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inviato il 19 Aprile 2015 ore 1:22
Ah... a me basta l'acqua del rubinetto, se mi dai la fanta svernicio i muri |
user62173
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inviato il 19 Aprile 2015 ore 8:28
Chissà perchè il colore magenta si è il colore Fanta no. vabbe. .. |
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inviato il 19 Aprile 2015 ore 10:09
Forse perché il magenta di cui si parlava ha una precisa definizione (l colore Magenta secondo le norme ISO 12647-2 illuminante D50 per carta patinata ha coordinate LAB L* = 46, a* = 72, b* =5) per cui lo puoi vedere correttamente su ogni monitor se questo non è calibrato a occhio o con altre parti del corpo. Il color fanta semplicemente non esiste anche perché come ogni colore lo percepisci in maniera diversa a seconda della luce presente. Per questo è impensabile utilizzare foto di cibo (che anche a livello industriale non ha caratteristiche uniformi giá di suo) scattate in chissà quali condizioni di luce per "calibrare" il proprio monitor. |
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inviato il 19 Aprile 2015 ore 11:56
A mente "fresca" ho capito l'arcano per cui non riusciamo a trovare un punto comune. Meno male che è stata postata la foto ispira-Fanta.... Una volta quest'attività, nella maggior parte dei casi, era gestita da due soggetti diversi anche a scopo amatoriale: Il fotografo e lo stampatore. Oggi, specie in ambito amatoriale, quest'attività è seguita dalla stessa persona. Il fotografo vede la fanta, lo stampatore vede coordinate colorimetriche, intenti di rendering, gamut più o meno estesi, illuminanti e punto di bianco della carta. (In realtà il fotografo VUOLE la fanta dallo stampatore, se gli porta la foto da stampare...) La novità è che oggi la rappresentazione dell'immagine avviene anche a monitor, spesso e volentieri solo a monitor. Ma non è così ovvio che un fotografo amatoriale abbia passione / competenza /voglia di gestire questa periferica indemoniata. L'approccio all'immagine à la Raamiel è decisamente spinto verso la scienza, quello di I-Felix evidentemente verso "l'arte", almeno in questo caso. Ricorda la Fanta.... Un bel fogliame, per l'artista è un verde che illumina di speranza, per un esperto di colore che rileva le coordinate lab potrebbe addirittura non essere verde, ma giallo. O più giallo che verde. La differenza sta nello scopo. Se a I-Felix basta così, tutti felici. Ci sono però affermazioni da puntualizzare: Si può "fare ad occhio"? Sì che si può, ma non aspettiamoci che quel che ne esce abbia una qualunque valenza. Può bastare per quel tipo di esigenza, può essere gradevole a chi guarda , e chissene se altrove si vedrà diverso, ma non ha alcuna valenza scientifica. Propongo di non utilizzare i termini calibrare, caratterizzare e profilare in questo caso. Perchè quelli hanno un significato e ad occhio, molto semplicemente, non si possono fare. Così come dire che si ha una descrizione universale del colore chiamata "Fanta". No, una descrizione universale riguarda tinta chiarezza e croma, volendola fare "verbale", oppure coordinate, se la vogliamo fare numerica. "Fanta" è una descrizione sicuramente, ma non è universale. O almeno, lo è chiacchierando al bar. O lo sarebbe (in altro ambito) se lo dicesse Pantone. (Anche il rosso è una descizione generica, ma vai a spiegare a Valentino o a Ferrari che il rosso è solo "rosso"....) Chiudo questa serie di sproloqui ricordando che spendere migliaia di euro in atrezzature che catturano l'immagine, altrettanti in software e workshop per gestire l'immagine e pochi euro per tutto quello che permette di GUARDARE l'immagine, dovrebbe far rivedere il proprio credo. |
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inviato il 19 Aprile 2015 ore 12:29
Appunto caro Shambola, tu cerchi sempre di mediare le dispute ma, alla fine, più che dispute sono filosofie... la verità sta tutta nelle ultime tre righe che hai scritto, ognuno è libero di esprimere la 'sua' arte come crede, come pure di investire i suoi denari, ma è meglio non confondere le discipline, l'arte e la scienza sono per me due cose distinte, nella prima tutto è concesso nella seconda vi sono regole e leggi ben precise (per fortuna) che non lasciano molto spazio all'interpretazione. |
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inviato il 19 Aprile 2015 ore 12:38
