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inviato il 18 Giugno 2015 ore 16:38
Wazer... magari Husqy è cresciuto al fianco di cromisti e operatori di prestampa che ne hanno di mestiere!!! Magari ha colla borato con aziende come questa: www.graficheantiga.it/#azienda |
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inviato il 18 Giugno 2015 ore 16:41
“ Si come quei luoghi comuni che i 10 bit servono solo a 4 poveri fessi abbagliati dal marketing. „ dai... ma chi l'ha mai detto. la sparata sui monitor apple era una battuta, ma non del tutto infondata, in quanti credi che avendo un monitor medio sono capaci di vedere la differenza con uno professionale? |
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inviato il 18 Giugno 2015 ore 16:41
Husky puoi essere anche astrosamatha o einstein in persona per quel che mi riguarda, non vedo come tu possa stroncare così nettamente una tecnologia che di vantaggi cmq ne ha. Dai su.. Ma poi proprio tu che parli di offset roto lito etc etc mi banalizzi il tutto portandomi l'utente medio come esempio? A questo punto tanto vale chiudere le fabbriche e produrre solo iwatch e trasmettere uomini e donne su tutti i canali.. senza dimenticarsi della partita la domenica. |
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inviato il 18 Giugno 2015 ore 16:58
ho scritto monitor medio, non utente medio... non ti voglio stroncare la tecnologia, ti dico cosa non mi torna, ma se trovi vantaggi usala, io ti riporto solo un mio dubbio che ancora non mi hai chiarito, non è per provocazione, è solo per sapere. @filo bellissima azienda, non li conosco direttamente, ma un paio di cataloghi per un cliente grandicello li hanno stampati loro. @wazer “ probabilmente non hai mai stampato fineart in digitale o non ti sei rivolto a quelli giusti ;) „ ho stampato su carta (tanti tipi, dall'usomano, patinata lucida/opaca, avoriata, da quotidiano, rivista, su latta, pvc, film pelabile, trasparente, cartone, alluminio, per non parlare di quelle per il digitale). un minimo di esperienza non credi ce l'abbia? ero solo curioso di capire come visualizzavi te la sfumatura, ho letto la tua recensione online e pensavo di chiedere alla persona giusta, tutto qui, senza polemica. |
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inviato il 18 Giugno 2015 ore 17:04
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inviato il 18 Giugno 2015 ore 23:46
Wazer visto che non riesco a spiegarmi, ho trovato in rete un buon articolo che spiega quello che ti ho detto: www.simonepomata.com/articoli/28/banding-photoshop Io procedo in modo diverso, il risultato è meno invasivo, ma non credo ti serva saperlo visto che a 10bit non hai problemi di banding |
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inviato il 19 Giugno 2015 ore 10:48
Faccio una premessa: di problemi di banding me ne occupo tanti anni, sia dal lato sensore (ricordate le infinite discussioni sul banding della d700 ad alti iso con basso snr e fonti di luce puntiformi?) sia dal lato "fotoritocco" quando si forzano i gradienti nei paesaggi applicando in sequenza filtri diversi. Non ho sempre avuto una catena a 10 bit quindi c'ho sbattuto la testa molte volte applicando selettivamente, quando necessario e tramite maschere di luminosità del dither. Non è però la panacea a tutti i mali e anche impegnando del tempo qualcosa perdevo sempre un po'. Oggi quando mando in stampa una foto e conosco lo stampatore non ho bisogno di applicare nulla perché ci pensa lui a controllare, ma se sospetto ce ne possa essere troppo passo a 8 bit con un click e controllo. Stasera mi scarico il tuo file sul pc e se non dovessi vedere del banding provo a passare a 8 bit. PS: L'articolo di Simone è interessante ma sbaglia quando dice che il banding non esiste prima dell'elaborazione. |
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inviato il 19 Giugno 2015 ore 11:57
wazer se vuoi ti mando anche uno scatto dove c'è il moirè, se hai tempo puoi controllare anche su quello se lo visualizzi? |
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inviato il 19 Giugno 2015 ore 12:34
“ sbaglia quando dice che il banding non esiste prima dell'elaborazione „ Fisicamente esiste il problema del banding! L'abilità tecnica di molti artisti, con il pennello o con l'aerografo, si misurava nella capacità di realizzare sfumature continue |
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inviato il 19 Giugno 2015 ore 13:18
