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inviato il 23 Maggio 2017 ore 16:40
“ Mi viene da pensare allora che quelli che scolpivano le stele di pietra erano dei veri dei della scrittura... o no??? „ No, cuesto io non creto. Ma per il solo e semplice fatto che, a parte un paio di tavole diventate molto molto famose, per la diffusione delle altre su larga scala c'erano effettivi problemi logistici. Cioè, qualche Obelisco in effetti è circolato e sì, chi li ha scolpiti probabilmente aveva a che fare con gli dei, ma eravamo ancora in un mercato di nicchia. |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 16:52
“ Ma se vuoi un'opinione rappresentativa di come si sta muovendo il linguaggio fotografico contemporaneo (nel bene e nel male)... non mi sembra sia la persona che abbia la visione più chiara. Mentre di sicuro è un'autorità su un certo tipo di reportage/street in bn... Cioè tu un parere autorevole sulla diffusione delle Tesla lo chiederesti al fantino che ha vinto Ascot? „ Guarda caso infatti il linguaggio fotografico attuale io lo trovo "ricco di fibre" ma ovviamente questo è il mio gusto e non vuol dire niente, anzi, sicuramente questa mia affermazione si presta a molte contestazioni visto il successo che riscuote (anche in questo sito) un certo tipo di immagini. Però il fatto che tale nuovo linguaggio sia apprezzato dalla stragrande maggioranza di persone senza alcuna esperienza o cultura fotografica mi fa sospettare che porti a un consolidarsi di tale gusto, solo per ottenere consensi. Insomma, se non mi intendo di fotografia e voglio imparare, dovrei rifarmi al gusto e al linguaggio di Gardin (o di chiunque altro grande fotografo vogliate nominare) piuttosto che a quello di migliaia di fotografi sconosciuti che pompano le foto con i soliti effetti wow! Invece la lotta è impari, di Gardin e altri come lui ce n'è un numero infinitesimale rispetto ai fotografi che frequentano i forum e così chi si avvicina alla foto è più facile che incappi nelle foto dei forum (e di tutti i commenti annessi: bella! bellissima! ottima PP...) e si convinca che quella è la bella fotografia. Ecco in cosa a mio avviso il digitale ha portato a un abbassamento della qualità. Ad esempio: aprite la pagina principale di questo sito e guardate le foto (anche di reportage), trovate che somiglino a quelle di Gardin, di Bresson, o di chi vi pare? O forse assomigliano di più a dei fumetti o dei disegni a carboncino? E' questo il nuovo linguaggio fotografico! Ma ineffetti, si sta impoverendo il linguaggio propriamente detto (basta vedere come scrive la gente ) figuriamoci quello fotografico che non viene insegnato a scuola |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 18:43
“ e si convinca che quella è la bella fotografia. Ecco in cosa a mio avviso il digitale ha portato a un abbassamento della qualità. „ Ma mica è colpa del mezzo se nessuno si approccia con cultura. |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 18:44
Eheh ti quoto tutto Diebu. Ma il paragone Gardin amatori che fai è improprio. Questo in effetti è una delle risultanti del digitale. Che a differenza del passato oggi sono più le foto amatoriali che circolano che quelle dei "professionisti". Ripeto anche l'amatore fa "evolvere" il linguaggio fotografico (nel bene e nel male). Però devi paragonare Gardin con i grandi del presente. E ti assicuro che molti di loro pur usando tutte le potenzialità del digitale fanno delle foto sciattissime o comunque non facilmente appetibili al vasto pubblico (vedi Ruff, Gursky, Jeff Wall, il grandissimo Alec Soth per restare nel "reportage" e altri nomi che Labirint conosce meglio di me). Poi ovvio che se c'è mercato (possibilità di guadagno/visibilità) nelle immagini "effetto wow" è anche logico che molti ci si buttino... |
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inviato il 23 Maggio 2017 ore 22:06
