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inviato il 28 Settembre 2015 ore 10:10
A me sembra che nessun costruttore europeo o americano possa vantare campioni di affidabilità by-design, per così dire. Ci sono esemplari ben riusciti ed altri riusciti male equamente distribuiti, se ne sentono di tutti i colori e tutti possiamo portare esperienze personali o di conoscenti a sostegno di entrambe le tesi. E lo dimostra il fatto che è raro avere più di due anni di garanzia dalla casa, il che significa che non si fidano del loro prodotto per più di questo tempo. Con quello che costano, con quel poco che valgono il giorno dopo l'acquisto e il risicato valore residuo allo scadere della garanzia, per me, dare tutti quei soldi a questa gente per comprare oggetti che dopo due anni, se hai sfiga di aver preso il modello bacato, non vale un decimo del valore iniziale, è un insulto al buon senso. Non mi interessa che alcuni esemplari arrivino a 15 anni senza guasti, io pretendo che me lo certifichi che ci deve arrivare e se non ci arriva il costo è del costruttore, visto che i miei soldi erano buoni e non hanno smesso di valere dopo due anni. Io non compro automobili che non abbiano almeno cinque anni di garanzia, l'ultima che ho preso ne ha sette e costa la metà, forse meno, di una Golf a pari caratteristiche. E zero guasti in cinque anni, manco una lampadina. E siccome i ladri la disdegnano, perchè non è richiesta, non ho bisogno di assicurarla contro il furto. Spero che questo scandalo si porti dietro tutti i principali costruttori europei e li costringa, oltre a multe da centinaia di miliardi, ad un bel bagno di umiltà, ad andare a imparare a testa china e col cappello in mano dai giapponesi come la serietà, sicurezza e l'affidabilità sono caratteristiche prima di tutto culturali e poi di progetto e non di marketing e comunicazione, che è tutto e solo quello che gli è rimasto da vendere. |
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inviato il 28 Settembre 2015 ore 10:11
@Clphotos parlo proprio perchè son meccanico...la rottura catena su 1.3mj non comporta nessun rifacimento testa ma solo sostiuzione martelletti e punterie oltre al kit catena, guranizioni etc etc...quindi so di cosa sto parlando anche perchè ,grazie alla cattiva manutenzione, ne ho fatte a mazzi...e quando dico mazzi credici che son molte... |
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inviato il 28 Settembre 2015 ore 10:17
“ il 1.3 M-jet Fiat è un cassone perché mia cugina è rimasta a piedi due volte (alghe e acqua pescati nei distributori) „ Beh ma bisogna contestualizzare: se metto il peggio schifo nel serbatoio (in maniera volontaria o meno) e poi ho problemi non è mica colpa del produttore. “ Se vuoi parliamo della risoluzione della retrocamera delle VW. Scatta anche in raw? „ Si si, e fa anche dei jpeg magnifici che la fuji s5 impallidisce al confronto. Però oltre 800 iso la qualità cala vertiginosamente la vedo più come fotocamera da studio o paesaggistica su cavalletto “ me sembra che nessun costruttore europeo o americano possa vantare campioni di affidabilità by-design, per così dire. Ci sono esemplari ben riusciti ed altri riusciti male equamente distribuiti, se ne sentono di tutti i colori e tutti possiamo portare esperienze personali o di conoscenti a sostegno di entrambe le tesi. E lo dimostra il fatto che è raro avere più di due anni di garanzia dalla casa, il che significa che non si fidano del loro prodotto per più di questo tempo. Con quello che costano, con quel poco che valgono il giorno dopo l'acquisto e il risicato valore residuo allo scadere della garanzia, per me, dare tutti quei soldi a questa gente per comprare oggetti che dopo due anni, se hai sfiga di aver preso il modello bacato, non vale un decimo del valore iniziale, è un insulto al buon senso. Non mi