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inviato il 24 Ottobre 2015 ore 13:00
Ciao, fotografando calcio da due anni, uso una tecnica che non mi ha mai dato problemi di diversità tra inizio partita e fine partita, anche se in inverno due ore di sole si sentono come esposizione. L'attrezzatura è una 7D con 70/200 f2.8 IS II USM e monto un extender 1.4 III ma non sempre, dipende dallo spazio che c'è attorno al campo, tipo pista per atletica o quei due metri dopo la riga bianca. Imposto la sensibilità iso tenendo conto che ho bisogno di scatti a partire da 1/500 altrimenti il mosso è d'obbligo. Come priorità uso la priorità diaframmi anche se sembra sbagliato, in quanto lavorando quasi sempre con soggetti distanti almeno 20/30 metri la profondità di campo anche a f2.8 è buona quindi non ho scompensi tra il primo e l'ultimo scatto se serve modifico manualmente gli iso per stare nei tempi di sicurezza. In questo modo ho tutti gli scatti che hanno le stesse caratteristiche se poi ci sono situazioni tipo ombre secche sul campo faccio solo attenzione ad aspettare che il soggetto sia o nella parte di luce o di ombra per intero, poi se serve modificare in post è solo questione di massimo 2/3 che regolo in sviluppo raw. I raw li sviluppo con DPP 4 ed uso dei preset tipo nuvoloso sole illuminazione artificiale e 800 iso 1600 iso 3200 iso e 6400 iso per la riduzione rumore e per il contrasto nei casi di sole o nuvoloso e pioggia. Tra un tempo e l'altro trasmetto qualche scatto tipo inizio formazioni e il goal se c'è e a fine partita spedisco una galleria di 12/20 foto poi pubblico 80 foto circa a partita in un gruppo fb. Per il discorso in manuale, vale se hai giornate tipo estate che non varia tanto la luce in due ore, ma in inverno è diverso, poi le ombre secche delle tribune sul campo portano via due o tre diaframmi e perderei l'azione se scattassi in manuale. Il discorso AF è importante così come la qualità delle ottiche, è anche possibile non avere un AF reattivo al massimo se si scattano foto lateralmente ad un oggetto che corre ma se ti corre incontro allora un AF performante è d'obbligo. Poi quello che conta è fare esperienza... |
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inviato il 24 Ottobre 2015 ore 13:28
Oggi ho fatto alcune prove in effetti gli automatismi sono indiscutibilmente più comodi solo ed esclusivamente in situazioni imprevedibili di variazione di luminosità però c'è da dire che se vuoi fare una foto dedicata con una pdc fissa per poter avere nitido quello che vuoi devi procedere in manuale tipo quando si effettuano dei panning su automobili. |
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inviato il 24 Ottobre 2015 ore 13:50
Tony due persone che corrono e si ostacolano per prendere un pallone non le posso fotografare da vicino, così come una macchina di formula uno o da rally. Vista la distanza, la profondità di campo resta ampia si parla di 150mm in su su APS-c i miei scatti sono per 80% a 200 mm e tieni considerato che quando monto l'extender 1.4 200 mm sono un 400 di una FF come angolo di campo. Quando corre una persona nel calcio ha sempre vicino qualcuno che lo deve ostacolare e gli fa ombra in queste situazioni non è come fare un ritratto. Una lettura pesata al centro della 7D è basata sul punto di messa a fuoco e sullo sfondo in pratica è quasi come avere una lettura spot. Non ho il tempo di stare ad aggiustare in PP il terzo o i due terzi fra uno scatto e l'altro. Un conto è guardare uno scatto che poi è stato post prodotto anche per 5 minuti e un conto è come sviluppare tutto con gli stessi preset. Il cambio di luce in situazioni di inquadratura stretta è visibile mentre in inquadratura larga è meno determinate. prova ad esporre il viso di un calciatore mentre salta e prende la palla di testa, che se la gira ed è in ombra uno stop è la variante che