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inviato il 19 Ottobre 2015 ore 3:06
Aggiungo un'altra cosa ancora che tanto il letto deve aspettare qualche altra ora...abbiate pazienza. Al massimo potete sempre saltare al prossimo topic! Impossibile non vedere in questa ossessiva ed epidemica tendenza al ritocco esasperato la stessa malsana patologia tipica del nostro tempo: il mal di vivere. L'essere umano sembra aver perso completamente la capacità di vivere senza l'artificio, senza il superamento dei propri limiti e della propria identità di creatura imperfetta e limitata. L'uso esasperato di droghe di ogni tipo con cui ingannare i sensi, il doping dilagante nelle discipline sportive, l'illusione e l'inganno nella pubblicità e nella moda, il ricorso diffuso a maghi, psicofarmaci, dottori, la nostra vita è una continua ricerca di ciò che non esiste o non è risolvibile, una vera e propria fuga di massa dalla banalità della vita. Ma che cosa ci ha fatto questa realtà così squisitamente informe, indomabile, imprevedibile, caotica da spingerci sempre più a rifugiarci nella menzogna? Davvero crediamo che la nostra vita possa migliorare quando l'ammantiamo sotto le spoglie dell'inesistente? Imbrogliare è davvero l'unico modo che conosciamo di esistere? Firmato: Gigi Marzullo. ^_^ |
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inviato il 19 Ottobre 2015 ore 3:20
e il bello è che avevo dato la buona notte i58.tinypic.com/11lo0af.jpg La tristezza che ciascuno porta dentro di sé, non la conosciamo. Anche una diva, può sentirsi una bambola di pezza. Le sue forme sono fatte per apparire ma non conosciamo le cicatrici che porta dentro. Non mi riesce di fermarmi alla superficie, è ormai un'abitudine. So bene che frequentando una persona arriva ogni giorno di più, tutto. Spesso vedo l'ansia, il dolore, la paura, il vuoto. Un seno ben rifatto o che a ceduto, non mi accieca. Un make up o un lifting fanno la fine di un sorriso di convenienza, li buco con lo sguardo, ci passo attraverso. La gente se ne accorge e talvolta si sente a disagio. Eppure io non lo faccio per fare del male, ma solo per guardare. Ma molti non vogliono essere guardati. Preferiscono stare dietro quello che di loro vogliono far vedere. |
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inviato il 19 Ottobre 2015 ore 4:51
le rughe NON sono difetti in donne di 50 anni. Non ho mai bloccato nessuno ma per forza di cose ora cerco di capire come si fa. |
user46920
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inviato il 19 Ottobre 2015 ore 9:09
... e alla base di tutto questo , ci sono sempre e solo i soldi !!! |
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inviato il 19 Ottobre 2015 ore 9:35
Master, toni a parte potrei quasi essere d'accordo, ma ricordati che il mondo non è formato da 5 miliardi di Masterlight... vallo a dire a mio padre operaio siderurgico da 40 anni, dopo 8 ore in fonderia di fare palestra e tenere a se stesso, ti cola nella ghisa. Quello che ci impedisce di fare quello che dici non è sempre e solo l'indole "pigra", ma spesso ci sono fattori concomitanti che non puoi conoscere e non puoi giudicare chicchessia senza conoscerli. Ps. Ci si può innamorare benissimo dei "difetti", magari a te non succede ma i tuoi assolutismi sono senza senso e inadatti alla persona intelligente che dimostri spesso di essere... |
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inviato il 19 Ottobre 2015 ore 9:41
Ho 41 anni, peso 130 chili e fumo. Non sono felice della mia condizione (autoprocurata), ma nemmeno mi affliggo ogni istante della mia esistenza per come mi sono ridotto. Nel mio passato ci sono piccoli e grandi traumi, così come piccole e grandi gioie. Non posso attribuire né agli uni né alle altre le colpe per ciò che sono diventato. Certo, caro Masterlight, c'è tanta, tanta pigrizia (mentale, prima ancora che fisica) nel comportamento di chi tratta il proprio corpo come una discarica e non come un tempio. Ma chi da questa pigrizia non è afflitto, ignora l'enorme forza che la debolezza esercita su alcuni tipi psicologici. E arrestare il discorso al solo piano estetico ed esteriore, cari miei, è limitante. Tutte le mie energie, le mie forze (limitate), le