interessa che alcuni esemplari arrivino a 15 anni senza guasti, io pretendo che me lo certifichi che ci deve arrivare e se non ci arriva il costo è del costruttore, visto che i miei soldi erano buoni e non hanno smesso di valere dopo due anni. Io non compro automobili che non abbiano almeno cinque anni di garanzia, l'ultima che ho preso ne ha sette e costa la metà, forse meno, di una Golf a pari caratteristiche. E zero guasti in cinque anni, manco una lampadina. E siccome i ladri la disdegnano, perchè non è richiesta, non ho bisogno di assicurarla contro il furto. Spero che questo scandalo si porti dietro tutti i principali costruttori europei e li costringa, oltre a multe da centinaia di miliardi, ad un bel bagno di umiltà, ad andare a imparare a testa china e col cappello in mano dai giapponesi come la serietà, sicurezza e l'affidabilità sono caratteristiche prima di tutto culturali e poi di progetto e non di marketing e comunicazione, che è tutto e solo quello che gli è rimasto da vendere. „ Quotone. |
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inviato il 28 Settembre 2015 ore 10:20
“ Beh ma bisogna contestualizzare: se metto il peggio schifo nel serbatoio (in maniera volontaria o meno) e poi ho problemi non è mica colpa del produttore. „ Appunto, ho scritto "potrei dire" ma non è così. Un mio amico diceva che la sua uno faceva ca@are. Per forza, l'ha lanciata contro uno spartitraffico da ubriaco, dopo non andava mica tanto bene. La mia del '93 è ancora li che gira (a metano) |
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inviato il 28 Settembre 2015 ore 10:28
Scusa,ma posto in questi termini il problema assume solo toni scandalistici e allarmistici. Simili discorsi dovrebbero essere sempre corredati dai parametri di tossicità acuta della specie chimica, per sapere se le reali concentrazioni di cui si sta parlando siano prossime alle soglie di tossicità o lontane anni luce. In questi termini anche l'acqua può produrre le morte, se supera i 2 metri di altezza e non sai nuotare... Il problema VW ha due distinte prospettive. In Europa secondo me solleverà un polverone per qualche mese e poi rientrerà con danni limitati. I consumatori europei sono generalmente attenti che il prodotto rispetti le loro aspettative, le auto del gruppo le rispettavano e continueranno a rispettarle e a ben pochi importa qualcosa dei NO. La coscienza ecologica è ancora molto larvata, VW farà un paio di sapienti campagne pubblicitarie, intraprenderà qualche buona iniziativa e farà passare il tempo che serve. Nessuno è interessato a comminare sanzioni esemplari, la Germania pagherà un qualche prezzo politico ai principali partners europei e la cosa andrà a morire. L'industria dell'auto - e VW è la punta di diamante - è ancora la gallina dalle uova d'oro dell'economia, nessuno vuole tirarle il collo. In USA il gruppo VW dovrà letteralmente sputare sangue: i consumatori, ma ancora prima i cittadini americani - che sono abituati a essere presi per i fondelli da politici e industrie, vedi Watergate, industrie del tabacco e varie guerre ultimamente avviate in varie parti del mondo con argomenti pretestuosi - non sopportano però di saperlo: finchè dormono nella loro beata ignoranza stanno bene, quando sanno (perchè qualcuno glielo dice, da soli non ci arrivano quasi mai) che qualcuno ha mentito loro, si arrabbiano e fanno un '48 tipo Clinton, su cui nessuno ha mai obiettato per il fatto che tenesse la stagista sotto il tavolo ma l'hanno fatto fuori perchè l'ha negato!! In USA VW pagherà una multa colossale (ce li ha comunque, ha 23 MLD di euro di liquidità) ma soprattutto perderà credibilità e quindi una fetta enorme di mercato, e inoltre perderà per molti anni ancora la sua scommessa di portare il diesel nei mercati americani, che ora si convinceranno che non si può fare un diesel pulito e si precipiteranno a comperare Honda e Toyota ibride. |