“ La differenza sta nello scopo. Se a I-Felix basta così, tutti felici. „ Il "basta così" è sacrosanto ma vale finchè non si vanno a far danni smanettando i monitor ad occhio. Se mi regolo la periferica con i metodi "artistici" elencati prima rischio poi di produrre foto che vedo bene solo io. E' come comporre una bella melodia su una chitarra tutta scordata: se te la faccio sentire io che la suono la potrai apprezzare ma se metto giù le note sul pentagramma convinto che sia accordata quando vai a suonare su qualche altro strumento non avrai la stessa cosa. |
user62173
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inviato il 19 Aprile 2015 ore 13:33
Vedo che almeno Shambola ha capito quello che intendevo. Vediamoci tutti insieme da qualche parte.... portiamoci ognuno il suo monitor e guardiamo le mie foto. Se quello che vedrò sui vostri monitor non mi soddisfa................... sarò il primo a cambiare idea sul sistema ad occhio. Non potendo farlo... indicatemi un qualsiasi posto in zona Treviso dove trovare un laboratorio di stampa, che mi mostri su un monitor matematicamente calibrato le mie foto prima di stamparle !!! Se avete ragione voi al punto che la resa delle mie foto non è più accettabile per me.... torno qui dentro, mi metto in ginocchio, chiedo scusa e pietà, e compro un monitor da 1.000 euro e uno spettrofotometro. |
user62173
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inviato il 19 Aprile 2015 ore 13:34
Rifaccio la domanda e per una volta cortesemente datemi una risposta precisa. In quella foto che ho postato... vedete un colore che vi riporta alla mente l'aranciata Fanta che tutti conosciamo ? Si o no ? E' una domanda facile... |
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inviato il 19 Aprile 2015 ore 13:45
Personalmente no. Ma non ha molta attinenza con il discorso. |
user62173
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inviato il 19 Aprile 2015 ore 13:47
E quindi mi daresti una descrizione di quello che vedi.....senza elencare numeri. Ha tantissima attinenza con il discorso.... perchè a sentire voi sembrerebbe che sia impossibile regolare decentemente un monitor senza spendere soldi e scomodare la matematica e la scienza. Ed io non sono assolutamente daccordo. |
user62173
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inviato il 19 Aprile 2015 ore 13:50
Rifaccio la domanda in modo diverso. Guardando quella foto e dovendo descriverne il colore.... che parole usereste ? |
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inviato il 19 Aprile 2015 ore 13:58
Rileggi quello scritto da Raamiel più sopra: i colori non esistono, sono percezioni. Non ha senso chiedermi che colore vedo; non è di alcuna utilità. quello che ci interessa è la sua riproducibilità, la macchina interpreta dei numeri non dei colori. Per chiudere il discorso, prova a riprodurre il tuo color Fanta su monitor o periferiche diverse o a stamparlo senza una accurata gestione del colore e poi dimmi se vedi lo stesso colore Fanta su tutti. |
user62173
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inviato il 19 Aprile 2015 ore 14:00
Shambola ha centrato pienamente la questione. Gli aspetti sono due e molto contrapposti. C'è chi non riesce più nemmeno a dormire la notte se non ha la certezza che quello che vede a monitor è qualcosa di matematicamente preciso e che sarà identico quello che vedrà in stampa. ( Ramieel ) C'è chi invece cerca di arrivare ad un buon compromesso senza però dispiacersi troppo se magari saltasse fuori qualcosa di leggermente diverso ( non troppo ) ma che possa dare un tocco di imprevedibilità si spera positiva ( Io ) Secondo me....dato che nessuno di noi diventerà mai nessuno in ambito fotografico..... ci stanno bene tutti e due i modi di vivere la Fotografia !!! E con questo chiudo... e vado a bermi un bel bicchiere di Fanta bella fresca Salutoni |
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inviato il 19 Aprile 2015 ore 14:08
Ho la sensazione che sta andando avanti solo per amor di polemica. Il fatto che tu abbia torto è sancito dal fatto che in tutto il mondo è adottato lo standard industriale ICC. Se vuoi convincere qualcuno che tu hai ragione e loro torto, ti servirà qualcosa di più che quattro vaccate sul colore fanta; altrimenti al massimo ti rideranno dietro.... |
user62173
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inviato il 19 Aprile 2015 ore 14:13
Non voglio convincere nessuno. Finisce qui. |
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