user17361
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inviato il 07 Giugno 2015 ore 13:43
“ ma ti assicuro che anche nei soggetti così detti comuni c'è tanto da rimanere affascinati... „ Questo lo so, se vedi la mia gallery anche io ho gli uccelli comuni,il martino lo fotograferei sempre, ma vuoi mettere la soddisfazione personale di aver fotografato un Aquila del Bonelli senza aver pagato, senza aver messo un esca sacrificale ma solo con dura ricerca, sopralluoghi e appostamenti !!! “ Vinx, se uno si applica, riesce a trovare il martin pescatore e con un po' di pazienza si riesce a fare quello che si vuole „ Ma io il martino l'ho trovato e sono felice di averlo fotografato senza aver pagato(ne ho diversi in gallery) , ma il poter realizzare ciò che nessun capanno a pagamento ti permette di fare credo che restituisca una soddisfazione e un appagamento maggiore |
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inviato il 07 Giugno 2015 ore 13:45
Cosa sono i "fausti elogi"?? |
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inviato il 07 Giugno 2015 ore 13:57
La poiana ormai si può fare ovunque con focali non necessariamente lunghe. Anche il pecchiaiolo non prende paura specialmente quando è in migrazione e non si disturbano i primi 3. Gli animali bisogna almeno un pochetto conoscerli per avvicinarli. A Lio Piccolo fai tutti i limicoli e gli ardeidi eppure si sentono centinaia di spari agli anatidi quando è tempo di caccia. |
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inviato il 07 Giugno 2015 ore 14:02
Visto che sono onnivoro, ovvero che mi piace fare foto in giro, creare appostamenti improvvisati, andare nei capanni a pagamento, fare i safari in Africa e le passeggiate in foresta tropicale (quando posso tirare fuori i soldi per farlo o quando riesco ad organizzarli come guida), trovo che molte delle considerazioni lette, anche se giuste nello specifico si riducano al fatto che molti pensano di avere la ricetta del buon vivere in tasca, quindi se fai una cosa diversa da quella che io ritengo giusta, o divertente, ecco fatto che ti sparo addosso. Detto ciò, visto che sono stato tirato in ballo da almeno un paio di utenti che hanno definito inutili o rivoltanti le foto di rari anatidi ecc...penso che in molti casi mi piace innanzitutto vedere da vicino e che la fotografia sia un side effect....l'edredone di Steller o il re degli edredoni in primis li volevo osservare, poi vedere da vicino, infine fare le fotografie. Visto che non abito al Polo nord, sono andato con una organizzazione locale. Qualche titolato fotografo non ritiene opportuno aggiungersi perchè tanto le foto fatte li non hanno interesse commerciale...pazienza , ce ne faremo una ragione, staremo più larghi e senza persone scorbutiche vicino....Memy scrive di lupi e orsi, verissimo, i locali spesso non ne hanno visto uno, ben vengano i capanni, hanno solo un grosso difetto, sono cari. Spero però di potermi aggregare a lui quando potrò, non sono andato perchè non avevo i soldi nel momento giusto. Avvoltoi in Spagna, non sono mai andato, spero di andare, se non ci fosseri i carnai sarebbero estinti da tempo. I piccioni per la Bonelli non sono molto differenti dai semetti o dalle camole, ma non dimentichiamo che agli animali selvatici abbiamo sottratto territorio e prede, ormai l'ambiente naturale vero non c'è più, credo ci sia bisogno di gestione, e non di illuderci del Wild dietro casa. Riguardo alla competenza dei frequentatori del forum lasciamo perdere, ho visto talmente tanti foto con esemplari classificati con nomi sbagliati, e proprio da quelle persone che tanto dicono di conoscere il terriotorio e il wild, che è chiaro che a molti interessa portare a casa scatti pregevoli dal punto di vista tecnico ma che di biodiversità non frega più di tanto. Ho postato foto di rari uccelli di foresta, e non solo il solo a farlo, e sono state trascurate. Ho messo sul forum di rari uccelli paleartici, idem, o sconosciuti o non colorati, non se li fila nessuno. Un saluto a tutti |
user35522
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inviato il 07 Giugno 2015 ore 14:05