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inviato il 28 Settembre 2015 ore 10:41
“ io pretendo che me lo certifichi che ci deve arrivare e se non ci arriva il costo è del costruttore, visto che i miei soldi erano buoni e non hanno smesso di valere dopo due anni „ Può essere un buon ragionamento, ma non stiamo parlando di soprammobili. La risposta più coerente sarebbe "si, a condizione che tu sia in grado di certificare (NB, certificare!!) la correttezza dell'uso che ne fai. Per qualsiasi bene strumentale, dopo un periodo rilevante di impiego le condizioni d'uso contano molto più della realizzazione nativa, ai fini della longevità e del mantenimento dell'efficienza e dell'integrità. La garanzia su un bene acquistato non fa parte dei diritti naturali dell'uomo, è una clausola commerciale e non esostono principi assoluti per impostarne la disciplina: fa parte dei requisiti globali del bene, vale alla stregua del prezzo. Se il produttore risponde per due soli anni della difettosità del prodotto, tienine conto quando acquisti. Non ti va bene la VW o la FIAT perchè offre garanzia corta? Se non sbaglio Kia/Hyundai garantisce per 7 anni... |
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inviato il 28 Settembre 2015 ore 10:55
“ a condizione che tu sia in grado di certificare (NB, certificare!!) la correttezza dell'uso che ne fai „ A condizione che il produttore sia in grado di certificare quali siano gli usi corretti e quelli scorretti. Significa: accesso alle specifiche ed ai protocolli di test. Accesso alle specifiche di ogni componente, limiti di utilizzo, condizioni di test, dati sulla varianza degli esemplari, statistiche sui guasti. Oggi non esiste nulla di tutto questo. “ Se non sbaglio Kia/Hyundai garantisce per 7 anni... „ Infatti mi quoto: “ Io non compro automobili che non abbiano almeno cinque anni di garanzia, l'ultima che ho preso ne ha sette „ |
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inviato il 28 Settembre 2015 ore 11:14
“ Scusa,ma posto in questi termini il problema assume solo toni scandalistici e allarmistici. „ Lungi da me essere allarmista, io non stavo facendo un discorso sul rischio ma sul pericolo, controbattendo all'utente che ha affermato che gli NOx sono innocui per l'uomo. Ovvero sto dicendo cosa causano gli NOx (pericolo) e non che la t*fa VW porta a quegli effetti (rischio, ovvero unione di pericolo, concentrazioni effettive e diffusione dell'inquinante). Andrea P.S. L'acqua è tossica anche se bevuta in grande quantità (>7 lt) in breve tempo |
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inviato il 28 Settembre 2015 ore 11:23
Per lavoro mi reco spesso nei paesi dell'est ..e vi posso garantire con certezza,che trovo spesso Tir carichi di decina di auto tedesche con 200 o 300 mila km da vendere per esempio in Polonia..o anche treni merci pieni di queste auto ..Da noi in Italia esiste la malsana mentalita'che un auto dopo 100mila km e da'buttar ma in quei paesi le tengono 3 volte tanto magari montandoci impianti a gas..!In paesi dove in inverno si scende -20 gradi..,le auto tedesche o svedesi (volvo-saab)non hanno rivali .Il problema citato dall'autore ..bla.. filtro..bla..sospensione..bla..,sinceramente non freghera' a nessuno..In america ,da dove e'partita l'inchiesta, dovrebbero tapparsi la bocca per secoli..,loro che costruiscono auto da 15 quintali ,che consumano 5Km/l ,e la cilindrata minima e'un 3000..vengono a far la morale alla casa tedesca per un filtro..ma x favore!!! |
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inviato il 28 Settembre 2015 ore 11:26