va bene altrimenti d'estate ne hai anche due. In manuale devi essere fortunato ad azzeccare il tempo diaframma giusto mentre segui l'azione e devi precederla con la raffica se vuoi uno scatto con la palla sulla testa e non a tre metri. Sembra assurdo ma le foto di rally sono più semplici che foto di calcio rugby e okey palla a volo eccetera, perchè l'inquadratura è più ampia una macchina ha una superfice maggiore di una persona e se devi fare un particolare di una persona è ancora meno. E scattando con priorità diaframmi se scatto a tutto aperto sempre ho la stessa profondità di campo ma soprattutto anche come illuminazione non sembra una foto scattata in giornate diverse. E scatto con automatismo. |
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inviato il 24 Ottobre 2015 ore 13:56
“ Tony due persone che corrono e si ostacolano per prendere un pallone non le posso fotografare da vicino, così come una macchina di formula uno o da rally. Vista la distanza, la profondità di campo resta ampia si parla di 150mm in su su APS-c i miei scatti sono per 80% a 200 mm e tieni considerato che quando monto l'extender 1.4 200 mm sono un 400 di una FF come angolo di campo. Quando corre una persona nel calcio ha sempre vicino qualcuno che lo deve ostacolare e gli fa ombra in queste situazioni non è come fare un ritratto. Una lettura pesata al centro della 7D è basata sul punto di messa a fuoco e sullo sfondo in pratica è quasi come avere una lettura spot. Non ho il tempo di stare ad aggiustare in PP il terzo o i due terzi fra uno scatto e l'altro. Un conto è guardare uno scatto che poi è stato post prodotto anche per 5 minuti e un conto è come sviluppare tutto con gli stessi preset. Il cambio di luce in situazioni di inquadratura stretta è visibile mentre in inquadratura larga è meno determinate. prova ad esporre il viso di un calciatore mentre salta e prende la palla di testa, che se la gira ed è in ombra uno stop è la variante che va bene altrimenti d'estate ne hai anche due. In manuale devi essere fortunato ad azzeccare il tempo diaframma giusto mentre segui l'azione e devi precederla con la raffica se vuoi uno scatto con la palla sulla testa e non a tre metri. Sembra assurdo ma le foto di rally sono più semplici che foto di calcio rugby e okey palla a volo eccetera, perchè l'inquadratura è più ampia una macchina ha una superfice maggiore di una persona e se devi fare un particolare di una persona è ancora meno. E scattando con priorità diaframmi se scatto a tutto aperto sempre ho la stessa profondità di campo ma soprattutto anche come illuminazione non sembra una foto scattata in giornate diverse. E scatto con automatismo. „ Ma infatti io intendo solo in situazioni particolari in cui voglio ottenere un risultato preciso uso la modalità M....visto che non ho mai scattato ad una partita di calcio o altri sport simili mi chiedevo se gli automatismi risultano comodi e per questo ho fatto una specifica domanda |
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inviato il 24 Ottobre 2015 ore 16:53
La penso come Ivo6767 e del resto lui opera come faccio io. Se mi serve profondità di campo posso chiudere un pò il diaframma ed eventualmente, se il tempo viene troppo lento, alzo un poco anche gli ISO. |
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inviato il 24 Ottobre 2015 ore 18:07
Scusa Ivo, se ho capito bene scatti principalmente a f/2,8, perchè a distanza elevata la PdC è sufficiente. In tal caso ti conviene usare la priorità di Tempi, se c'è troppa luce usi un tempo più rapido, se è brutto, tieni il tempo che ti interessa e alzi gli ISO (o AutoISO). |
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inviato il 24 Ottobre 2015 ore 21:18