Le ultime stampanti Canon inkjet hanno il driver che lavora a 16 bits, mentre Epson è rimasta ad 8 bits: non ho possibilità di fare delle prove pratiche perchè non ho a disposizione una stampante Canon ultimo strillo. Ma ce l'avrò tra un paio di settimane, quella di un conoscente che ha fatto le corna alla Epson per una di quelle Canon. Io NON sono un esperto di informatica, ma i 10 bits, qualche volta; si vedono a monitor, visto di persona, e con stampanti che lavorano a 16 bits, una qualche sfumatura di più probabilmente la si potrà anche stampare, ripetto ad una stampante ad 8 bit, poi verificherò di persona. In questo contesto di stampa che si evolve a maggior precisione, non vedo per quale motivo uno dovrebbe rinunciare alla precisione del monitor, rinunciare a vedere delle sfumature a monitor, quando, in pratica, oggi tale precisione costa solo qualche soldo in più per la scheda grafica usando Windows. |
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inviato il 19 Giugno 2015 ore 14:52
@Alessandro Pollastrini I driver della Epson che lavorano a 16 bit ci sono come minimo dal 2007! Comunque questa discussione nasce un po' al di fuori di un certo tipo di lavoro. |
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inviato il 19 Giugno 2015 ore 16:29
@wazer ti mando anche dei file con moirè: adobe.ly/1Boey2C poi se hai tempo e voglia provi a vedere cosa succede. In alcuni file il moirè è visibile a tutti gli ingrandimenti, in altri no ed è + ostico da individuare, sono dei crop di foto da ritoccare, non ti posso dare la foto intera... principalmente è difficile capire sulle stoffe se c'è moire, perché visualizzando la foto al 100% non compare, in altre situazioni invece si vede sempre. La curiosità siccome dispongo solo del monitor a 10bit è sapere se con tutta la catena a 10bit cosa riesci a vedere/non vedere. @ Alessandro su stampa digitale, epson/canon quello che vuoi puoi usare benissimo i 10bit, che tanto tutta sta trafila sulle sfumature riguarda altri tipi di stampa. La stampa digitale è in continuo mutamento, mentre quella tradizionale (al di là di qualche miglioria sul controllo in linea dello standard) ha le fondamenta ferme a 50anni fa (anche di più, ma rimaniamo sulle 4colori) |
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inviato il 19 Giugno 2015 ore 20:55
Ciao raga, premetto che non c'ho capito un granchè di quello scritto finora, sono proprio a livello zero :( però vorrei avere alcune delucidazioni teoriche e pratiche. Da quello che ho capito il parametro importante sia per il monitor che per la stampa è il gamut che non è altro che la quantità di colori che un monitor / stampante riesce a visualizzare. I parametri ICC sono dei parametri con cui tarare magari un monitor per una stampa giusto? Il Lut invece che cos'è e a cosa serve? Poi il discorso di 8 bit e 10 bit non l'ho capito molto. A livello di stampa e di visualizzazione a monitor cambia in cosa? Cosa comporta il bit in fotografia? |
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inviato il 19 Giugno 2015 ore 21:19
I parametri ICC intesi così non esistono; ICC è un consorzio internazionale per standard industriali (International Color Consortium). Il consorzio ICC stabilisce le normative internazionali sul colore e le specifiche che guidano i motori CMS. La release attuale di questi standard è la v4.3, che codifica, tra le altre cose, i profili .icc e .icm che descrivono le periferiche atte a catturare o riprodurre il colore. I parametri di calibrazione del monitor vengono decisi in modo autonomo, ma ci sono dei valori considerati standard e consigliati per le varie destinazioni d'uso. Il termine LUT è la sigla generica di Look Up Table; quando non è diversamente specificato, nella gestione del colore, per LUT si intendono le tabelle di schede video o monitor che sono deputate a modificare la TRC dello schermo. Mentre il termine cLUT si riferisce a Color Look Up Table, e identifica i profili a tabella. I bit sono la profondità, o precisione, di encoding di un dato; un file Jpg sfrutta 8bit per ogni canale, ossia il singolo canale RGB può assumere un valore che va da 0 a 255. Le immagini di questo tipo sono dette a 8bit, oppure a 24bit calcolando i bit totali dei canali (3x8=24). I file immagine, usualmente, sono a 8bit o a 16bit (singolo canale). I monitor sono periferiche RGB native, cioè usano una matrice RGB per creare tutti i colori del loro gamut; ogni pannello può avere una precisione hardware diversa, 6 8 o 10bit per canale. Un monitor a 10bit può quindi visualizzare una gamma più finemente scandita di colori, questo aiuta a vedere il file che stiamo trattando in modo più realistico, evitando magari posterizazzioni fastidiose. Un monitor, di per se, non influenza la qualità di stampa; infatti la relazione colorimetrica è : File -> Monitor File -> Stampa |
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inviato il 19 Giugno 2015 ore 21:19
Scusa se abbiamo invaso il post senza darti risposte chiare. Sul gamut ci sei, i parametri icc sono i profili colore e in pratica detto in maniera semplice sono la fotografia del tuo monitor/stampante, ovvero la rappresentazione dei colori riproducibili sulla tua periferica. |
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