“ A condizione che il produttore sia in grado di certificare.... „ Si e no...La garanzia che un produttore rilascia viene intesa come attiva a condizione che, in caso di controversia, il produttore non sia in grado di dimostrare un uso scorretto, con cui si intende o una palese violazione delle indicazioni d'uso messe a disposizione dell'utente all'atto dell'acquisto (documentaziooni tecniche, manualistica, ecc.), o un uso contrario alle consuete e correnti pratiche d'uso, che è leito attendersi da un normale utente con una formazione media rispetto alle funzioni del bene in esame (per dire, se compri un auto e ci attacchi un aratro...). Se il produttore non riesce a dimostrare l'uso improprio, è tenuto a onorare la garanzia. E' comprensibille che la possibilità di mascherare un uso improprio aumenti con l'età del bene, inoltre la legge esclude esplicitamente la normale usura come causa di godimento della garanzia. Plausibile quindi che un fornitore ponga dei limiti di tempo alla stessa, palusibile che questi limiti possano sembrare corti, ma sarebbe peggio un eterno contenzioso tra utenti che lamentano guasti dopo 5 o 6 anni e produttori che sostengono e dimostrano che tali guasti derivano da usura. |
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inviato il 28 Settembre 2015 ore 11:31
“ ,loro che costruiscono auto da 15 quintali ,che consumano 5Km/l ,e la cilindrata minima e'un 3000..vengono a far la morale alla casa tedesca per un filtro..ma x favore!!! „ Un attimo, qui il discorso è diverso. Fino a prova contraria i macchinoni americani rispettano i limiti di emissione, le VW invece avevano un software per rispettarli solo in fase di controllo. Quello sui consumi è un discorso diverso. |
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inviato il 28 Settembre 2015 ore 11:35
Al di là degli schieramenti di parte (italiane vs straniere, VW vs resto del mondo) questa vicenda mi da una sensazione di assoluta tristezza... E' comprensibile, e assodato, che le case produttrici cerchino di passare i requisiti di omologazione con il minimo indispensabile, così come da un lato cercano una sponda politica per alzare i limiti loro imposti, parallelamente allo sviluppo di una tecnologia che è dichiaratamente superata da tempo ma che rimane è soggiogata ad interessi ed equilibri politici economici mondiali. Lo sconcerto è nel fatto che si è operato con consapevolezza, in modo fraudolento, non su un motore particolare, ad esempio uno di grossissima cilindrata, ma su milioni di esemplari che costituiscono la spina dorsale della loro piattaforma multibrand per anni... anni in cui ci hanno fatto il lavaggio del cervello sulla supremazia tecnologica, qualità, e affidabilità dei loro prodotti... tutte bugie?!? Cosa è vero e cosa no?!? La credibilità si conquista duramente e si perde in un attimo... adesso per me è lecito pensare che anche per i crash test possano essere stati manipolati ad arte.... Perché la tristezza... perché queste scelte scellerate si ripercuotono su gente che ha fatto onestamente il proprio lavoro credendoci, perché un gigante dell'auto si arrende ad un motore sbagliato e trucca la centralina invece di migliorare il motore, perché chi ha sbagliato si licenzia con una buonuscita milionaria, perché il profitto è SOLO, SEMPRE, davanti a tutto... peccato VW! |
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inviato il 28 Settembre 2015 ore 11:47
“ Si e no...La garanzia che un produttore rilascia viene intesa come attiva a condizione che, in caso di controversia, il produttore non sia in grado di dimostrare un uso scorretto, con cui si intende o una palese violazione delle indicazioni d'uso messe a disposizione dell'utente all'atto dell'acquisto (documentaziooni tecniche, manualistica, ecc.), o un uso contrario alle consuete e correnti pratiche d'uso, che è leito attendersi da un normale utente con una formazione media rispetto alle funzioni del bene in esame (per dire, se compri un auto e ci attacchi un aratro...). Se il