certo che se ne leggono delle belle in questo topic.....da rabbrividire, non tanto per i post in se stesso ma chi li scrive lavora, vota etc. etc mi immagino con che risultati.... |
user17361
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inviato il 07 Giugno 2015 ore 14:07
Comunque per farvi un esempio di quello che volevo dirvi vi dico questo, c'è un fotografo ingaggiato dal national geographic per fare un servizio sugli uccelli del paradiso , tale Tim Laman fece il suo bel servizio fotografico e dopo cosa fece???!! Anche se il suo lavoro per la redazione era stato realizzato per suo sfizio personale decise di fotografare tutte e 39 le specie conosciute anche durante il loro rituale di corteggiamento, ha impiegato 6 anni della sua vita sotto il sole equatoriale, pioggia in cima agli alberi, zanzare ecc, Ecco io preferisco questi qui a quelli che fanno la solita foto sempre uguale e nel mio piccolo cerco la rarità, ma qui si preferisce la perfezione tecnica, non capisco perché la foto dell'occhiocotto che ho in gallery risulti la più apprezzata quando ho una strolaga minore in abito invernale con un sarago in bocca fotografata nel centro italia,cosa che avviene una volta ogni morto di papa e che per farla non vi dico cosa ho dovuto fare. Poi comunque che sia capanno o che sia tende mobili e appostamenti l'importante che e che ci sia un approccio consapevole, bisogna essere prima un po' biologi e dopo fotografi, la vita di un animale vale più di una foto, una volta i fotografi naturalisti erano in pochi, una cerchia, in pochi sapevano focheggiare a mano, adesso con la tecnologia che avanza siamo in circa 100 mila e la maggior parte di questi pensa che basti l'attrezzatura per fare buone foto, un po' di giorni fa ero appostato davanti ad una colonia di gruccioni in maniera mimetica, ad un certo punto arrivano tre persone e uno in macchina davanti alla colonia con reflex in mano e senza nessuna protezione mimetica, e tutta la colonia dietro la collina disturbata da questi......ecco fate quello che vi pare ma non fate cretinate del genere, io ho detto loro che non funziona cosi e sono andato via, preferisco che andiate nei capanni se non volete farvi una sudata dentro una tenda . |
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inviato il 07 Giugno 2015 ore 14:08
Pires, vieni dalle mie parti a parlare di "addomesticati".... |
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inviato il 07 Giugno 2015 ore 14:10
Sepofà tu sei un Maestro in questo campo, dicci qualcosa di più! Una tua opinione potrebbe essere dirimente in questa discussione. |
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inviato il 07 Giugno 2015 ore 14:15
Pires, mi sa che stai facendo un po' di confusione con le distanze. Hai messo una foto di un cavaliere a 90 metri...peccato che lo hai tagliato di brutto! O era un cavaliere gigante che poteva predare un uomo...oppure c'è qualcosa che non va ;-) |
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inviato il 07 Giugno 2015 ore 14:23
Vinx 6 anni non celi hanno tutti... e poi è sempre meglio essere cauti perché molte volte i racconti sono decisamente romanzati. Quando conosci per esperienza diretta certi posti e poi senti i racconti da Rambo da parte chi propone foto e filmati, ti rendi conto che " giustamente " si deve dare al pubblico quello che il pubblico cerca... Molte volte i professionisti ci arrivano prima ed è solo quando cominciano ad andarci gli altri che si svelano i trucchi... Ovviamente con questo non voglio dire che vada sempre così. A suffragio di quanto dico ti porto anche io un esempio: anni fa è uscito un documentario strepitosi sulla vita dei giaguari nella giungla amazzonica. Bellissimo e, per chi conosce la foresta amazzonica, da rimanerci a bocca aperta poi parlando con un amico inglese che ha una riserva in Brasile mi ha raccontato come hanno fatto: hanno recintato una porzione di ambiente di 100m x 100m, ci hanno messo dentro i giaguari e poi li hanno seguiti con decine di telecamere per dei mesi..... in pratica il grande fratello del giaguaro.... Sempre in quella riserva ci sono caboclos specializzati nella ricerca e nella " manipolazione " degli animali: c'è una troupe televisiva che vuol fare una ripresa ad un bradipo ? loro te lo trovano e, se non va bene la location, lo prendono e lo spostano sulla pianta giusta con la giusta esposizione....... la stessa cosa vale per i fotografi.. |
