user46920
|
inviato il 30 Luglio 2015 ore 19:51
“ "la differenza di copertura nel mirino è ridicola... parliamo di 1 mm sulla pellicola. Tra il 93% (...) della FE e il 100% della F3 „ in effetti non è nulla, a conti fatti sono solo 2.5mm su 36mm, per cui 1.25mm per parte, però quello che molti non sanno, è che i mirini potrebbero avere tranquillamente una copertura del 120% con qualsiasi ottica, per riuscire a tenere sott'occhio la scena oltre il fotogramma registrato: con alcune lenti si potrebbe arrivare addirittura ad una copertura del 160% e però anche lo specchio dovrebbe essere più grande in proporzione “ Un po' quello che dicevamo qualche pagina fa Roby02091987 ed io quando consigliavamo un FE o FM piuttosto di un modello con elettronica più sofisticata. „ eh si, l'elettronica condiziona parecchio la vecchiaia delle attrezzature, molto di più della meccanica. Oggi, una "stupenda" F4s ha meno valore di una FM(3a) e ne avrà sempre meno col passare degli anni. Le ottiche elettrioniche sono destinate nel tempo alla quasi inutilità, al contrario di quelle meccaniche |
|
|
inviato il 30 Luglio 2015 ore 20:20
“ ... però quello che molti non sanno, è che i mirini potrebbero avere tranquillamente una copertura del 120% con qualsiasi ottica, per riuscire a tenere sott'occhio la scena oltre il fotogramma registrato: con alcune lenti si potrebbe arrivare addirittura ad una copertura del 160% Eeeek!!! e però anche lo specchio dovrebbe essere più grande in proporzione „ Forse la necessità di ingrandire il pentaprisma e lo specchio porterebbe a una dilatazione eccessiva di tutto il corpo macchina. So che le Leica a telemetro hanno nel mirino i riquadri corrispondenti alle focali più utilizzate e che gli utenti di queste macchine apprezzano il fatto di poter vedere anche a lato del fotogramma, per poter comporre con più agio l'immagine e per prevenire l'ingresso improvviso di elementi di disturbo. |
|
|
inviato il 30 Luglio 2015 ore 20:32
Peccato che quei geni della Leica non abbiano pensato a chi porta gli occhiali, e non vede le cornici delle focali corte per colpa della maggiore distanza dall'oculare, vale anche per le reflex ma molto meno . |
|
|
inviato il 30 Luglio 2015 ore 20:38
Non sapevo di questo problema. Del resto non ho mai usato una Leica. La sola telemetro che ho utilizzato per qualche tempo, da ragazzino, è stata una Contax III con uno Zeiss Sonnar 50mm F/1.5. Parlo di un 35-40 anni fa... |
|
|
inviato il 30 Luglio 2015 ore 20:55
Per me è un grosso limite, sulla M6 la cornice del 35mm si vede parzialmente , quella del 28 è impossibile, l'unica che vedo bene è il 50mm, la cosa che mi stupisce e che nessuno se ne lamenti, eppure è il difetto più grande delle Leica. Anche le reflex non sono esenti , ma dato che si vede l'immagine della lente si riesce comunque a vedere bene con tutte le focali, grandangolari e tele, con il vantaggio di vedere ingrandito. L'unica macchina fatta bene era la f3 hp, dicono fosse fatta per i portatori di occhiali, ma non ho avuto il piacere di provarla. Magari facessero ancora macchine così |
|
|
inviato il 31 Luglio 2015 ore 0:01
Lo scrivono anche nella scheda del sito ufficiale della Nital che "Il mirino HP è particolarmente utile a chi porta gli occhiali." www.nital.it/historical/f3.php |
user46920
|
inviato il 31 Luglio 2015 ore 8:02
“ Per me è un grosso limite, sulla M6 la cornice del 35mm si vede parzialmente , quella del 28 è impossibile, l'unica che vedo bene è il 50mm, la cosa che mi stupisce e che nessuno se ne lamenti, eppure è il difetto più grande delle Leica. „ La posizione della pupilla nei mirini oculari è il principale problema proprio come sottolinei. In molti binocoli e/o cannocchiali viene predisposta con margini elevati, appunto per dare la possibilità a chiunque di poter usare lo strumento. Il problema ritorna alla dimensione dei mirini e degli oculari: per fare un esempio spicciolo e semplicistico, un oculare con lenti di 5mm di diametro, è fisicamente improbabile che possa fornire una distanza pupillare di 30mm (più che comoda anche per chi porta gli occhiali più spessi), mentre per quello con lenti di 30mm di diametro, è quasi matematico che possa fornire almeno 5mm di distanza pupillare. Poi nella realtà non basta soltanto il diametro, ci vuole uno schema ottico adeguato, ecc, ecc ... però il senso alla base è quello. Nei binocoli dove l'osservazione è la funzione principale, questa caratteristica è tenuta in alta considerazione (almeno nei modelli seri), ma nei mirini delle fotocamere, tra l'altro oggi con l'AF, viene volutamente "risicata" per il solito principio costi/guadagni. le cose si possono fare in due modi soltanto: 1 fatte bene (e/o come si deve, quindi utili) 2 fatte male (producendo pattumiera e rifiuti) Purtroppo i "geni" (come li chiami tu) sono mossi esclusivamente dagli incassi e tra le due soluzioni, sfortunatamente per noi consumatori, purtroppo opterenno sempre per quella più redditizia per loro o visto in un altro modo, per quella alla fine "peggiore" per noi. Non è una