ho sino ad oggi concentrate sul mio essere, sul mio modo di fare e di relazionarmi col prossimo. Questo non ha fatto di me un santo, ma nemmeno un ×. So di essere una persona onesta e mediamente gradita agli altri. So di essere sufficientemente in pace con me stesso e sufficientemente in equilibrio da poter pubblicamente parlare di me in un forum, senza nascondermi dietro esempi altrui. Tutto questo per dire che temo sempre i giudizi netti, quelli che non ammettono pensieri diversi e nemmeno li accettano, arrivando a dire "con te non parlo più". Il dialogo, etimologicamente parlando, è una discussione a due. Non c'è discussione se le parti dicono le stesse cose. Sarebbe bello pensare che, anche laddove la si pensa diversamente, si può accettare il fatto che altre persone diano alla vita altre priorità. E che qualcuno, sia semplicemente troppo debole per riuscire a stare dietro a tutto e quindi sacrifichi qualcosa (c'è anche chi, per stare dietro a un fisico scultoreo, ha rinunciato all'intelligenza. Non solo chi ha fatto il contrario). Poi, i miei studi classici ricordano anche a me che "in mens sana corpore sano". Ma chi scrisse quella frase, viveva in una società molto diversa dall'attuale. E io per cultura, di fronte alle debolezze altrui, sono portato a cercare di comprendere (non compatire) e non giudicare. Sono assolutamente in linea col pensiero ottimamente espresso da Geipeg. Ho smesso da un po' anche io di rimuovere dalle mie foto le gru o i pali della luce. La saturazione dei colori la uso oramai quasi solo su valori negativi e i contrasti spesso li attenuo. Sui social le mie foto prendono qualche manciata di like. Ma sto bene così perché, coi miei 130 chili e le mie sigarette, io mi sento in equilibrio e non vivo per il giudizio altrui (che pure rispetto, perché sono un animale sociale). E se vado in palestra per tentare di recuperare un minimo di forma, lo faccio per le mie figlie perché ho imparato che accettare i propri difetti è umano. Come tentare di superarli. Tentare però, non equivale, sempre e comunque (nonostante ciò che dicono gli sopt), a riuscire. |
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inviato il 19 Ottobre 2015 ore 10:13
Come al solito si perde di vista l'incipit del topic. Faccio finta di non aver letto tutti gli interventi (che ho letto attentamente ma che evito di commentare nel bene e nel male) e rispondo diretto alla domanda di Peppe. Trovo che sia una bellissima dichiarazione d'amore. Pur rispettando e rigraziando la fotografa per il buon lavoro eseguito, il marito realizza di essere in parte responsabile del gesto della moglie, per non averle dichiarato tutti i giorni l'amore che prova, da vent'anni, nei suoi confronti. E' un'errore che facciamo in molti, dando molto spesso le cose per scontate. Nella maggior parte dei casi un marito si ritrova le corna ! |
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inviato il 19 Ottobre 2015 ore 12:47
quoto Danidani. L'articolo può essere anche tutto inventato ma da lo spunto a riflessioni piuttosto profonde ed attualissime. Chiaramente queste di Danidani, con le quali sono daccordo, possono estendersi a molti casi. Il tempo trascorso è la nostra storia ed i segni NATURALI del tempo non possono mai essere considerati difetti anche se dobbiamo fare del tutto per restare in forma, proprio perchè vogliamo bene ai nostri cari, ma senza togliere a loro il ricordo di noi esagerando. Delle rughe evidenti a 15 anni, o altri segni fisiologici del tempo qualora il tempo non sia passato, apparse a 14 anni, sono INNATURALI. Sono esse rughe un insulto al ricordo di una giovane ragazza che non ricordiamo così e che quindi deve cercare di recuperare il suo aspetto naturale. |
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inviato il 19 Ottobre 2015 ore 15:07