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inviato il 07 Giugno 2015 ore 14:29
Premesso che non voglio far polemica e che rispetto il pensiero di tutti anche io dico la mia : Sono stato e vado tutt'ora in capanni costruiti da altri in una oasi vicina ( non a pagamento) e per un breve periodo in un capanno auto costruito in un terreno ora non più disponibile . Purtroppo dalle mie parti non ci sono aree verdi di libero accesso (ci sono alcune valli bellissime dove i facoltosi proprietari vanno a caccia ) e quindi è praticamente impossibile fare caccia fotografica senza invadere le proprietà private . Per questo motivo e anche per il poco tempo disponibile mi devo accontentare . Detto questo ritengo(e credo di non poter essere smentito) che la soddisfazione personale nella foto naturalistica sia direttamente proporzionale alle difficoltà incontrate e superate per "portare a casa" lo scatto e per questo motivo dovrebbe avere più valore una foto bruttina ma "vera " piuttosto che una perfetta (ma diciamolo) leggermente confezionata ). Non a caso, nei capanni organizzati, " i fotografi della domenica" (come sono io) a volte riescono a fare anche delle belle fotografie Il vero Fotografo Naturalista è tutt'altra cosa ; ha una vera passione , spesso sin da bambino , conosce veramente ciò che sta fotografando ,non solo il nome della specie ma anche il comportamento , il canto, di cosa si nutre , dove e come passerà l'inverno e tutto il resto ... ma qui, secondo voi, quanti saranno i fotografi con queste conoscenze ? Io no di certo , ma penso che sia veramente un bel passatempo |
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inviato il 07 Giugno 2015 ore 14:36
Come tanti ho iniziato a fotografare nelle oasi e come tanti sono andato in qualche capanno a pagamento... Poi le famose foto tutte uguali mi hanno stancato e, provando una certa frustrazione, mi sono messo a cercare da solo i miei soggetti e i miei scatti... Finché ho avuto abbastanza tempo sono stato benissimo e mi sono divertito un sacco, ma quando il lavoro è cambiato, portandomi via quasi tutto il tempo libero ed obbligandomi ad alzarmi ogni giorno alle 6.30, la musica è cambiata... Sono mesi che non faccio uno scatto decente, tanto che alcuni amici della zona si sono informati se avessi smesso... Adesso sono frustrato nuovamente, perché le scelte che avevo fatto mi portano sostanzialmente a non scattare più... In conclusione: al di là delle beghe pseudoetiche, ontologiche e metodologiche, forse varrebbe la pena fare ciò che ci diverte, finché ci diverte avendo come limite quello di non danneggiare altri... per quanto mi riguarda, sto cominciando a classificare i fotografi non più in base alla qualità delle foto, bensì in base alla loro capacità di diversirsi... ben venga chi fa foto per star bene, e se le foto sono di bassa qualità o tutte uguali, chissene... il male di questo settore sono quelli che scattano non per divertirsi, ma per distinguersi, vincere, prevalere, dimostrare... quelli che scattano per confrontarsi... brutta bestia l'agonismo... :-) |
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inviato il 07 Giugno 2015 ore 14:36
andare a fotografare nei capanni a pagamento è un pò come andare a mignotte....... paghi...ti ci infili dentro e esci con la foto.....come tutti gli altri..... più difficile il corteggiamento...lo studio...ecc..... |
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inviato il 07 Giugno 2015 ore 14:40
“ forse varrebbe la pena fare ciò che ci diverte, finché ci diverte avendo come limite quello di non danneggiare altri... „ ... e imparando ad accontentarsi del tempo che uno ha. ritenendosi fortunati a prescindere se ne hai molto (e non è il mio caso, purtroppo...) | |

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