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inviato il 25 Agosto 2015 ore 16:35
Maxlax continua a porre una domanda - senza risposta - che è legata all'arte in generale e alla quale mi associo. Farsi una cultura è possibile, leggere e studiare da autodidatta è possibile. Il resto è così automatico? Fotografia (nel senso di cognizione fotografica) e fotografo non sempre coincidono. |
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 16:51
@Talisman @Dc77 Perfettamente d'accordo su tutto, torniamo sull'argomento vero della discussione. @Dc77 “ La bellezza e l'utilità della discussione sta proprio nella discussione e non é vero che non si arriva a niente, ognuno arriva dove vuole ma sicuramente durante la discussione si arricchisce. „ Parole SACROSANTE, era esattamente ciò che intendevo... @Talisman “ Diamo anche per acquisito che chi vuole interessarsi a qualsiasi argomento è sempre il benvenuto, a patto però di stare soprattutto ad ascoltare. „ Naturalmente! Anzi grazie di averlo detto, colgo l'occasione per ripetere la domanda a Settimio, che immagino, sarà un po' seccato; la domanda è: cosa rende una fotografia potente? Ora non mi resta che ascoltare la risposta |
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 16:55
..... e per non essere troppo super flame come riscontrato da Labirint aggiungerei: La fotografia, siamo NOI .... Noi guardiamo ciò che ci piace e ciò che non ci piace. Solo che invece di farlo con gli occhi, lo facciamo con uno strumento tecnologico. E riconducendomi al mio post in prima pagina dell'intero topic, evolviamo il nostro "guardare" in qualcosa di superiore. Tecnica o Arte che sia. Il talento nel guardare impreziosito dallo studio e dalla condivisione di altri modi di guardare per non restare uno spirito senza corpo. E' stato scritto e detto tutto di più. Ma la fotografia, è soltanto il nostro modo di guardare, il mondo. "mio modesto parere". Poi il resto, è evoluzione. Come evolversi, spetta a noi deciderlo. |
user21398
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 18:49
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user21398
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 18:52
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user21398
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 19:04
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 19:13
Bhe, credo che la spiegazione/idea sulla Fotografia di Settimio Benedusi sia stata chiara ed esaustiva (almeno per me). Non é importante (come per la Fotografia) sapere a chi piaccia o no, se sia bella o brutta, é un idea, un concetto, una base, un ragionamento che guida nel realizzare Fotografie e che sicuramente guida l'autore del post che ribadisco non é l'unico ad avere questa idea di Fotografia. Ricordo un intervista (un pò "commerciale" a Mimmo Jodice) in cui Jodice diceva: io non sono mai andato in giro con la macchina fotografica a cercare qualcosa da fotografare, sono sempre uscito con un idea, un progetto, una necessità comunicativa. Credo sia chiaro anche qui che un prodotto artistico che parte con queste basi sia molto lontano dalla ricerca di un tramonto caldo, un gatto, un viso con le rughe e che invece sia "Fotografia". A ma non viene per niente difficile capire la differenza, me ne sono fatto una ragione diversi anni fa, non ho mai provato offesa in questo, non riguarda il "personale". Accettiamo la differenza, esiste in tutte le discipline. Lo stesso autore del post non offende i tramonti, le rughe o le fotografie al proprio cane (certo non ha uno stile proprio gemtilissimo) ma ne sottolinea la differenza con il prodotto artistico Fotografia. Ho un idea a proposito di chi deve valutare se una fotografia é Fotografia, magari attenuerà le facili sensazioni di offesa di qualcuno, ovviamente é sempre un idea personale: noi stessi. Io credo che se si condivide l'idea di Settimio Benedusi o di altri, come detto, si é in grado abbastanza facilmente di valutare le nostre fotografie e distinguere in qualche modo quelle belle, bellissime, da pubblicare, rispettabilissime e piacevoli da quelle che sono Fotografia. Certo, saremo un pò ambigui nel valutare il nostro, ecco perchè dovrebbe farlo un addetto ai lavori. Spero di avere contribuito a dare una risposta alle domande di questa discussione. |
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 20:10
Settimio però il nulla per qualcuno può essere il senso per qualcun'altro. Chi dovrebbe definire il senso o meglio la ragione di esistere di una foto? |
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 20:21