masterlight è stato bloccato e quindi impossibilitato a concludere una risposta che voleva dare a fpgnae e sub. mi ha gentilmente chiesto se pubblicassi la sua risposta. eccola: @Zen “ Master, ooo ha frainteso quello che volevi trasmettere perchè di base lo hai detto col tuo solito piglio aggressivo/passivo che perfino gandhi si irriterebbe. „ Gandhi..... l'esempio migliore che abbia mai letto Zen “ Master, toni a parte potrei quasi essere d'accordo, ma ricordati che il mondo non è formato da 5 miliardi di Masterlight... vallo a dire a mio padre operaio siderurgico da 40 anni, dopo 8 ore in fonderia di fare palestra e tenere a se stesso, ti cola nella ghisa. Quello che ci impedisce di fare quello che dici non è sempre e solo l'indole "pigra", ma spesso ci sono fattori concomitanti che non puoi conoscere e non puoi giudicare chicchessia senza conoscerli. Ps. Ci si può innamorare benissimo dei "difetti", magari a te non succede ma i tuoi assolutismi sono senza senso e inadatti alla persona intelligente che dimostri spesso di essere... „ Ciao Fpgnae, tuo padre non ha sicuramente bisogno di fare pesi. Il lavoro che fa tuo padre è già una palestra, se accompagnato ad una vita regolare è molto più che sufficiente per tenersi in forma. Non ho mai parlato di uomini che devono diventare palestrati per andare a fare le gare di Mister Olimpia, ho parlato solo di salute e benessere fisico. La cellulite ad esempio significa che si fa poca attività fisica, il metabolismo è addormentato, si beve e mangia male. Se arriva uno come me e scrive "dovete amare più voi stessi e curarvi di queste cose" leggo assurdi moralismi. Fondamentalmente ho scritto solo che bisogna mangiare, bere meglio e fare un pò di attività fisica di qualsiasi genere. Se essere in una buono stato salutare significa offendere la sensibilità altrui non so cosa dire. Ho portato l'esempio della figlia di Michelle proprio perchè trovo assurdo che una ragazzina di 18 anni che dovrebbe avere la pelle liscia come il sedere di un bambino, sia già piena di cellulite. Cellulite non significa soltanto "antiestetica" significa che è una persona che non ha cura di se stessa, della propria salute, della propria persona. Un malessere fisico per intenderci, che poi diventa inevitabilmente anche psicologico. Ebbene si, non esiste donna con la cellulite che non si faccia pipp.e mentali per questo genere di cose, portandole inevitabilmente ad avere meno autostima per se stesse e con gli altri. E' assurdo vedere una diciottenne che dovrebbe essere all'apice della forma fisica stare peggio di una donna che lavora 20h al giorno e 2 gravidanze stare meglio a 40 anni della figlia. “ Ho 41 anni, peso 130 chili e fumo. Non sono felice della mia condizione (autoprocurata), ma nemmeno mi affliggo ogni istante della mia esistenza per come mi sono ridotto. Nel mio passato ci sono piccoli e grandi traumi, così come piccole e grandi gioie. Non posso attribuire né agli uni né alle altre le colpe per ciò che sono diventato. Certo, caro Masterlight, c'è tanta, tanta pigrizia (mentale, prima ancora che fisica) nel comportamento di chi tratta il proprio corpo come una discarica e non come un tempio. Ma chi da questa pigrizia non è afflitto, ignora l'enorme forza che la debolezza esercita su alcuni tipi psicologici. „ Ciao Sub, sai ho apprezzato veramente moltissimo leggere queste righe, dimostrano una grandissima personalità da parte tua. Non è semplice esporsi in questo modo, con un grado di sincerità incredibile. Ognuno giustamente è libero di fare ciò che vuole nella vita, l'importante è avere la consapevolezza di quello che si fa. Tu hai raggiunto non solo un grado di tranquillità, ma anche di obiettività e sincerità con te stesso che ti porta decisamente sopra la media. Non mi sono MAI permesso di criticare la gente meno bella fisicamente, e mai lo farò. Mi sono permesso invece di consigliare una vita regolare e di benessere fisico. Come possiamo mettere in dubbio quanto scrivo? L'obesità ha talmente tante sfaccettature che la rendono pericolossima per la vita, a partire dai grassi in eccesso che non fanno passare il sangue, possibilità maggiori di infarto, diabete con tutte le relative conseguenze e chi più ne ha più ne metta. Senza contare che molto spesso non si è autosufficienti e si finisce a chiedere aiuto a chi ci circonda, diventando quasi un peso per le stesse persone che lo fanno volentieri perchè ci vogliono bene. Quando leggo un articolo INUTILE di un uomo che INCITA i difetti della propria donna facendoli passare come cose positive, è come quando i genitori vanno a scuola dai figli, le maestre gli dicono "suo