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Il paesaggio e le varie discipline


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user20639
avatar
inviato il 16 Gennaio 2015 ore 20:31    

Certo Antonio, se è solo questo, non guasta. Ma se il guasto non guasta, diventiamo tutti guastatori e poi si guasta tutto.

Un proverbio Veneziano: L'uso e l'abuso dell'uso del buso, porta al disuso dell'uso del buso.
CiaoSorriso

avatarsupporter
inviato il 16 Gennaio 2015 ore 21:03    

Fabio, capisco benissimo, quello che però vorrei sottolineare e che oggi proprio a causa dell'incredibile inflazionamento del genere perché un' immagine si distingua (effetti speciali o colpi di fortuna con situazioni incredibili a parte) serve proprio una grande maturità fotografica dell'autore..sempre riferita al campo ovviamente;-)
Rolltom, infatti avevo scritto "in senso stretto";-)Sorriso..comunque era solo una nota.. come dico sempre la catalogazione delle immagini per generi non m'appassiona per nulla, ciò che conta è che siano loro ad appassionarmi e quello di Warner lo fanno!

avatarjunior
inviato il 16 Gennaio 2015 ore 21:20    

Rolltom, infatti avevo scritto "in senso stretto";-)Sorriso..comunque era solo una nota..

Immaginavo ma ci tenevo a precisare perchè non venisse frainteso quello che volevo dire

come dico sempre la catalogazione delle immagini per generi non m'appassiona per nulla, ciò che conta è che siano loro ad appassionarmi e quello di Warner lo fanno!

Concordo pienamente una sintesi perfetta

Fabio la foto che hai trovato è stupenda una sintesi perfetta o quasi

user20639
avatar
inviato il 16 Gennaio 2015 ore 21:56    

Cosa ci costringe a fabbricare immagini?
Qual'è la necessità?
La necessità è la percezione...

Abbiamo bisogno di capire. Noi stessi e ciò che ci circonda.
Ma quando abbiamo il sospetto che quello che vediamo non sia abbastanza; non sia il solo elemento: cominciamo a vedere anche altre cose, forse altri non le vedono, ma chi le percepisce le cerca.

Il paesaggista verista è già appagato, forse.... ma il paesaggista che percepisce è un indagatore.

Poi vedremo.

avatarsenior
inviato il 16 Gennaio 2015 ore 22:01    




avatarsenior
inviato il 16 Gennaio 2015 ore 22:19    

Cosa ci costringe a fabbricare immagini?
Qual'è la necessità?
La necessità è la percezione...


Escludendo le foto ricordo, che hanno una finalità esclusivamente personale e autoconclusiva.
Ognuno ha necessità diverse. Chi usa la scusa della fotografia per stare in mezzo alla natura, chi vuole farsi pippe mentali su quanto sia performante il corredo fotografico, chi trama di avere il materiale con cui torturare in proiezioni amici e parenti, chi vuole raccontare una storia, chi vuole interpretare, chi vuole autoconvncersi di essere un artista, chi vuole diventarlo (e al 99% non ci riuscirà mai), chi deve pagare il mutuo etc..

user20639
avatar
inviato il 16 Gennaio 2015 ore 22:25    

Fabio, hai detto cause normali e in superficie, ma se scavi ancora...

Quando gli uomini primitivi si sono messi a disegnare non lo hanno fatto per nessuno dei motivi che hai detto.
Un bambino comincia a fare segni sul foglio di carta, ma per nessuno dei motivi che hai citato.

Immagina di avere un supporto bianco, come un foglio di carta, quando lo riempi, se lo riempirai.....sarà di te stesso.
Il nostro spirito è un foglio di carta vuoto, che va riempito....

avatarjunior
inviato il 16 Gennaio 2015 ore 22:31    

Paco68 in che categoria va inserita la tua foto paesaggio naturale? avifauna e natura? o paesaggio ironico ;-)
E' veramente una foto ben fatta e a me ha strappato più di un sorriso.

avatarsenior
inviato il 16 Gennaio 2015 ore 22:36    

Paco68 in che categoria va inserita la tua foto paesaggio naturale? avifauna e natura? o paesaggio ironico ;-)
E' veramente una foto ben fatta e a me ha strappato più di un sorriso.


No, scusate, non volevo dissacrare la discussione, ma la foto di Fabio mi ha subito fatto venire in mente quella, così ho pensato di postarla.

In realtà l'avevo sempre tenuta nel computer perchè non la consideravo degna di essere mostrata..... e probabilmente è così, ma la similitudine con l'altra foto mi ha incuriosito e mi ha spinto a postarla.