Oh, ti ringrazio! Molto interessante! “ Una buona Fotografia deve essere potente, non emozionante. „ ora è chiaro: la potenza di una foto è data dal pensiero / senso / ragionamento che soggiace, cioè dall'aspetto razionale , che è primario . L'aspetto emozionale/ irrazionale credo che si configuri come una conseguenza della comprensione del primo, pressochè irrilevante, è così? Forse allora, di una foto, anzichè dire "Mi piace!/Non mi piace", dovremmo dire "Sono d'accordo!/Non sono d'accordo!" Dici anche che la fotografia non è arte bensì linguaggio. Ma ogni linguaggio per definizione è una convenzione , cioè un insieme di regole che permette di stabilire in modo oggettivo la corrispondenza ad ogni significante di uno e un solo significato. Se non fosse oggettivo, verrebbe meno la comunicazione . Ma appunto per essere oggettivo, occorrono regole condivise . Chiederti quali siano queste regole mi pare inopportuno perchè come dicevi “ Difficile condensare in poche righe un discorso che necessiterebbe di ore se non giorni „ . Più che altro mi concentrerei sulla natura di queste, occorre impararle, o sono, per così dire "innate"? “ Una Fotografia buona, potente e intima deve confrontarsi e frequentare l'abisso, il vuoto, il mistero: tutto ciò difficilmente può essere rassicurante. Più spesso è destabilizzante. „ La fotografia buona allora è... una filosofia? |
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 20:27
@Dc77 “ Credo sia chiaro anche qui che un prodotto artistico che parte con queste basi sia molto lontano dalla ricerca di un tramonto caldo, un gatto, un viso con le rughe e che invece sia "Fotografia". „ Credo che Settimio non lo definisca neanche prodotto artistico , bensì informativo / conoscitivo |
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 20:42
Beh, non so la fotografia, ma il messaggio é sicuramente "potente". Finalmente una deflagrazione costruttiva nel forum. Lo stile, l'esposizione é caratteristica, ma come chiarezza espositiva e di idee devo fare "chapeau". Forse un pelino assolutista, ma fa parte del personaggio. Ci dormo sopra prima di dire bischerate. |
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 20:53
Questa discussione è una boccata di aria fresca in questo forum ormai arenato sulle caratteristiche tecniche delle reflex e della post produzione... Seguo con interesse e appoggio la filosofia espressa da Benedusi, filosofia a cui sono arrivato solo di recente dopo un lungo vagare per le torride correnti della " fotografia senza senso " |
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 21:02
“ (e progettualità NON vuol dire svegliarsi alle 5 del mattino per realizzare quell'inutile paesagio con posa B uguale a mille altri) „ Settimio, sono d'accordo. Ma la tua stessa affermazione ricade nel cliché contro cui tu stesso ti stai battendo. Ogni paesaggista, serio ed appassionato, sa benissimo che la conoscenza del paesaggio che andrà a raccontare sta alla base di qualsiasi tipo di ripresa. La condizione di luce è chiaramente subordinata alla visione ed alla tipicità della location che come prima cosa deve essere studiata - fatta propria - sviscerata e compresa per poter essere svelata al pubblico. Inutile continuare a fare battutine sui tramonti ed albettine tutte uguali. Tu stesso, così facendo, stai ricadendo nella banalità disarmante dell'ovvietà, lasciando volutamente da parte tutti coloro che invece intendono la fotografia di paesaggio come la conoscenza (in primis) del soggetto. Ti faccio una domanda: in che modo puoi essere assolutamente certo che " quell'inutile paesaggio con la posa B " non sia in realtà il racconto più intimo e vero del soggetto ripreso? Avendo studiato la location, avendo compreso come muta in funzione del susseguirsi delle stagioni e quindi come variano le superfici modellate dalla luce lungo questi periodi, avendone colto gli elementi che lo rendono vero ed avendo instaurato una simbiosi dettata dalla conoscenza di ciò di cui si andrà a parlare, il fotografo deve forse lasciarsi condizionare dalla pre-visualizzazione di un risultato stereotipato dalla "facile" fotografia? |
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 21:02
Lo so, lo so, avevo promesso... ma non resisto, è più forte di me. Seguendo il messaggio espresso chiaramente, uno scatto del genere (potevo postarne anche un altro, ma sarei stato banale), non è potente, non e FotografiA con la F e la A maiuscola perché l'autore non è uscito sapendo cosa voleva ?
 O forse... il mondo ammira i tutti bianchi o i tutti neri, ma poi segue sempre le sfumature di grigio... |
user21398
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inviato il 25 Agosto 2015 ore 21:36
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