figlio è un disastro fa questo questo e questo" ed i genitori "ma no mio figlio è perfetto". Ecco, io queste persone le ho sempre odiate. Ci vuole obiettività nella vita. Se volessi analizzare a livello psicologico quello che fa il marito, è una cosa anche TRISTISSIMA. Una donna che richiede un intervento su Photoshop è perchè alla base NON SI ACCETTA con se stessa. Quando non sei in grado di accettare te stesso, l'unico modo è lavorare su se stessi. Se non accetti di pesare 300kg, non devi avere un marito che ti dice "ei a me piace affondare le mie manine qui". Piuttosto, un buon marito è quello che si prende cura di te e ti porta a fare attività di qualsiasi genere per portarti ad un peso forma migliore. Solo a quel punto UNA DONNA si accetta con se stessa. Questo è un modo sano di aiutare chi ci sta accanto, non complimentandoci e compiacendo certi comportamenti. Detto questo, non posso più postare perchè l'utente mi ha bloccato dal thread, quindi questo è l'ultimo commento che scrivo. Buon proseguimento a tutti. |
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inviato il 19 Ottobre 2015 ore 15:20
Grazie a Zen per aver ospitato la replica di Masterlight. Non entro nel merito dei complimenti circa la mia supposta personalità, ma ti ringrazio delle parole di stima. Nel merito invece della risposta, fermo restando che non sappiamo se la lettera sia autentica, credo che l'errore, se così lo vogliamo chiamare, che fai, Master, sia quello di aggrapparti a una sola parte della missiva (quella in cui il marito difende la cellulite della moglie in nome delle golosità mangiate insieme nella vita), quando, credo, la gran parte di coloro i quali ne apprezzano alcuni spunti (tra cui il sottoscritto) si concentrano invece sulle rughe. La cellulite, come il grasso in eccesso, effettivamente è in larga misura figlia delle scelte di vita che ciascuno di noi compie e quindi, in qualche misura, è un indice di responsabilità personale. Le rughe però, quelle no. quelle sono il segno del tempo che passa. Sono il portato delle ore insonni, delle espressioni corrucciate...e sono anche le fossette del sorridere...sono insomma un elemento che ci caratterizza senza esternare alcuna nostra "colpa" o difetto. Ecco, volere cancellare anche quelle in nome di una supposta perfezione (adeguamento a canoni), anche secondo me è un errore. Così come, e qui sono completamente concorde con te, credo sia un errore vivere una vita di eccessi e pretendere che sia photoshop a lavarci la coscienza modificando la nostra immagine virtuale. So che non puoi replicare, quindi mi fermo qui. Non senza avere sottolineato che ritengo i tuoi intenti provocatori, un'utile e spesso necessaria stimolazione cerebrale, a patto che non sfocino nella contumelia o nello sfottò gratuito del prossimo. |
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inviato il 19 Ottobre 2015 ore 15:29
Masterlight, nonostante tu non possa più postare credo che comunque potrai leggere, in ogni caso chiedo a Zentropa di farsi latore della presente. Mi sembra che tua abbia frainteso il senso dell'articolo postato da Peppe. Vero o no che sia l'articolo, quello che se ne estrapola è che il marito non INCITA, come dici te, i difetti della moglie ma bensì li "accetta" come i segni inevitabili del tempo che passa ( per i quali esistono sicuramente rimedi e prevenzioni per carità) in questo caso del tempo passato insieme. Sono i segni che fotografano momenti di una vita e non credo che se ne compiaccia per quello che sono ma per quello che essi rappresentano. Ti invito pertanto a rileggerlo con gli occhi di una persona che ha accanto una compagna ( o compagno, non importa ) da una vita ed immaginarti cosa penseresti se questa persona facesse qualcosa su di se per compiacerti, nella speranza di riaccendere in te quel fuoco d'amore che anche se non ancora spento è sicuramente sopito quel tanto che basta da non ricordarti tutti i giorni di quanto sei fortunato. Ps. per mia moglie, amore mio ti amo! |
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inviato il 19 Ottobre 2015 ore 16:07