Seguivo con interesse la nuova parte del thread. Secondo me ci stiamo avviando, anzi siamo già un pezzo dentro, a quella che il filosofo Z. Bauman definisce società liquida, ovvero una società senza riferimenti, appiattita, senza una direzione precisa dove andare: liquida, ovvero senza solidità. Il paragone fatto coi libri può essere fatto con un sacco di altri campi. Ad esempio la musica: ricordate ( per i più vecchi...) con quanta ansia si attendeva l'ultimo disco di Lucio Battisti, di De Gregori, o di Donna Summer ? Oggi come stanno messe le cose ? Che i negozi di dischi nemmeno esistono quasi più, la facile disponibilità di mezzi tecnici ha creato migliaia di sedicenti musicisti sgomitanti, che al massimo vendono qualche mp3 su internet. Era meglio decenni fa, quando l'ascolto di un LP era un'esperienza mistica, ci si riuniva insieme per ascoltare a luci basse, oppure oggi con la cuffietta mp3 ? La moneta cattiva scaccia quella buona. Lo sport: nel calcio, quando una squadra cambiava 3 giocatori a stagione, era una rivoluzione, e per decenni riuscivi a ricordarti a memoria la formazione base. E ora ? La disponibilità di denaro, il benessere, le tecnologie ( la tv a pagamento ) hanno surmoltiplicato il giro, giocatori vanno e vengono e nemmeno ti ricordi più il colore della maglia. E qui ancora a discutere di chi è fotografo e chi no, perché lui sa la tecnica ma non conosce la pp mentre io sì che sono bravo perché ho fatto le foto al battesimo di mio cugggino ? Il mondo è cambiato, troppo in fretta. Troppo. L'essere umano è obsoleto a 35 anni, e se il '900 è stato il secolo breve, qui ci si avvia a vivere il secolo brevissimo. I più anziani di noi ricordano il telefono a disco ( sotto il militare ho usato anche quello a manovella, cosa che molti di voi nemmeno sanno cosa è ), quello a gettone, poi la tessera, ora abbiamo in tasca un computer che fa cose nemmeno ipotizzate nei telefilm di Star Trek. E ci preoccupiamo di litigare perché la mia fotografia è più fotografia della tua ? Signori, è tutto marketing. Non esiste il bello, l'arte, la tecnica: è sempre e solo marketing, altriemnti i McDonalds avrebbero chiuso battente decenni fa. Starnazzare dicendo che quello è un photographo profescional perché ha la serie L e pubblica le foto al bar del paese non ha senso. Tantissimi sanno scrivere, tantissimi sanno giocare a pallone, tantissimi sanno suonare e cantare, ma è la fortuna che mette in atto il talento: NON c'è posto per tutti, e lo testimonia la valanga di laureati disoccupati, quando fino a trent'anni fa una laurea era sinonimo di vita agiata con lavoro blindato. Gardin protesta, e allora ? Che dovrebbe dire ? Fa quello che deve fare: marketing pro domo sua. |
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inviato il 24 Maggio 2017 ore 0:09
Ci riallacciamo all'altra discussione sulla vera fotografia,con le foto che si considerano finte. Ci sono parecchie foto che lasciano questa impressione,ma si vede veramente di tutto.La gente poi vede queste foto con colori e luce rimodellata all'esasperazione e pensa sia questo il nuovo standard.Si chiede il commento, poi ogni accenno alla luce, al colore o alla nitidezza, è diventato scelta personale e le foto diventamo manipolate o sviluppate in, digitale,che piace di piu', come quelle del secolo scorso,magari dei grandi maestri.E' un dibattito infinito dove si sostiene il contrario di tutto.C'è solo da perdersi e leggere le conclusioni piu' improbabili,invece che analizzare quello chei puo' risultare troppo manipolato,rimodellato e fare un passo indietro per il buon senso e non si dice mai. Quando hanno iniziato a pensare una macchina fotografica che potesse consentire di fotografare a chiunque,non si sono preoccupati delle conseguenze...è servito poi il software e il web.C'è l'anarchia di pensiero che sostiene foto altrettanto mediocri,con l'interesse di annullare i modelli precedenti dei grandi della fotografia che hanno fatto la storia e per sostituirli ,con la foto amatoriale di quello che è diventato fotografo.E memo male che non frequentano le varie discussioni... |
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inviato il 24 Maggio 2017 ore 7:29
Hai una visione chiusa per me. Veramente troppo, gursky USA molto la post e non mi sembra rientri nei canoni, Jeff wall va addirittura oltre... Ma per stare in Italia lo stesso franco fontana si è detto felice del digitale perché gli ha semplificato le cose. E allora perchè semplicemente non si riconosce che ha dato nuove possibilità senza fare sempre queste menate inutili? Poi c'è una mancanza di cultura? assolutamente si, ma bisogna diffonderla tutto qui non scagliarsi contro la diffusione della fotografia o la post |