produttore non riesce a dimostrare l'uso improprio, è tenuto a onorare la garanzia. E' comprensibille che la possibilità di mascherare un uso improprio aumenti con l'età del bene, inoltre la legge esclude esplicitamente la normale usura come causa di godimento della garanzia. Plausibile quindi che un fornitore ponga dei limiti di tempo alla stessa, palusibile che questi limiti possano sembrare corti, ma sarebbe peggio un eterno contenzioso tra utenti che lamentano guasti dopo 5 o 6 anni e produttori che sostengono e dimostrano che tali guasti derivano da usura. „ Hai perfettamente ragione, infatti nella pratica io non vado cercando le specifiche di dettaglio e scelgo di dare i miei soldi a chi mi estende il periodo a minimo 5 anni, ragione per cui non ho mai comprato italiane o tedesche. Una volta comprai una francese con estensione a 3 anni, un disastro, rivenduta il quarto anno per smettere di rimetterci soldi. |
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inviato il 28 Settembre 2015 ore 12:22
“ loro che costruiscono auto da 15 quintali ,che consumano 5Km/l ,e la cilindrata minima e'un 3000..vengono a far la morale alla casa tedesca per un filtro..ma x favore!!! „ Problema travisato!! "Loro", come li indichiamo, non fanno la morale a chi inquina, fanno la morale a chi froda i consumatori. Uno può vendermi un'automobile che consuma come un Mig e inquina come la vaporiera di Fulton, ma se me lo dice onestamente so cosa compro. E soprattutto, se non è conforme alla legge qualcuno lo blocca. “ ... peccato VW! „ In una certa misura, questa conclusione vale un po' come lamentarsi del termometro quando si ha la febbre. Che le aziende possano, anzi debbano fare profitto lo afferma, almeno in Italia, il codice civile, in cui non viene definita l'impresa ma la figura dell'imprenditore, il quale è più o meno colui che coordina le risorse dell'impresa - persone, macchinari e finanza - al fine di generare nuova utilità. Il vero discriminante è la cultura del consumo, che è quel complesso di orientamenti che determinano la competizione commerciale e, alla fine, decidono chi debba fare utili e in che modo. Se le motivazioni d'acquisto di un auto sono che va più forte, accelera di più, tiene di più la strada, ha la guida più sportiva, ha i cerchi in lega da 18', ha i sedili anatomici e contenitivi, ha lo scarico cromato, ha lo stereo...poi è ovvio che qualcuno tarocchi i dati tecnici per fare andare più forte l'auto. Fino a quando ci identificheremo nell'auto che guidiamo e la considereremo la massima soddisfazione della nostra vita, non uno status-symbol ma LO status-symbol, c'è poco da sperare. E' il mercato che glielo chiede, quello stesso mercato che ×mente, ogni 4 anni, cambia vestito, si spaccia per elettorato e vota qualcuno che, tra le altre, gli racconta la favola della sicurezza e della sostenibilità. Sia chiaro, senza urlarla troppo forte, perchè se si dovesse sospettare che fa sul serio allora non va bene, magari non si può più avere la macchina da 200 all'ora... |
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inviato il 28 Settembre 2015 ore 12:31
Di sano ..non esiste niente..dall'aria che respiriamo,ai cibi biologici,all'acqua che beviamo,ai cellulari che usiamo..,ai farmaci..Finche ci sara'di mezzo Dio denaro..ogni attivita'a scopo di lucro sara'falsata.Tornando velocemente ai crash test..un maggiolino anni 70 vincerebbe a mani bassi pure contro un Suv..Le garanzie sono trappole..,auto coreane che ne fanno 7 ..mah..!! Questi test e controlli (stile antidoping..!)sono a chiamata,e qualcuni vuole screditare la casa tedesca che forse con questo "scoop" ..blocchera'leggermente le vendite a favore di altri..Se barano loro..non voglio immaginare gli altri.. Chi e'senza "filtro"scagli la prima pietra.. |
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