scelta solo di Leica, anzi, ma di tutto il mercto mondiale in qualunque settore: fare le cose fatte bene non rende e quindi si esclude dalle procedure. Le cose fatte bene, rimangono fatte bene per sempre e durano troppo a lungo per loro ... questo non va bene per chi vende il prodotto. Meglio fare le cose al limite della fre.gatura, della tr.uffa, rosicchiando centesimi su tutto, anche sulle viti Perché, mettere due viti dove una è "sufficiente" ??? ... certo, per attaccare "il pomello" del coperchio di una pentola o la maniglia di una porta, è sufficiente una sola vite, ma se invece ne avesse due, eviterebbe si svitarsi, di muoversi, di girare inutilmente e alla fine di staccarsi, ecc ... ma siamo fatti così, nessuno ci regola, solo la fame. Se fosse per me, certa pattumiera la vieterei di legge: "non puoi produrre pattumiera. punto." ... e prima o poi ci dovremo arrivare a questo concetto, perché l'energia di questo pianeta non è infinita ... e nelle vicinanze non sembra essercene un altro PS: ... forse sono andato leggermente OT |
|
|
inviato il 31 Luglio 2015 ore 11:23
Occhio, hai toccato il punto dolente della tendenza dell'attuale produzione industriale. E con la crescente delocalizzazione in Cina e nel Sud Est Asiatico la cosa probabilmente si è accentuata. Si parla in proposito di "obsolescenza programmata": a un certo punto, ovviamente a garanzia scaduta, sul tuo aggeggio si rompe un componente di plastica da 10 centesimi, palesemente sottodimensionato che però, guarda caso, non è reperibile come ricambio. Oppure l'aggeggio è riparabile, ma quelli dell'assistenza ti consigliano che non ne vale la pena: il ricambio costa uno sproposito e l'aggeggio è difficile da smontare e rimontare, ci vuole mezza giornata e qui la mano d'opera è molto più cara che in Cina dove viene prodotto. Per la stessa cifra c'è il nuovo modello... E così le discariche si riempiono... |
|
|
inviato il 31 Luglio 2015 ore 12:14
Forse siamo andati un po' OT, ma in effetti "l'obsolescenza programmata" è un male in tutti i campi, ma temo sia un male "necessario" in un'economia ormai satura...se le "cose" durassero come una volta si bloccherebbe l'economia a meno di inventare nuove "cose necessarie"... |
|
|
inviato il 31 Luglio 2015 ore 12:37
Però se le cose fossero costruite bene, quindi facilmente smontabili e rimontabili, e con ricambi reperibili al giusto prezzo, si tutelerebbero i posti di lavoro di chi effettua le riparazioni, sia che lavorino in piccole ditte artigianali sia nell'assistenza ufficiale delle grandi società. E questi posti di lavoro in genere sono in Italia (oddio... nel settore fotografico spesso spediscono all'estero per la riparazione). Per contro, gli aggeggi di qualità dozzinale che si rompono appena scaduta la garanzia e non si possono riparare, in genere sono Made in China o nel Sud Est Asiatico. Poi la questione è senz'altro più complessa e siamo già andati ot... Magari si potrebbe aprire una discussione in proposito nella sezione "Tema libero". |
user46920
|
inviato il 31 Luglio 2015 ore 14:08
“ Magari si potrebbe aprire una discussione in proposito nella sezione "Tema libero". „ forse abbiamo già detto tutto, ma se qualcuno la apre, metta un link da qui Nikon analogica AF o MF ? MF = Medio Formato ? come questa ?? ... ma Nikon ?
 tipo questa ???
 |
|
|
inviato il 31 Luglio 2015 ore 15:11
Le poco apprezzate zeiss ikon pare abbiano un mirino più grande. Pure nikon fa solo mirini 0.70 mentre canon sulle serie 1d arriva a 0.76 e la serie 5 ad 0.71 che è sempre meglio di niente. Purtroppo sono finiti i tempi delle nikon f-f2-f3 con mirini grandi e smontabili. |
user46920
|
inviato il 31 Luglio 2015 ore 15:25
“ Le poco apprezzate zeiss ikon pare abbiano un mirino più grande. „ grande, nel senso di diametro. Ho notato che sembra davvero fantastica
 www.kenrockwell.com/zeiss/ikon.htm ma penso che la mia XM1 abbia il mirino più grande che si possa provare .... pari solo a qualche medio formato
 oculare diametro 32mm, ingrandimento 1.16x, copertura 100% ... praticamente un Cinema |
|
|
inviato il 31 Luglio 2015 ore 15:47
Ecco... quello è un mirino che a me "quattrocchi" farebbe veramente comodo! |
user46920
|
inviato il 31 Luglio 2015 ore 18:09
Gianluca, questo è fatto in casa, con una lente menisco-concava per non sporcarla con le ciglia, con uno spacco per evitare l'appannamento, ecc, ma esistono già fatti, un po' di tutti i tipi e alcuni veramente furbi (tra 10 e 280 euro) ... non so che macchina hai, ma tutte hanno un LCD posteriore se ha almeno 920.000 punti è più che sufficiente come risoluzione ... l'unica cosa è che non passi tanto inosservato Con un lo Zuiko 28/2 + hood e quel mirino, la fotocamera è lunga 25cm forse più di un binocolo 8x42 ... però è leggera (900g) e con la maniglia è comoda ed ergonomica. Vorrei prima o poi prendere una XE o X100, però ho un po' il timore che con quei piccoli mirini e soprattutto con ingrandimenti 0.7x o meno, mi ri-troverò male (ora sono abituato bene ). |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |