricordiamoci che le nostre stampanti lavorano con i soli colori primari,non la vedo così impossibile come cosa. Per me ci sono e come in commercio dei colori sfusi di qualità eccelsa per ambito fotografico,infatti io ricerco questo. |
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inviato il 21 Dicembre 2016 ore 17:07
“ Per me ci sono e come in commercio dei colori sfusi di qualità eccelsa per ambito fotografico,infatti io ricerco questo. „ si gli originali ti spiego il motivo... Ti fo un esempio su una stampante per stampa fine art, epson 4900 (11 colori) taniche da 200ml 1) Ogni cartuccia ha una data di scadenza, in genere un anno, dopodiché se la usi potresti avere sorprese sulla testina, con le taniche non sai mai cosa ci butti e che scadenze hanno, quindi va a fortuna o fiducia nel venditore che non ti rifili roba vecchia... 2) Mettiamo che gli inchiostri "compatibili" siano ottimi, ma già successo svariate volte cambiano la produzione dei colori, quindi quel magenta non è più lo stesso di prima, hai dei lavori a mezzo e devi riprofilare tutto da capo perché non hai la certezza della continuità dei colori. 3) Cambiano tutta la linea degli inchiostri, devi cambiare prodotto, se hai fatto un po' di magazzino butti tutto, perché lavorare con cartucce di marche diverse è impossibile, saresti sempre a profilare. 4) Sei in garanzia, ti parte la testina, usi inchiostri compatibili e non ti riconoscono la garanzia, risultato butti la stampante... 5) Prima di trovare una marca di inchiostri che ti soddisfi dovrai provare delle serie complete, e su 11 inchiostri da cambiare non è proprio economico. 6) Chiunque stampi con queste macchine (epson 4900) usa inchiostri originali, perché sono spendaccioni o perché il gioco non vale la candela? Ora veniamo alle stampanti desktop, su quelle si possono anche fare un po' di esperimenti con ink compatibili, ma se non hai da stampare molte foto chi te lo fa fare? solitamente tutti i profili delle carte che trovi già fatti sono tarati sugli ink originali, se li vai a cambiare non ti torna nulla, quindi ancora esperimenti su esperimenti. Mi ricollego a quanto detto da Jeronim, se un A2 ti costa 8-9 euro, di qualità ottima, vuoi risparmiare sugli inchiostri per dimezzare il costo? quanti A2 hai intenzione di stampare? vale la pena? x me no almeno che non sei un service di stampa e guadagni su quello. |
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inviato il 21 Dicembre 2016 ore 17:11
Daviduzzo ti si faceva notare che i serbatoi esterni per un refill continuo della stampante non hanno senso per una stampante domestica. A meno che non si stampi centinaia di fotografie. Su Amazon si trovano le cartucce originali al 40% in meno che nei negozi risparmiando quindi già parecchio. Quello che mi da fastidio è che anni fa sostituii una Epson per una Canon fotografica in quanto la prima faceva, a mio avviso, troppi cicli di pulizia della testina. Contentissimo fino a quando non è morta, sostituita con una nuova Canon, 5 cartucce, la situazione è divenuta peggio che con la Epson. Anche tra una stampa e un'altra a volte effettua cicli di pulizia con conseguente consumo di inchiostro. Una 'furbata' che non mi piace per niente. spazio OT “ Secondo me Cirio fa i pelati col marchio Cirio e fa anche i pelati con altro nome ,senza pubblicità per sopperire alle proprie spese ed avere guadagni su più fronti. Quindi quello che vediamo la pubblicità è il migliore e quello del discount fa schifo?Questo è quello che tutti noi crediamo,ma non è vero „ Non è esattamente così. Spesso nell'alimentare, ma non solo, tra la prima linea (quella con il marchio) e quelle destinate alla grande distribuzione (rimarchiata) o ai discount (no logo) hanno composizione e quindi qualità differenti. |
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