;-)

avatarjunior
inviato il 16 Gennaio 2015 ore 23:08    

Ottimo post ;-)

avatarjunior
inviato il 16 Gennaio 2015 ore 23:10    

Cosa ci costringe a fabbricare immagini?
Qual'è la necessità?


La necessità di raccontarci e di raccontare agli altri insomma di comunicare.
Forse anche altro ma non saprei cosa... magari la notte mi porterà consiglio

Buona notte

user20639
avatar
inviato il 18 Gennaio 2015 ore 8:54    

Credo sia possibile trasmettere un'idea, la quale, possa ampliare le nostre concezioni sul fotografare.
Da 200 anni l'uomo ha scoperto la fotografia e abbiamo capito che questa pratica è un arte.
La considerazione, per fare qualsiasi tipo d'arte, per tutti coloro che vogliono accostarsi a una ricerca più approfondita di tale pratica......, come è necessaria la pratica sul campo, la conoscenza tecnologica: alla base è ancora più importante la storia dell'arte, che fa capire il senso di quello che stiamo facendo o cerca di comprenderlo.
Naturalmente nessuno è obbligato a conoscere o imparare, ma se si desidera capire, è necessario imparare la storia dell'arte.
Partivo dal paesaggio, per amore personale, ma anche per la grande mole di esempi storici che si possono fare.
Comunque è stato un piacere potervi, un poco, conoscere e indagare in altre considerazioni e criteri, vi ringrazio.
Badate, che usufruire di queste possibilità, come le pratiche fotografiche ci porta a una considerazione obbligata e fa nascere una domanda: se fotografare fosse solo divertimento e semplice ricerca esteriore, non potremmo essere degli strumenti manipolati dal mondo del consumismo? Oramai è facile creare dei sogni o dei divertimenti, che valgono per la sola vendita di prodotti. Chiediamoci se il nostro sogno di fotografare sia veramente nostro o se è indotto da altri.

avatarjunior
inviato il 21 Gennaio 2015 ore 9:31    

E' bello poter riflettere e far riflettere ogni tanto piuttosto che parlare di differenze tecniche.
Conoscere per guardare avanti, nell'arte come in altri campi, penso sia fondamentale

Grazie Leoconte

Ciao

Max

avatarsenior
inviato il 23 Gennaio 2015 ore 11:03    

Leonardo da Vinci in certe sue scritture parlava spesso di luce,angolazioni,riflessi, prospettiva,ombre..,penso che sia stato uno dei primi ad avere spinto un idea di camera oscura.Dipingere e'molto piu'complesso,sei parte integrante della tua opera,la dipingi centimetro per centimetro... Con Caravaggio,restiamo stupiti dalla bravura nel dipingere certi personaggi in modo fotografico..eppure in entrambi i casi si cerca la luce,la prospettiva..Caravaggio dipingeva come se avesse un 50mm..Il fotografo spesso elimima le ombre..,il pittore le vuole evidenziare nei personaggi,nei vestiti..,vuole rendere viva quella tela.Il fotografo come hanno detto altri deve cogliere l'attimo,che si tramuta in scatto..Il pittore lavora nella sua mente "fotografica"il dipinto da effettuare,il fotografo aspetta di vedere lo scatto davanti a se'..

avatarsupporter
inviato il 23 Gennaio 2015 ore 12:35    

Leonardo da Vinci in certe sue scritture parlava spesso di luce,angolazioni,riflessi, prospettiva,ombre..,penso che sia stato uno dei primi ad avere spinto un idea di camera oscura.


Stando a Italo Zannier (Storia e tecnica della fotografia, Bari, Laterza, 1984, pp. 2-3) la "camera obscura" sarebbe stata teorizzata addirittura da Aristotele. Il testo originale sarebbe andato perduto e la fonte è l'ottico e astronomo arabo Alhazen Ibn Al-Haitham (956-1038).
Poi prosegue: "... l'effetto della camera oscura, così come viene descritta da Cesare Cesariano nel 1521 (...) e in seguito da Leonardo, Della Porta, Barbaro, Kircher, ecc., è stato probabilmente osservato in una stanza buia, dove un forellino aveva lasciato penetrare i raggi luminosi riflessi dall'esterno, proiettando, capovolti e rimpiccioliti, sulla parete di fronte, usata come schermo."

Caravaggio dipingeva come se avesse un 50mm..


Queste ipotesi, avanzate dalla studiosa fiorentina Roberta Lapucci, hanno suscitato parecchie discussioni:
www.moebiusonline.eu/fuorionda/Caravaggio.shtml
www.robertalapucci.com/

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