@Ruben.Reggiani ho fatto prove con priorità tempi, ma nell'arco di due ore di luce quando vado a sviluppare il raw con un preset identico per tutti gli scatti se cambia l'apertura ho profondità di campo diversa e sembrano scattate in giorni diversi. Se faccio scegliere gli iso alla macchina non usa gli iso nativi e quindi sono solo sovra o sottoesposizioni regolate dal sistema. Preferisco impostare gli iso io a salti di 1 stop. Quando poi monto l'extender 1.4 il 2.8 diventa 4 Lo dicevo, sembra un controsenso, ma poi alla fine ho un risultato più omogeneo fra scatti iniziali e scatti finali. Due ore di partita si fanno dai 400 ai 500 scatti se devi anche curare qualche giocatore in particolare se no sono sempre 350 scatti circa. Metto una foto che è un po l'esempio per tutto, alti iso tempo minimo di scatto e distanza soggetto con profondità di campo. www.juzaphoto.com/galleria.php?t=1512149&l=it Canon 7D, Canon EF 70-200mm f/2.8 L IS II USM, 1/500 f/2.8, ISO 6400, mano libera. Partita giocata di sera con illuminazione artificiale. Tempo sereno. Sviluppo raw con DPP 4 no post produzione. Nell'ombra sulle gambe del segnalinee si vede cosa succede se solo una persona mette in ombra un'altro, subito si va a creare rumore e si fanno dei neri secchi e chiusi. Non è che devo esporre la foto in qualche museo fotografico devo solo mandarla ad una testata provinciale e questa qualità basta ed è simile alle altre che arrivano anche da chi usa Nikon si vede una differenza con chi usa FF e 200/400 f4 ma sono altri budget di attrezzatura che hanno senso se fai anche foto di natura per testate di settore. |
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inviato il 24 Ottobre 2015 ore 22:12
Buonasera a tutti, mi permetto di dire la mia anche se i miei soggetti (modelle) in genere stanno belli fermi: Prediligo la scelta del tempo e diaframma completamente in manuale anche per per soggetti in movimento ed in casi complicati tipo passaggio del soggetto da zone d'ombra a sole pieno uso l'auto iso cercando di mantenere tempo e diaframma scelti. Un saluto a tutti. |
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inviato il 25 Ottobre 2015 ore 21:50
Io mi trovò d'accordo con Ivo e Fausto io con la priorità diaframma mi trovo una favola, xo capisco che per altri può nn esserlo |
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inviato il 26 Ottobre 2015 ore 11:29
M + Auto ISO |
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inviato il 26 Ottobre 2015 ore 11:46
Fabrizio e Ignatius, che sport riprendete normalmente? |
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inviato il 26 Ottobre 2015 ore 13:10
Io più che sport feste in piazza dove la difficoltà maggiore x fotografare i musicisti la trovò nella poca luce che cambia di intensita e colore ogni secondo, cmq la priorità di diaframma la preferisco anche x i paesaggi :) |
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inviato il 26 Ottobre 2015 ore 13:13
Ah OK, quindi in un Topic il cui titolo è: “ Foto sportive - Reflex modalità Manuale o a priorità di tempi? „ Il tuo intervento che utilità ha? Tanto per capire? |
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inviato il 26 Ottobre 2015 ore 13:29
Leggendo le risposte ho trovato un punto in comune, ovvero la necessità di scattare con tempi rapidi x evitare il mosso del soggetto, sbaglio? |
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inviato il 26 Ottobre 2015 ore 14:36
Se avessi scritto che tipo di foto fai uno poteva prende spunto o ignorare il tuo intervento, ma nel tuo primo post hai scritto: “ io con la priorità diaframma mi trovo una favola „ , essendo l'argomento la fotografia sportiva ci si aspetterebbe che parlassi di sport, da lì la mia domanda. Fotografare uno sportivo in azione è molto diverso dalle feste di piazza (reportage) o dal fotografare uccelli in volo (naturalistica) o tuo figlio che ti corre incontro (ritratto/ricordo), anche se sono soggetti in movimento. |
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