L'ingenuità più evidente, emersa dalla discussione che ha finito per focalizzarsi, a torto, sulla cellulite come colpa, è proprio che... la cellulite, esattamente come un milione di altri PROBLEMI fisici, non è il risultato di un cattivo stile di vita, non più di qualsiasi altro, ha cause spesso involontarie, proprie di certa costituzione fisica (ereditarietà, espressioni geniche) prima che di diete sballate e chissà che altro. Squilibri ormonali geneticamente costituiti, alterazioni del microcircolo, impronta ereditaria (che non significa come pensano tanti, tale madre tale figlia, si possono ereditare profili genetici anche dai nonni e dai bisnonni o dal padre, ecco perché a volte coesistono incredibili differenze fisiche tra genitori-figli) sono il frutto di una non scelta. Condanne genetiche che possono essere esacerbate da uno stile di vita sbagliato o stressante, certo, ma in fondo chi può davvero scegliere quali drammi o problemi affrontare nella vita? Pensare che 1000 persone diverse possano assomigliarsi tutte solo mangiando sano e tenendosi in forma, significa misconoscere la complessità biologica e la sua interazione con l'ambiente. 2 fumatori o 2 forti bevitori non sono affatto segnati da uno stesso destino. Come ci sono persone che pur adottando stili di vita identici non matureranno mai la stessa forma fisica. Ma dirò di più, vivere sano non è affatto garanzia di longevità e benessere. Gli studi sulla genetica degli ultimi anni hanno profondamente smantellato molte delle più radicate convinzioni in tal senso. Che ci piaccia ho no, salutisti, vegetariani e forti mangiatori hanno la stessa probabilità di vivere o morire, come dimostrano migliaia di statistiche sanitarie. Se prendiamo un qualsiasi campione dei decessi ospedalieri, vi garantisco che non ne ricaviamo grandi speranze per il futuro e grandi certezze assolutistiche... purtroppo. L'antica enfasi sullo stile di vita come garanzia di longevità e salute è più una mera speranza che una certezza scientifica. Ora, facciamoci a capire, con questo non voglio dire che mangiare schifezze e fare una vita sedentaria va bene come qualsiasi altra cosa, per carità, io sono il primo che cerca di limitarsi e rispettare un equilibrio, tra alti e bassi, ma lavorando in ospedale da oltre 20 anni e avendo accesso a migliaia di articoli medici aggiornati, vi posso garantire che la nostra esistenza è più una roulette russa che un viaggio largamente progettabile. Quindi meno moralismi e condanne e più serenità nel vivere, non saremo mai uguali, sotto nessun profilo, meno che meno sotto quello estetico. Qualsiasi cosa faremo non avremo mai il controllo della situazione e non diventeremo mai come qualcun altro socialmente imposto dai cliché della pubblicità e dello show business. Possiamo solo tendere verso, sperando che qualcuno ce la mandi buona. Ecco perché è importante sapersi anzitutto accettare come entità separate e indipendenti. Univoci. Senza dover per forza somigliare a figure costruite a tavolino, sotto le luci della ribalta e tra mille inganni prodotti dalla chirurgia e dalla medicina estetica. |
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inviato il 19 Ottobre 2015 ore 16:17
nessuno commenta il seno ma molti avranno notato il mio cattivo gusto nel pubblicarlo. sono proprio giudizi quelli che ho letto sulla corporalità, acclamando lo stile di vita, il salutismo, ecc... mi domando, passare la giornata su un telefonino che stile di vita è? anche se sei figa. Un mondo fatto di cose grosse ed evidenti, come un grosso dado giallo di gomma per un neonato. A me dicono che è traducibile in "avere il prosciutto davanti agli occhi". |
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inviato il 19 Ottobre 2015 ore 16:17
Vivere sano aiuta a vivere meglio, poco ma sicuro, ma non necessariamente più a lungo o più somiglianti a questo o quel modello. |
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inviato il 19 Ottobre 2015 ore 16:58
“ masterlight è stato bloccato e quindi impossibilitato a concludere una risposta „ come come??? davvero si può impedire ad un utente di intervenire in una discussione?? cioè....nello stesso topic in cui si plaude ai valori genuini del mondo reale, si "imbavaglia" un utente che ha una opinione diversa?? ...più reale di così  | |

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