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inviato il 24 Maggio 2017 ore 9:02
“ Hai una visione chiusa per me. Veramente troppo, gursky USA molto la post e non mi sembra rientri nei canoni, Jeff wall va addirittura oltre... „ Chiusa in che senso? Li ho citati appunto(forse erroneamente?) come esempi di fotografi che usano massicciamente la post non per creare l'effetto "wow" ma per utilizzare le possibilità del digitale in modo creativo. Poi si può discutere se sia "fotografia" o se siano sopravvalutati ma io personalmente quando penso alla fotografia "del futuro" penso a loro e non a un impeccabile hdr... Poi ok la rivoluzione digitale passa anche (soprattutto?) come dici tu dalla semplificazione del "workflow". Infatti oltre Fontana molti nomi storici sono passati felicemente dalla pellicola al digitale. Gardin effettivamente anche fra i "vecchi" è il più estremo. E infatti proprio per questo continua ad essere citato Watson ha scritto: “ Era meglio decenni fa, quando l'ascolto di un LP era un'esperienza mistica, ci si riuniva insieme per ascoltare a luci basse, oppure oggi con la cuffietta mp3 ? La moneta cattiva scaccia quella buona. „ Concordo in parte. Di sicuro l'ascolto è diventato più mordi e fuggi ma il vero appassionato continua ad ascoltarsi la sua musica in esperienza mistica... Con anche dei vantaggi. L'mp3 è obiettivamente meglio che la cassetta sia come comodità ma anche soprattutto come qualità. E si ha la possibilità di conoscere autori che prima ci erano preclusi. In rete si trovano un sacco di informazioni autori di nicchia e misconosciuti dieci anni fa ora sono diventati dei "cult". Il problema è che il mercato lo fa anche l'ascoltatore più disattento. Cioè non ho niente in contrario a chi si sorbisce i tormentoni che l'industria discografica propina ma questo ha "ucciso" molti autori validi che prima trovavano con più facilità spazi anche nel mercato "consumer". E tutto questo vale per molti altri settori. Forse anche per la fotografia... |
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inviato il 24 Maggio 2017 ore 9:06
Opisso probabilmente diciamo la stessa cosa |
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inviato il 24 Maggio 2017 ore 9:56
“ Poi c'è una mancanza di cultura? assolutamente si, ma bisogna diffonderla tutto qui non scagliarsi contro la diffusione della fotografia o la post „ Ma come si fa se il 99% di quello che passa sul web sono foto con colori irreali, contrasti impossibili, ecc.? La gente inevitabilmente si abitua a quello! 10 anni fa quando qualcuno vedeva le mie diapositive si stupiva dei colori, oggi le stesse diapositive sembrano smorte e a basso contrasto. |
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inviato il 24 Maggio 2017 ore 9:59
Anche nella musica, non ha senso essere anacronistici, semplicemente fare qualcosa di sensato |
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inviato il 24 Maggio 2017 ore 10:13
Mi chiedo cosa direbbe un fotografo dell'800, con un banco ottico in spalla, un flash al magnesio in una mano e una peretta nell'altra, delle foto mordi e fuggi fatte da Gianni Berengo Gardin con una macchinetta micro, o di un fotografo naturalista che scarpina leggero leggero per ore con una reflex e uno zoom dumila mm ipercorretto. Si stava sempre meglio, quando si stava peggio, questo è ormai arcinoto |
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inviato il 24 Maggio 2017 ore 10:22
“ Ma come si fa se il 99% di quello che passa sul web sono foto con colori irreali, contrasti impossibili, ecc. „ Ma hai pensato che guardi nei posti sbagliati? |
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inviato il 24 Maggio 2017 ore 10:24
Ed inoltre, vi sono situazioni in cui colori irreali (ma nemmeno troppo) sono diventate la cifra stilistica ad esempio la foto-rivista di Cattelan |
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inviato il 24 Maggio 2017 ore 11:04
“ Ma hai pensato che guardi nei posti sbagliati? „ Anche questo sito allora è sbagliato! |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
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